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Biden “Ue fondamentale per clima e sicurezza”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Questo è un decennio decisivo per il nostro mondo. Un decennio che deciderà letteralmente il nostro futuro”. Joe Biden all’Onu, davanti ai leader mondiali riuniti a New York per la 75esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, esordisce nel suo discorso illustrando dapprima le sfide, ma poi illustrando la sua politica estera, fatta di nuove relazioni e di rapporti che intende rinsaldare, a partire da quelli con l’Unione Europea.
Al centro dell’assemblea di quest’anno due principali sfide: porre fine alla pandemia di Covid-19 e ridefinire l’economia globale post-pandemia. Proprio sull’impatto del Covid Biden principia il suo discorso: “Lavoreremo insieme per salvare vite umane, sconfiggere il Covid-19 ovunque e prendere le misure necessarie per prepararci alla prossima pandemia, perchè ce ne sarà un’altra”.
Una lotta difficile, che Biden sa di non potere combattere con le armi proprie della forza militare: “In effetti, oggi molte delle nostre più grandi preoccupazioni non possono essere risolte o addirittura affrontate con la forza delle armi. Bombe e proiettili non possono difendere contro il Covid-19 o le sue future varianti. Per combattere questa pandemia, abbiamo bisogno di un atto collettivo di scienza e volontà politica. Dobbiamo espandere l’accesso all’ossigeno, ai test, ai trattamenti per salvare vite in tutto il mondo”. Il leit motiv di tutto il discorso sembra essere quello dell’urgenza di rafforzare le intese all’estero. “Siamo tornati al tavolo dei forum internazionali, in particolare delle Nazioni Unite, per focalizzare l’attenzione e stimolare l’azione globale su sfide condivise” per poi sottolineare la necessità di puntare sulle alleanze internazionali, in primis con l’Unione Europea. “L’Ue è un nostro partner fondamentale per affrontare le sfide su clima e sicurezza”, ha ribadito il presidente Usa, che rivendica sul clima un cambio di rotta rispetto il suo predecessore Trump. “Abbiamo aderito all’accordo sul clima di Parigi e stiamo correndo per riprendere il prossimo anno un seggio all’Onu nel Consiglio per i diritti umani”. Proprio sull’ambiente Biden ha invitato i leader mondiali a unirsi nella lotta ai cambiamenti climatici, evocando una crisi “che è senza confini”.
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Terence Hill termina riprese di Don Matteo e lascia la serie

ROMA (ITALPRESS) – Dopo oltre 250 episodi, dopo oltre 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, Terence Hill ha girato la sua ultima scena di una delle più fortunate e longeve serie di Rai1, “Don Matteo”, prodotta da Luca e Matilde Bernabei in collaborazione con Rai Fiction. E’ in questa occasione che Lux Vide e Rai Fiction hanno voluto dire grazie all’attore per la dedizione e la fedeltà con cui ha prestato il suo “mito” ad un personaggio che è entrato per 20 anni con gentilezza nelle case di tutti gli italiani. “Terence ci lascia”: questa è la frase che sabato serpeggiava tra i membri della troupe, nella chiesa di Santa Eufemia a Spoleto, set della sua ultima scena. “E’ vero, Terence ci lascia – afferma Luca Bernabei produttore della serie – ma vogliamo interpretare questa frase non in senso negativo ma anche e soprattutto in senso positivo. Vogliamo pensare all’eredità che Terence ci lascia in termini appunto di dedizione, fedeltà e soprattutto di amore per Don Matteo e per tutti i telespettatori che in questi 20 anni ci hanno seguito. Oggi dobbiamo essere all’altezza del mito che non ci lascia ma come un padre ci guarda da lontano e ci osserva crescere. Consapevoli dell’eredità di Terence, abbiamo il dovere di impegnarci ancora di più e di portarla avanti con la massima dedizione e responsabilità. Lo dobbiamo ai milioni di italiani che guardano la serie e a Terence. A lui vogliamo dire ancora una volta…Grazie Terence Hill”.
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Covid, 3.377 nuovi casi e 67 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Risalgono i casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Dalla lettura dei dati forniti nel consueto bollettino del Ministero della Salute, emerge che i nuovi contagiati sono 3.377 contro i 2.407 di ieri ciò a fronte di 330.275 tamponi processati e che determina un tasso di positività all’1,02%. Crescono anche i decessi, 67 (+23), i guariti sono 6.308 mentre gli attualmente positivi scendono di 3.001 toccando il numero complessivo di 109.513.
Sul fronte ospedaliero si registra un lieve decremento dei ricoverati nei reparti ordinari, con 3.937 degenti (-45), idem per i ricoverati nelle terapie intensive, 516 (-7) ma con 38 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 105.060. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Sicilia (492), seguita da Lombardia (472) e Veneto (457).
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Vaccino, Guterres “Raddoppiare la produzione per colmare disuguaglianze”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Dobbiamo colmare il divario tra ricchi e poveri, sia tra i vari Paesi che al loro interno. Per questo dobbiamo cominciare ponendo fine alla pandemia per tutti e ovunque. C’è urgente bisogno di un piano di vaccinazione globale che almeno raddoppi la produzione e garantisca che i vaccini raggiungano il 70 per cento della popolazione mondiale nella prima metà del 2022”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Manuel de Oliveira Guterres, nel suo intervento all’Assemblea Generale.
“Questo piano potrebbe essere implementato da una task force di emergenza composta da produttori di vaccini attuali e potenziali, dall’Organizzazione mondiale della sanità, dai partner di ACT-Accelerator e dalle istituzioni finanziarie internazionali, che lavorano con le aziende farmaceutiche – ha aggiunto Guterres -.
Non abbiamo tempo da perdere. Una ripresa sbilanciata sta aggravando le disuguaglianze. I paesi più ricchi potrebbero raggiungere tassi di crescita pre-pandemia entro la fine di quest’anno, mentre l’impatto potrebbe durare per anni nei paesi a basso reddito”.
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Ocse, frena la ripresa globale ma per l’Italia crescita record

MILANO (ITALPRESS) – Rallenta la ripresa globale ma per l’Italia crescita record. Lo scrive l’Ocse nell’ultimo Economic Outlook, spiegando che la variante Delta ha avuto scarso impatto nei Paesi, come il nostro, con una percentuale alta di vaccinati.
L’inflazione è destinata a scendere gradualmente ma “i rischi a breve sono in rialzo”. Niente di preoccupante al momento, in quanto si tratta di un rimbalzo provocato dai colli dei bottiglia dell’offerta dopo le chiusure imposte dal Covid. Per esempio il boom delle auto usate considerando lo stop alla produzione imposto dalla penuria di chip.
Quello che salta agli occhi è il fortissimo recupero dell’Italia. L’Ocse ha alzato le stime portandole dal 4,5% indicato a maggio al 5,9% per quest’anno, mentre nel 2022 è prevista una limatura dello 0,3% rispetto alle stime precedenti. L’asticella del Pil per l’anno prossimo scende al +4,1% a fronte del +4,4% precedente. Migliorano anche le stime sul rapporto debito/Pil, ora visto al 158,6%, e quelle sul deficit/Pil che quest’anno sarà pari al 10,6% e il prossimo scenderà a 5,7%.
La ripresa italiana è tanto più significativa perchè risulta superiore alla media globale (5,7% con un passo indietro dello 0,1% rispetto a maggio) e a quella della sola Eurozona (5,3%).
Nonostante il miglioramento, avverte l’Ocse, non è il momento per ridurre il sostegno fiscale: “La politica fiscale dovrebbe continuare a sostenere le famiglie e le imprese fino a quando la ripresa non sarà consolidata”. Altrimenti c’è il rischio di mandare in bancarotta imprese che senza la pandemia sarebbero state profittevoli.
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Berlusconi “L’Europa è una necessità”

ROMA (ITALPRESS) – “Al di là dei conflitti e delle contraddizioni, l’Europa è unita da un sistema di valori condivisi e su questi si fonda il PPE. Siamo gli eredi dell’Europa cristiana, delle grandi cattedrali, Notre Dame, il Duomo di Colonia, la Chiesa di Santiago di Compostela e il Duomo di Milano. Il cristianesimo è stato il primo fattore di unità del nostro continente. L’ho ricordato non per rivolgere lo sguardo al passato, ma perchè su questi principi si fonda la nostra grande idea di Europa”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio al bureau del Partito Popolare Europeo riunito a Roma.
“L’Europa è una necessità. Solo se saremo uniti potremo esercitare un ruolo a difesa dei nostri interessi e valori e della nostra stessa identità – ha proseguito Berlusconi -. La dolorosa esperienza in Afghanistan ha confermato due aspetti: il primo è che gli USA rimangono alleati essenziali, ma non possono più essere da soli i garanti dell’ordine liberale nel mondo e il secondo è che l’Europa finchè non avrà un’unica politica estera supportata da uno strumento militare europeo forte non sarà in grado si svolgere nessun ruolo autonomo. Sono progetti per cui mi batto da anni e stanno prendendo piede nel dibattito pubblico europeo”.
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Allegri “Non guardo la classifica, serve vincere”

TORINO (ITALPRESS) – “Morata ha recuperato e sta bene, Chiellini ieri era febbricitante e preferisco lasciarlo a casa”. Così Massimiliano Allegri alla vigilia del match di domani in casa dello Spezia che assume particolare importanza dopo il pessimo inizio di campionato. “Stanno tutti bene, bisogna solo fare una vittoria, poi le cose si cominceranno a vedere in maniera diversa. Domenica con il Milan i ragazzi hanno fatto una buona prestazione, anche se nel secondo tempo, e la cosa si sta ripetendo e qui dobbiamo assolutamente migliorare, si è sbagliato troppo tecnicamente tra l’altro in momenti della partita in cui non c’è neanche tanta pressione, ma sono momenti che poi ti trascini dietro – spiega -. La squadra ha fatto una buona prestazione nella fase difensiva e offensiva contro un Milan che è in testa alla classifica del campionato dopo la ripartenza post-covid. Bisogna vincere c’è poco da fare, conta la vittoria e in campionato non siamo ancora riusciti a farla, è da 60 anni che alla Juve non capitava di avere 2 punti in 4 partite, bisogna cercare la vittoria, fare qualcosa in più per cominciare a vedere le cose in un altro modo”. Allegri rifiuta paragoni e torna sullo sfogo registrato dai tifosi al termine della gara con il Milan prima di entrare negli spogliatoi: “Parlare del passato non ha più senso, questa è una Juve diversa da quella che avevo quando sono arrivato 7 anni fa. E’ normale avere uno sfogo post-partita, anch’io sono umano, non sono di ferro anche se sono abbastanza distaccato dalle cose e lucido. Da due anni si gioca di seguito senza interruzioni, quindi quelli che vanno in panchina devono essere determinanti quando entrano, intendo come approccio alla partita, questo deve valere sempre, le partite non si giocano più in 14, ma in 16 e sotto questo aspetto esigo rispetto, chi gioca deve rispettare chi va in panchina e chi entra deve farlo per dare una mano ai compagni, un fatto di rispetto e responsabilità, non è un discorso di colpe – spiega Allegri -. Per arrivare fino in fondo c’è bisogno di tutti, poi fin da quando ero piccino mi dicevano che conta il campo, è lì che bisogna dimostrare”. Per Allegri “parlare di obiettivi a lunga scadenza non ha senso, ora l’obiettivo principale è battere lo Spezia sapendo che sarà una partita molto difficile anche perchè non ne abbiamo vinto neanche una. A guardare la classifica, che non voglio neanche vedere, quello di domani è uno scontro salvezza, bisogna essere realisti, non c’è nulla da fare, inutile pensare a dove saremo da qui a tre mesi, pensiamo a domani”.
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Suppletive, Palamara “La mia una candidatura di rottura”

ROMA (ITALPRESS) – “La mia candidatura non poteva essere verticistica, la mia è una candidatura diversa, di rottura, che mira a sensibilizzare ulteriormente sul tema della giustizia. La possibilità è una sola: rivolgersi direttamente ai veri titolari della politica, ovvero i cittadini”. Così Luca Palamara, candidato alle suppletive del collegio di Primavalle a Roma, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. Palamara ha spiegato come il suo impegno nasce dalla grande attenzione che ha riscontrato nell’opinione pubblica: “A seguito di numerose presentazioni del libro, mi è capitato di vedere militanti attivi chiedere di continuare questo mio impegno nel raccontare una verità sul tema della giustizia, rispetto al quale c’è un grande interesse nel Paese. Ho avuto la possibilità di cimentarmi con i problemi del territorio e quello che mi colpisce è la voglia di avere una persona che sappia essere un riferimento e comprendere le necessità dei cittadini. C’è volontà di avere qualcuno che dia delle risposte. La mia candidatura – ha proseguito – vuole porre a livello nazionale il tema della giustizia, ma sono un cittadino di Roma e mi vanto di conoscere i problemi della mia città e delle periferie, sto creando un rapporto di empatia con i cittadini, ho vissuto nel palazzo per più di vent’anni e uscire dal palazzo e andare per strada mi esalta, mi fa comprendere e mi fa capire molti aspetti della vita”. Tornando sul tema della magistratura Palamara ha sottolineato come gli italiani non si accontentano più di una verità superficiale. “Per quanto si voglia cercare di silenziare la storia degli ultimi due anni in magistratura, io penso che siamo spettatori di un qualcosa che ogni giorno è in evoluzione. Ho sentito il dovere di raccontare perchè sentivo il dovere, per le cariche che ho rivestito, di raccontare come realmente erano andate le cose, è successo e quando è successo ho raccontato per gli altri e per metterlo a disposizione. Il sistema cerca di rimettersi al suo posto perchè non può mai accettare che venga messo in discussione, cerca di difendersi – ha proseguito Palamara – ma ormai come tutte le vicende umane, le operazioni verità prima o poi vengono fuori e porranno temi e problemi che interessano non solo cittadini ma anche tanti magistrati”, ha concluso.
(ITALPRESS).

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