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Baroni “Con la Lazio raggiunto apice della carriera”

ROMA (ITALPRESS) – “La chiamata della Lazio è il momento più alto della mia carriera. Sono una persona che ama le sfide e questo lo voglio trasferire alla squadra. Voglio dei ragazzi che non abbiamo paura, che giochino con coraggio, che accettino, sentano e vogliano la sfida. La mia squadra non deve giocare per se stessa, deve giocare per la gente, per i tifosi e loro lo devono percepire”. Queste le parole di Marco Baroni, alla prima conferenza stampa da allenatore biancoceleste. Per l’ex Lecce e Verona, la possibilità di guidare la squadra della capitale è come un premio per quanto fatto nelle ultime annate: “La mia esperienza mi ha insegnato tanto – ha aggiunto Baroni -. La salvezza con il Verona è stata bellissima perchè nella vita hai tanti modi di affrontare le difficoltà, ma spesso la difficoltà può essere un’opportunità meravigliosa; questo è quello che è successo. Qui è diverso perchè sono andati via dei giocatori importanti, ma questo deve essere un testimone da raccogliere per i nuovi arrivati. Voglio che la squadra faccia un calcio emozionante”. Idee chiare per Baroni, anche quando si parla di traguardi da raggiungere: “Il mio obiettivo è quello di migliorare il campionato dello scorso anno, abbiamo 47 partite e vogliamo farne di più. Sarà importante tutto l’organico e che ogni calciatore giochi sempre al massimo”. Insieme al tecnico è intervenuto in conferenza stampa il presidente Claudio Lotito: “La Lazio non sta facendo nessun ridimensionamento, sta facendo una riorganizzazione, che è molto diversa, cercando di privilegiare il merito e la professionalità, concetti che forse in passato sono stati messi in disparte. La scelta di Baroni è una scelta pensata, voluta, soprattutto fatta sulla valutazione della persona e sul progetto che la Lazio intende intraprendere, basato sulla professionalità e con un allenatore pratico che metta in campo chi è nelle condizioni di rendere al meglio. Allestiremo una squadra competitiva”.
– Foto: Image –
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Meloni sente Netanyahu, obiettivo cessate il fuoco e rilascio ostaggi

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu per fare il punto sulla situazione a Gaza e nella regione. Nel riconoscere il diritto all’autodifesa dello Stato di Israele, Meloni ha auspicato che si giunga al più presto a un cessate il fuoco sostenibile e al rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas in linea con la risoluzione 2735 del Consiglio di Sicurezza Onu e con l’azione di mediazione americana. La conversazione telefonica ha anche fatto emergere la comune valutazione circa la necessità di rafforzare l’assistenza umanitaria per la popolazione civile di Gaza e di evitare un incremento delle tensioni lungo il confine tra Israele e Libano, dove l’Italia è in prima linea per la stabilità dell’area attraverso la sua partecipazione alla missione Unifil.
(ITALPRESS).
– Foto: Palazzo Chigi –

Eventi climatici estremi, da Fondazione Cariplo bando da 3 milioni

MILANO (ITALPRESS) – Non si può più attendere. Gli effetti degli eventi estremi, sempre più frequenti, sono sotto gli occhi di tutti. Fondazione Cariplo propone un nuovo Bando “Territori Sicuri – Studiare soluzioni innovative per le comunità a rischio frane o alluvioni”. A disposizione 3 milioni di euro destinati a finanziare progetti e ricerche a livello locale per sviluppare e favorire l’adozione di soluzioni e strategie innovative contro il dissesto idrogeologico.
Questo strumento fa parte di un intervento pluriennale più ampio, articolato in due fasi. Nella prima fase, saranno selezionati e sostenuti progetti pilota che svilupperanno soluzioni e strategie innovative per affrontare il rischio di frane e alluvioni in siti sperimentali. Dopo un attento monitoraggio, nella seconda fase saranno sostenuti progetti fellow per estendere le soluzioni di maggior successo in contesti diversi.
La Fondazione si avvarrà anche del supporto delle Fondazioni di Comunità per l’implementazione dell’intervento, antenne sui territori capaci di intercettare situazioni di pericolo e di individuare interventi urgenti da realizzare.
Per la sua posizione geografica e le caratteristiche morfologiche, l’Italia è particolarmente suscettibile a eventi di dissesto idrogeologico, come frane e alluvioni. Nel nostro Paese, 7.423 comuni (93,9% del totale) sono a rischio frane, alluvioni e/o erosione costiera. Il 18,4% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità per frane e alluvioni, con 1,3 milioni di abitanti a rischio frane e 6,8 milioni a rischio alluvioni.
Questi fenomeni causano danni economici significativi, compromettendo attività agricole, industriali e commerciali, la funzionalità delle infrastrutture e l’agibilità dei complessi residenziali, impattando fortemente sulla popolazione sia in termini di perdite di vite umane che di effetti sulla sfera emotiva.
I cambiamenti climatici, l’urbanizzazione non sostenibile, la gestione inadeguata delle risorse idriche e la debolezza delle infrastrutture aggravano ulteriormente gli effetti del dissesto idrogeologico. La gestione dei rischi legati a frane e alluvioni richiede una visione integrata che consideri la morfologia del territorio, l’urbanizzazione e le infrastrutture presenti. Una strategia efficace combina misure preventive e di risposta per proteggere al meglio i territori esposti a tali rischi.
In questo contesto, Fondazione Cariplo ha pensato al coinvolgimento attivo delle comunità locali, un coinvolgimento cruciale per garantire l’efficacia e la sostenibilità delle misure di protezione, creando un senso di responsabilità condivisa e una maggiore resilienza sociale di fronte ai rischi idrogeologici.
Stimolare una partecipazione attiva e consapevole delle comunità locali può fare la differenza nella riduzione degli impatti del dissesto idrogeologico sui territori.
“Non possiamo attendere. Gli effetti degli eventi estremi, sempre più frequenti, sono sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo cercare soluzioni concrete, a partire da una profonda attività di ricerca. L’idea e che si creino delle task force a livello locale che partano da situazioni specifiche e che diano risposte puntuali. Tecnologia, ricerca, attenzione al territorio sono i pilastri su cui poggia questa iniziativa. Con il fondamentale supporto delle fondazioni di Comunità, intendiamo realizzare interventi per la prevenzione, salvaguardia dei luoghi e delle persone”, ha detto il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone.
Il bando si rivolge a partenariati multistakeholder, che devono includere almeno un ente di ricerca e un ente pubblico locale, capaci di mobilitare tutte le competenze e le sensibilità necessarie per migliorare il benessere e la sicurezza delle comunità. La scadenza per la presentazione delle domande è il 25 settembre 2024.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, 10 miliardi di nuovo credito per il turismo

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo presenterà il 9 luglio a Taormina le nuove misure dedicate allo sviluppo dell’industria turistica, vitale per l’economia italiana e meridionale, per affiancare la crescita delle imprese del settore e cogliere le opportunità previste da PNRR e iniziative ministeriali.
La prima banca italiana rinnova il proprio impegno per il turismo con 10 miliardi di euro di nuovo credito, di cui 3 miliardi destinati alle aziende del Mezzogiorno, che si aggiungono a circa 9 miliardi di liquidità già erogati al comparto dal 2020. Questo nuovo intervento a favore delle imprese turistiche si inserisce tra le leve previste nel programma “Il tuo futuro è la nostra impresa” della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, che destina 120 miliardi di euro fino al 2026 per gli investimenti delle aziende italiane e dedica un sostegno specifico al Turismo e all’Agribusiness, settori strategici per l’economia del Paese.
Proprio il rapporto esistente tra Banca, imprese turistiche e aziende agroalimentari – con queste ultime attraverso la Direzione Agribusiness, rete commerciale loro dedicata – concorre a far emergere nuove sinergie e potenzialità tra questi settori, con filiere sempre più complementari. Secondo le analisi di SRM su dati del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano relative allo scorso anno, in Italia i turisti enogastronomici rappresentano il 58% del totale, dato in crescita rispetto al 45% registrato nel 2019.
Ricerca di qualità, esperienza distintiva e servizi aggiuntivi emergono come elementi comuni di competitività e molte imprese agroalimentari ed enogastronomiche crescono attraverso un’offerta di prodotti collegata a percorsi identitari, culturali e di territorio facilmente coniugabili alla ricettività turistica.
Il plafond di 10 miliardi di euro incentiverà nuovi investimenti in chiave Transizione 5.0, competitività sostenibile ed efficientamento energetico lungo tre assi: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture, sostenibilità ambientale dell’offerta e digitalizzazione del modello di servizio.
Le misure messe in campo dal Gruppo saranno illustrate nella splendida cornice dei Giardini Naxos nel corso di un convegno in cui, per Intesa Sanpaolo, interverranno Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori, Gaetano Miccichè, chairman Divisione IMI Corporate & Investment Banking e chairman International Subsidiary Banks Division, e Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia, cui sarà affidata l’apertura dei lavori. Il contributo di Massimo Deandreis, direttore generale di SRM, evidenzierà le prospettive di crescita del settore turistico. A seguire, in una tavola rotonda si confronteranno Rosario Di Maria, presidente Cantine Ermes, Nicola Fiasconaro, amministratore Fiasconaro, Costanza Giotti, presidente Gruppo Luxury Private Properties, Andrea Mangia, chief financial officer Gruppo Mangiàs, e Pasqualino Monti, amministratore delegato ENAV e presidente Autorità Portuale di Palermo.
Cultura, ambiente, mare, identità, socialità, stile di vita, accoglienza ed enogastronomia rendono la destinazione Italia quasi unica nel panorama competitivo internazionale in tema di attrazione turistica.
Dall’analisi di SRM – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, si evidenzia, non a caso, che nella classifica europea per numerosità di arrivi e presenze turistiche totali, il nostro Paese si posiziona al 4° posto con 133,6 milioni di arrivi, mentre sale al 3° posto se si considerano i giorni di presenza, ben 447,1 milioni.
Nel contesto nazionale, il Mezzogiorno esprime poco meno del 20% di arrivi e presenze. L’attrattività turistica si trasforma in una ricchezza economica rilevante per l’economia del Paese. Si stima che nel 2024 il settore turistico possa generare un valore aggiunto di circa 103,6 miliardi di euro, con un contributo al Pil del 5,9% che arriva al 10,8% se si include anche l’impatto indiretto ed indotto. Il 24% del Pil turistico nazionale è prodotto nel Sud Italia. Nello specifico, si rileva, per quest’area, un valore aggiunto turistico di 24,9 miliardi di euro, il 6,4% del Pil, che sale all’11,6% se si considera l’impatto complessivo. Pertanto, il Mezzogiorno si caratterizza per una maggiore specializzazione economica in questo settore rispetto al resto del Paese.
Significativa è anche la sua valenza sociale. In termini di occupazione, il settore turistico italiano impiega oggi quasi 1.300.000 lavoratori con circa 200.000 aziende che hanno almeno un dipendente. Al Sud si concentra il 26,4% dell’occupazione turistica nazionale (ben 340.585 addetti) ed il 31% delle imprese (60.936). Il turismo può contare su una forza lavoro sostanzialmente giovane (circa il 58,7% dei dipendenti ha meno di quarant’anni e il 36,2% meno di 30) e in prevalenza femminile (52,3%).
Intesa Sanpaolo ha intensificato il supporto alle imprese turistiche durante e dopo la pandemia, venendo in aiuto alle migliaia di aziende in estrema difficoltà dopo le chiusure forzate: garantita liquidità attraverso un’iniziativa straordinaria di moratorie estese fino a 36 mesi, accogliendo oltre 70.000 richieste di sospensione di pagamenti per un debito residuo di oltre 8,4 miliardi, di cui circa il 26% nel Mezzogiorno.
Tra le misure destinate al settore, le soluzioni di finanziamento S-Loan che prevedono un meccanismo di incentivi economici alle imprese che investono e realizzano obiettivi ESG. Intesa Sanpaolo ha inoltre aderito al fondo tematico per il turismo tramite Equiter, con risorse amministrate dalla BEI per conto del MEF e indirizzate alle imprese. Il Gruppo infine prevede soluzioni di noleggio operativo per avviare programmi di ammodernamento delle strutture, consentendo quindi di preservare l’equilibrio finanziario delle PMI.
“Come banca di riferimento dei principali settori del Paese, rinnoviamo il nostro sostegno all’industria turistica, la cui crescita è determinante per rafforzare strutturalmente l’economia italiana – afferma Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo (nella foto) -. Il percorso intrapreso in questi ultimi anni dalle imprese del comparto verso sostenibilità, digitalizzazione e innalzamento degli standard qualitativi delle strutture mostra risultati incoraggianti e deve proseguire con maggior intensità e diffusione, grazie al potenziale delle filiere del mondo enogastronomico. Intesa Sanpaolo mette a disposizione 10 miliardi di euro per incentivare nuovi investimenti, accompagnare i passaggi generazionali di queste aziende, favorendone anche la crescita dimensionale. Il nostro obiettivo, in linea con le direttrici del PNRR, è accelerare i processi di transizione per agevolare una proposta di ospitalità più efficiente per i bilanci delle imprese e di maggiore salvaguardia per il turismo e per l’ambiente”.
La filiera turistica sta affrontando nuove e importanti sfide. Crisi geopolitiche, effetti climatici estremi, aumento dei costi e forte attenzione alla sostenibilità. In un contesto quindi di un “Turismo che Cambia e si Innova” quest’anno il Rapporto SRM evidenzia quanto sia rilevante puntare su un sistema d’offerta improntato su: diversificazione, delocalizzazione, destagionalizzazione, digitalizzazione e dimensione d’impresa. Le 5D che possono preservare e rafforzare la competitività turistica dei territori.
Di seguito una fotografia del turismo nel Mezzogiorno: 86,1 milioni di notti trascorse (19% dell’Italia), 3,5 giorni di permanenza media, 76,8% di stagionalità (presenze nei mesi estivi), 38,9% di presenze straniere (ancora in piena fase di recupero post covid). Un’offerta negli alberghi – in termini di posti letto – pari al 28,8% dell’Italia (sale al 37,9% nei 4 e 5 stelle) e del 23,1% in strutture extra-alberghiere. Un valore aggiunto pari a 24,9 miliardi di euro (24% del Paese). Nel 2024 si prevede nel Mezzogiorno il pieno recupero delle presenze turistiche. Rispetto al 2019 il dato è stimato in crescita del 2,8% per un totale di quasi 89 milioni di notti trascorse. Proseguirà, con forte intensità, la ripresa della domanda internazionale che si stima in crescita del 4,5% rispetto al 2023 superando pienamente il periodo pre-covid (105,4% rispetto al valore 2019).
Il turismo meridionale nel contesto europeo: ben posizionato ma con ampi margini di miglioramento.
Dall’analisi su 98 regioni dell’area UE4 (Italia, Spagna, Francia e Germania) tre regioni del Sud (Sardegna, Campania e Puglia) sono tra le prime 30, e la Sicilia è trentunesima, per livello di competitività turistica e ben 6 comunque sono sopra la media europea. Ci sono spazi per crescere sia in termini quantitativi che qualitativi.
Emerge la necessità di migliorare ed ampliare la connessione internazionale e l’accessibilità del territorio.
Nel Sud l’obiettivo deve essere un turismo che offra destinazioni sempre più diversificate e di qualità al fine di favorire la destagionalizzazione, la delocalizzazione e l’impatto economico sul territorio. Borghi, aree interne, zone di prossimità dei grandi attrattori turistici possono essere destinazioni di qualità (per la loro storia, per le loro tradizioni e il buon cibo) utili anche per ridurre gli effetti negativi ed i disagi derivanti dai fenomeni di congestionamento. L’offerta turistica legata alla cultura, all’enogastronomia, all’ambiente ed al turismo business può essere una combinazione vincente anche al Sud: il moltiplicatore delle presenze di un’offerta così “integrata” è infatti superiore a quello monotematico ad es. di tipo balneare (156€ rispetto a 128,2€ di valore aggiunto per ogni notte trascorsa).
In questo contesto sempre più dinamico e sfidante, aumenta la consapevolezza delle imprese che investire è l’unica via per competere. Dalla survey di SRM, emerge che circa il 77% delle imprese turistiche del Sud nell’ultimo triennio ha effettuato investimenti (in Italia il 76%). Grande attenzione in particolare alla qualità dei servizi e della recettività (il 56% delle imprese intervistate ha rinnovato gli arredi e ampliato i servizi ricettivi).
Si guarda inoltre al futuro. Le imprese stanno comprendendo la sfida della digitalizzazione e della sostenibilità (ESG): 4 imprese su 10 nel Sud (25% in Italia) hanno investito su tali obiettivi che ad oggi nel solo Mezzogiorno si stimano essere pari a 300 milioni di euro. Le imprese indicano un’ulteriore crescita di tali investimenti nel prossimo triennio di circa il 2%. Infine, semplificazione burocratica (37%), politiche per il decoro urbano (28%), diversificazione dell’offerta (27%) ed una gestione più efficiente dei servizi pubblici (24%) sono le principali priorità che le imprese del Sud pongono alla governance pubblica per favorire la competitività del territorio.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Pfizer, Paivi Kerkola è la nuova presidente di IAPG

ROMA (ITALPRESS) – Paivi Kerkola, Country President di Pfizer Italia, è stata nominata Presidente del Gruppo Farmaceutico Italo-Americano (IAPG). Questo gruppo riunisce le aziende farmaceutiche italiane con partecipazione americana ed è una delle componenti Farmindustria.
Nella storia dello IAPG, Kerkola è l’undicesimo presidente, un ruolo cruciale nel rappresentare a livello istituzionale 14 aziende che rappresentano il 30% del fatturato totale del settore, impiegando circa 14.000 lavoratori qualificati di cui la metà in ricerca e sviluppo e produzione.
Paivi Kerkola vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore farmaceutico: dopo cinque anni nel ruolo di Country Manager e Amministratore Delegato di Pfizer Finlandia, è stata nominata Country Manager e Amministratore Delegato di Pfizer Italia nel febbraio 2020, e ha guidato l’azienda attraverso la crisi pandemica. Nell’agosto 2022 è stata confermata Country President di Pfizer Italia.
Da luglio 2024 è Vicepresidente e membro del Comitato di Presidenza di Farmindustria. Kerkola è a capo del gruppo di lavoro sulla Strategia Life Science all’interno di IAPG e co-leader del gruppo strategico per “Produzione e Valore” in Farmindustria. E’ inoltre membro del Comitato Locale per il Comune di Roma della Camera di Commercio Americana in Italia. Nel 2022 Kerkola è stata nominata Pharma CEO of the Year for Italy da Forbes Italia e nel 2023 è stata tra i 3 finalisti dei WeQual Awards, nella categoria “President Americas”.
“Sono onorata di questa nomina e mi impegnerò per rafforzare la collaborazione tra le aziende farmaceutiche italiane di proprietà americana e il più ampio ecosistema delle scienze della vita, contribuendo in modo significativo sia al valore del settore che al PIL italiano – ha affermato Paivi Kerkola -. L’Italia è uno dei Paesi europei più importanti nella produzione farmaceutica ormai da tempo, ma dobbiamo continuare ad impegnarci per definire e realizzare una strategia che migliori la leadership italiana anche nella ricerca e nello sviluppo. Farmindustria e IAPG, come sua componente, giocheranno un ruolo cruciale in questa sfida”.

– Foto ufficio stampa Pfizer –

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Ecco Fonseca “Ambizione di vincere e far parte storia Milan”

MILANO (ITALPRESS) – “Ringrazio la società per la fiducia. Sono fiducioso di fare un buon lavoro. So di essere arrivato in un club che vuole vincere, ho ambizione di fare parte di questa storia. Sono pronto, non vedo l’ora di cominciare a lavorare”. Lo ha detto il tecnico del Milan Paulo Fonseca, nel corso della conferenza stampa di presentazione. “Siamo molto contenti sia arrivata la giornata di presentare Fonseca – ha detto Zlatan Ibrahimovic, senior advisor del fondo RedBird, a inizio presentazione – Stiamo studiando tante cose, non abbiamo fretta. Siamo carichi, tanta fame e tanta voglia di iniziare questa avventura”. “Ho la consapevolezza di avere una grande responsabilità, ma ho grande fiducia di poter far vincere il Milan. Credo molto nei giocatori che abbiamo. Non è una novità che abbiamo bisogno di altri giocatori per migliorare la squadra”, ha detto ancora Fonseca. “Io voglio vincere. Il Milan ha la storia di avere un calcio offensivo, voglio una squadra dominante, reattiva, che non lascia giocare gli altri. Voglio costruire una squadra che renda orgogliosi i tifosi, per me è importante costruire una squadra con una mentalità forte”, ha aggiunto l’ex mister della Roma. “Il numero 9? Sappiamo di aver bisogno di un attaccante, stiamo cercando quello con le caratteristiche giuste, dobbiamo avere un attaccante forte negli ultimi 30 metri, sappiamo chi vogliamo, speriamo di averlo qui a breve”. Infine Fonseca ha concluso: “Posso promettere che lotteremo per vincere, l’Inter è una delle squadre più forti,ma dobbiamo giocare con coraggio e senza paura. Abbiamo l’ambizione di vincere tutte le partite, quindi anche la Champions. Seconda stella? E’ una motivazione. Con Cardinale abbiamo parlato, è stata una conversazione importante, una delle cose che mi sono piaciute di più è che mi ha detto che il Milan non vuole solo vincere oggi, ma anche domani”.
– Foto Ipa Agency –
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Piano Mattei, firmato in Mozambico accordo per centro agroalimentare

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato firmato oggi a Maputo in Mozambico l’accordo per la costruzione e per l’equipaggiamento del Centro Agroalimentare di Manica. L’iniziativa, riconosciuta tra i progetti strategici per l’attuazione del Piano Mattei nel continente africano, mira allo sviluppo e alla dotazione di un centro agroalimentare nella provincia occidentale mozambicana di Manica, che svolgerà il ruolo di polo regionale di trasformazione e distribuzione dei prodotti agricoli. Il progetto, del valore di 38 milioni di euro, è finanziato con risorse del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e contribuisce, in sintonia con le priorità espresse dalle Autorità del Mozambico, alla strategia di rafforzamento della sicurezza alimentare, della promozione dell’agricoltura sostenibile e del sostegno all’inclusione femminile e giovanile nel tessuto imprenditoriale locale. In tale contesto, l’iniziativa contribuisce e prosegue la strategia italiana di rafforzamento dei processi di trasformazione sostenibile dei prodotti alimentari nel continente africano. La firma dell’accordo, da un lato da parte del direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Esteri, Stefano Gatti, e del direttore Cooperazione Internazionale e Finanza per lo Sviluppo di Cassa Depositi e Prestiti, Paolo Lombardo, dall’altro da parte del ministro dell’Economia e delle Finanze del Mozambico, Ernesto Max Elias Tonela, fa seguito alla partecipazione del presidente del Mozambico Nyusi al Vertice Italia-Africa del 29 gennaio scorso e avviene a margine della missione dei rappresentanti della Cooperazione italiana e della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei in Africa Australe (Sudafrica, Mozambico, Malawi e Zambia), seguito delle missioni regionali in Africa Orientale e in Africa Occidentale che si sono svolte negli ultimi mesi.
(ITALPRESS).
– Foto: Palazzo Chigi –

In Francia vince la sinistra, Le Pen terza. Si dimette il premier Attal

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Successo per le sinistre riunite nel Nuovo Fronte Popolare, guidato da Jean-Luc Melenchon, nel secondo turno delle elezioni legislative in Francia con una “forchetta” tra 172 e 192 seggi. A seguire Ensemble, la coalizione centrista del presidente Emmanuel Macron. Rensemblement National, l’estrema destra di Marine Le Pen, vincitrice al primo turno la settimana scorsa, si fermerebbe a un massimo di 152 seggi. Alle urne si è recato circa il 67% dei francesi. E il primo ministro, Gabriel Attal, ha annunciato le dimissioni.
“Abbiamo ottenuto un risultato che ci dicevano sarebbe stato impossibile – ha detto Melenchon -. E’ un enorme sollievo per gran parte del Paese. Il popolo ha votato secondo coscienza”. “La volontà del popolo deve essere rigorosamente rispettata. Nessun accordo sarebbe accettabile – ha sottolineato Melenchon -. La sconfitta del Presidente della Repubblica e della sua coalizione è chiaramente confermata. Il presidente deve inchinarsi e accettare la sua sconfitta”. Emmanuel Macron “deve chiedere al Nuovo Fronte Popolare di governare”.
“Il blocco di centro è vivo”: ad affermarlo l’entourage del presidente Macron. Il presidente invita “alla prudenza”, perchè i risultati “non rispondono alla domanda su chi dovrà governare”.
“Ci tengo a ringraziare gli elettori, il Rassemblement national ha ottenuto oggi la percentuale più alta di tutta la sua storia”, così Jordan Bardella, presidente di Rn. “Purtroppo, le alleanze del disonore privano i francesi di una politica di ripresa – ha aggiunto -. Questa sera, gli accordi elettorali gettano la Francia tra le braccia dell’estrema sinistra di Jean Luc Melenchon”. E Marine Le Pen: “La nostra vittoria è soltanto rimandata. Ho troppa esperienza per essere delusa per un risultato in cui raddoppiamo il numero dei nostri deputati”.
“Inizia un’era nuova, dovrò accettare che esistono tre blocchi e nessun blocco sparirà. Questo ha detto il popolo francese. Questa sera, il gruppo politico che ho rappresentato in questa campagna elettorale non ha la maggioranza: domani mattina presenterò le mie dimissioni al Presidente della Repubblica”: ad annunciarlo il primo ministro francese, Gabriel Attal.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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