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Afghanistan, Letta “Dal Pd aiuti concreti”

ROMA (ITALPRESS) – “Sottoscrizione per aiutare le ong che rimangono a Kabul, iniziative per l’accoglienza dei rifugiati che arrivano dall’Afganisthan, gemellaggi, mobilitazione per sostenere le donne afgane. Il PD oggi decide aiuti concreti per la società afgana che non vuole tornare indietro”. Lo scrive su Twitter il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta.
“Dovremo discutere dell’inizio, errori, fallimenti. Ma ora l’urgenza è, se non scrivere un altro finale, limitarne disastro e vergogna. Stamane segreteria Pd: parte una mobilitazione per offrire sostegno a chi rimane (ong, donne e bambini) e accoglienza a chi fugge. Presto tutti i dettagli per aderire alla campagna di solidarietà”, spiega sempre su Twitter il vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano.
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Al via il ponte aereo dall’Afghanistan, atterrato il primo volo

ROMA (ITALPRESS) – È atterrato a Fiumicino il volo dell’Aeronautica Militare con a bordo 86 passeggeri, tra cui alcuni italiani, numerosi ex collaboratori afghani e i loro familiari, personale della Delegazione dell’Unione europea e NATO, evacuati da Kabul.
Prima di lasciare l’aeroporto, tutti saranno sottoposti a tampone anti Covid, così come accaduto lo scorso lunedì in occasione dell’arrivo del primo volo dall’Afghanistan. Lo rende noto la Farnesina.

“Le operazioni di rimpatrio non si fermano. È appena atterrato un altro volo da Kabul con a bordo nostri connazionali e civili afghani che hanno collaborato con le Istituzioni italiane e ai quali stiamo dando il massimo supporto. Sempre da Kabul, poi, sta per partire un altro volo con a bordo anche l’attivista Zahra Ahmadi con i suoi familiari e il personale della Fondazione Veronesi al completo”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Nel frattempo alla Farnesina abbiamo ricostituito l’Ambasciata in Afghanistan e all’aeroporto di Kabul è operativo il nostro presidio diplomatico, con il console Tommaso Claudi rimasto per dare il suo contributo alle operazioni di rimpatrio, che coordiniamo dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – conclude Di Maio -. Per lo sforzo in atto dobbiamo ringraziare soprattutto donne e uomini del corpo diplomatico e del personale militare, ogni giorno in prima linea. Il nostro Paese sta facendo la sua parte e sta continuando a gestire questa situazione drammatica con il massimo impegno”.

“L’impegno è massimo da parte della Difesa per evacuare chi ha collaborato con l’Italia”. Queste le parole del ministro della Difesa Lorenzo Guerini sul trasporto umanitario in corso dall’Afghanistan per portare in Italia gli ex collaboratori afghani e loro familiari. “Il nostro impegno è lavorare col massimo sforzo per completare il piano di evacuazione dei collaboratori afghani, degli attivisti e di chi è esposto al pericolo”, ha dichiarato il ministro.
La Difesa ha messo in campo per l’operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal COVI Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano, 7 aerei, 3 KC767 che si alternano tra l’area di operazione e l’Italia e 4 C130J, questi ultimi dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul.
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Afghanistan, Gelmini “Ue trovi linea comune per l’emergenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Tre milioni e mezzo di ragazze afghane hanno potuto in questi anni frequentare le scuole; l’aspettativa di vita in quel paese per le donne negli ultimi venti anni è passata da 57 a 66 anni. Dovranno essere quelle ragazze e quelle donne che, come Zarifa Ghafari, la giovane sindaca di 27 anni, hanno assunto in quel Paese ruoli di responsabilità, la misura della annunciata volontà di pacificazione dei talebani. Noi non volgeremo lo sguardo da un’altra parte di fronte a violazioni dei diritti umani che sarebbero intollerabili, dopo il tributo di vite che l’Italia stessa, con i suoi eroici militari e civili, ha pagato. L’Europa deve parlare con una voce sola a difesa dei diritti umani e dovrà essere in prima linea, per fronteggiare la crisi geopolitica e umanitaria, il cui impatto si riverserà ben presto sulle aree circostanti”. Lo scrive sul suo blog Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.
“Ce lo impone la nostra coscienza e il dovere morale di aiutare chi ha bisogno, così come stanno facendo i nostri medici in prima linea e tutti coloro i quali, diplomatici, militari, gente comune, hanno servito in questi anni con onore, dignità e coraggio in Afghanistan – aggiunge -. A tutti loro va il nostro ringraziamento e il nostro rispetto. E ancora, ce lo impone il fatto – e lo dico soprattutto da donna – che non possiamo lasciare da sole le donne afghane, in queste tragico e difficile contesto”.
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Spese obbligate “mangiano” 43% dei consumi delle famiglie

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020 la crisi da Covid ha inciso pesantemente sui bilanci familiari comprimendo le spese libere, con i servizi scesi nel 2020 al 15,6% del totale consumi (il minimo dal 1995), e aumentando le spese obbligate (quasi il 44%, il livello più alto dal 1995) arrivate a 7.168 euro annue pro capite; nel 2021, nonostante il parziale recupero dei consumi in alcuni segmenti nei primi mesi, le spese obbligate si confermano la principale voce di spesa assorbendo il 42,8% dei consumi totali che, in termini monetari, significano 7.291 euro pro capite; tra queste spese, sono quelle legate all’abitazione ad incidere maggiormente arrivando a “mangiarsi” – tra affitti, manutenzioni, bollette, e smaltimento rifiuti – 4.074 euro, la cifra più alta mai raggiunta dal 1995; all’interno dei consumi commercializzabili invece (9.741 euro pro capite nel 2021) la componente principale è rappresentata dai beni con una quota sul totale consumi pari al 40,3% (in lieve riduzione rispetto al 41,1% del 2020), mentre recuperano i servizi passando dal 15,6% del 2020 al 16,9%, stessa quota di spesa destinata agli alimentari. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle spese obbligate delle famiglie tra il 1995 e il 2020.
L’aggiornamento al 2021 della scomposizione dei consumi delle famiglie tra spese obbligate e spese commercializzabili è largamente influenzato da quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo. La crisi del 2020 ha forzatamente compresso le spese determinate dai gusti e dai desideri delle famiglie interrompendo, allo stesso tempo, la lunga fase di terziarizzazione dei consumi.
Gran parte dei consumi che le famiglie sono state costrette a rinunciare rientrano, infatti, nei servizi commercializzabili. Servizi che dopo aver conosciuto una progressiva e significativa crescita, in termini di volumi e di incidenza, hanno rappresentato nel 2020 solo il 15,6% della spesa delle famiglie, valore nettamente inferiore anche a quanto registrato nel 1995.
Da questi servizi passa la maggior parte dei consumi su cui le famiglie e gli individui costruiscono il proprio senso del benessere economico.
Per contro le esigenze, anche lavorative, hanno portato ad un aumento della quota di spese destinata all’abitazione, elemento che ha contribuito ad un innalzamento significativo dell’incidenza delle spese obbligate.
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Papa “Vaccinarsi è un atto d’amore”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Vaccinarci è un modo semplice di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili”. Lo scrive su Twitter Papa Francesco, che pubblica anche un videomessaggio sui vaccini rivolto ai popoli dell’America Latina.
“Con spirito fraterno – dice il Papa nel video -, mi unisco a questo messaggio di speranza in un futuro più luminoso. Grazie a Dio e al lavoro di molti, oggi abbiamo vaccini per proteggerci dal Covid-19. Questi danno la speranza di porre fine alla pandemia, ma solo se sono disponibili per tutti e se collaboriamo gli uni con gli altri. Vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sè stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli. L’amore è anche sociale e politico, c’è amore sociale e amore politico, è universale, sempre traboccante di piccoli gesti di carità personale capaci di trasformare e migliorare le società”.
“Vaccinarci – ha sottolineato il Pontefice – è un modo semplice ma profondo di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili. Chiedo a Dio che ognuno possa contribuire con il suo piccolo granello di sabbia, il suo piccolo gesto di amore. Per quanto piccolo sia, l’amore è sempre grande. Contribuire con questi piccoli gesti per un futuro migliore”.
“Grazie Papa Francesco”, commenta su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Alitalia, ITA può decollare, arriva la licenza Enac

ROMA (ITALPRESS) – L’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha rilasciato oggi 18 agosto 2021, alla società ITA (Italia Trasporto Aereo) il Certificato di Operatore Aereo (COA) e la Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo.
“ITA può decollare – ha dichiarato il presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma. L’augurio è che la nuova compagnia di riferimento nazionale contribuisca alla ripartenza del settore, contribuendo, in modo deciso a superare le difficoltà derivanti dalla crisi pandemica. L’ENAC continuerà nel proprio compito istituzionale e tecnico per garantire l’avvio operativo di ITA, vigilando sul rispetto degli interessi pubblici e dei diritti dei passeggeri che costituiscono elementi essenziali del business del trasporto aereo”.
Alessio Quaranta, Direttore Generale dell’ENAC, fa anche presente che “il rilascio del COA attesta che la compagnia aerea è in possesso della capacità professionale e dell’organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l’esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza. La licenza di operatore aereo costituisce il provvedimento finale relativo alle verifiche giuridico-amministrative ed economico-finanziarie, oltre che tecnicooperative. Con il possesso del COA e della licenza di operatore aereo la società può avviare la vendita di biglietti”.
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Ronaldo “Mia storia al Real già scritta, il resto chiacchiere”

TORINO (ITALPRESS) – “La mia storia al Real Madrid è stata scritta. Non posso permettere alle persone di continuare a giocare con il mio nome. Rimango concentrato sulla mia carriera e sul mio lavoro, impegnato e preparato per tutte le sfide che devo affrontare. Tutto il resto? Tutto il resto sono solo chiacchiere”. Dopo tante “voci” di calciomercato che lo
vedevano coinvolto, Cristiano Ronaldo è intervenuto su instagram con un lungo post corredato da foto nella quale il portoghese zittisce tutti, col dito indice davanti alla bocca. “Chi mi conosce sa quanto sono concentrato sul mio lavoro. Meno chiacchiere e più azione, questo è stato il mio motto guida sin dall’inizio della mia carriera. Tuttavia, alla luce di tutto ciò che è stato detto e scritto di recente, devo esporre la mia posizione” ha scritto CR7 sui social. “Più che la mancanza di rispetto per me come uomo e come giocatore, il modo frivolo con cui il mio futuro è coperto dai media è irrispettoso per tutti i club coinvolti in queste voci, così come per i loro giocatori e il loro staff. La mia storia al Real Madrid è stata scritta. E’ stato tutto registrato. In parole e numeri, in trofei e titoli, nei record e nei titoli. E’ nel Museo dello Stadio Bernabeu ed è anche nella mente di ogni tifoso del club” le parole del portoghese.
“E al di là di ciò che ho ottenuto, ricordo che in quei nove anni ho avuto un rapporto di profondo affetto e rispetto per i tifosi, un affetto e un rispetto che conservo ancora oggi e che custodirò sempre. So che i veri tifosi del Real Madrid continueranno ad avermi nel cuore e io li avrò nel mio. Oltre a questo episodio più recente in Spagna, ci sono state frequenti notizie e storie che mi associavano a un certo numero di club in molti campionati diversi, senza che nessuno si fosse mai preoccupato di cercare di scoprire la verità. Sto rompendo il mio silenzio ora per dire che non posso permettere alle persone di continuare a giocare con il mio nome. Rimango concentrato sulla mia carriera e sul mio lavoro, impegnato e preparato per tutte le sfide che devo affrontare. Tutto il resto? Tutto il resto sono solo chiacchiere” ha scritto CR7.
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Afghanistan, Berlusconi “Inaccettabile la rassegnazione”

ROMA (ITALPRESS) – “La rassegnazione di fronte a quello che sta accadendo a Kabul è inaccettabile. L’Occidente, l’Europa ed anche l’Italia hanno dei doveri ai quali non possiamo sottrarci, senza venir meno ai valori e ai principi sui quali si fonda la nostra stessa idea di civiltà, di libertà, di dignità della persona.
La fuga disordinata alla quale stiamo assistendo, della quale l’Italia non ha obbiettivamente alcuna colpa, ma che ci coinvolge direttamente, rimarrà come una pagina di vergogna per i paesi liberi, ma avrà anche un effetto dirompente sulle credibilità dei paesi occidentali nel mondo”. Lo afferma in una nota il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
“Vedere un popolo al quale avevamo promesso la libertà ricadere nelle mani di un regime oscurantista, violento e fanatico provoca una stretta al cuore a tutti coloro che credono nell’universalità dei diritti della persona, vedere un paese strategico per gli equilibri dell’intera Asia cadere sotto la sfera di influenza dell’integralismo islamico oggi – e di Pechino in un prossimo futuro – è una grave minaccia per i nostri stessi interessi e per la nostra sicurezza”, aggiunge.
“Quello che accade in Afghanistan ci riguarda due volte, come uomini liberi e come responsabili politici dell’Europa e dell’Occidente. In questa vicenda emerge ancora una volta – al di là dell’affrettato disimpegno deciso dagli Stati Uniti – l’incapacità dell’Unione Europea di esercitare un ruolo politico e militare efficace, che implicherebbe quella politica estera e di difesa comune e quell’esercito europeo che abbiamo tante volte invocato – conclude Berlusconi -. Ora l’unica strada è quella della diplomazia e del soccorso umanitario a chi vuole lasciare quel martoriato paese. Ma diplomazia non significa accettazione passiva della vittoria dei nemici della libertà. Altrimenti alle classi dirigenti occidentali si potranno ripetere le parole di Churchill dopo gli accordi di Monaco, che sacrificavano la Cecoslovacchia ad Hitler: «Si doveva scegliere tra la guerra ed il disonore. Avete scelto il disonore e avrete la guerra»”.
(ITALPRESS).

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