TRENTO (ITALPRESS) – L’Italia ha vinto oggi il team relay (crono-staffetta mista) degli Europei di ciclismo su strada, in scena a Trento. La formazione azzurra, composta da Filippo Ganna, Alessandro De Marchi, Matteo Sobrero, Marta Cavalli, Elena Cecchini ed Elisa Longo Borghini, si è imposta col tempo di 51’59”. Alle spalle dell’Italia, medaglia d’argento per la Germania, bronzo per l’Olanda.
“Una grande gioia. E’ stato importante cominciare così questi Europei. E’ bello per tutto il gruppo Italia partire con questo oro. Domani vediamo cosa succede nella prova a cronometro”, ha dichiarato, sul podio, Ganna. L’azzurro è fra i favoriti per la crono individuale, in programma fra 24 ore.
“E’ la prima staffetta che ho fatto. Non avevamo mai corso insieme con le altre ragazze. C’era molto vento e non era facile. Nella seconda parte abbiamo ‘controllatò. Bello vincere qui a Trento, davanti al pubblico italiano”, ha detto invece Marta Cavalli.
(ITALPRESS).
Agli Europei di ciclismo oro per l’Italia di Ganna nel team relay
Venezia, al Lido arriva “Freaks out” di Gabriele Mainetti
VENEZIA (ITALPRESS) – In una Mostra che sta finalmente tenendo a battesimo film a lungo attesi e in qualche caso già pronti da tempo, forse uno dei più attesi, almeno per il cinema italiano, era “Freaks Out”, l’opera seconda di Gabriele Mainetti che infine vede la luce oggi sul Lido nel concorso di Venezia 78. L’attenzione che si nutriva per il ritorno dietro la macchina da presa del regista romano dopo l’exploit di pubblico e critica che aveva segnato il suo esordio con “Lo chiamavano Jeeg Robot” era stata frustrata dalla lunga gestazione di un progetto ambizioso e difficile, oltre che molto costoso per gli standard produttivi italiani. L’esito che viene accolto alla Mostra è pieno e convincente, nonostante qualche remora e anche qualche malcontento serpeggi tra le reazioni del pubblico e della stampa del Lido: nelle intenzioni di Mainetti doveva essere “un film che fosse insieme un racconto d’avventura, un romanzo di formazione e – non ultima – una riflessione sulla diversità” e va detto che il regista può ritenersi soddisfatto. Ambientato nella Roma città aperta del 1943, “Freaks Out” ha per protagonisti quelli che potremmo definire quattro “mutanti”, ovvero quattro fenomeni da baraccone che attraversano la città occupata dai nazisti in cerca di Israel, un mite e affettuoso mago ebreo (interpretato da Giorgio Tirabassi) che li ha raccolti e riuniti nel suo circo. L’unità del gruppo è la forza ulteriore che li segna sia sul piano umano che su quello pratico, della sopravvivenza in un mondo che non solo è ostile con i “diversi” ma per giunta è anche in guerra. Ed è proprio la perdita della loro unità a fare da molla per la loro avventura. Lo schema su cui “Freaks Out” si struttura è questo, basato sull’articolazione ampiamente avventurosa di una fiaba popolata da creature straordinarie che attraversano uno scenario storico che il nostro paese conosce bene, e con esso anche il nostro cinema neorealista. Mainetti ribalta il tavolo del realismo e instaura un regime pienamente fantastico che non perde occasione per amplificare gli aspetti spettacolari. Il film ha quasi sempre un ritmo pieno e sostenibile (solo la scena del combattimento finale appare troppo lunga) e i protagonisti sono caratteri pieni, capaci di dire se stessi sia nella dimensione umana che un quella superumana che li offre sostanzialmente col destino dei supereroi. Insomma “Freaks Out” convince sia come progetto che come film e giunge infine sugli schermi con tutte le carte in regola per incontrare il favore del pubblico. Grazie anche alle belle interpretazioni di tutti i protagonisti.
(ITALPRESS).
P.A., Brunetta “Lo smart working non è un modello per il futuro”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi chi fa lavoro agile non ha un contratto specifico, non ha obiettivi, non ha tecnologie, in più non c’è sicurezza, vedi il caso della Regione Lazio. Insomma è un lavoro a domicilio all’Italiana”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, nel corso del Question Time alla Camera.
“Quello che gli analisti hanno evidenziato è che il lavoro da remoto ha funzionato durante il lockdown laddove era già regolato e strutturato, con una piattaforma digitale già esistente”, ha chiarito il ministro, che ha aggiunto: “Se è così fantastico il lavoro da remoto perchè cittadini e imprese sono tutti arrabbiati leggendo negli uffici periferici degli enti pubblici e privati “Chiuso per smart working?””.
“Lo smart working, che è stata la risposta emergenziale al lockdown per i dipendenti pubblici, può essere pensato come modello per il futuro? Bisogna fare attenzione, perchè questa modalità, costruita dall’oggi al domani spostando l’organizzazione del lavoro pubblico dalla presenza al remoto, a casa, è senza contratto, senza obiettivi, senza tecnologia. Non è smart working, è lavoro a domicilio”, ha sottolineato Brunetta.
(ITALPRESS).
Test Medicina, Messa “Annulleremo le domande sbagliate”
ROMA (ITALPRESS) – “Devo riuscire a fare le graduatorie tenendo conto degli errori, annullando le domande sbagliate o comunque quelle che sono sotto verifica”. Così Maria Cristina Messa, ministra dell’Università, assicura alla trasmissione The Breakfast Club, su Radio Capital, che si occuperà personalmente di risolvere il problema delle domande sbagliate nei test di ingresso per il corso di laurea in medicina. “E poi – aggiunge – vorrei incontrarmi con le commissioni che preparano i test per riuscire a dare qualche cosa di un pochino meno debole per il prossimo anno”.
(ITALPRESS).
Credito, ancora attive moratorie per 71 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – Ancora attive moratorie per un valore complessivo di circa 71 miliardi, a fronte di circa 630 mila sospensioni accordate. Superano quota 191 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso “Garanzia Italia” di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28 miliardi di euro, su 3.009 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge “Cura Italia” e “Liquidità”, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela.
Sulla base di dati preliminari, riferiti al 27 agosto, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 71 miliardi, pari a circa il 25% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi). Si stima che tale importo faccia capo a circa 630 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 55 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni in base al Dl “Cura Italia” per poco meno di 52 miliardi.
(ITALPRESS).
A luglio lieve flessione delle vendite al dettaglio
ROMA (ITALPRESS) – A luglio 2021 si registra una lieve flessione congiunturale delle vendite al dettaglio, dovuta essenzialmente alla dinamica dei beni non alimentari. Su base tendenziale, invece, permane una crescita robusta, soprattutto nel comparto dei beni non alimentari; tale risultato è in parte attribuibile ai bassi livelli registrati a luglio dello scorso anno. Tra le diverse forme distributive la crescita è maggiore nelle imprese operanti su piccole superfici. Lo rende noto l’Istat. Il calo è dello 0,4% in valore e -0,7% in volume. Le vendite dei beni non alimentari diminuiscono (-0,6% in valore e -1% in volume), mentre quelle dei beni alimentari sono stazionarie in valore e in lieve calo in volume (-0,3%). Nel trimestre maggio-luglio 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,5% in valore e dello 0,4% in volume. Sono in crescita le vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e in volume), mentre restano sostanzialmente invariate quelle dei beni alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume). Su base tendenziale, a luglio 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 6,7% in valore e dell’8,8% in volume. L’incremento riguarda sia le vendite dei beni alimentari (+4,4% in valore e +4,2% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (+8,5% in valore e +12,3% in volume).
Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Abbigliamento e pellicceria (+15,4%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+12,0%), mentre gli incrementi più contenuti si hanno per Utensileria per la casa e ferramenta (+1,4%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+2,3%). Rispetto a luglio 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+5,6%), le imprese operanti su piccole superfici (+8,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,6%) e il commercio elettronico (+6,4%).
(ITALPRESS).
Connecting Europe Express, il treno europeo fa tappa a Roma
ROMA (ITALPRESS) – Un treno per connettere l’Europa e collegare persone, Paesi e imprese con il mezzo di trasporto sostenibile, sicuro ed economico per eccellenza. E’ arrivato a Roma Connecting Europe Express, il convoglio europeo partito da Lisbona lo scorso 2 settembre nell’ambito dell’Anno Europeo delle ferrovie 2021 che concluderà il suo viaggio a Parigi il 7 ottobre dopo aver attraversato 26 Paesi e oltre 100 città. Ad accoglierlo, nella stazione di Roma Ostiense, Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo, Pat Cox, EU-Coordinator Scandinavian-Mediterranean Corridor, Commissione Europea, Antonio Tajani, presidente Conferenza dei Presidenti di Commissione Parlamento Europeo, Nicola Zingaretti, presidente Regione Lazio, Luigi Ferraris, amministratore delegato Ferrovie dello Stato Italiane.
Oltre 20 mila i chilometri che percorrerà Connecting Europe Express in cinque settimane di spostamenti attraverso 33 valichi di frontiera. Un viaggio che testimonia l’importanza di un mercato unico ferroviario senza più barriere, sostenibile e in grado di ridurre le distanze. L’iniziativa ha l’obiettivo di unire simbolicamente tutti i Paesi toccati dal Connecting Europe Express per sensibilizzare i cittadini sulle politiche infrastrutturali e della mobilità dell’UE, attraverso incontri ed eventi a bordo treno e nelle stazioni.
Tante le tappe italiane: da Torino Porta Nuova, da dove il treno è ripartito lunedì 6 settembre, a Milano Centrale, Genova Piazza Principe fino a Roma Ostiense. Il treno risalirà poi verso le Alpi fermandosi a Vaiano, vicino Prato, Nogara, nel veronese, Verona Porta Nuova e Bolzano. Giovedì 9 la tappa al Brennero, la stazione più settentrionale d’Italia.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra la Commissione europea, la Comunità delle ferrovie europee (CER), operatori ferroviari europei, gestori dell’infrastruttura e numerosi altri partner a livello locale e dell’UE. Connecting Europe Express utilizza tre convogli diversi. Le carrozze del treno arrivato a Roma Ostiense, trainato da Trenitalia (società del Gruppo FS Italiane), sono state fornite da sei compagnie ferroviarie europee: Trenitalia, MAV (Ungheria), SNCF (Francia), DB (Germania), SBB (Svizzera) e O’BB (Austria).
“E’ un viaggio attraverso l’Europa intera unito da un unico filo conduttore: il treno, testimonianza di un impegno forte – ha dichiarato l’ad di FS Ferraris – E’ una grande opportunità per i viaggiatori che potranno fruire di un mezzo di trasporto così vicino e facilmente utilizzabile, ma soprattutto faremo correre presto i nostri treni ad alta velocità in Spagna, dove dal 2022 garantiremo fino a 74 collegamenti giornalieri di cui 32 sulla rotta Madrid-Barcellona. In Francia, entro fine anno, sarà avviata un’offerta di servizi ad alta velocità e abbiamo rafforzato la nostra presenza in Gran Bretagna, mentre in Grecia stiamo per attivare un nuovo servizio ad alta velocità tra Atene e Salonicco. Stiamo componendo un puzzle che ci porterà a essere protagonisti non solo in Italia ma anche in Europa”.
Per Giovannini quello nelle stazioni “è un investimento che cambia la vita delle persone. Ieri abbiamo immaginato con il ministro Colao un salto di qualità per offrire ai viaggiatori una connessione forte, robusta e adeguata. Se vogliamo che l’Italia sia protagonista e addirittura campionessa di questa trasformazione anche il come si fanno le cose deve essere ugualmente importante”.
“Ogni giorno ci conferma quanto è importante rafforzare la dimensione europea per non avere paura del futuro e stare nella competizione globale con altre grandi potenze e competere nel segno della pace”, ha affermato Zingaretti. “Ma accanto alla politica c’è anche il bisogno di aumentare la qualità dei servizi a livello europeo. Quello del treno è uno di questi pilastri fondamentali di infrastrutture europee e in questo caso di mobilità sostenibile. Anche perchè, come è accaduto in tanti anni con l’Interrail, nel treno non solo si viaggia ma ci si conosce e ci si incontra, quindi bene che su questo si torni a investire”.
Secondo Tajani è “un momento in cui l’Europa è chiamata a grandi sfide. Non è sviluppando il trasporto su ferro che si danneggia il trasporto su gomma, anzi. Tutto ciò deve dare forza politica all’Europa. Siamo un continente che non può perdere la leadership nel numero delle presenze turistiche. Finita la stagione del Covid dovremo preoccuparci anche di questo. Dobbiamo incrementare le presenze turistiche in tutta Europa per continuare a essere prima meta turistica”.
(ITALPRESS).
Green pass, per il 57,9% degli italiani va esteso anche agli studenti
ROMA (ITALPRESS) – Passate le vacanze estive, l’Italia si appresta a ripartire con il nuovo anno scolastico e il rientro a scuola di alunni e insegnanti. A differenza dello scorso anno, per gli insegnanti ci sarà l’obbligo del green pass per poter tornare nelle aule. Una decisione che trova il parere favorevole di 3 italiani su 4. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research.
Nonostante questa novità introdotta per contrastare la diffusione del Covid-19, il 61,7% degli italiani, a livello organizzativo, non trova differenze rispetto al settembre 2020. Di conseguenza, oltre la metà del campione teme un aumento del numero di positivi e una nuova ondata pandemica causata proprio dalla riapertura delle scuole. C’è la necessità, quindi, di fronteggiare e limitare la diffusione dei contagi in questo ambito e, per affrontare questo problema, il 57,9% degli italiani si dichiara favorevole a estendere l’obbligo di green pass anche agli studenti. Una misura che trova ancora più condivisione al Sud e nelle isole, dove, dopo le vacanze estive, alcune regioni hanno registrato un aumento dei casi.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 01/09/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne (ITALPRESS).

