ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.838 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 4.578) a fronte di 263.571 tamponi effettuati su un totale di 89.420.490 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati 26 i decessi (ieri 51), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 130.310.
Con quelli di oggi diventano 4.636.111 i casi totali di Covid in Italia.
Attualmente i positivi sono 113.536 (+496), 109.077 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.929 di cui 530 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.392.265 con un incremento di 3.314 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Sicilia (538), seguita da Toscana (418), Veneto (364), Campania (362) e Lombardia (348).
(ITALPRESS).
Covid, 3.838 nuovi casi e 26 decessi nelle ultime 24 ore
Ganna si conferma campione del mondo a cronometro
ROMA (ITALPRESS) – Filippo Ganna si è confermato campione del mondo di ciclismo a cronometro. L’azzurro, 25enne, nato a Verbania, tesserato Ineos, si è imposto nella prova contro il tempo Elite del Campionato iridato su strada, in scena nelle Fiandre. Ganna, già iridato nel 2020, ha chiuso gli odierni 43.3 chilometri, completamente pianeggianti, fra le spiagge di Knokke-Heist e Bruges, in 47’47″83. Alle spalle dell’italiano, secondo e terzo posto per due atleti del Belgio, ovvero Wout Van Aert, del team Jumbo Visma, che ha chiuso in 47’53″20, staccato di 5″37, e Remco Evenepoel, del team Deceuninck QuickStep, in 48’31″17, distanziato da Ganna di 43″34.
“La mia condizione è cresciuta nell’ultima settimana, arrivavo con buone sensazioni ma non sapevo come sarebbe andata”, ha detto Ganna, dopo l’oro odierno. La scorsa settimana, invece, l’azzurro era giunto secondo nella prova a cronometro degli Europei, a Trento.
“E’ molto importante per me aver confermato questa medaglia. C’è molto rispetto con gli altri ciclisti: volevo solo vincere e mantenere la maglia iridata. Mi sono complimentato con i rivali del Belgio, poi ho gioito per questo oro”, ha aggiunto il piemontese.
(ITALPRESS).
Cataldi salva la Lazio, 2-2 con il Cagliari
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio ci crede fino all’ultimo e strappa il 2-2 contro il Cagliari, nella 4ª giornata di Serie A allo stadio Olimpico. I biancocelesti erano andati in vantaggio con Immobile nel primo tempo, bravi i sardi a ribaltare il risultato nella ripresa con le reti di Joao Pedro e di Keita Balde, ancor più Cataldi nel finale ad agguantare il pareggio.
Panchine bollenti. Sarri sconta la squalifica dopo l’espulsione a Milano, Mazzarri fa il suo esordio in panchina dopo l’esonero di Semplici. Il primo tempo scorre vivace e si infiamma specialmente nel finale. Il Cagliari colleziona le sue occasioni nitide per andare in vantaggio. Il tentativo di Keita Balde viene salvato dalla chiusura di Lazzari. Il colpo di testa di Nandez finisce alto di poco. La Lazio esplode sul finire di frazione. Negli ultimi dieci minuti Luis Alberto mette in fila un paio di chance, la difesa rossoblu mura magistralmente. Al 45′ però Cragno nulla può sulla perfetta inzuccata di Immobile, su cross di Milinkovic-Savic, dritta in rete per l’1-0.
Il Cagliari torna agguerrito nel secondo tempo e al 46′ trova immediatamente la rete del pareggio. Azione orchestrata da Marin e Joao Pedro, con quest’ultimo che chiude il triangolo e insacca l’1-1 alle spalle di Reina. La doccia fredda scuote i biancocelesti, che cercano la pronta risposta: Immobile e Pedro si rendono pericolosi. Ma la squadra sarda lo è altrettanto e ribalta il risultato: il tiro di Nandez deviato sul palo è il preludio al più classico gol degli ex, firmato al 62′ da Keita Balde con un bel tiro a incrociare, su azione di Joao Pedro. La Lazio va all’assalto ma Cragno le para tutte: doppio miracolo su Luis Alberto e Immobile. Il portiere si deve arrendere però all’83’ quando il subentrato Cataldi fa esplodere il pubblico dell’Olimpico con la rete del 2-2. Fino all’ultimo, i biancocelesti credono nell’assalto alla vittoria, mentre il Cagliari si rammarica dell’occasione sprecata.
(ITALPRESS).
Il Verona di Tudor ferma la Roma, 3-2 al Bentegodi
VERONA (ITALPRESS) – Cambio allenatore subito proficuo per il Verona di Igor Tudor che raccoglie la prima vittoria del campionato battendo al Bentegodi per 3-2 la Roma, al suo primo stop stagionale dopo sei vittorie in altrettante partite. I padroni di casa cercano da subito di dimostrare di essere una squadra viva e non quella ancora a zero in classifica, ma è la Roma a sfiorare per prima il vantaggio al 16′ sul solito asse Pellegrini-Cristante, con un colpo di testa sulla traversa dell’ex Atalanta sugli sviluppi di una punizione calciata dal capitano giallorosso. Al 36′ arriva il vantaggio della Roma grazie all’ennesimo gioiello di Pellegrini, fenomenale nel correggere di tacco un cross dalla destra di Karsdorp e battere Montipò sul primo palo. L’inizio della ripresa cambia improvvisamente l’inerzia del match. Al 48′ Caprari affonda sulla sinistra, cerca il cross al centro deviato verso la propria porta da Mancini, dopo la respinta di Rui Patricio, Barak è il più lesto di tutti a ribadire in rete per il gol dell’1-1. Pareggio che dura poco, perchè al 54′ ancora l’ex del match Caprari, si accentra dalla sinistra e fa partire un perfetto rasoterra per il vantaggio scaligero.
La Roma dapprima sembra accusare il contraccolpo psicologico, ma poi al 57′ ancora Pellegrini disegna un cross al centro che trova la sfortunata autorete di Ilic per il 2-2. Emozione infinite in questo secondo tempo con il nuovo vantaggio Hellas al 63′, con capitan Faraoni autore di un tiro al volo da fuori straordinario che bacia la traversa e beffa un incolpevole Rui Patricio. Mourinho tenta il tutto per tutto buttando in campo tutto l’arsenale offensivo a propria disposizione, ma è il Verona ad andare ancora vicino al gol con uno scatenato Caprari neutralizzato da un superbo Rui Patricio. Nel finale è assedio Roma, ma il muro gialloblù resiste per un successo fondamentale in chiave futura.
(ITALPRESS).
Bourabia al 94°, lo Spezia vince 2-1 a Venezia
VENEZIA (ITALPRESS) – Con una rete di Bourabia in pieno recupero, lo Spezia espugna il ‘Penzò e batte il Venezia: 1-2 il risultato finale. Esordio casalingo buio per i lagunari che alla prima davanti al proprio pubblico avevano immaginato un risultato ben diverso. Dall’altra parte, vittoria importante per l’undici di Thiago Motta che in una gara difficile e combattuta trova la prima vittoria in campionato e tre punti preziosi in chiave salvezza. La prima occasione da gol della gara non tarda ad arrivare e, al 4′, Ceccaroni, sugli sviluppi di corner, prova a sorprendere Zoet in rovesciata; l’estremo difensore è però attento e non si lascia sorprendere. Lo Spezia non si lascia intimorire e qualche minuto dopo, al 13′, i lagunari subiscono la rete dello svantaggio: Maggiore controlla il pallone in area veneta e serve a rimorchio Bastoni che, dal limite dell’area, calcia di precisione e trova la rete dello 0-1. Incassato lo svantaggio, i padroni di casa provano a riorganizzarsi e, al 30’, Johnsen serve Henry che, al volo, prova la conclusione col destro ma il pallone non trova la via della rete e finisce sul fondo.
Al ritorno in campo, il Venezia cerca di riportare il risultato in parità. Johnsen veste i panni del rifinitore e innesca Okereke; l’attaccante calcia di prima intenzione ma Bastoni è decisivo nella respinta del pallone. Lo Spezia arretra il proprio baricentro e, al 59′, il Venezia trova la via del gol e mette a segno la rete dell’1-1. Con un calcio di punizione, Busio trova l’incornata vincente di Ceccaroni, bravo a prendere il tempo agli avversari e a mandare il pallone alle spalle di Zoet. Lo Spezia non si lascia travolgere dallo sconforto e in pieno recupero, al 94′, Thiago Motta può esultare dalla panchina per la rete di un ormai inaspettato 1-2. Incursione personale del neo entrato Bourabia che, dai 25 metri, esplode un destro vincente che non lascia possibilità di replica a Maenpaa e che regala i tre punti ai liguri, condannando i lagunari al ko casalingo.
(ITALPRESS).
Green pass, Landini “Per lavorare non si deve pagare”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi sindacati continuiamo a pensare che il provvedimento migliore è quello di rendere obbligatorio il vaccino per tutti i cittadini, non solo per i lavoratori.
Siamo convinti che il diritto alla salute della collettività venga prima di qualunque altra cosa. Noi ci auguriamo che la scelta del governo sul Green Pass spinga le persone a vaccinarsi, resta, tuttavia, una contraddizione: l’obbligatorietà del certificato verde non vuol dire che sia obbligatorio vaccinarsi, basta presentare il tampone, dunque resta la libertà anche di non vaccinarsi. Ma allora imporre un costo per esercitare il diritto al lavoro in un Paese con bassi salari è sbagliato e rischia di essere controproducente rispetto all’obiettivo dichiarato”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Noi pensiamo che da qui al 15 ottobre, quando il decreto entrerà in vigore, si possa cambiare e tornare al sistema in vigore fino ad agosto”, osserva Landini. Cioè “credito di imposta per le spese sostenute dalle imprese per i tamponi, gratuiti per i lavoratori, e la sanificazione degli ambienti di lavoro. Va rifinanziato il credito di imposta fino alla fine dell’anno e noi siamo pronti anche a valutare con le nostre controparti il ricorso temporaneo alle risorse dei fondi sanitari integrativi o a quelli degli enti bilaterali”. Per il leader della Cgil “la decisione del governo rischia di produrre divisioni nei luoghi di lavoro e creare conflitti di cui non abbiamo affatto bisogno”, inoltre “c’è una seria questione di metodo. Il confronto con le parti sociali il governo lo deve realizzare prima di prendere le decisioni con la sua maggioranza”.
(ITALPRESS).
A Misano Bagnaia concede il bis davanti a Quartararo, 3° Bastianini
MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia concede il bis nel GP di San Marino. Dopo la prima vittoria in MotoGP ad Aragon, ‘Peccò va a segno anche a Misano resistendo agli attacchi del leader del Mondiale Fabio Quartararo. L’italiano di Ducati accorcia dunque a 48 punti il gap in classifica piloti dal ‘Diablò di Yamaha. Al terzo posto c’è un’altra Ducati, quella di un super Enea Bastianini al suo primo podio in top class, davanti a Marc Marquez (Honda). Lontano Valentino Rossi, 17° ma salutato dal boato del ‘suò pubblico.
Tripletta italiana sul podio della Moto3. A Misano, Dennis Foggia (Honda) raccoglie la seconda vittoria di fila dopo Aragon e precede Niccolò Antonelli (Ktm) e Andrea Migno (Honda). Sergio Garcia si ferma al quarto posto e viene raggiunto proprio da Foggia al secondo posto della classifica piloti: entrambi sono adesso a 42 punti dal leader Pedro Acosta, in sofferenza a Misano e solamente settimo.
Sfuma invece l’ultima occasione di Romano Fenati per accorciare dalla testa del Mondiale. Il pilota Husqvarna cade a 10 giri dal termine dopo una gara condotta sin dalle prime curve e in un momento in cui aveva circa tre secondi di vantaggio su Foggia.
Raul Fernandez si ripete nel GP di San Marino dopo il successo ad Aragon. Doppietta del team Ajo con i due contendenti per il titolo Mondiale di Moto2: Fernandez precede l’australiano Remy Gardner e resiste agli attacchi nell’ultimo giro. Sono 34 adesso i punti di vantaggio da gestire per Gardner sullo spagnolo nelle ultime quattro gare, mentre completa il podio di Misano Aron Canet su Boscoscuro. Migliore degli azzurri Marco Bezzecchi con il quinto posto, in top 10 anche Fabio Di Giannantonio e Celestino Vietti, rispettivamente 9° e 10°.
(ITALPRESS).
Salvini “Autonomia la porteremo a casa con prossimo Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “La porteremo a casa l’autonomia con il prossimo Governo di centrodestra, perchè farla con Pd e M5S sarebbe un eccesso di ottimismo. Dal Governo con Pd e M5S ci accontentiamo di bloccare sbarchi e tasse”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a un incontro elettorale a Bovolone, in provincia di Verona. “Nelle prossime settimane in Parlamento si confronteranno due idee diverse. Pd e M5S proveranno a cancellare Quota 100 per tornare alla legge Fornero e confermare il reddito di cittadinanza. Noi vogliamo fare l’esatto contrario, confermare Quota 100 e togliere il reddito di cittadinanza. Portare da 62 a 67 anni l’età pensionabile dal primo gennaio è impensabile dopo il Covid. Se a sinistra qualcuno pensa di tornare alla legge Fornero la Lega farà le barricate, cinque anni di vita non si rubano”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

