ROMA (ITALPRESS) – “Io mi fido degli italiani, che stanno rispondendo alla grande. Non voglio imporre loro nuovi obblighi o nuove restrizioni. Chiederò a Draghi che intenzioni ha”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine del Consiglio federale del partito, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse favorevole all’estesione dell’obbligo di green pass agli statali. “I governatori hanno ragione – ha poi spiegato Salvini – dicono che pensare al green pass per il trasporto pubblico locale è una follia e quindi mi auguro che nessuno voglia complicare la vita a milioni di italiani perchè ci sono ancora milioni di italiani che, per scelta o impossibilità, non sono coperti”. “Gli italiani che non hanno bisogno di obblighi, di multe o di paure,
volontariamente hanno scelto di vaccinarsi, fidiamoci degli
italiani, se si vuole per metterli per grandi eventi va bene, ma
non complichiamo la vita a milioni di italiani”, ha spiegato a “Tg2Post”. “Siamo tra i paesi più vaccinati del mondo”, ha aggiunto, “fidiamoci degli italiani. La Lega chiede il tampone rapido e gratuito per tantissime persone che sono in difficoltà, smettiamola di parlare di chiusure e di obblighi”.
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Green pass, Salvini “No a nuove restrizioni”
Meloni “Il green pass da solo non risolverà nulla”
ROMA (ITALPRESS) – “Si parla unicamente di green pass e dalla sua estensione per distogliere l’attenzione da tutto quello che il governo non sta facendo in vista della riapertura, sul mancato potenziamento dei mezzi di trasporto, sulla mancata messa in sicurezza delle scuole, sulla mancata attenzione alle cure domiciliare, sulle tante e troppe cose che fino ad ora non sono state fatte. Il green pass da solo non risolverà assolutamente nulla”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine di un’iniziativa a Latina.
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Covid, registrati 3.361 nuovi casi e 52 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Calo dei casi Covid in Italia, anche se con un numero di tamponi quasi dimezzato. E’ quanto si evince dal bollettino del ministero della Salute, secondo il quale i nuovi positivi sono 3.361 (rispetto ai 5.315 del 5 settembre). I tamponi processati sono 134.393 (ieri 259.756), con un tasso di positività del 2,5%. 52 i nuovi decessi. I guariti sono 3.977, gli attualmente positivi sono 136.020 (-682). Crescono ancora i ricoveri nei reparti ordinari, con 4.302 degenti (+86), in terapia intensiva i pazienti sono 570 (-2) con 32 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 131.148 persone. Ancora la Sicilia prima per numero di contagi (943), seguita da Emilia Romagna (513) e Veneto (274).
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Dal G20 Salute il “Patto di Roma” per i vaccini ai Paesi poveri
ROMA (ITALPRESS) – La due giorni del G20 della Salute si conclude con la firma, all’unanimità, del Patto di Roma, una dichiarazione sottoscritta per garantire dosi di vaccino anti Covid alle nazioni più povere. “Da Roma arriva un messaggio al mondo contro il Covid: lavoreremo tutti insieme per contrastarlo, è ancora un nemico insidioso”, le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa finale.
A distanza di più di mezzo secolo dalla firma dei Trattati di Roma del 1957, i Musei Capitolini hanno ospitato i grandi della Terra, responsabili della tutela della salute pubblica. Ed è stato proprio il diritto alla salute di tutti il fil rouge che ha unito la due giorni: “I servizi sanitari nazionali sono la cosa più importante che abbiamo per costruire il nostro futuro, il Patto di Roma è un documento molto articolato firmato da tutti i paesi, tra i punti essenziali c’è quello di provare a trasformare questa crisi in un’opportunità, i servizi sanitari nazionali sono la cosa più importante che c’è, si devono investire risorse rilevanti sui sistemi nazionali sanitari”, ha spiegato Speranza.
“Noi vogliamo difendere l’impianto universalista del sistema sanitario, tutti hanno diritto ad essere curati, poi si deve insistere sulla strategia di una sola salute”, ha proseguito.
Tanti gli impegni presi dai partecipanti al G20, tra questi quello di raccogliere e condividere a livello internazionale le informazioni e le migliori pratiche sanitarie per migliorare ovunque la qualità della prevenzione e delle cure. In tempo di lotta al Covid l’impegno più importante preso dai ministri della Salute è quello che riguarda i vaccini, o meglio l’accesso a questi: “C’è un impegno per assicurare i vaccini a tutto il mondo, i vaccini sono la chiave per provare ad aprire una stagione diversa, il nostro messaggio è molto chiaro: nessuno deve restare indietro nella campagna di vaccinazione, si devono aiutare i paesi più fragili”. Speranza ha assicurato che i Paesi più industrializzati si prenderanno l’impegno di “portare il vaccino in tutto il mondo, faremo tutti gli investimenti necessari. Condividiamo l’obiettivo di fondo, quello di agevolare la produzione dei vaccini, portare questa produzione in tutti i territori, l’impegno che abbiamo assunto va in questa direzione. Il vaccino è la chiave per aprire la porta di una stagione diversa”.
La sfida è quella di “allargare la forza dei nostri servizi sanitari nazionali, investendo di più e provando a cambiare passo”. Infine il ministro della Salute ha annunciato: “La terza dose in Italia ci sarà, partiremo nel mese di settembre con le persone con una risposta immunitaria fragile. Con tutta probabilità la campagna della terza dose continuerà con le persone più anziane, ultra ottantenni, la stessa cosa può valere per il personale sanitario”.
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Istat, si riduce speranza di vita più Neet e occupazione in calo
ROMA (ITALPRESS) – Si riduce la speranza di vita, torna a salire la percentuale di Neet ed è in calo il tasso di occupazione degli italiani tra 20 e 64 anni. Sono alcuni dati emersi dall’aggiornamento annuale del sistema di indicatori del benessere equo e sostenibile dei territori pubblicato dall’Istat.
In particolare, nel 2020 la diffusione della pandemia e l’aumento del rischio di mortalità che ne è derivato hanno interrotto la crescita della speranza di vita alla nascita che aveva caratterizzato il trend fino al 2019, facendo registrare, rispetto all’anno precedente, una contrazione pari a 1,2 anni. Nel 2020, l’indicatore si attesta a 82 anni (79,7 anni per gli uomini e 84,4 per le donne) e a livello provinciale la speranza di vita si riduce nelle aree del Paese a più alta diffusione del virus durante la fase iniziale della pandemia. Dopo alcuni anni di diminuzione, la percentuale di giovani che non lavorano e non studiano, i cosiddetti Neet, è tornata a salire: nel 2020 ha raggiunto il 23,3% in media-Italia (+1,1 punti percentuali rispetto al 2019). Il trend è accentuato al Nord (16,8%; +2,3 punti) e al Centro (19,9%; +1,8 punti). Il Mezzogiorno, invece, registra una contrazione modesta (-0,4 punti) ma resta comunque su livelli doppi rispetto al Nord, con circa un giovane di 15-29 anni su tre che non è inserito in un percorso di istruzione o formazione nè è occupato (32,6%). La pandemia ha avuto ripercussioni rilevanti anche sul mercato del lavoro. Ne hanno risentito in particolare giovani, donne e stranieri, componenti più vulnerabili che già partivano da condizioni più difficili. Il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 20 e 64 anni in media Italia è sceso al 62,6% contro il 63,5% del 2019. Nonostante il calo abbia riguardato maggiormente il Nord del Paese, più colpito nella prima ondata pandemica del 2020, lo svantaggio del Mezzogiorno rimane elevato, con un tasso di occupazione del 48%, rispetto al 71,5% del Nord e al 67,4% del Centro.
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E’ morto Jean-Paul Belmondo
PARIGI (ITALPRESS) – Da sempre apprezzato come attore per il suo stile scanzonato e brillante e per il suo grande carisma, che lo hanno contraddistinto in molteplici film, spesso in ruoli da “duro con il cuore tenero”, se n’è andato all’età di 88 anni Jean-Paul Belmondo.
Nato a Neuilly-sur-Seine, esordisce cinematograficamente nel 1956 con il cortometraggio Molière di Norbert Tildian. Il film che lo consacra come uno dei maggiori attori francesi presso pubblico e critica è Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard, che lo aveva già diretto precedentemente nel cortometraggio Charlotte et son Jules. Dopo il successo con il film di Godard, Belmondo viene contattato da Claude Sautet per recitare accanto a Lino Ventura nel suo noir Asfalto che scotta (1960), molto apprezzato dalla critica. Con l’interpretazione seria e malinconica di Eric Stark, Belmondo dimostra notevole talento e intensità drammatica.
Seguono successivamente le ottime prove recitative in film di buon successo, come Lèon Morin, prete (1961) e Lo spione (1962), entrambi di Jean-Pierre Melville, maestro indiscusso del noir francese, regista che tra l’altro era apparso in un cameo nel film Fino all’ultimo respiro, nelle vesti dello scrittore Parvulesco. Nel 1963 Belmondo viene chiamato dal regista Renato Castellani per il suo Mare matto, dove interpreta brillantemente un marinaio livornese, innamorato di una pensionante (interpretata da Gina Lollobrigida) che poi si imbarcherà per trasportare un carico di vino, sotto la guida dell’ammiraglio (Odoardo Spadaro). Riconosciuto ormai come un divo fra i più popolari del cinema francese, con L’uomo di Rio (1964) di Philippe de Broca, Belmondo inizia la svolta del suo percorso artistico verso un filone più commerciale, tuttavia sempre molto apprezzato dal pubblico. Nel 1970 ottiene infatti un enorme successo internazionale con Borsalino, interpretato al fianco di Alain Delon. Ritornerà solo nel 1974 al cinema d’autore con Stavisky il grande truffatore di Alain Resnais, ma senza riscuotere particolari consensi.
Negli anni settanta si specializza nel genere poliziesco, interpretando spesso molte scene pericolose senza controfigura, intervallando la sua produzione con pellicole drammatiche: in questi anni lavora sotto la direzione di grandi registi come Henri Verneuil, Georges Lautner, Philippe Labro, Jacques Deray e Philippe de Broca. Ottiene ancora un grande riconoscimento dal cinema nel 1989, quando riceve il Premio Cèsar per il migliore attore per il film Una vita non basta di Claude Lelouch. Il 18 maggio 2011 viene insignito della Palma d’oro alla Carriera durante la 64^ edizione del Festival di Cannes. Nel 2016, assieme al regista Jerzy Skolimowski, gli viene assegnato il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
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Pil, per l’Ocse +5,9% nel 2021 e +4,1% nel 2022
ROMA (ITALPRESS) – Il Pil dell’Italia crescerà del 5,9% nel 2021 e del 4,1% nel 2022, dopo il -8,9 del 2020. E’ quanto rileva l’Ocse nell’Economic Survey sull’Italia. Un significativo sostegno fiscale nel 2021 favorirà la ripresa nel breve termine, con l’accelerazione dei tassi di vaccinazione e l’allentamento delle restrizioni. Più ingenti investimenti pubblici, inclusi quelli finanziati dal Next Generation Eu, unitamente a una maggiore fiducia e livelli di domanda più elevati, sosterranno gli investimenti nel settore privato. Tuttavia, rispetto ad altre grandi economie, in Italia la ripresa continuerà a ritardare, con un Pil che recupererà i livelli del 2019 solo nel primo semestre 2022, aggiunge l’Ocse. “Puntiamo a una crescita più alta rispetto a quella pre-covid. Dobbiamo ultimare la lunga stagnazione della nostra congiuntura, per raggiungere l’obiettivo di aumentare i tassi crescita servono maggiori investimenti e le necessarie riforme strutturali”, ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della presentazione.
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Baby K e Alvaro Soler insieme per il singolo “Non dire una parola”
MILANO (ITALPRESS) – Per la prima volta la regina delle hit italiane Baby K incontra il cantautore spagnolo/tedesco Alvaro Soler per il singolo inedito dal titolo “Non dire una parola”, disponibile da venerdì 10 settembre in tutti gli store digitali e per la programmazione radiofonica. “Questo brano racconta quel momento in cui l’amore si trova davanti a un bivio: da una parte la voglia di libertà e dall’altra la paura di rinunciare ad una storia importante”, racconta Baby K che aggiunge: “Anche musicalmente abbiamo provato a rendere la stessa sensazione. Nel brano non c’è mai un finale netto, è sempre un continuo avanti e indietro, un’altalena di dubbi”.
Il brano inedito sarà inserito digitalmente nell’ultimo album della cantautrice italiana “Donna sulla luna”, album prodotto dalla This is it di Baby K e distribuito dalla Columbia Records/Sony Music Italy.
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