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Round di investimento da 1 milione di euro per la digital company Endu

ROMA (ITALPRESS) – Endu, digital company leader nel mondo dello sport di endurance, ha concluso un round di investimento con il Fondo Rilancio Startup, gestito da CDP Venture Capital Sgr, per un importo di 1 milione di euro in matching con alcuni Business Angels. L’obiettivo del progetto è quello di sostenere la crescita del primo player digitale nel mondo degli sport endurance quali running, cycling, triathlon, nuoto e sci.
Il Fondo Rilancio Startup è il fondo da 200 milioni di euro sottoscritto dal Ministero dello Sviluppo Economico al fine di sostenere e supportare lo sviluppo di progetti e di attività di startup e di PMI innovative italiane, con l’obiettivo di dare un forte impulso all’ecosistema imprenditoriale, per il rilancio economico del Paese. Gli investimenti del Fondo Rilancio Startup sono realizzati in co-investimento con investitori proponenti e sono effettuati, per quanto attiene agli investimenti iniziali nelle imprese target, attraverso lo strumento del finanziamento convertendo.
Endu durante il periodo di pandemia da Covid-19 ha innovato il suo bouquet di servizi, integrando nella sua piattaforma, alcuni importanti progetti che erano in pipeline nel biennio successivo, accelerando la componente media ed esperienziale per gli appassionati di sport.
Gli asset di business di Endu sono la base dati profilata, la piattaforma, i media, l’experience digi-field “creando un unicum per beginner, appassionati e agonisti nel trovare servizi, informazioni ed esperienze legate alle loro passioni – come si legge in una nota -. Questo crea touch point esclusivi e fortemente targettizzati per brand e territori verso gli appassionati e il potenziale mercato di oltre 4 mld che il mercato italiano vale nel suo insieme come spese afferenti a questo target”.
“Gli sport di endurance sono i più diffusi e praticati dalla popolazione over 20 anni. Il running, il nuoto e il ciclismo hanno da anni trend in forte crescita e sempre più costituiscono una motivazione turistica dominante. Si è aggiunta così per Endu una nuova linea di crescita legata al cicloturismo e al turismo sportivo in generale”, spiega il presidente, Andrea Balestrieri.
L’investimento del Fondo Rilancio Startup è volto a dare sostegno al rilancio del progetto in uscita dalla pandemia e a sostenerlo fino al prossimo importante round, previsto tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, che permetterà a Endu di raggiungere il proprio obiettivo sul mercato italiano e lanciare l’espansione internazionale.
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Cingolani “Nel prossimo decennio al massimo 10% rifiuti in discarica”

GENOVA (ITALPRESS) – “Nel prossimo decennio dobbiamo arrivare al 65% dei rifiuti completamente riciclabili, non più del 10% nelle discariche. Al momento è esattamente il contrario”. Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, durante l’intervento alla conferenza di alto livello del forum G20 sulle infrastrutture in corso a Genova. “Serve un’infrastruttura molto ben organizzata per trattare i rifiuti, è una sfida nella sfida, quindi bisogna cambiare completamente il comportamento della gente ma anche l’infrastruttura”, ha aggiunto.
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Infrastrutture, Franco “La manutenzione è una priorità per il G20”

GENOVA (ITALPRESS) – “Il ruolo preminente delle istituzioni locali già immerso in diverse iniziative e risultati realizzati dal G20 sotto la presidenza italiana, ad esempio la manutenzione e le infrastrutture sostenibili. La manutenzione è una priorità per il 2021”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco durante il suo intervento alla conferenza di alto livello del forum G20 sulle infrastrutture in corso a Genova. “A luglio i governatori hanno supportato il programma di manutenzione riconoscendo l’importanza di finanziamenti, pianificazione e resilienza per tutta la durata degli asset e come questo fosse un’emergenza e una priorità urgente per tutti i paesi. La manutenzione è fondamentale per gli amministratori locali”, ha aggiunto Franco.
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“Re-Coding”, a Roma la mostra personale di Quayola

ROMA (ITALPRESS) – Tecnologia digitale e percorsi immersivi. E’ stata inaugurata “Re-Coding”, la mostra di Quayola allestita a Palazzo Cipolla, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale e visitabile dal 29 settembre 2021 al 30 gennaio 2022.
L’arte tecnologica e generativa di uno degli esponenti più importanti della media-art a livello internazionale fa dunque tappa a Roma, città natale di Quayola. Presente un panorama completo della creazione dell’artista attraverso un viaggio immersivo nei principali temi della sua arte computazionale. Le opere esposte, realizzate tra il 2007 e il 2021, restituiscono una panoramica del processo creativo di Quayola, passaggi temporali, futuri anticipati e passati ricostruiti in in tre aree tematiche: iconografia classica, sculture non finite e tradizione della pittura di paesaggio.
Grazie all’utilizzo di sistemi di robotica, Intelligenza Artificiale (AI) e software generativi, Quayola trasforma la tecnologia computazionale in una nuova tavolozza: dipinti rinascimentali e del barocco sono infatti trasformati in complesse composizioni digitali attraverso metodi computazionali, e sculture ispirate alla tecnica michelangiolesca del non-finito sono scolpite mediante mezzi robotici. Seguono rappresentazioni della natura, prodotto di un’arte generativa che evidenzia l’affascinante somiglianza tra il mondo naturale e quello digitale.
Davanti a videoproiezioni, sculture, e stampe ad altissima definizione, gli spettatori hanno la possibilità di confrontarsi con le incredibili potenzialità artistiche di questi mezzi espressivi, lontane dai clichè di una tecnologia disumanizzata.
Per Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale che promuove la mostra, “Quayola utilizza gli algoritmi che regolano il mondo digitale non soltanto o non semplicemente per creare delle opere d’arte, ma piuttosto per scandagliare, con le infinite opportunità che la tecnologia gli offre, il processo di ricerca che è alla base dell’opera d’arte stessa, per esplorare la moltitudine di possibilità di concretizzazione dell’idea creativa”.
“Nel percorso innovativo e originale – ha aggiunto Emanuele – è significativo che per Quayola sia fondamentale il dialogo costante con i grandi maestri dell’arte classica, come Raffaello, Botticelli, Rubens, Bernini, di cui predilige i bozzetti e i disegni preparatori, perchè ciò che è incompiuto gli consente di allontanarsi dall’idea di rappresentazione per concentrarsi sul processo”.
“L’idea non è quella di scomporre o ricreare qualcosa ma quella di osservare attraverso uno scambio con la tecnologia un nuovo modo di osservare e di scoprire nuove estetiche – ha spiegato Quayola – Creare quindi lasciando una sorta di tensione con l’originale. Gli algoritmi è come se facessero parte dall’opera stessa. Tutto il mio lavoro si può definire come la documentazione di un processo”.
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Recovery, Casellati “Il Parlamento abbia un ruolo strategico”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Adesso che riprendono le attività economiche, sociali e culturali e torna a vibrare nel Paese un fermento di laboriosa normalità, anche il nostro Parlamento può recuperare la pienezza della sua centralità nel sistema della democrazia rappresentativa”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati, intervenendo a un convegno a Palazzo Vecchio a Firenze.
“E l’occasione è proprio il PNRR, come ho già avuto modo di dire, laddove le Camere hanno un ruolo strategico perchè devono controllare che le riforme siano davvero attuate – ha aggiunto Casellati -. La nostra riflessione sul ruolo del Parlamento come sull’opportunità di una più efficace integrazione tra autonomia degli enti territoriali e poteri del legislatore deve partire proprio da qui”.
“L’unità della Repubblica, la sovranità popolare, la centralità del Parlamento devono tener conto anche dei nuovi linguaggi del dibattito pubblico, che si svolgono sempre più insistentemente in quel mare magnum incontrollato che è la Rete – ha proseguito -. Il Parlamento deve tornare a essere il fulcro della politica nazionale, sia sul fronte del dibattito pubblico e democratico, sia su quello della concreta attività legislativa, di indirizzo e di controllo”.
“Ecco, questi sono alcuni dei temi con cui penso sia necessario confrontarsi per affrontare il problema dei problemi: il ritorno a una vera centralità del Parlamento – ha aggiunto Casellati -. Al concerto di idee e opinioni diverse che diventa il perno della decisione pubblica, perchè è questo che ci chiede il principio di sovranità popolare. Nella trasparenza e pubblicità”.
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Mattarella alle Nazionali di pallavolo “Esempio per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Complimenti al presidente del Coni, Malagò, al presidente federale Manfredi, alle squadre, ai capitani e ai CT Mazzanti e De Giorgi. Avete reso onore alla maglia italiana. Grazie per il significato che avete attribuito alle vostre vittorie, perchè avete vinto sempre nettamente e con spirito sportivo”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricevuto al Quirinale le due nazionali di pallavolo che a settembre hanno vinto i campionati europei maschili e femminili. “Le due finali le avete vinte in rimonta – ha aggiunto il Capo dello Stato – significa avere determinazione e controllo delle emozioni”. Mattarella ha ricordato l’incontro del 2018, sempre al Quirinale, con le azzurre vicecampionesse del mondo. “La medaglia d’oro sfumò contro la Serbia, questa volta avete vinto a Belgrado. Vi invito a non pensare troppo a Tokyo, nelle grandi competizioni può succedere di incontrare squadre in giornata di grazia. Quando posso, e quando qualche emittente televisiva, purtroppo di rado, trasmette le partite, io vi seguo sempre. E vi dico che i premi individuali a questi Europei sono anche premi alla squadra, perchè le individualità si esprimono al massimo quando la squadra gioca a livelli alti”.
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Pioli “Contro l’Atletico gara importante ma non decisiva”

MILANO (ITALPRESS) – “La voglia di fare la partita non ci mancherà, torniamo a giocare davanti ai nostri tifosi, nella competizione che abbiamo voluto con tutte le nostre forze. Contro l’Atletico sarà una partita importante ma non decisiva per il passaggio del turno, perchè poi ce ne saranno altre quattro. Vogliamo però togliere lo zero dalla nostra classifica”. Dopo il rocambolesco ko dell’esordio ad Anfield, Stefano Pioli e il suo Milan si rituffano nella Champions: a San Siro arriva l’Atletico Madrid campione di Spagna ma reduce dalla sconfitta di sabato con l’Alaves. “Fino ad allora, però, l’Atletico era imbattuto ed è ancora nei primi posti della Liga – ricorda il tecnico rossonero – E’ una squadra molto forte, molto solida, con un allenatore preparato e giocatori di grandissimo livello, pronti a cogliere ogni minimo errore. Dovremo giocare una partita tecnicamente di altissimo livello ed essere concentrati e attenti per tutti i 95 minuti. Il livello in Champions è molto alto, i particolari fanno la differenza. Dovremo giocare semplice, veloce, non sbagliare scelte. Dobbiamo alzare tutti il nostro livello e l’esperienza di Liverpool ci aiuterà a essere più pronti”. Pioli sottolinea che “stiamo facendo le nostre esperienze e sfruttiamo ogni situazione per fare qualcosa in più, per fare meglio. Siamo una squadra giovane e questo dà tanti vantaggi, dove non arriviamo con l’esperienza ci arriviamo con le idee e con l’entusiasmo, entusiasmo che ci daranno i nostri tifosi anche domani”. Per quanto riguarda Giroud, “il minutaggio a La Spezia era necessario e giusto per migliorare la condizione, crescerà nelle prossime partite” mentre per Kjaer e Florenzi una decisione sarà presa “dopo gli allenamenti di oggi e domani mattina. Speriamo di recuperarli”. Ibrahimovic e gli altri indisponibili, invece, sono ancora fuori: “Più probabile che rientrino dopo la sosta”. Infine, sulla possibilità di emulare Simeone che dal 2011 guida l’Atletico, Pioli chiosa: “Nella mia testa il rapporto col club, con i giocatori, con l’ambiente Milan non ha scadenza. Abbiamo le stesse motivazioni, le stesse ambizioni di ottenere il massimo da ogni partita, da ogni stagione. Ma ora pensiamo alla partita di domani”.
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Università, Messa “Investire nelle persone e rafforzare la ricerca”

MILANO (ITALPRESS) – Dall’emergenza Covid il mondo dell’Università ha tratto un “insegnamento fondamentale”: la possibilità di “erogare la didattica in maniera molto variegata, sia in presenza che a distanza”, ma per il futuro vedo “una grande mobilità, che permetta ai ragazzi di iniziare gli studi in un luogo e finirli in un altro”, in Italia e nel mondo. E i futuri docenti? Dovranno essere capaci di “dialogare di più con il territorio e con l’impresa”. Ad affermarlo, in un’intervista all’Italpress, è il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che valorizza il ruolo di uno “spazio virtuale” dove fare lezione, scoperto durante le fasi più dure della pandemia, ma guarda ben oltre.
Sono infatti tanti i temi all’ordine del giorno nel mondo accademico, ai quali le risorse offerte dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) possono dare finalmente una risposta.
“Dobbiamo investire nelle persone: abbiamo bisogno di più professori, docenti, ricercatori, tecnici, tecnologi, personale amministrativo, “manager della ricerca””, spiega Messa, perchè “molto di questo capitale umano, che si è svuotato nel corso del tempo e che è anche invecchiato, ha bisogno di un rinnovamento, anche per età”.
Inoltre “abbiamo bisogno di una progettualità forte”, anche di quella cosiddetta “Blue-Sky che non ha un fine ben determinato ma che dà la possibilità a chi ha idee buone ed è in grado di metterle in atto di essere finanziato”.
In questa logica, è importante che il mondo accademico sia “molto più vicino all’impresa e all’industria, con un corpo accademico forte, che si dedichi alla ricerca, certamente insegni, ma anche dialoghi di più con il territorio e le aziende”.
Il rischio altrimenti è quello dell’ormai nota “fuga dei cervelli” italiani all’estero, ma anche quello di una decrescente attrattività dei nostri atenei. Oggi “il sistema italiano soffre di scarsa attrattività, perchè nelle università i salari sono molto più bassi rispetto che altrove, e anche le carriere sono spesso poco definibili”.
Il coronavirus ha, fra l’altro, alzato un velo sul problema della carenza dei medici: sono troppo pochi quelli che escono dalle università. Ma le soluzioni, per Messa, non devono limitarsi all’ipotesi di rivedere l’accesso a numero chiuso alla Facoltà di Medicina. “Nel corso del tempo dai 10 mila medici di un pò di anni fa siamo arrivati ai quasi 14 mila”, osserva il ministro.
Messa pone l’accento su un altro “fronte aperto. Quello che finora è mancato è stata soprattutto la presenza del medico sul territorio” e questo “dipende più da fattori organizzativi che dalla carenza di medici”.
(ITALPRESS).

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