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Centrodestra, Meloni “Partiti diversi. Ognuno ha proprio leader”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Il tema del leader del Centrodestra è un tema che appassiona voi, noi siamo una coalizione fatta di partiti diversi, ciascuno è il leader del suo partito”.
Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, oggi in piazza a Bologna per un impegno elettorale in vista delle Amministrative di ottobre. “Dopo di che – ha aggiunto – le regole nel Centrodestra dicono che quando arrivano le elezioni politiche quello che arriva primo ha diritto a esprimere il candidato premier da sottoporre al Presidente della Repubblica. Attualmente, la Lega è considerata il primo partito ma è anche difficile immaginare che ci sia uno che governa tutti, perchè noi siamo opposizione gli altri sono al Governo. Interpretate questo tema della leadership in una maniera monolitica che non è molto realistica”. La leader di Fdi lancia poi stoccate all’M5s e al Pd. “Il Movimento 5 stelle è un partito coerente: ha tradito il 100% delle promesse che aveva fatto. Noi
cerchiamo banalmente di occuparci dei problemi delle persone normali”. “Enrico Letta si è candidato e non ha messo il simbolo del Pd. Il segretario del Pd si vergogna del simbolo
del Pd. Lo capisco, particolarmente a Siena, lo si deve spiegare ai cittadini, hanno preso una banca, il Monte dei Paschi di Siena e ne hanno fatto il bancomat del partito per poi scaricarne i costi sui cittadini…”.
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Governo, Salvini “Nostro impegno è difesa lavoro e pensioni”

OSTIA (ROMA) (ITALPRESS) – “Grazie all’insistenza della Lega Draghi ha confermato che non ci sarà un aumento delle tasse, anzi il governo ha trovato tre miliardi per tagliare le tasse sulle bollette di luce e gas per le famiglie”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Ostia (Roma).
“Il nostro impegno per la prossima settimana – ha aggiunto – sarà la difesa del lavoro e delle pensioni evitando il ritorno della legge Fornero, che dopo un anno e mezzo di Covid sarebbe assolutamente disastroso. Se la Sinistra e Confindustria pensano di tornare alla Fornero, rubando 5 anni di vita a lavoratori e lavoratrici la Lega dirà sempre no. Lavoro come priorità assoluta della Lega nei prossimi mesi”.
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Fisco, Berlusconi “No convinto alla revisione degli estimi catastali”

ROMA (ITALPRESS) – “Quand le bàtiment va, tout va”. Questo modo di dire francese significa che quando la casa, il mercato dell’edilizia, funziona, allora funziona anche tutto il resto. I francesi hanno ragione, le condizioni del mercato degli immobili sono uno degli indicatori più sensibili, ma anche uno dei motori più efficaci, del sistema economico e produttivo nel suo complesso. Già questa sarebbe una ragione sufficiente per considerare la casa uno dei settori strategici sui quali investire per far uscire il Paese dall’emergenza economica legata alla pandemia. Ma vi è un altro aspetto che io considero ancora più importante”. Lo ha detto il leader di Forza italia, Silvio Berlusconi, in un intervento su Il Giornale. “La casa, per le famiglie italiane – ha continuato – è il primo degli investimenti, la prima casa in particolare è spesso il frutto dei risparmi di una vita o addirittura di più generazioni. E’ il luogo anche simbolico della stabilità, della sicurezza, della continuità familiare, dell’attaccamento alle proprie radici. Per questo ho detto più volte che per noi la casa è sacra. Non potremmo mai accettare una politica che penalizzasse la casa o l’investimento immobiliare”. “Vi sono alcuni punti fermi – continua Berlusconi – che caratterizzano la nostra partecipazione a questo governo, proprio nell’ottica di favorire la ripartenza. Uno dei più importanti è il nostro deciso no a qualunque forma di patrimoniale e di ogni altra forma di tassazione che colpisca la proprietà immobiliare. Per questo abbiamo detto un convinto no alla revisione degli estimi catastali…”.
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Mattarella “Bersaglieri esempio virtù che hanno scritto storia d’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Saluto i partecipanti al 68° raduno nazionale dell’Associazione Bersaglieri, ospitato dalla città di Roma.
Anche durante i momenti più difficili della pandemia, tanti nostri concittadini hanno potuto apprezzare direttamente la prodiga opera svolta dagli associati che con generosità, in piena collaborazione con la struttura nazionale preposta all’emergenza, hanno voluto recare il loro volontario contributo.
Sono certo che l’incontro rappresenterà un’opportunità per rinnovare, tra i Bersaglieri in servizio e in congedo, la memoria del passato e per stimolare una riflessione sul futuro dell’Associazione”. E’ il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Presidente dell’associazione Nazionale Bersaglieri, Generale di Brigata, Ottavio Renzi. “Le Fiamme Cremisi – ha aggiunto il Capo dello Stato – si sono sempre distinte, al servizio del Paese e della comunità internazionale, in Italia e nelle aree di crisi, riscuotendo ammirazione e riconoscenza in particolare nelle realtà più disagiate. I Reparti Bersaglieri costituiscono, ancor oggi, una delle componenti portanti dei contingenti militari italiani impegnati nelle missioni internazionali di sicurezza e di stabilizzazione.
Rivolgo, in questa occasione, il grato pensiero della Repubblica ai caduti della specialità e al Labaro, custode dei valori e della via tracciata dal fondatore Generale La Marmora”. “Valore, abnegazione e spirito di sacrificio ritraggono nell’immaginario collettivo nazionale la figura del Bersagliere, esempio di virtù che hanno scritto la storia d’Italia. Con l’apprezzamento per la significativa opera prestata, giunga a tutti i Bersaglieri riuniti e alle loro famiglie l’augurio di un pieno successo del raduno”.
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Giustizia, Palamara “Per Csm serve sorteggio per abbattere correnti”

ROMA (ITALPRESS) – “Da presidente dell’Anm ho constatato che l’unica riforma che davvero terrorizza le correnti è il meccanismo del sorteggio a Palazzo dè Marescialli. Così si potrebbe impedire la cooptazione dei candidati da parte delle segreterie delle correnti”. Lo ha detto, in un’intervista a ‘Il Giornalè, Luca Palamara, ex componente del Consiglio superiore della magistratura ed ex presidente dell’Anm. Anche oggi sono già pronti i candidati vincenti per il nuovo Csm, ma ci sarebbero i tempi per impedire che il gioco si ripetesse. Tutto il resto sono palliativi. Dal ’75 assistiamo ad un proliferare di leggi elettorali di fronte alle quali la magistratura associata è sempre in grado di trovare l’antidoto: basti pensare che alle ultime elezioni per 4 posti di pm sono stati candidati esattamente 4 candidati, uno per ogni corrente. Perchè impedire a chi non fa parte delle correnti di misurarsi nella gestione dell’autogoverno? Il sorteggio lo consentirebbe”. “Direi che – sottolinea ancora Palamara – anche alla luce delle recenti vicende, nessuna esclusa, è giusto valutare se dopo 73 anni quell’assetto configurato dal costituente sia ancora attuale, soprattutto sulla composizione del Csm, sui meccanismi di elezione e sulla sezione disciplinare”.
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Marino “Per Raggi nessun endorsement, ma aspetto le scuse del Pd”

ROMA (ITALPRESS) – “Partiamo da Roberto Gualtieri (candidato del centrosinistra alle Comunali di Roma, ndr). Ha definito un errore inviare i consiglieri da un notaio per far decadere il sindaco. Ma il Pd ha ricandidato sia alle Regionali che alle Amministrative gli stessi che mi tradirono. Gli elettori dem hanno apprezzato le scelte che feci da primo cittadino: la chiusura della discarica di Malagrotta, la pedonalizzazione dei Fori e di Piazza di Spagna, la ripresa dei lavori e l’apertura della Metro C, la meritocrazia nelle scelte della classe dirigente. Invece la leadership del Pd non ha mai apprezzato la mia libertà intellettuale. Quanto a Raggi, il mio non è un endorsement. E’ quel sì al sì e no al no (tutto il resto appartiene al demonio) del Vangelo di Matteo”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, Ignazio Marino, ex sindaco di Roma. Dal Pd non ha ricevuto davvero nessuna scusa? “Solo un messaggio su Facebook da Enrico Rossi (allora governatore della Toscana, ndr) nel 2019. Scrisse che sbagliò ad approvare la decisione della segreteria del Pd. Peraltro, confermando che la decisione venne presa dalla segreteria…”.
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Amministrative Torino, Appendino “Pd come la Destra. Fermo al 2016”

ROMA (ITALPRESS) – “Valentina Sganga è la persona migliore per dare continuità a questo percorso avviato, credo e spero che faccia un buon risultato. Ma non temo il voto: è un momento democratico, comunque vada non ho nulla di cui pentirmi”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, Chiara Appendino, sindaco uscente a Torino per il Movimento 5Stelle. “A livello nazionale la mia prospettiva politica è quella di Giuseppe Conte: un fronte progressista avversario del Centrodestra. Conte ha delineato una strada che io condivido e sono sicura che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Di Maio ne ha già dato prova essendo stato protagonista di una mediazione fondamentale per il nuovo corso del M5s quando tutto sembrava infrangersi”. E sull’alleanza con il Pd: “Non mi sento garantita dal Centrosinistra torinese rispetto ai temi che mi stanno a cuore. Si sono chiusi in se stessi rifiutando di costruire un progetto politico innovativo cui noi e anche parte del Pd nazionale eravamo pronti a dar vita. Per me l’amministrazione Fassino e anche quella precedente su tanti temi si confondono con il Centrodestra. Detto questo, non è me che devono convincere ma gli elettori. E possono farlo solo dimostrando di aver fatto proprie le istanze di cambiamento e innovazione radicate in città, cosa che al momento non vedo. Sembra siano fermi al 2016…”.
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Amministrative Bologna, Meloni “Partita tutt’altro che chiusa”

ROMA (ITALPRESS) – “Non guardiamo i sondaggi quando ci premiano e neanche quando dicono altro. Quello che conta è il risultato nelle urne. Di sicuro c’è che in tutte le rilevazioni di queste settimane un numero significativo di bolognesi si è dichiarato indeciso o non ha voluto rispondere. La partita è tutt’altro che chiusa e questa settimana sarà fondamentale, come ci aspettavamo”. Lo ha detto, in un’intervista a QN-Resto del Carlino, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che oggi sarà a Bologna. “D’altronde, se avessi ritenuto Bologna persa in partenza, non avrei scelto di venire sotto le Due Torri per l’ultima domenica di campagna elettorale”, aggiunge. Per Meloni, “abbiamo la possibilità di vincere e migliorare la vita dei bolognesi e degli altri abitanti delle città in cui finalmente si vota. Questo è il nostro obiettivo”. E sul tema sicurezza ha aggiunto: “Ai problemi ormai consolidati come ad esempio la Bolognina o Piazza Verdi si è aggiunta una recrudescenza di insicurezza e degrado in tante zone di Bologna, come Pilastro, Barca e potrei continuare a lungo. E non penso cambierà molto se si confermasse il centrosinistra, visto che in quella coalizione c’è chi, come l’estrema sinistra, nega l’esistenza di un tema sicurezza nelle città italiane, non rendendosi conto che in realtà questo problema colpisce tutti e in particolare proprio le fasce più deboli…”.
(ITALPRESS).

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