ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi Covid in Italia. Dalla lettura del bollettino del ministero della Salute si evince che i nuovi casi registrati sono 5.117, in aumento rispetto al dato di 24 ore fa, quando i nuovi contagi registrati erano stati 4.830. Questo a fronte di 306.267 tamponi effettuati, che determina un tasso di positività in lieve incremento all’1,67%. Lieve decremento dei decessi, 67 (-6), 7.193 i guariti mentre gli attualmente positivi scendono di 2.145 attestandosi su un numero totale di 116.342. Prosegue anche oggi la tendenza al calo dei ricoveri negli ospedali. Nei reparti ordinari i degenti ospitati sono 4.018 (-110), 531 (-9) si trovano nelle terapie intensive con 30 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 113.819 persone. Sul fronte delle regioni, torna ad essere prima per contagi la Sicilia (878), seguita da Veneto (613) e Lombardia (573).
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Covid, 5.117 nuovi casi e 67 decessi
Scuola, Bianchi firma atto di indirizzo per il 2022
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato l’Atto di indirizzo politico-istituzionale del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2022.
Il documento individua le priorità politiche che orienteranno l’azione del ministero per l’anno 2022 e per il triennio 2022-2024, definite in coerenza con i documenti di programmazione economico-finanziaria, in particolare con il Documento di Economia e Finanza 2021, con le azioni definite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Onu con l’Agenda 2030, con il quadro regolatorio applicabile al Sistema nazionale di istruzione e formazione, nonchè con la vigente normativa in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione nelle Amministrazioni pubbliche. Nello specifico, sono otto le priorità individuate nel documento: garantire il diritto allo studio per tutte le studentesse e tutti gli studenti, potenziare l’offerta formativa nelle scuole di ogni ordine e grado, promuovere processi di innovazione didattica e digitale, promuovere politiche efficaci per la valorizzazione del personale scolastico, investire sull’edilizia scolastica e ripensare gli ambienti di apprendimento in chiave innovativa, rilanciare l’autonomia scolastica e valorizzare il sistema nazionale di valutazione, investire sul sistema integrato 0-6, rafforzare la capacità amministrativa e gestionale del ministero.
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Fedriga “Ridurre ancora costo tamponi e portare durata a 72 ore”
ROMA (ITALPRESS) – Prevedere un ulteriore calmieramento del prezzo dei tamponi ed estendere la validità del loro esito da 48 a 72 ore. Questa la proposta formulata dal governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle regioni Massimiliano Fedriga al governo, al fine di ridurre le tensioni sociali e accompagnare i cittadini verso una scelta responsabile, quella di tutelare la loro stessa salute e quella della comunità, senza alimentare contrapposizioni frontali e scontri radicali. Fedriga ha chiesto anche che il governo si impegni a garantire che, anche in presenza di peggioramenti nelle singole regioni o di cambi di colore di specifici territori, le attività economiche possano continuare a operare regolarmente, pur con obbligo di green pass. tale misura risulterebbe funzionale a offrire certezze importanti alle imprese, anche nella prospettiva di incentivare investimenti e assunzioni.
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Parlamento Ue chiede che violenza genere diventi crimine comunitario
BRUXELLES (ITALPRESS) – I deputati europei hanno adottato un’iniziativa legislativa in cui chiedono una legge e delle politiche mirate per affrontare tutte le forme di violenza e discriminazione basate sul genere (contro donne e ragazze, ma anche contro le persone Lgbtiq+), sia offline che online.
I deputati chiedono alla Commissione di elencare la violenza di genere come una nuova sfera di criminalità ai sensi dell’articolo 83 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, insieme ad altri crimini che devono essere combattuti su base comune come il traffico di esseri umani, di droga e di armi, il crimine informatico e il terrorismo. Il testo è stato approvato con 427 voti favorevoli, 119 contrari e 140 astensioni. Ciò servirebbe da base giuridica per una direttiva UE incentrata sulle vittime, che utilizzi gli standard della Convenzione di Istanbul e altri standard internazionali e dovrebbe includere in particolare: misure di prevenzione, anche attraverso programmi di istruzione sensibili alla dimensione di genere e reattivi agli aspetti intersettoriali; Servizi di sostegno, protezione e misure di risarcimento per le vittime; misure per combattere tutte le forme di violenza di genere, comprese la violenza contro le persone Lgbtiq+; standard minimi di applicazione della legge; disposizioni per garantire che gli episodi di violenza di genere siano presi in considerazione nel determinare la custodia dei bambini e i diritti di visita; cooperazione tra gli Stati membri e lo scambio di migliori prassi, informazioni e competenze. Inoltre, i deputati denunciano il femminicidio come forma più estrema di violenza di genere contro le donne e le ragazze e sottolineano che anche negare l’assistenza all’aborto sicuro e legale è una forma di violenza di genere. Oltre ai molti effetti negativi personali, sociali ed economici della violenza di genere, i deputati fanno notare che la situazione è esacerbata con la pandemia e che la mancata risposta sulla carenza di fiducia da parte delle vittime di violenza di genere nei confronti delle autorità di contrasto e del sistema giudiziario è un elemento che contribuisce in modo importante allo scarso numero di denunce.
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Epap, bilanci e investimenti al centro del 4° incontro di formazione
ROMA (ITALPRESS) – La “Gestione contabile e finanziaria degli enti di previdenza privati” è stato il tema al centro del quarto incontro del “Progetto di formazione per la diffusione della cultura previdenziale”, il corso sulle politiche attive, organizzato dall’Epap, ente di previdenza e assistenza pluricategoriale. L’iniziativa è modulare, con focus specifici su temi di attualità, e coinvolge gli amministratori dell’Ente e dirigenti ordinistici. “Gli investimenti sono importantissimi perchè puntiamo ad avere rendimenti abbastanza alti”, ha spiegato Francesco Russo, vicepresidente Epap. “Questo perchè vogliamo investire molto sui professionisti che fanno parte dell’Epap – ha proseguito – In questi ultimi anni c’è un’evoluzione delle professioni e i professionisti rischiano di essere i poveri del futuro. Noi ci stiamo impegnando perchè questo non avvenga e vogliamo in questa giornata di formazione lanciare dei messaggi che vanno nella professionalizzazione e nell’evoluzione dei professionisti nella digitalizzazione. Questo è un momento molto importante, le indicazioni ci arrivano anche dall’Europa e noi siamo pronti ad affrontare questa nuova era di rimodernamento delle professioni”.
“Epap sta investendo molto in questo progetto perchè riteniamo che Epap non debba più fare assistenza e previdenza, ma debba mettere il professionista al centro delle proprie attenzioni”, ha aggiunto Russo. Per Walter Borghi, consigliere d’amministrazione Epap, “il bilancio è il cuore pulsante dell’Ente ed è lo strumento dove, al di là delle forti connotazioni tecnico gestionali, ci sono implicazioni fortemente politiche perchè è lì che gli amministratori fanno le scelte per la destinazione delle risorse. Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono quelli di arrivare il più possibile con la formazione non solo agli amministratori, che in questo contesto si sono rinnovati profondamente, ma anche a tutti i dirigenti ordinistici per fare capire qual è la dinamica che governa il processo gestionale di Epap attraverso il bilancio preventivo”. A parlare di contabilità e bilanci degli Enti di previdenza, tassazione e regimi fiscali, funzioni e responsabilità degli amministratori è stato Leonardo Carletti, dottore commercialista, consulente amministrativo, contabile, fiscale.
“L’obiettivo di questo intervento – ha spiegato Carletti – è di dare consapevolezza agli iscritti comparando il bilancio di questo Ente rispetto al panorama degli Enti di previdenza perchè ognuno ha delle particolarità. I bilanci hanno operato con azioni sia a tutela delle rappresentative e sia per garantire continuità degli enti stessi attraverso attività di preservazione del tesoro che è contenuto in questi Enti”.
“L’obiettivo è quello di adeguare le modalità con le quali si investe ai cambiamenti che ci sono nel mondo – ha concluso Claudio Fazio, responsabile area amministrazione e finanza – Il cambiamento è la sfida più importante che avremo nel futuro e adeguare i propri investimenti sulle tematiche cosiddette di tutela ambientale e sociale. Sarà fondamentale investire non solo in termini di rendimento ma anche di compatibilità e sostenibilità complessiva che rispetto a un recente passato ora riguarda non solo l’impatto ambientale, ma anche sociale, ovvero le modalità con le quali le aziende trattano i propri dipendenti e interagiscono con il territorio evitando il più possibile di creare disequilibri che oggi purtroppo sono molto importanti”.
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Nel II trimestre +73,4% acquisti abitazioni
ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre 2021 aumentano del 73,4% gli acquisti di abitazioni mentre gli scambi nel comparto terziario-commerciale fanno registrare un + 97,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. Volumi di compravendita in crescita anche nei settori produttivo (+85,4%) e agricolo (+88,1%). Sono alcuni fra i principali dati contenuti nel report statistico dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia (Omi), pubblicato oggi e disponibile sul sito internet delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it. Il secondo trimestre 2021 fa registrare una crescita accentuata dei volumi di compravendita del settore residenziale. I dati, sottolinea l’Omi, vanno valutati tenendo conto che lo stesso trimestre del 2020 fu contraddistinto da quasi due mesi di lockdown, seguiti da una progressiva riapertura delle attivita economiche agli inizi del mese di maggio, con un impatto significativo sulle compravendite immobiliari, come osservato anche nelle precedenti Statistiche trimestrali. Tuttavia, anche nel confronto con il secondo trimestre del 2019, le unita scambiate risultano in crescita (+26,1%). Da aprile a giugno 2021 sono oltre 85mila in piu le abitazioni scambiate, +73,4% rispetto al secondo trimestre 2020, con un numero totale di scambi che tocca quota 201.492. Anche in questo trimestre, come nel primo del 2021, i comuni minori mostrano una crescita piu marcata (+81,6%, con circa 62mila abitazioni compravendute in piu rispetto al secondo trimestre del 2020). Nello stesso periodo del 2021 i volumi di compravendita registrati nei capoluoghi crescono invece del 58%. L¡¦incremento riguarda tutte le aree geografiche con il massimo rialzo nei comuni non capoluogo delle Isole, dove gli scambi sono raddoppiati in volume, e il minimo nei capoluoghi del Nord Est, con +47,7%.
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Domenica in, Venier “Programma faticoso ma non so dire di no”
ROMA (ITALPRESS) – Mara Venier torna ancora una volta su Raiuno con Domenica in. Lo fa per la tredicesima volta (“Non avrei mai pensato di eguagliare il maestro Pippo Baudo”), portandosi dietro gli strascichi dell’intervento ai denti che le ha complicato non poco la vita (“Mi è stato lesionato un nervo importante, ci vorrà del tempo, ancora fatico a parlare e non riesco a pronunciare alcune parole”) e dopo avere superato tutte le perplessità che la accompagnano ogni anno prima di decidere di ripetere nuovamente l’esperienza. Perplessità che ha portato un settimanale a titolare una sua intervista: “Non mi vedrete più in televisione”. La conduttrice spiega: “Il titolo è forte, mi ha chiamato persino mio marito per sapere cosa sta succedendo. In realtà nell’intervista ho detto che Domenica in è un programma faticoso e lungo e merita una riflessione che però, in realtà, faccio tutti gli anni. La verità – ammette la conduttrice – è che a ‘Domenica in’ non so dire di no perchè è il programma che mi ha dato tutto. Prima ero considerata la ragazza di Renzo Arbore, facevo un pò di cinema in maniera maldestra, ho sempre creduto molto poco in me e ho sempre accettato il lavoro per guadagnare due lire. Non avrei mai immaginato che mi avrebbe dato così tanto”. Cosa le ha dato? “L’affetto del pubblico che non mi ha mai fatto sentire sola nemmeno quando mi hanno tolto i programmi. Allora dico: sono stanca, ho un’età ma, alla fine, dico sempre di sì”. In alternativa a ‘Domenica in’, però, si potrebbe trovare qualcos’altro: “Ma deve essere sempre un programma in cui ci sia anima, l’intrattenimento puro non fa per me. Così come non farei il sabato sera perchè io devo stare seduta”. “Questo programma è un contenitore in cui c’è spazio per tante cose” dice la conduttrice che anticipa gli ospiti della prima puntata: “Ci sarà Loretta Goggi. Con lei e con Aldo Cazzullo e Vincenzo Mollica, in collegamento, vorrei ricordare Raffaella Carrà. Con Loretta vorrei anche parlare della sua esperienza che l’ha portata a lasciare i social. Trovo vergognoso che non ci siano regole, sul web è uscito persino che il problema ai denti era colpa del vaccino. La verità è che non ci possiamo difendere. Io o blocco chi mi insulta o lo mando a quel paese. Ho i capelli troppo lunghi per la mia età o sono in sovrappeso? E chi se ne frega! La cosa peggiore è che a insultarci sono spesso donne sulla sessantina che dovrebbero, invece, essere solidali con le altre donne in un’età in cui siamo più vulnerabili. Comunque – afferma – secondo me Loretta non doveva lasciare i social. Io mi ci diverto, passo un pò di tempo, vado a guardare cosa fa Jennifer Lopez o cosa fa il suo ex moroso…”. Oltre alla Goggi, domenica la Venier ospiterà anche Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Alessandro Gassmann (in collegamento), Francesco Gabbani e Nada Ovcina. Con quest’ultima ricorderà il marito Gianni Nazzaro, scomparso di recente: “L’anno scorso ho dato grande spazio agli artisti che vengono dimenticati, penso sia giusto”.
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Agricoltura, Patuanelli “Riforma Pac epocale, arriverà in tempi fissati”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il nostro piano arriverà nei tempi in cui abbiamo fissato, il 31 dicembre di quest’anno, e non ci dispiacerebbe discutere di qualche margine di flessibilità per la definizione del quadro finanziario. E’ necessario fare bene ma bisogna fare anche presto perchè gli agricoltori hanno bisogno di certezze e di conoscere quali sono gli strumenti a loro disposizione per l’agricoltura non per il prossimo settennato, ma io credo che la riforma che abbiamo fatto è epocale, e porterà davvero una agricoltura diversa nei prossimi 40 anni”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, nel corso di un incontro avvenuto quest’oggi a Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, alla presenza anche del presidente della regione Toscana, Eugenio Giani. “Stiamo costruendo un percorso che è fondamentale per la nuova agricoltura del nostro Paese, lo stiamo facendo con un confronto aperto, con un tavolo di parterniato molto ampio, ascoltando tutti, ed ovvio però che c’è un rapporto privilegiato fra il ministero e le regioni”.
“In un settore produttivo come quello agricolo il ruolo delle regioni, anche d’Europa, non potrà essere diverso rispetto al passato. Dobbiamo lavorare sempre per dare ai nostri agricoltori la possibilità di rafforzare il proprio settore produttivo, di crescere, aumentare la loro produttiva senza perdere quel carattere di distintiva e di eccellenza, di cura del territorio che pretendiamo da tutti i prodotti agricoli del nostro Paese. Nella parte di consultazione il momento importante e critico avverrà quando parleremo delle risorse finanziare, come le distribuiremo, e quindi alcune difficoltà le incontreremo”. “Molte scelte di questa Pac determinano possibili spostamenti, con le proposte che ci sembrano già molto condivise con il territorio-ha proseguito Patuanelli-. Ci sarà un momento in cui dovremo guardarci in faccia e decidere per il meglio per gli agricoltori italiani. Saranno momenti non facilissimi ma sono certo che prevarrà la voglia di trovare le soluzioni e non solo l’analisi dei problemi. Stiamo definendo e dobbiamo definire le regole del condominio per assicurare l’ordinata coesistenza di 21 governi regionali in un quadro Pac nuovo che ha anche delle incognite. Di sfide ne abbiamo tante ma abbiamo tantissima voglia di trovare assieme le soluzioni migliori. Dobbiamo dare gli strumenti a chi produce per continuare a farlo in un percorso di sostenibilità che deve essere ambientale ma non può non essere economica e sociale. Questo è il nostro sforzo che è un lavoro intenso, costante, quotidiano che stiamo facendo”.
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