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Pole Verstappen in Olanda, le due Ferrari in terza fila

ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista la pole position del Gran Premio d’Olanda, 13esima prova stagionale del Mondiale di Formula Uno. Sul circuito di Zandvoort, il beniamino di casa, al volante della sua Red Bull, gira in 1’08″885, centrando la decima pole della carriera, la settima in questo 2021 dopo Bahrain, Francia, le due del Red Bull Ring, Gran Bretagna e Belgio. Beffato per appena 38 millesimi Lewis Hamilton, che lo affiancherà domani in prima fila, precedendo il compagno di squadra Valtteri Bottas e Pierre Gasly su AlphaTauri. In terza fila, rispettivamente col quinto e sesto tempo, le due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, separate da 10 millesimi, quindi un sorprendente Antonio Giovinazzi che porta l’Alfa Romeo in settima piazza, precedendo le due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso, con Daniel Ricciardo su McLaren a chiudere la Top Ten. Due bandiere rosse nel giro di pochi minuti nel Q2 per gli incidenti delle Williams – prima George Russell, poi Nicholas Latifi – avevano portato alla fine della sessione con poco più di un minuto e mezzo di anticipo, negando la lotta per la pole anche a Lando Norris (McLaren), Yuki Tsunoda (AlphaTauri) e Lance Stroll (Aston Martin). Nel Q1 era stato invece eliminato a sorpresa Sergio Perez su Red Bull. Assieme al messicano non avevano superato il ‘tagliò la Aston Martin di Sebastian Vettel, l’Alfa Romeo di Robert Kubica (chiamato a sostituire Kimi Raikkonen, positivo al Covid) e le Haas di Mick Schumacher e Nikita Mazepin.
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Storica tripletta azzurra nei 100 alle Paralimpiadi, arcieri d’argento

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Storica tripletta azzurra nella penultima giornata di gare alle Paralimpiadi di Tokyo. Ambra Sabatini conquista l’oro paralimpico nei 100 metri T63 stabilendo anche il record del mondo in 14.11; argento per Martina Caironi (14.46), bronzo per Monica Contrafatto (14.73). “Vincere è stato bellissimo, ma l’emozione più bella è il podio a tre – il commento a caldo di Sabatini – Vedere l’Italia su quei gradini è fantastico, lo desideravamo tanto tutte quante in questi giorni. Come ci chiamiamo? Le fantastiche tre…”. “La mia medaglia è per l’Afghanistan, un posto che mi ha tolto qualcosa ma mi ha dato anche questo”, spiega Contrafatto, bronzo. Infine Caironi, argento: “Mi ispiro ad Ambra, che viene dall’atletica normodotati e ha movimenti perfetti, ma anche a Monica, sebbene non gliel’abbia mai detto, perchè ricominciare dopo quello che le era successo non era semplice”. Gli azzurri dell’arco chiudono con un argento allo Yumenoshima Park Archery Field di Tokyo. Dopo il bronzo nel compound open di Maria Andrea Virgilio e l’argento nel ricurvo open di Enza Petrilli, nel ricurvo mixed team open Elisabetta Mijno e Stefano Travisani si piazzando al secondo posto, superati in finale 5-4 (18-17), dopo le frecce di spareggio, dal duo RPC (Sidorenko, Smirnov). “Dico sempre che l’argento è una medaglia purtroppo persa, ma alla prima Paralimpiade, con tante emozioni, va bene così”, assicura Travisani. Per Mijno è la terza volta consecutiva sul podio: “Lo dovevo alla mia squadra, a tutti e a me stessa”.
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Libia, Ghribi a Dbeibeh “Gruppo San Donato pronto a offrire supporto”

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – Il presidente di Gksd e vice presidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi, ha incontrato a Cernobbio il Primo ministro libico Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh a margine del Forum The European House Ambrosetti.
Sul tavolo il futuro della Libia e il suo percorso verso la democrazia. “La Libia è un grande Paese e la sua ricostruzione ha la necessità di un sistema sanitario e di strutture ospedaliere adeguate ai bisogni del popolo libico”, ha dichiarato Ghribi al termine dell’incontro. “Il Gruppo San Donato – sottolinea – è impegnato in questa direzione ed è pronto ad offrire tutto il supporto e la cooperazione necessaria. Il primo passo sarà l’assistenza per un gruppo di bambini che necessitano di cure oncologiche. Una delegazione del GSD si recherà presto in Libia per valutare sul campo tutte le possibili forme di cooperazione”.
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Papa “Covid ha messo in crisi politica, occasione per migliorare”

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia, con il suo strascico di isolamento e di ‘iper-tensionè sociale, ha messo in crisi anche l’agire politico, la politica in quanto tale. Ma questo può diventare un’opportunità, per promuovere una migliore politica, senza la quale non è possibile ‘lo sviluppo di una comunità’ mondiale, capace di realizzare la fraternità tra popoli e nazioni”. Ad affermarlo Papa Francesco nel corso dell’udienza in Vaticano nella quale ha ricevuto i componenti della “Fondation Leaders pour la Paix”, giunti da Roma da varie parti del mondo. Durante il suo discorso il Pontefice ha anche osservato le ripercussioni della pandemia sugli strati più poveri della società. “Le conseguenze economiche e sociali della pandemia specialmente per la vita dei più poveri, sono pesanti. Non solo ha impoverito la famiglia umana di tante vite, ma ha anche aumentato le tensioni”. Ecco quindi l’invito ai membri della “Fondation Leaders pour la Paix” di impegnarsi in una sfida “che è quella di aiutare i governanti e i cittadini ad affrontare le criticità come opportunità. Di fronte all’aggravarsi di molteplici crisi convergenti, politiche e ambientali – è l’esortazione di Bergoglio – il vostro impegno per la pace non è mai stato tanto necessario e urgente”.
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Vaccini e Green Pass, le 5 proposte di Salvini e dei governatori Lega

ROMA (ITALPRESS) – La Lega lancia le sue proposte su piano vaccinale e Green Pass, frutto della videoconferenza tra Matteo Salvini e i presidenti Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Christian Solinas, Nino Spirlì, Donatella Tesei, Luca Zaia. Questi i vari punti:
1. promozione della campagna vaccinale, riconoscendo l’efficacia dell’impegno dei sindaci, delle Regioni, della struttura commissariale e del governo: va evidenziato che un incremento delle adesioni può essere ottenuto con informazioni corrette, salvaguardando la libertà ed evitando obblighi o costrizioni, che potrebbero servire solo in via eccezionale per alcune categorie specifiche.
2. utilizzo del Green Pass per favorire aperture in sicurezza a partire dai grandi eventi (per esempio, concerti o eventi sportivi), ma senza complicare la vita agli italiani.
3. tamponi gratuiti per alcune categorie, così da permettere agevolmente l’ottenimento del Green Pass (ad esempio per i minori che fanno sport o le persone che non possono vaccinarsi).
4. possibilità di usare tamponi salivari molecolari per ottenere il Green Pass.
5. estensione dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali prescrivibili anche dal medico di medicina generale.
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Letta “Draghi ha mentalità europea non ha approccio ideologico”

CASTIGLION FIORENTINO (ITALPRESS) – “Mario Draghi non ha alcun approccio ideologico e guarda le cose con concretezza. Ha una mentalità europea. E’ questa la chiave per raccogliere le opportunità che abbiamo di fronte”. Così Enrico Letta, segretario del Pd e candidato alle elezioni suppletive alla Camera nel Collegio Toscana 12, a Castiglion Fioentino.
“Sostegno pieno al governo per tutto ciò che è obbligo vaccinale e Green Pass. Questo è l’unico modo perchè i negozi possano tornare a lavorare, le scuole possano essere tranquille, l’attività turistica possano essere di successe. Se volgiamo rilancio attività bisogna bisogna sostenere le regole. Anche la coalizione debba fare la stesso” ha aggiunto letta sul Green Passs: “a partire dalle scuole, credo sia la cosa migliore. Solo così potremo essee più tranquilli. Noi sosteniamo Draghi e la sua linea”. Sul Pd il segretario Dem ha detto: “La logica su cui lavoriamo è allargamento, superamento degli steccati. Vogliamo andare oltre i confini tradizionali. La nostra non è una campagna di testimonianza ma una cosa che vuole diventare maggioranza nel Paese. per questo il nostro simbolo non basta e dobbiamo allargarci anche ad altri”.
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Mattarella “In Ue serve una politica estera e di sicurezza comune”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Unione Europea ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva”. Così il
Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha inviato un messaggio all’Amministratore Delegato e Managing Partner di The European House – Ambrosetti, Valerio De Molli.
“Le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale. La integrazione europea consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei.
Le risorse pubbliche messe in campo sono imponenti, tali da creare, con i suoi programmi di innovazione, una cornice favorevole agli investimenti privati che sono attesi per alimentare una fase ancora più positiva di rilancio. Le previsioni, per l’Italia, guardano, nel 2021 ad una crescita del Pil pari al 6% e nel 2022 al 4,4%, al quinto posto tra i Paesi del G20, con un incremento a due cifre della produzione industriale” ha continuato Matarella.
“La forte volontà politica, che è stata all’origine delle scelte proposte dalla Commissione Europea e sostenute dalla approvazione del Parlamento Europeo, ha consentito di superare le diverse sensibilità presenti nell’Unione e di dar vita a una dimensione operativa senza precedenti che costituisce una vera e propria svolta.
Una dimensione che deve trovare ora collocazione nell’ambito del Trattato che, dopo la riflessione della Conferenza sul futuro dell’Europa, dovrà sostituire quello di Lisbona.
Analogo impegno deve riguardare ora il contributo dell’Unione Europea alla causa della pace, dello sviluppo, della sicurezza e della stabilità internazionale. La globalizzazione dei mercati importa che avvenga contemporaneamente alla diffusione dei diritti, per il raggiungimento della piena dignità delle persone in ogni angolo del mondo. Di qui la necessità di una politica estera e di sicurezza comune” prosegue Mattarella.
“E’ materia in cui la Ue si è mossa, sin qui, troppo timidamente e che rappresenta, al contrario, la naturale continuazione di quella sovranità condivisa destinata anche a garantire, ai cittadini europei, la prosecuzione di una esperienza di crescita e progresso che non ha eguali. L’Europa non può permettersi di essere assente da scenari ed eventi le cui conseguenze si ribaltano sui Paesi che la compongono e dalla definizione delle regole che presiedono alle relazioni internazionali.
Invio auguri di buon lavoro ai partecipanti, con l’auspicio che i protagonisti della vita economica e finanziaria sappiano cogliere l’opportunità di contribuire a una fase di nuovo consolidamento del progetto europeo” conclude Mattarella.
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Afghanistan, Berlusconi “L’Europa parli con una voce sola”

ROMA (ITALPRESS) – “Io credo che anche noi come europei dovremmo fare una nostra riflessione approfondita, proprio nello spirito del recente appello del capo dello Stato, che condivido in toto – sia sul futuro della nostra politica verso l’Afghanistan e l’intero Medio Oriente – sia sulla capacita dell’Europa di essere protagonista della politica mondiale”. Lo scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi al Corriere della Sera.
“La crisi afghana è solo l’ultima, in ordine di tempo, fra le situazioni internazionali che ci richiamano alle nostre responsabilità. Quante volte, negli anni, di fronte a un problema mondiale abbiamo detto (Kissinger fu tra i primi) che l’Europa deve parlare con una sola voce («non so quale numero di telefono comporre se devo parlare con l’Europa», mi disse una volta il mio amico George Bush, citando proprio una battuta dell’ex segretario di Stato). Quante volte abbiamo detto e pensato che potevamo e dovevamo fare di più ma ci siamo ritrovati in una condizione di sostanziale, rassegnata impotenza”.
“La Ue deve mettere in cantiere una reale politica di difesa comune dei confini – continua Berlusconi – Ma tutto ciò non è nemmeno successo, diciamolo con coraggio, perchè le troppe diversità di vedute su tanti temi essenziali: la formazione di minoranze di blocco, la costruzione di fronti del nord contro quelli del sud e viceversa (e potrei andare avanti all’infinito) hanno di fatto impedito all’Unione Europea di fare passi avanti concreti e definitivi. Hanno reso impossibile ragionare come una comunità di popoli liberi basata su valori condivisi e non su una continua faticosa negoziazione di interessi dei governi nazionali. Mentre sulla lotta alla pandemia, l’Europa (anche per il nostro intervento) ha saputo essere all’altezza della situazione, prendendo determinanti decisioni comuni, non abbiamo saputo fare altrettanto per esempio sul tema egualmente importante della lotta all’immigrazione clandestina. Su questo tema continuiamo ad invocare, non senza difficoltà e con pochi risultati, il sacrosanto principio della solidarietà, della condivisione e della redistribuzione tra i Paesi dell’Unione”.
“Lavoriamo – conclude Berlusconi – perchè l’Europa non sia marginale ma protagonista nel mondo, quale portatrice dei più alti valori della persona, del rispetto delle libertà e dei diritti umani. Partiamo da questa immane tragedia, per varare un grande Programma europeo di aiuto e sostegno. Cosi l’Europa sarà all’altezza del suo compito e così avremo dimostrato la nostra forza e il peso delle nostre idee”.
(ITALPRESS).

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