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Tangenziale Napoli, Conftrasporto “TargaGo, videotooling è un rischio”

ROMA (ITALPRESS) – Il servizio di videotooling presentato da Autostrade per l’Italia e Tangenziale di Napoli “non porterà nessuno dei benefici paventati dai promotori, ma anzi, rischia di avere effetti negativi per tutti gli utenti che saranno costretti a utilizzarlo”. Lo afferma in una nota Conftrasporto-Confcommercio, che chiede al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini “di intervenire, per garantire gli utenti della strada, ripristinando il servizio già in vigore, e di dare seguito al tavolo tecnico che il suo Dicastero ha intenzione di avviare e che Conftrasporto ha sempre visto come luogo deputato a individuare soluzioni”.
“Infatti, il sistema di videotooling che si propone non garantisce agli utenti la certezza delle rilevazioni, che possono avere un’oscillazione sostanziale, con la concreta possibilità di innescare una serie di sanzioni non contestabili e di fatto inesistenti – sottolinea l’associazione di categoria -. Inoltre, si utilizza il sistema TargaGo che – come documentato dal loro sito ufficiale – non rileva le targhe di tutti i mezzi circolanti, e questo non può che generare ulteriori problematiche all’utenza e alla sicurezza. Oltretutto, si tratta di tecnologie e strumentazione che per essere rese operative richiedono una serie di investimenti che, come sempre accade, siamo pronti ad aspettare che ricadano sul costo del pedaggio. Infine, paradossalmente, il sistema di videotooling sarà in funzione sulla corsia già dedicata al servizio europeo di telepedaggio (SET), che invece ha un uso indiscriminato, andando a impattare su una tecnologia diffusa e sicura”.

– Foto Ipa Agency –

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Pnrr, Fitto “Iter complesso, ma proficua collaborazione con Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un iter anche abbastanza complesso che però ha visto come sempre una proficua e positiva collaborazione tra la Commissione Europea e il governo italiano”. Così il ministro per gli Affari europei, per le politiche di coesione, il Sud e il Pnrr, Raffaele Fitto, in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha commentato l’ok della Commissione Ue al pagamento della quinta rata del Pnrr. “Abbiamo dimostrato la flessibilità del raggiungimento degli obiettivi” perchè “siamo stati in grado di poter aggiungere due nuovi obiettivi a quanto previsto: questo è un metodo che mi auguro possa essere consolidato anche per il futuro del lavoro sulle altre rate”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Il nuovo volto di Dubai dopo l’introduzione della Corporate Tax

ROMA (ITALPRESS) – A Dubai si respira un’aria di cambiamento. La città è diventata teatro di una trasformazione radicale, segnata dall’arrivo della Corporate Tax. Questo nuovo capitolo avvia una svolta decisiva che sta già avendo effetti tangibili, profondi e del tutto positivi sul tessuto imprenditoriale.
Il 1° giugno 2023 segna una data storica per gli Emirati Arabi Uniti: l’introduzione della tassa sulle società fino al 9%. Questo cambiamento, apparentemente minimo per i canoni globali, “ha però un impatto significativo – si legge in una nota di Daniele Pescara Consultancy -. Si tratta di una mossa necessaria, una dichiarazione d’intenti con cui Dubai si conferma come l’epicentro degli affari internazionali più importante del Medio Oriente, esigendo serietà dagli imprenditori che vi operano”.
“”Opportunisti” e “guru” del business, sedicenti “esperti” spesso privi di una reale competenza o conoscenza del contesto locale, hanno iniziato a dileguarsi” – afferma Daniele Pescara, CEO dell’omonima società, la Daniele Pescara Consultancy, che da anni è leader nella costituzione di società a Dubai – “Al loro posto, imprenditori preparati e studi di consulenza solidi stanno ampliando i loro interessi nel mercato, attirando maggiori investimenti e opportunità di business”.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno adottato questa nuova politica fiscale per promuovere la diversificazione economica e ridurre la dipendenza dal petrolio, mantenendo il Paese attraente per gli investitori e creando una barriera all’ingresso per chi non è adeguatamente preparato o finanziariamente stabile.
“Coloro che in passato hanno aperto società a Dubai affidandosi a professionisti poco preparati, senza una reale conoscenza del quadro regolamentare, oggi si trovano di fronte a un bivio: molti stanno abbandonando il mercato, mentre altri cercano disperatamente validi consulenti per rimediare alle scelte incaute”, si legge in una nota di Daniele Pescara Consultancy.
Questa evoluzione, prosegue la nota, giunge in un momento particolarmente delicato per gli imprenditori italiani, segnato da recenti scandali mediatici che hanno coinvolto noti influencer e figure pubbliche, sottolineando ulteriormente l’importanza di affidarsi sin da subito a consulenti esperti.
Infatti, nel solo ultimo anno, l’Italia ha raggiunto un nuovo record nel recupero dell’evasione fiscale, incassando 24.7 miliardi di euro, con un incremento del 22% rispetto ai 12 mesi antecedenti. I controlli fiscali sono sempre più attenti, e investire all’estero è sempre più conveniente ma delicato.
Nel panorama giuridico internazionale la costituzione di società all’estero è una pratica generalmente lecita, tutelata sia dalla normativa italiana che da quella europea.
Tuttavia, affidarsi a professionisti poco preparati nella materia può sfociare in gravi illeciti e condurre a sanzioni severe e, nei casi più gravi, a responsabilità penale per gli amministratori o soci coinvolti.
Gli illeciti fiscali come l’omessa dichiarazione, la dichiarazione infedele, l’omesso versamento di ritenute, l’occultamento di documenti, la mancata tenuta delle scritture contabili, e la frode fiscale possono portare a pene detentive variabili da sei mesi a dieci anni di reclusione.
Tra questi, emerge il fenomeno dell’esterovestizione, dove la fittizia localizzazione fiscale di una società in un altro paese, al fine di eludere gli obblighi tributari italiani, può avere conseguenze gravose per la libertà individuale e il patrimonio degli individui coinvolti.
Non basta affidarsi alle promesse di asseriti professionisti senza una verifica approfondita della loro competenza, ma è necessaria l’assistenza su misura di un intero team di professionisti che predisponga tutto il necessario per la buona riuscita del processo di internazionalizzazione d’impresa.
La Daniele Pescara Consultancy, Studio di consulenza leader nel settore della costituzione di società a Dubai, grazie a oltre un decennio di esperienza diretta nell’Emirato e a un team di 24 professionisti specializzati sull’asse Italia-Dubai, è al fianco degli imprenditori che scelgono di espandere il loro business negli Emirati Arabi Uniti.
Solo chi conosce il mercato alla perfezione, abitando ed operando direttamente dal territorio è capace di fornire un supporto sicuro e serio per investire a Dubai.
Per maggiori informazioni, è possibile prenotare una consulenza: www.danielepescaraconsultancy.com
-foto ufficio stampa Daniele Pescara –
(ITALPRESS).

Pnrr, via libera Ue alla quinta rata da 11 miliardi

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha approvato una valutazione preliminare positiva di 53 tappe fondamentali e obiettivi legati alla quinta richiesta di pagamento dell’Italia, per 11 miliardi di euro (al netto del prefinanziamento) nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“La quinta richiesta di pagamento – spiega la Commissione Europea – riguarda passi importanti nella realizzazione di 14 riforme e 22 investimenti che porteranno cambiamenti positivi per i cittadini e le imprese in Italia in settori quali la concorrenza, gli appalti pubblici, la gestione dei rifiuti e dell’acqua, la giustizia, il quadro di revisione della spesa, nonchè l’istruzione secondaria e terziaria”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Mattarella “Grande amicizia tra Italia e Bosnia-Erzegovina”

ROMA (ITALPRESS) – “Per la Repubblica italiana è un onore avere qui a Roma lei e la delegazione che l’accompagna: è un gran piacere conversare con lei in questo nostro incontro, è l’occasione per ribadire la grande amicizia che lega Bosnia-Erzegovina e Italia e la volontà di ampliare questa nostra collaborazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accogliendo il presidente della Bosnia-Erzegovina, Denis Becirovic, in visita ufficiale in Italia.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

La Corte Suprema concede l’immunità a Trump

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nell’ultimo giorno disponibile prima di andare in vacanza, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che l’ex presidente Donald J. Trump ha diritto a un certo livello di immunità dai procedimenti giudiziari, una decisione che dovrebbe essere in grado di ritardare il processo federale contro di lui per l’accusa di complotto di aver tentato di sovvertire le elezioni del 2020.
Il voto di 9 giudici supremi è stato di 6 a 3, dividendosi tra la maggioranza “conservatrice” e quella “liberal”.
Trump, attraverso i suoi avvocati, aveva sostenuto di avere diritto all’immunità assoluta dalle accuse, basandosi su un’ampia comprensione della separazione dei poteri e su un precedente della Corte Suprema del 1982 che riconosceva tale immunità nelle cause civili per azioni intraprese dai presidenti all’interno delle loro responsabilità ufficiali. I tribunali di grado inferiore avevano respinto la richiesta di Trump, ma la sentenza della Corte Suprema adesso potrebbe ritardare il processo federale imbastito dal procuratore speciale Jack Smith sui fatti del 6 gennaio 2021, abbastanza da consentire a Trump di “eliminarlo” del tutto se dovesse essere eletto a novembre 2024.
(ITALPRESS).
– Foto: Ipa Agency –

Assarmatori “Per la transizione il carburante su cui puntare è il GNL”

ROMA (ITALPRESS) – “Il gas naturale liquefatto (GNL) è il carburante su cui puntare per accompagnare lo shipping nella transizione energetica e con il suo utilizzo su larga scala si può già concorrere al raggiungimento degli obbiettivi imposti dall’Unione europea. Il Governo ci deve seguire su questa strada”. A tracciare la rotta sul tema controverso della decarbonizzazione del trasporto marittimo è stato oggi Stefano Messina, Presidente di Assarmatori, l’Associazione aderente a Conftrasporto-Confcommercio che riunisce armatori italiani, europei e di Paesi terzi che operano regolarmente in Italia, aprendo l’Annual Meeting 2024, che si è tenuto a Roma alla presenza, fra gli altri, dei Vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Antonio Tajani, rispettivamente Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, e del Ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“Il concetto di neutralità tecnologica, ovvero di un catalogo di carburanti alternativi disponibili in ogni scalo – ha sottolineato Messina – non è ragionevolmente applicabile ai porti italiani; porti incastonati all’interno di un tessuto urbano che rende impensabile la presenza di una intera gamma di depositi per il rifornimento delle navi. L’individuazione di quale sia il fuel prescelto deve avvenire in mare, perchè soltanto gli armatori dispongono di tutti i parametri, fra i quali capacità tecnologiche e consapevolezza di investimento, indispensabili per compiere le scelte. Chiediamo pertanto al Governo di istituire un Tavolo di verifica per definire i bisogni delle compagnie di navigazione e sulla base di questi aprire un confronto concreto con la Commissione europea: si tratta di un tema di straordinaria importanza soprattutto per i traffici di prossimità e cioè quelli vincolati alla presenza di impianti di distribuzione nei porti caposcalo in Italia e nel Mediterraneo. Il futuro del trasporto pubblico locale marittimo, delle Autostrade del Mare, del traffico crocieristico e dei collegamenti con le isole, tutti mercati nei quali l’Italia occupa una posizione leader, dipende dalle scelte che saranno compiute in merito alla disponibilità dei carburanti alternativi che verranno utilizzati da queste unità”.
Peraltro il tema degli approvvigionamenti di gas riveste una grande importanza anche per l’industria italiana, specie alla luce delle forti tensioni geopolitiche che interessano l’Est Europa e il Medio Oriente; nel corso dell’Assarmatori Annual Meeting, il Presidente Messina ha ribadito la centralità strategica del mercato del gas. “Nel 2023 – ha detto – le importazioni italiane di gas via pipeline sono diminuite del 22,51% rispetto al 2022; nello stesso arco di tempo le importazioni di gas allo stato liquido, via nave, sono invece aumentate di oltre il 16%. Un trend netto, che nei primi sei mesi del 2024 è andato ulteriormente consolidandosi. Sono certo che a fine anno, quando avremo i numeri definitivi, registreremo un’ulteriore crescita dell’approvvigionamento che avviene proprio grazie al trasporto marittimo, dimostrando in modo inequivocabile l’importanza di tale asset per il nostro Paese”.
Messina è intervenuto nuovamente sul flagging out, ovvero il fenomeno che vede un numero crescente di navi armate da armatori italiani cambiare bandiera abbandonando quella nazionale: “Vale la pena ribadirlo ancora una volta: gli armatori non scelgono di cambiare bandiera sostituendola sulle loro navi con una bandiera di convenienza; non è così: quello che cercano, e che spesso trovano addirittura in registri di Stati membri dell’Unione europea, è minor burocrazia, che si traduce in efficienza, rapidità, minori running cost a parità di sicurezza e certificazioni. Voglio tuttavia rendere merito al Governo, ai membri del Parlamento, ai vertici delle varie Amministrazioni, perchè molto è stato fatto negli ultimi mesi: chiediamo di non mollare e di portare a casa il risultato per difendere la competitività della bandiera italiana. Il nostro auspicio è che l’anno prossimo potremo parlare delle norme che rimangono da affinare con nuovi provvedimenti. C’è molto da fare, ma sarà determinante un cluster compatto e con competenze professionali indiscutibili”.
Nella sua relazione, Messina ha anche annunciato come sia ormai concluso il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del comparto, scaduto lo scorso 31 dicembre: “Abbiamo apprezzato, ancorchè con momenti di naturale contrapposizione, lo spirito realistico e collaborativo con il quale le Organizzazioni Sindacali hanno deciso di approcciare la trattativa sin dall’inizio – ha spiegato il Presidente di Assarmatori – All’interno del nostro settore non si parla di disoccupazione, salario minimo, lavoro irregolare, si parla sempre più di professionalizzazione e nuove skill, formazione e, non ultimo, aumento delle retribuzioni, del welfare aziendale, dell’assistenza sanitaria, della previdenza integrativa della contrattazione anche di secondo livello”.
Il Premio Assarmatori 2024, tradizionale riconoscimento consegnato dall’Associazione armatoriale, è andato alle donne e agli uomini della Marina Militare italiana, per il loro impegno a protezione della libertà della navigazione e degli interessi dell’Italia nei mari di tutto il mondo e in particolare per l’operato all’interno della missione Aspides, nel Mar Rosso, nello stretto di Bab el-Mandeb e nel golfo di Aden, dove le navi sono nel mirino degli attacchi degli Houthi.
L’Annual Meeting dell’Associazione è stato animato, inoltre, da una tavola rotonda cui hanno preso parte Chris Bonett, Ministro dei Trasporti, delle Infrastrutture e dei Lavori Pubblici di Malta, Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Energy Evolution ENI, Ugo Salerno, Presidente esecutivo del RINA e Soren Toft, CEO di MSC. Un panel internazionale, moderato dal Segretario Generale di Assarmatori, Alberto Rossi, durante il quale si è invocata un’identità mediterranea per l’Europa, tema portante dell’Assemblea: i porti che si affacciano sul ‘mare nostrum’ hanno caratteristiche e bisogni differenti rispetto a quelli del Northern Range, aspetto di cui non si può tenere conto nei processi legislativi dell’Unione europea.

– Foto ufficio stampa Assarmatori –

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Torna #IoLaButtoLì, la campagna antilittering di JTI e Save the Planet

MILANO (ITALPRESS) – Torna oggi con un approccio ancora più creativo e originale la campagna antilittering #IoLaButtoLì, promossa da Save the Planet e JTI Italia e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Con la partecipazione dei volti storici di Casa Surace, l’edizione 2024 trae ispirazione dalla celebre opera di Dante Alighieri, la Divina Commedia, per sensibilizzare il pubblico al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti in modo divertente e scanzonato.
L’edizione 2024 di #IoLaButtoLì è strutturata attorno alla parodia dei tre regni ultraterreni descritti dal sommo poeta: Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano quindi i tre setting per parlare di sostenibilità attraverso le voci dei personaggi più noti dell’opera come Virgilio, San Pietro e ovviamente Dante. Con uno storytelling che unisce ironia e informazione, la campagna mira a stimolare una riflessione profonda sull’impatto dei piccoli rifiuti sul pianeta attraverso la partecipazione di un cast d’eccezione.
Come nelle precedenti edizioni, #IoLaButtoLì vede il coinvolgimento di volti noti del web e del mondo social: i protagonisti di quest’anno sono le star di Casa Surace, personaggi iconici della campagna. Gli artisti della factory e casa di produzione napoletana – affiancati da artisti del calibro di Canal e UfoZero2 – vestono infatti i panni di alcuni dei protagonisti del poema e, attraverso sketch e scene irriverenti, guideranno il pubblico verso comportamenti più virtuosi e rispettosi dell’ambiente.
“E’ un grande orgoglio per la nostra associazione essere arrivati alla quinta edizione di #IoLaButtoLì che, anno dopo anno, sta crescendo sempre di più – ha commentato Elena Stoppioni, Presidente di Save the Planet -. Per Save The Planet la sensibilizzazione ambientale e l’attivazione passano dalla narrazione positiva e dal creare impatto sociale sulle comunità. Avere al nostro fianco realtà come JTI Italia, Lombardini22, Casa Surace insieme ad altri artisti ed avere il patrocinio del Ministero, dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e che in tanti riconoscono la qualità del progetto”.
“Sensibilizzare le persone alle buone abitudini della sostenibilità in modo leggero e divertente è una sfida che come JTI abbiamo colto da anni – ha aggiunto Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia -. Con #IoLaButtoLì abbiamo trovato, in collaborazione con Save the Planet, una formula vincente che ci permette di trattare temi complessi in modo accessibile e coinvolgente, includendo tutte le generazioni in una narrazione positiva e costruttiva. Essere giunti alla quinta edizione ci conferma di essere senza dubbio sulla strada giusta”.

– foto ufficio stampa Spencer & Lewis –
(ITALPRESS).

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