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Luzi “Lavoriamo per la ripresa con l’occhio agli antagonisti”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Arma è ben strutturata. Dobbiamo proteggere il debito buono degli italiani, fatto di lavoro e di sacrificio, per far fruttare gli investimenti che verranno. Siamo da tempo impegnati in complesse indagini patrimoniali”. Lo ha detto, in un’intervista a ‘Il Messaggerò, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Teo Luzi. “I controlli (sul green pass, ndr) sono in corso – ha aggiunto – ci avvaliamo di dispositivi elettronici già in dotazione ai nostri equipaggi. L’attività è svolta con rigore, ma, come sempre, prima di tutto si userà il buon senso. Senza spirito vessatorio nei confronti dei gestori e degli avventori”. Per l’ufficiale dell’Arma “l’impoverimento di famiglie e imprese rappresenta la conseguenza più evidente della crisi economica innescata da quella sanitaria. Siamo particolarmente attenti a monitorare tutte le situazioni di malcontento, in particolare di quelle relative alle categorie più colpite, con l’obiettivo di prevenire derive violente e scongiurare pericolosi fenomeni di saldatura con le frange più estreme”. E sui numeri di femminicidi Luzi ha detto: “I numeri ci consegnano una situazione sostanzialmente stabile rispetto agli anni scorsi. Si tratta comunque di statistiche inaccettabilmente alte – afferma il generale – per questo, l’Arma ha adottato da diverso tempo numerose iniziative” tra cui “una rete nazionale di monitoraggio”. Il cybercrime? “L’Arma si avvale di un’articolata struttura, costituita dal Reparto Indagini Telematiche del Ros a livello centrale e da sezioni e referenti specializzati a livello periferico. La più efficace forma di prevenzione contro questa minaccia resta comunque la piena consapevolezza dei rischi da parte di individui e aziende”.
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Naufragio Lampedusa 2013, Fico “Dare senso alla tragedia è un dovere”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 3 ottobre 2013 davanti all’isola di Lampedusa, morirono 368 persone tra uomini, donne e bambini: esseri umani braccati da violenze, dittature e povertà, costretti a lasciare la propria terra e i propri affetti nella disperata ricerca di un approdo sicuro e di una esistenza dignitosa”. Lo ha detto, in un video messaggio su Facebook, il presidente della Camera Roberto Fico ricordando così la strage di migranti avvenuta il 3 ottobre 2013 a Lampedusa.
“Quel tragico evento – ha continuato Fico – scosse le coscienze del nostro continente, mettendo a nudo le conseguenze dell’assenza di una reale politica migratoria europea e le responsabilità di chi pensava di affrontare quel tema con politiche di odio o indifferenza. Purtroppo a distanza di 8 anni si continua a morire nel Mediterraneo. Secondo i dati dell’Unhcr, dall’inizio dell’anno 1200 persone sono decedute o disperse in mare, a fronte delle 69.000 che sono sbarcate sulle coste del nostro continente. Mentre 1400 erano stati i morti e i dispersi nel 2020. Questa strage continua è inaccettabile ed incompatibile con i principi del diritto internazionale, dei Trattati europei e della nostra Costituzione. Ma non può essere evitata con l’azione di singoli Paesi o con le operazioni di soccorso e salvataggio poste in essere da alcune organizzazioni non governative. Richiede soluzioni organiche e condivise, che affrontino tutte le dimensioni, economiche, sociali, culturali, del fenomeno migratorio, a livello internazionale, europeo e nazionale. Un fenomeno che non può essere affrontato adeguatamente se non si riconosce che non si tratta di una questione emergenziale bensì strutturale, da sempre presente nella storia dell’umanità. Occorre intervenire anzitutto sulle cause prime dei flussi migratori, creando le condizioni per uno sviluppo sostenibile e duraturo del continente africano e dei Paesi più in difficoltà, riducendo le diseguaglianze e prevenendo i conflitti. L’Unione europea deve porre in essere una strategia organica a questo scopo, dotata di risorse finanziarie adeguate, parlando con una sola voce nei rapporti internazionali. Nella gestione dei flussi attuali serve poi un approccio condiviso e solidale, con una risposta non affidata ai singoli Stati ma all’intera Unione. Un’Unione che ha il dovere di essere comunità. Quel terribile 3 ottobre di otto anni fa, nel tratto di mare davanti a Lampedusa, furono tantissimi i sogni che naufragarono. Abbiamo il dovere di dare senso a quella tragedia e alla Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione che fu istituita nel 2016 proprio in memoria di quella sciagura. Dunque avere il coraggio di chiudere ogni varco all’intolleranza e all’odio. E di trovare una via d’uscita per coloro che rischiano ogni giorno di essere bersaglio di persecuzioni e violenze. E’ in gioco il futuro dell’umanità e la credibilità delle nostre democrazie”.
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Roma, notte di paura sul Tevere: brucia e crolla Ponte dell’Industria

ROMA (ITALPRESS) – Notte di fuoco, paura e fortunatamente nessun ferito a Roma dove ieri sera, poco prima delle 23, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per un incendio che ha interessato il Ponte dell’Industria nella zona Ostiense. Le fiamme hanno coinvolto principalmente una delle passerelle metalliche per il passaggio di cavi e condotte del gas, in parte crollata. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a contenere e, a tarda notte, a escludere la presenza di feriti e vittime. Il Ponte dell’Industria, meglio conosciuto come “Ponte di ferro” collega i due quartieri Ostiense e Marconi. Da una prima ricostruzione, il rogo potrebbe essere partito da una delle baracche esistenti sotto il ponte sulla riva del Tevere. Per oggi è stato convocato il Coc, il Comitato Operativo Comunale per cercare di ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi essenziali per i residenti della zona tra cui gas e luce, sospesi dalla scorsa notte.
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L’Inter vince in rimonta, 2-1 in casa Sassuolo

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – L’Inter soffre ma vince la quinta partita in stagione. Contro il Sassuolo la squadra di Inzaghi va sotto nel primo tempo e trova la forza di rimontare fino al 2-1 finale grazie ai gol di Dzeko e Lautaro su rigore. Sorride la coppia nerazzurra, non quella neroverde: Raspadori e Scamacca – accostati più volte ai nerazzurri – restano in panchina. Dionisi si affida a Defrel, unica punta, supportato da Boga, Djuricic e Berardi che ha già messo lo zampino in 10 reti nelle sue ultime 10 sfide contro squadre posizionate tra le prime tre in classifica. L’attaccante azzurro non si smentisce contro i nerazzurri e dopo ventidue minuti ha già siglato l’1-0 su rigore conquistato da Boga grazie ad un’incursione in area frenata irregolarmente da Skriniar. L’Inter gioca male e al 46′ esce bene da un episodio discusso: de Vrij sbaglia un retropassaggio, Defrel si impadronisce del pallone, salta Handanovic e cade dopo un colpo subito al volto. Ma per Pairetto non c’è il fallo e di conseguenza nessun provvedimento per il portiere. Nella ripresa Inzaghi cambia tutto: fuori Correa, Calhanoglu, Dumfries e Bastoni; dentro Vidal, Darmian, Dimarco e Dzeko che al primo pallone giocabile fa 1-1: cross di Perisic al 58′ e colpo di testa dell’ex Roma in tuffo alle spalle di Ferrari. Bosniaco decisivo anche al 77′ quando Consigli lo stende in area: Pairetto non ha dubbi e concede il rigore. Dagli undici metri Lautaro non sbaglia e l’Inter vola a 17 punti.
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Pole per Bagnaia ad Austin davanti a Quartararo

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia conquista la pole position nel Gran Premio delle Americhe di MotoGP. Il pilota della Ducati continua il suo grande momento nelle qualifiche sul tracciato di Austin con il giro in 2’02″781 e scatterà davanti al leader del Mondiale, Fabio Quartararo (Yamaha), staccato di tre decimi. “Sono veramente contento perchè era tutto il week end che faticavamo molto” le parole del pilota italiano. Completa la prima fila Marc Marquez (Honda, +0″428). Ottimo nono posto per Luca Marini (Ducati) dopo aver superato il Q1, davanti a Jack Miller protagonista nella giornata di sabato con il miglior tempo in FP3 e FP4. Penultimo nella griglia Valentino Rossi, protagonista di una caduta senza conseguenze nel finale delle Q1.
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Visco “Politica monetaria accomodante finchè necessario”

ROMA (ITALPRESS) – “Anche sulla base dell’esperienza dell’ultimo decennio, le valutazioni hanno contribuito a determinare l’attuale orientamento, particolarmente espansivo, della politica monetaria, che si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021. “Lo scorso luglio – aggiunge – abbiamo rivisto le indicazioni prospettiche sulla futura evoluzione dei tassi ufficiali prefigurando che resteranno su livelli pari o inferiori a quelli correnti finchè le prospettive di inflazione non avranno raggiunto il 2 per cento ben prima della fine dell’orizzonte (triennale) delle proiezioni; un risultato, questo, che dovrà essere valutato come durevole e che dovrà essere accompagnato da progressi nell’inflazione “di fondo” sufficientemente avanzati così da essere coerenti con il mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio periodo. Nei prossimi mesi continueremo a valutare attentamente tutte le opzioni disponibili, incluse quelle riguardanti i programmi di acquisto, per garantire che i prezzi al consumo si riportino, dopo tanti anni di debolezza, al più presto e stabilmente su tassi di crescita in linea con il nostro obiettivo”.
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Derby della Mole alla Juve, decide Locatelli nel finale

TORINO (ITALPRESS) – E’ finito con la vittoria della Juventus per 1-0 (gol di Locatelli nel finale) il Derby della Mole valido per la 7a giornata. Per i bianconeri di Massimiliano Allegri si è trattato del quarto successo di fila tra campionato e Champions League. Primo tempo dai due volti. Partenza più rapida e brillante della Juventus che, infatti, nei minuti iniziali si è prodotta in alcune occasioni importanti dalle parti di Milinkovic-Savic, in particolare al 5′ quando un errore in chiusura di Pobega ha lasciato via libera a Rabiot che ha messo in mezzo un cross arretrato per McKennie: l’americano da buona posizione ma in equilibrio precario ha calciato fuori. Il Torino, invece, ha lentamente alzato la pressione, ha preso il controllo del centrocampo e ha gradualmente spostato il proprio baricentro verso la metà campo bianconera arrivando, al 38′, a trovare la più grossa chance con l’ex Mandragora che con una potentissima conclusione dalla distanza ha chiamato Szczesny alla respinta a pugni chiusi.
Salta all’occhio un dato dopo i primi 45 minuti: la Juve non ha mai centrato la porta granata. Specchio centrato invece per la prima volta all’8′ del secondo tempo quando la grande occasione è capitata sulla testa di Alex Sandro imbeccato da un cross di Bernardeschi. La parata d’istinto con la mano sinistra del portiere granata ha però negato la gioia del vantaggio alla Juve. Del neo entrato Cuadrado tre minuti più tardi una bella conclusione dal limite che stavolta Milinkovic-Savic ha bloccato in presa sicura. Più Juve nel secondo tempo e finale in crescendo con il colpaccio che è arrivato al 41′ quando Locatelli con un preciso diagonale di piatto a giro ha messo nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore granata. Juve vicina al raddoppio al 46′ con Kulusevski che al termine di un’azione insistita ha colpito il palo.
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Ministero, via libera a somministrazione vaccino con antinfluenzale

ROMA (ITALPRESS) – Via libera del ministero della Salute alla somministrazione concomitante del vaccino per il Covid e di quello per l’influenza. Lo prevede la bozza di circolare “Intervallo temporale tra la somministrazione dei vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 e altri vaccini” del ministero della Salute. “In considerazione dell’avvicinarsi della campagna di vaccinazione anti-influenzale – si legge nel documento – è possibile che alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione antiSARS-CoV-2/COVID-19 (es. gruppi target della dose addizionale o booster, persone over 60 non ancora vaccinate, etc). Sebbene nelle schede tecniche dei vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 autorizzati da EMA non siano presenti, ad oggi, indicazioni relative alla loro somministrazione concomitante con altri vaccini, tenuto conto delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di Sanità Pubblica internazionali e relativi Comitati Consultivi e dei dati preliminari relativi alla co-somministrazione di vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 con vaccini antinfluenzali, sarà possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta vaccinale, fermo restando che una eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non venga utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell’altro”. Sarà possibile inoltre “effettuare la somministrazione concomitante (o a qualsiasi distanza di tempo, prima o dopo), di un vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 utilizzato in Italia e un altro vaccino del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, con l’eccezione dei vaccini vivi attenuati, per i quali può essere considerata valida una distanza minima precauzionale di 14 giorni prima o dopo la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2”.
(ITALPRESS).

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