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Manifestazioni No-Vax, due giornalisti aggrediti e Bassetti minacciato

ROMA (ITALPRESS) – Un giornalista di Repubblica e del gruppo Gedi, Francesco Giovannetti, è stato aggredito e minacciato di morte da uno dei manifestanti contro il Green pass del comparto scuola, che protestavano davanti al Ministero dell’Istruzione. L’uomo è stato condotto dall’ambulanza presso l’ospedale Fatebenefratelli, sull’Isola Tiberina, per gli accertamenti di rito. L’aggressore è stato invece portato in questura, dove è stato identificato.
A Genova un 46enne è stato denunciato dalla polizia per avere inseguito e minacciato per strada l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del policlinico San Martino.
“Ci ucciderete tutti con i vaccini, ve la faremo pagare”, ha detto il 46enne a Bassetti.
Bassetti, allontanandosi dal suo inseguitore, ha chiamato la polizia consentendo a una pattuglia della Digos e a una volante di bloccare il responsabile. Alla scena ha assistito anche un passante che ha confermato sia la dinamica dei fatti sia le ingiurie e le minacce indirizzate a Bassetti. Inoltre, riferisce la Questura, sono in corso di definizione gli accertamenti volti all’identificazione degli autori di diversi episodi di ingiurie e minacce perpetrati nei confronti del professor Bassetti nei mesi scorsi a mezzo telefono e piattaforme social a cura della Digos e della polizia postale.
Sabato scorso anche la giornalista di RaiNews24 Antonella Alba era stata aggredita a Roma da manifestanti NoVax.
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Mondiali2022: Gravina “Dare continuità alla vittoria agli Europei”

ROMA (ITALPRESS) – “La sensazione di grande positività che ha lasciato in noi la vittoria all’Europeo è molto viva: siamo chiamati a dare continuità a quel risultato e all’entusiasmo dei tifosi”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ai microfoni di “Radio anch’io sport” su Rai Radio 1, parlando degli imminenti impegni degli azzurri di Mancini nelle qualificazioni a Qatar2022. “Quando si parla di Mondiali ho i brividi, la mente ci riporta alla mancata qualificazione del 2017 – ricorda il numero uno della Federcalcio – Il nostro campionato è appena ripartito, questo è il periodo più critico per le nostre nazionali ma oggi siamo quinti nel ranking Fifa rispetto al 21esimo posto di qualche tempo fa”. “Purtroppo, aver saltato alcuni appuntamenti nel marzo di quest’anno, per definire il calendario di qualificazione ai prossimi Mondiali, ha generato uno slittamento. La Fifa ha inserito nel mese di settembre-ottobre una finestra aggiuntiva che ha un impatto devastante sui campionati nazionali”, aggiunge Gravina. “C’è un pò di confusione”, ammette il presidente Figc, che considera legittime anche le proteste dei club: “Ci saranno situazioni contraddittorie, avremo giocatori che rientreranno alla notte, proprio alla vigilia di gare importanti”. Il Tas di Losanna ha respinto il ricorso della Liga contro la decisione della Fifa di estendere di due giorni, e quindi aggiungendo un’altra giornata di gare, la finestra di settembre dedicata alle qualificazioni mondiali della Conmebol. Una finestra, ammette Gravina, “che sta generando disagi e qualche tensione”.
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Messa “Impegno delle Università per studenti bloccati in Afghanistan”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è la volontà sia delle università che dei conservatori e le accademie” a impegnarsi per accogliere gli studenti afghani iscritti in Italia e bloccati nel loro Paese. “Non solo abbiamo quel centinaio di ragazze e ragazzi che aspettano di arrivare, ma anche gli artisti. Tutto il mondo accademico si è attivato per dare ospitalità, borse di studio, residenze e iscrizioni ai nostri corsi di laurea. La cifra delle persone che dovrebbero arrivare è in divenire, abbiamo la cifra esatta delle persone preiscritte e iscritte che è intorno alle 190. Questo è il numero di tutti i ragazzi afghani iscritti, alcuni non sono in Afghanistan ma in altri Paesi”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, la ministra dell’Università e Ricerca, Cristina Messa.
La ministra ha spiegato che il numero esatto dei ragazzi che devono arrivare, oltre alle 81 ragazze bloccate a Kabul dall’attentato all’aeroporto, “non credo sia più di una ventina. Per i preiscritti è difficile da calcolare, quelli che erano già nelle università ed erano tornati a casa per il periodo estivo sono molto pochi. Incluse le ragazze sono più o meno un centinaio, però è una situazione in divenire, le università ci stanno ancora adesso comunicando nuovi nominativi”.
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Conte “Sul reddito di cittadinanza nessun passo indietro”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia sul reddito di cittadinanza non può più tornare indietro”. Lo dice l’ex premier e leader M5S, Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera. “L’iniziativa del centrodestra – aggiunge – spalleggiata da Italia viva, non potrà avere successo, perchè il reddito di cittadinanza è un fatto di necessità oltre che di civiltà. Siamo stati gli ultimi in Europa ad avere introdotto questa misura che garantisce coesione e sicurezza sociale, cosa che non è possibile se milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà». Conte si dice favorevole “a un tavolo che monitori la sua efficacia, rafforzi i controlli per evitare abusi e favorisca il dispiegamento di tutti i vantaggi per gli imprenditori collegati alle assunzioni».
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Cartabia “Al lavoro per salvare le magistrate afghane”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono stata in contatto, in questi giorni, con uomini e donne afghani, per professione impegnati nel mondo della giustizia, e che per anni hanno lavorato con l’Italia per costruire uno stato di diritto nel loro Paese». Lo dice, in un colloquio con Repubblica, la ministra della Giustizia Marta Cartabia. “Dalle loro parole – aggiunge – emerge anzitutto l’angoscia per il destino di quanti si sono esposti in prima persona e per i loro familiari. Ma il loro pensiero è anche per il destino del loro Paese. Grande trepidazione mi è stata trasmessa per il timore che il lavoro di questi anni – di costruzione di uno stato di diritto, quel seme di cui tanti si sono presi cura e che hanno visto crescere lentamente e faticosamente – sia cancellato così, con un colpo di spugna». Cartabia si dice “vicina alle magistrate che in ogni momento stanno rischiando di pagare con la vita il coraggio di essersi spese per la difesa delle libertà fondamentali e di essersi battute contro ogni forma di violenza. Raccolgo in pieno l’appello dell’Associazione delle donne magistrate che sollecita interventi tempestivi della comunità internazionale».
La ministra racconta che «in questi giorni convulsi, insieme al Pg della Cassazione Giovanni Salvi, e con il contributo di tanti magistrati e avvocati che hanno mostrato grande sensibilità verso i colleghi afghani, al ministero stiamo raccogliendo nominativi e riferimenti di magistrati e avvocati, che in questi anni sono stati in Italia o con cui si è creata una rete di rapporti, passata anche attraverso varie iniziative del Csm».
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Incendio Milano, Sala “Contattati tutti i residenti, escludiamo vittime”

MILANO (ITALPRESS) – “Da quello che capiamo, avendo contattato tutti, credo che in questo momento si può escludere” l’ipotesi di vittime. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala parlando questa sera con i giornalisti in merito al grattacielo di via Antonini dove oggi pomeriggio è divampato un enorme incendio. Nell’edificio vivevano 60 nuclei familiari, per un totale di 150 persone.
“Aspettiamo però di entrare in ogni appartamento ma possiamo tirare un sospiro di sollievo”, ha aggiunto il sindaco, precisando che “sono stati contatti tutti i residenti del palazzo e quindi la buona notizia è che hanno risposto tutti”.
“A questo punto completeranno i lavori di spegnimento ed entreranno in tutti gli appartamenti, però il fatto di aver parlato con tutti gli inquilini ci rende più tranquilli”, ha sottolineato Sala, la cui preoccupazione va alle persone rimaste senza casa.
“Ora c’è da pensare a questa povera gente che ha perso tutto, ora ci vuole un aiuto immediato, poi ci attiveremo per dargli una mano perchè dovranno ricostruire tutto da capo”, ha detto ancora il primo cittadino, che auspica un celere accertamento delle cause del maxi incendio.
Sul fronte delle responsabilità, ha affermato Sala, “va capito perchè in un palazzo di costruzione così recente, di dieci o undici anni fa, possa essere successo quello che è successo. Siamo di fronte a persone che hanno rischiato la vita e hanno perso tutto”.
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Milan a valanga sul Cagliari, doppietta Giroud

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan travolge il Cagliari per 4-1 e vola alla sosta a punteggio pieno. Vince e convince la squadra di Pioli davanti a un San Siro gremito per le possibilità odierne: succede quasi tutto nel primo tempo con i primi sigilli con la nuova maglia di Olivier Giroud. Gli uomini di Semplici reggono per un quarto d’ora, poi cedono di schianto. La festa del gol rossonera parte dopo appena 12 minuti di gioco e la inaugura Sandro Tonali. L’ex Brescia celebra il primo gol con la maglia del ‘Diavolò grazie a una punizione perfetta che indirizza la partita sui binari giusti. Ma in verità il Cagliari riesce a reagire, seppur momentaneamente. Lo fa con il solito Joao Pedro, caparbio a servire con una palla morbida Deiola che punisce Maignan con un’incornata precisa al 15′. Passano appena due giri d’orologio e lo score cambia ancora, ancora a favore del Milan. Più di un pizzico di fortuna accompagna il tiro di Leao, deviato in maniera fortuita ma vincente dalla schiena di Brahim Diaz (rete concessa al portoghese e non allo spagnolo). I padroni di casa prendono in mano le redini della contesa e iniziano a dilagare. Nella serata delle prime volte c’è spazio anche per quella di Olivier Giroud: al 24′ il centravanti francese rifinisce al meglio un contropiede grazie a un preciso sinistro in diagonale per il 3-1. Il nervosismo non aiuta la squadra di Semplici che a fine frazione va sotto di addirittura di tre lunghezze: un tocco di mano di Strootman manda sul dischetto ancora Giroud che realizza con freddezza la sua doppietta al 43’. I ritmi della ripresa si allentano in maniera vertiginosa. Godin evita in un paio d’occasioni la cinquina rossonera, mentre in attacco la compagine sarda diventa impalpabile, complice l’ottima fase difensiva gestita da Kjaer.
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Poker Roma a Salerno, doppietta di Pellegrini

SALERNO (ITALPRESS) – La Roma domina l’Arechi e batte la Salernitana per 4-0 dopo un primo tempo bloccato a reti inviolate. Josè Mourinho si gode le due reti di capitan Pellegrini, il sigillo del capocannoniere Veretout (3 gol in due partite) e la prima gioia italiana di Tammy Abraham. La prima frazione di gioco segue il copione tracciato da Mourinho alla vigilia: “Giocheremo per la prima volta contro una difesa a 5. Sarà dura ma dobbiamo trovare soluzioni”. E di soluzioni nei primi 45′ la Roma ne trova poche. La prima occasione dopo pochi istanti è una opzione dalla distanza: ci prova Vina ma Belec è attento e si ripete al 37′ sul tiro dal vertice dell’area di Abraham. Il primo tempo si chiude con un dato eloquente: la Roma ha collezionato 314 passaggi riusciti nei primi 45′ contro i 27 della Salernitana. Nella ripresa Carles Perez (schierato al posto dello squalificato Zaniolo) tenta subito la frustrata dalla distanza ma la palla si spegne sul fondo. Ma al 48′ la Roma passa in vantaggio: Vina crossa, Pellegrini aggancia in area e da posizione defilata col mancino buca Belec. La Salernitana subisce il contraccolpo e la Roma raddoppia dopo pochi minuti con un’azione sull’asse Abraham-Mkhitaryan per favorire il solito Veretout che in area mette a referto il terzo gol del suo campionato. Al 56′ Castori si gioca la carta Simy. Ma non basta. Al 63′ la Roma ha un’altra occasione con il solito Veretout che calcia col destro da buona posizione: ma stavolta c’è la risposta di Belec. Tris rinviato al 69′ e la firma, la prima, è di Tammy Abraham: Carles Perez si muove sulla fascia e serve l’ex Chelsea che col destro dal limite trova il palo-gol. Ma non è finita: Veretout dal fondo libera al tiro Pellegrini che guarda l’incrocio dei pali e lo trova col destro dal limite per il definitivo 4-0: Mourinho si regala il punteggio pieno prima della sosta.
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