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L’Udinese cala il tris alla “Dacia Arena”, Venezia ko

UDINE (ITALPRESS) – La seconda giornata di Serie A si apre col successo dell’Udinese alla Dacia Arena per 3-0 contro il Venezia. I friulani, dopo l’ottimo pareggio all’esordio contro la Juventus, questa volta ottengono il bottino pieno – grazie ad una rete di Pussetto e ai sigilli di Deulofeu e Molina – portandosi così a quattro punti in classifica. Per i lagunari secondo ko consecutivo dopo il 2-0 subito al debutto contro il Napoli allo stadio “Maradona”. Gotti si affida al suo ormai consueto 3-5-1-1, modulo che ha fatto le sue fortune nel passato campionato. Davanti a Silvestri linea a tre composta da Becao, Nuytinck e Samir; in mezzo al campo Arslan, Walace e Makengo, con Molina e Stryger Larsen larghi; in avanti il solo Pussetto supportato da Pereyra. Dall’altra parte Zanetti schiera i suoi con un più offensivo 4-3-3. Tra i pali c’è Lezzerini, in difesa Mazzocchi e Ceccaroni larghi e la coppia Caldara-Svovoda al centro; in mediana Busio, Crnigoj e Heymans; in avanti tridente Okereke, Henry, Johnsen. Il primo squillo arriva al 5′: gran botta di Arslan da fuori area, Lezzerini si salva in due tempi. Un minuto dopo la risposta del Venezia col norvegese Johnsen che tutto solo prova a scavalcare Silvestri con un tocco sotto, ma il portiere dei bianconeri è reattivo e para. Al 15′ è di nuovo Arslan a provarci, Lezzerini è attento e mette in angolo. Il match si sblocca al 29′: Molina s’invola sulla destra e mette in mezzo un pallone perfetto per Pussetto che stoppa e calcia in porta battendo l’estremo difensore del Venezia. Pussetto non segnava in casa in Serie A dall’ottobre 2020 contro il Parma. Nella ripresa la formazione arancioneroverde sfiora il pari con Okereke, poco prima del gol della doppietta annullato per fuorigioco a Pussetto. Al 75′ però il 2-0 dell’Udinese arriva: Busio perde palla sulla propria trequarti, Deulofeu la recupera e serve Arslan che calcia, Lezzerini respinge, ma la sfera giunge sui piedi dello spagnolo che deposita in rete. Nel recupero il tris di Molina. Vince l’Udinese, Venezia battuto 3-0.
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Ultimo volo dall’Afghanistan, Guerini “Evacuati 4.890 cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “Evacuate 5.011 persone di cui 4.890 cittadini afghani grazie ad Aquila Omnia, tra di loro 1.301 donne e 1.453 bambini. Le Forze Armate italiane, con questa operazione molto delicata e complessa sin dalle fasi iniziali, hanno svolto un eccezionale lavoro garantendo il ponte aereo che, dopo l’aggravarsi della crisi politico e sociale in Afghanistan, ha portato in Italia un numero di persone ben oltre superiore a quello previsto inizialmente”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha commentato il decollo da Kabul dell’ultimo volo con a bordo 58 cittadini afghani. “La Difesa – ha continuato il ministro – ha impiegato tutte le risorse disponibili per mettere in sicurezza ed evacuare più persone possibili. All’operato dei nostri militari, silenzioso e costante, va il plauso e la gratitudine di tutta l’Italia. Professionalità, sacrificio e una straordinaria umanità che sono riconosciuti da tutti”. Alle ore 15 italiane, è decollato da Kabul il velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare con a bordo gli ultimi 58 cittadini afghani che arriveranno in Italia presso l’aeroporto di Fiumicino nella prima mattinata di domani. Con il decollo da Kabul alle 18.35 dell’ultimo velivolo C-130J, ha lasciato l’Afghanistan anche la Joint Evacuation Task Force (JETF) che dal 13 agosto scorso ha gestito sul campo le operazioni di evacuazione. Dopo uno scalo operativo in Kuwait, l’arrivo dei militari in Italia è previsto per l’inizio della prossima settimana presso l’aeroporto militare di Ciampino dove ad accoglierli ci sarà il ministro della Difesa. Si conclude così ufficialmente l’impegno ventennale delle Forze Armate italiane nel Paese asiatico.
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Mancini convoca 34 giocatori per le qualificazioni mondiali

ROMA (ITALPRESS) – A un mese e mezzo di distanza dal trionfo nell’Europeo, la Nazionale torna in campo per riprendere il cammino nelle qualificazioni ai Mondiali. Grazie ai successi nei primi tre match disputati a marzo, gli Azzurri sono in testa alla classifica del Gruppo C con tre lunghezze di vantaggio sulla Svizzera, seconda ma con due sole gare all’attivo. Proprio quella con gli elvetici (Basilea, Stadio “St. Jacobs Park”, 5 settembre ore 20.45) è la sfida che può decidere le sorti del girone, in un calendario che prevede però altre due gare da non sottovalutare: quelle con la Bulgaria (Firenze, Stadio “Artemio Franchi”, 2 settembre ore 20.45) e con la Lituania (Reggio Emilia, Stadio del Tricolore, 8 settembre ore 20.45). Mancini ha convocato 34 calciatori: presenti 25 dei 26 Azzurri che l’11 luglio a Wembley si sono laureati Campioni d’Europa (assente solo l’infortunato Spinazzola), mentre Nicolò Zaniolo torna a vestire la maglia della Nazionale a distanza di un anno dall’infortunio accusato nel settembre scorso in occasione della sfida di Nations League con i Paesi Bassi. Prima convocazione in Nazionale maggiore per l’attaccante del Sassuolo Gianluca Scamacca. Questo l’elenco dei convocati, con i portieri Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Pierluigi Gollini (Tottenham), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Genoa); difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Lione), Alessandro Florenzi (Milan), Manuel Lazzari (Lazio), Gianluca Mancini (Roma), Rafael Toloi (Atalanta); centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Gaetano Castrovilli (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma), Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Paris Saint Germain), Nicolò Zaniolo (Roma); attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Kean (Everton), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo).
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Addio Juve, Ronaldo torna al Manchester United

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – A distanza di 12 anni, Cristiano Ronaldo torna a vestire la maglia del Manchester United. Dopo le parole sibilline in conferenza stampa del tecnico Solskjaer, ecco l’ufficialità dell’accordo con la Juventus per l’ingaggio del 36enne attaccante portoghese. Ronaldo, cinque volte Pallone d’Oro, porta con sè in dote oltre trenta titoli – alcuni dei quali vinti proprio con lo United – fra cui cinque Champions, sette campionati fra Inghilterra, Spagna e Italia, oltre all’Europeo conquistato con la nazionale. Ora il ritorno all’Old Trafford dove, fra il 2003 e il 2009, ha segnato 118 gol in 292 partite prima della cessione al Real Madrid.
Ronaldo lascia dunque i bianconeri dopo tre stagioni, dove ha conquistato due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane. Nelle scorse ore si era parlato di un clamoroso trasferimento sull’altra sponda di Manchester, al City, poi il colpo di scena con l’entrata in corsa dello United che riporta CR7 in Premier League.
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Covid, Draghi “Ampliate le disparità globali”

ROMA (ITALPRESS) – “In molte economie avanzate la pandemia è sempre più sotto controllo, ma purtroppo non è così nei paesi più poveri del mondo. Ci sono state delle enormi disuguaglianze in termini di accesso ai vaccini. Nei paesi ad alto reddito quasi il 60% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, mentre in quelli a basso reddito tale cifra è solo pari all’1,4%. La ripresa globale è caratterizzata dalle stesse disparità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, nel suo intervento in videoconferenza alla Conferenza del G20 Compact with Africa.
“Lo spazio fiscale necessario per mitigare lo shock pandemico non è stato uguale per tutti i governi. Le economie avanzate hanno speso il 28 per cento del proprio prodotto interno lordo del 2020 per restituire impulso alla crescita – ha aggiunto -. Nelle economie emergenti e in quelle a basso reddito è stato speso rispettivamente solo il 7 ed il 2 per cento. A causa di tali divari si sono ampliate le disparità a livello globale e, per tutti noi, il compito di porre fine alla pandemia è diventato ancora più difficile”.
“Dobbiamo fare di più – molto di più – per aiutare i paesi più bisognosi. La distribuzione equa di vaccini sicuri ed accessibili viene sostenuta dai paesi del G20 attraverso iniziative quali la COVAX Facility e l’unità operativa per l’acquisto di vaccini per l’Africa, denominata ‘Africa Vaccine Acquisition Task Team’ (ovvero ‘AVATT’). Ad oggi la COVAX ha spedito in tutto il mondo quasi 210 milioni di vaccini. E’ inoltre prevista una distribuzione di 400 milioni di vaccini in tutta l’Africa da parte dell’AVATT. Queste cifre devono rappresentare solo l’inizio – ha spiegato il premier -. Il G20 ha inoltre introdotto un insieme di misure economiche per aiutare i paesi in via di sviluppo ad affrontare il rallentamento. Abbiamo sostenuto l’assegnazione da parte del Fondo monetario internazionale di nuovi Diritti Speciali di Prelievo per un totale di 650 miliardi di dollari, che servirà ad aumentare le riserve ed aiutare la ripresa globale. Di queste risorse, 33 miliardi di dollari verranno destinati a Paesi africani e stiamo lavorando per incrementare ulteriormente tale quota”.
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Covid, 7.826 nuovi casi e 45 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Leggera crescita dei casi Covid in Italia. Secondo i dati del ministero della Salute, i nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 7.826, in crescita rispetto ai 7.222 di ieri, con 265.480 tamponi processati. Dati che determinano un tasso di positività che cala al 2,94%. Lieve incremento dei decessi, 45 (+2); su questo numero la Regione Sicilia comunica che 3 sono deceduti ieri, 7 il 26 agosto e 1 il 24.
I guariti sono 6.717, gli attualmente positivi aumentano di 1.061 unità segnando il numero totale di 138.111. Prosegue l’incremento dei ricoveri nei reparti ordinari con un numero totale pari a 4.114 (+55), leggero aumento delle terapie intensive con 511 pazienti ospitati (+8) e 42 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 133.493. La Sicilia anche oggi si conferma prima tra le regioni per nuovi casi (1.681), seguita da Toscana (752) ed Emilia-Romagna (732).
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Dal 30 agosto la Sicilia in zona gialla

ROMA (ITALPRESS) – “Ho appena firmato una nuova ordinanza che porta la Sicilia in zona gialla. E’ la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione e sui comportamenti prudenti e corretti di ciascuno di noi”. Lo rende noto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
L’ordinanza entrerà in vigore lunedì 30 agosto.
Mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. E’ quanto cambierà in sostanza per i territori dell’Isola. Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. E che tengono conto anche del green pass in possesso dei vaccinati. Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni (anche senza il green pass) ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione al di là del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo. Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno.
Le mascherine, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in gialla devono tassativamente essere indossate anche all’aperto.
Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma vigono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del green pass.
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Bronzo nel paradressage con Morganti, Gilli d’argento

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Salgono a tredici le medaglie azzurre alla Paralimpiade di Tokyo 2020. La campionessa del mondo in carica Sara Morganti, in sella a Royal Delight, ha conquistato il bronzo nel paradressage grado I, prendendosi la rivincita per l’amara avventura di Rio 2016, quando non potè partecipare ai Giochi in terra carioca perchè il suo cavallo non aveva passato la visita veterinaria. “Sono felicissimo, perchè la nostra ‘reginà Sara Morganti ha dimostrato ancora una volta di essere una campionessa incredibile”, ha commentato il presidente della Fise, Marco Di Paola. Emozionata, anzi incredula la quarantacinquenne toscana che ha regalato la prima medaglia nella storia dell’equitazione alla Paralimpiade: “Ci speravo, ma non ci credo ancora. Era un sogno che avevo da sempre e sapevo che Trunnell e Snikus in questo momento stavano facendo registrare punteggi molto alti. Voglio dedicare questa medaglia a mio marito, alla mia famiglia, ai miei tecnici e a tutti i professionisti che mi aiutano a tenere in forma me e i miei cavalli. Che onore vedere anche Valentina Vezzali sugli spalti”. Il sottosegretario di Stato ha risposto così: “Che bella gara che hai fatto, complimenti, ma voglio incontrarti a Roma per parlare a lungo, il presidente Ipc Andrew Parsons mi ha parlato benissimo di te”. Grande soddisfazione anche per il presidente del Cip, Luca Pancalli, presente sugli spalti: “E’ stata scritta un’altra pagina storica dello sport italiano, un bronzo che ha la lucentezza del metallo più prezioso. Atleta fantastica, donna di sport e portatrice sana dei più alti valori del paralimpismo”.
L’altra gioia di giornata è arrivata ancora dall’Aquatics Centre, dove Carlotta Gilli ha conquistato la terza medaglia in tre giorni. La ventenne nuotatrice di Moncalieri (in provincia di Torino) si è messa al collo l’argento, chiudendo seconda nei 400 stile libero S13 (4’26″14) alle spalle dell’ucraina Anna Stetsenko (4’23″92). “Dopo la vittoria nei 100 delfino mi sono tolta un grosso peso perchè volevo tornare a casa con almeno un oro – esulta – Non ho ancora capito adesso cosa ho fatto, ma è normale. Un mio grandissimo sogno adesso sarebbe di entrare a tutti gli effetti nel gruppo sportivo della Polizia ed essere arruolata come gli atleti olimpici. Credo sia una cosa fondamentale e giusta anche per noi paralimpici, perchè siamo atleti come tutti gli altri”. Domani fari puntati sul Makuhari Messe: nella gara femminile di fioretto Categoria B toccherà a Bebe Vio.
(ITALPRESS).

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