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L’Italia del volley eliminata dall’Argentina nei quarti

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Italia fuori dal torneo olimpico di pallavolo maschile. Nei quarti gli azzurri sono stati battuti 3-2 dall’Argentina (21-25 25-23 25-22 14-25 15-12). All’Italia non sono bastati i 22 punti di Osmany Juantorena e i 21 di Alessandro Michieletto. “La partita è svoltata nel secondo
set, quando pur avendo qualche punto di vantaggio abbiamo iniziato a mettere qualche errore di troppo al servizio” il commento del tecnico dell’Italvolley Gianlorenzo Blengini. “A quel punto loro hanno iniziato a difendere molto rientrando in partita. Nel terzo ci abbiamo messo un attimo a riorganizzarci, mentre il quarto si commenta da solo. Il tie-break è stato deciso da un bel turno in battuta di Lima che ha creato un gap che non è più stato possibile colmare. Loro sono stati più bravi. Per me allenare questa nazionale è stato un privilegio”.
Nelle semifinali, in programma giovedì, l’Argentina aspetta la vincente dell’ultimo quarto di finale tra Polonia e Francia. Dall’altra parte del tabellone si sfideranno invece il Brasile e la rappresentativa russa.
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Basket, Italia eliminata ai quarti dalla Francia

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’Italbasket è stata eliminata
dalla Francia ai quarti di finale del torneo olimpico. La squadra
di Meo Sacchetti è stata in partita per tutti i 40′ ed ha ceduto
con il punteggio di 84-75 con i seguenti parziali: 25-20, 42-43,
54-64. Gli azzurri sono stati avanti di 6 punti sia nel primo (12-6) che nel secondo periodo (30-24) andando al riposo lungo sotto di 1 (42-43). Nel terzo quarto, la Francia ha accelerato arrivando anche al +14 (48-62 a 3’30” dal 30′), ma negli ultimi 10′ è salito in cattedra Simone Fontecchio che da solo ha limato il gap segnando 10 punti del parziale di 12-2 con cui gli azzurri hanno impattato sul 66-66 a 5’50” dalla sirena. Poi, una tripla di Gallinari a 2’30” dalla fine ha rimesso di nuovo in pari il punteggio (73-73), ma nel finale la Francia è più lucida, l’Italia sbaglia alcune conclusioni e finisce 84-75 per i transalpini. Fontecchio chiude con 23 punti, Gallinari con 21 (con 10 rimbalzi); nella Francia Gobert miglior realizzatore con 22 punti, poi Fournier con 21 e Batum con 15 punti e 14 rimbalzi.
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Banti-Tita d’oro, Webuild “Vela metafora della vita”

MILANO (ITALPRESS) – Una grande soddisfazione e tanto orgoglio. L’oro vinto dai velisti azzurri Caterina Banti (Circolo Canottieri Aniene di Roma) e Ruggero Tita alle Olimpiadi di Tokyo, regala queste sensazioni a Webuild che festeggia un successo al quale ha avuto l’onore di poter contribuire supportando da anni il Circolo Canottieri Aniene di Roma. “Lo sport è una metafora, la vela ancora di più, degli ingredienti che occorrono per avere successo nella vita e nel lavoro: passione, impegno, mani al lavoro per governare le vele e sfruttare le condizioni del vento e della natura per raggiungere un obiettivo. Riconoscere i talenti, valorizzare i giovani, metterli insieme in un gioco di squadra e dare loro una visione comune è quello che ci permette di affrontare ogni giorno sfide ingegneristiche e raggiungere obiettivi che mai nessuno prima avrebbe potuto immaginare” ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild. “E’ quello che ci ha ispirato negli ultimi anni, con progetti come il Canale di Panama, i Ponti sul Bosforo, Ponte San Giorgio ma anche Progetto Italia, l’iniziativa industriale che ci ha permesso proprio in questi giorni di raggiungere un nuovo traguardo con l’integrazione di Astaldi. E’ quello che crediamo occorra sempre più al nostro Paese: un grande lavoro di squadra e giovani di cui essere tutti orgogliosi per dare lustro all’Italia nel mondo”. ha concluso Salini. Massimo Ferrari, General Manager di Webuild, ha espresso grande “orgoglio per aver contribuito, seppure con gli impegni economicamente ridotti richiesti da uno sport ‘virtuosò come la vela, ad associare il nome di Webuild a giovani ragazzi che senza Federazione, senza il Coni, senza il Circolo Canottieri Aniene e la costanza dei sostenitori come Webuild forse non sarebbero arrivati dove sono: nella storia. Sono i ragazzi che si impegnano e rappresentano l’Italia migliore che vuole correre per riagganciare una crescita dopo la pandemia. Viva l’Italia che resiste e ce la fa, viva l’Italia che lavora per il futuro”.
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Ciclismo, Italia in finale oro nell’inseguimento squadre uomini

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Medaglia sicura per l’Italia nell’inseguimento a squadre di ciclismo su pista. Gli azzurri Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Jonathan Milan hanno vinto la sfida con la Nuova Zelanda in 3’42″307, nuovo record del mondo, e domani disputeranno la finale per l’oro.
“Oggi siamo arrivati con buona gamba e i ragazzi hanno dimostrato che il lavoro fatto negli anni ha portato davvero a tante cose, a tante emozioni” ha dichiarato Filippo Ganna. “Quando ho visto che i ragazzi erano in svantaggio di mezzo secondo ho pensato che sarebbe stata dura perchè di solito è difficile ribaltarla. Però, evidentemente succede agli altri e a questa squadra no. Poi con un Ganna che fa la differenza l’ultimo chilometro, questo è il risultato” il commento di Marco Villa, ct della pista azzurra.
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Vela, Tita-banti oro nel Nacra 17

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Quinto oro per l’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Con il 6° posto nella medal race Ruggero Tita e Caterina Banti hanno vinto la categoria Nacra 17 della vela. Argento ai britannici John Gimson e Anna Burnet. “Siamo fieri di questa medaglia, è sicuramente un’emozione grandissima. Siamo molto contenti”. Ruggero Tita riassume così i sentimenti dopo la conquista dell’oro olimpico. “E’ un successo costruito nel tempo – ha proseguito l’azzurro – e siamo molto felici. Questo campo gara si adatta bene alle nostre qualità, abbiamo sempre performato bene in Giappone. Questa medaglia è dedicata allo staff e soprattutto alle persone che da casa ci sono sempre state vicine”. “Oggi volevamo salire in barca e fare il meglio possibile senza pensare alla classifica – ha spiegato Caterina Banti – La costanza ha pagato, abbiamo cercato di non fare grossi errori e navigare al meglio per quello che abbiamo imparato. Il nostro segreto? Ci siamo trovati fin dall’inizio in barca, siamo super coordinati e sincronizzati e questo è il nostro punto di forza. In questi 5 anni abbiamo affrontato anche momenti di difficoltà ma abbiamo dato sempre il massimo, fuori e dentro l’acqua, a 360 gradi”.
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Webuild completa posizionamento dei 3 ponti sulla linea Napoli-Cancello

NAPOLI (ITALPRESS) – Webuild, con il posizionamento del terzo ponte, completa le operazioni di realizzazione dei tre ponti ad arco sulla tratta Napoli-Cancello della linea ferroviaria ad alta velocità-capacità Napoli-Bari, opera commissionata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Sono state infatti completate le operazioni per il terzo ed ultimo dei ponti ferroviari in acciaio ad arco, nel comune di Acerra, che permetterà il superamento di una delle principali arterie della viabilità locale, con una soluzione ingegneristica all’avanguardia che consente di minimizzare gli impatti sul traffico cittadino, durante tutta la fase di costruzione. La linea ferroviaria Napoli-Bari è un’opera strategica per il potenziamento della sostenibilità e della velocità di trasporto nel Sud Italia: una volta ultimata, dimezzerà quasi i tempi di percorrenza tra Napoli e Bari, rendendo più vicini il Nord e il Sud del’Italia. Una importante occasione di sviluppo già dalla fase di costruzione: per la realizzazione delle sole tratte Napoli-Cancello e Apice-Hirpinia, oggi in costruzione, sono attualmente impiegate circa 2.400 persone, incluso l’indotto legato ad una lunga filiera di fornitori diretti, che si compone ad oggi di oltre 400 aziende italiane, di cui circa 190 del Sud Italia.
L’ultimo ponte posizionato, come gli altri due già collocati nella loro posizione definitiva nei mesi scorsi, ha un peso di 2.500 tonnellate ed e lungo circa 80 metri con un’altezza di 21 metri. Il ponte è stato assemblato su un piazzale appositamente realizzato in affiancamento alla viabilità in esercizio e, con soluzioni ingegneristiche all’avanguardia, è stato portato alla quota di varo, a circa 6 metri dal piano strada, tramite torri di sollevamento chiamate strand jack e particolari martinetti, i jack up. Successivamente, il ponte è stato preso in carico da 18 speciali carrelloni, che hanno distribuito il peso su 104 assi gommati e portato il ponte in posizione definitiva sugli appoggi in circa 10 ore. L’impegno di Webuild nel Sud Italia risale agli anni Trenta, con la realizzazione come Gruppo di oltre 280 opere.
Nel Sud Italia, Webuild è oggi al lavoro su 15 grandi progetti. In ambito ferroviario, in Sicilia, sta realizzando anche il raddoppio della linea ferroviaria ad alta capacità Palermo-Catania, nella tratta Bicocca-Catenanuova, e di quella tra Catania e Messina, nella tratta Giampilieri-Fiumefreddo (2° Lotto Funzionale Taormina-Giampilieri e 1° Lotto Funzionale Fiumefreddo Taormina/Letojanni), di più recente aggiudicazione. Lungo la linea ad alta velocità Napoli-Bari, e attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte: la Napoli-Cancello, interessata dalle operazioni di varo di oggi, a cui si aggiungono la Apice-Hirpinia, la Hirpinia-Orsara e la Orsara-Bovino, per complessivi 74 chilometri di linea ferroviaria ad alta velocità.
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Amministrative, Bernardo “Milano sia capitale della digitalizzazione”

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi le persone si sentono inascoltate, si sentono invisibili, ma Milano e la Città metropolitana sono andate avanti solo perchè hanno un gran cuore e una grande anima”. Sono le parole di Luca Bernardo, candidato sindaco per il centrodestra a Milano intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Un civico vero che si presta alla politica e che promette una campagna elettorale basata sul sociale e sull’ascolto dei cittadini” lo definisce l’intervistatore. Bernardo, medico pediatra, primario all’ospedale Fatebenefratelli, una moglie adorata Francesca, conosciuta 25 anni fa, e una figlia amatissima, Lucrezia che fra pochi esami finirà la facoltà di giurisprudenza. Il sogno di bambino di fare il pediatra e da 20 anni l’attività per le strade di Milano per curare i più fragili.
“Voglio cancellare l’idea di periferico e rilanciare l’idea di città” puntualizza Bernardo. Una città in cui il candidato sindaco del centrodestra vuole “più prevenzione è più presidi territoriali, come quelli per i ragazzi che hanno diritto a trovarsi e divertirsi in una movida controllata, come un ritorno alla vita in piena sicurezza”. Una città che punta sul lavoro perchè “dobbiamo immaginare che debba diventare capitale internazionale della digitalizzazione: arriveranno tanti soldi dal PNRR, dalle Olimpiadi e da investimenti anche esteri: occorrono quindi tavoli permanenti per gestire al meglio tutte le nuove risorse” assicura il candidato sindaco del centrodestra.
Stoccata al sindaco Sala del quale dice “non ho mai detto che è stato un buon sindaco, altrimenti non mi sarei candidato” ma al quale riconosce eleganza e fairplay: “ho molto apprezzato quando è venuto a trovare i miei bambini in reparto”.
Bernardo, sottolinea i problemi principali dell’occupazione e della sicurezza. Altro tema caldo le piste ciclabili che il candidato del centrodestra definisce “disegnate a matita: ci devono essere ma forse non là”. Quindi Bernardo manifesta la preoccupazione per la prima settimana di settembre in cui “ci saranno contemporaneamente il Salone del mobile e la ripartenza della scuola” e quindi una situazione logisticamente difficile da gestire in un periodo di pandemia.
Per quanto riguarda i Vaccini ai giovani: “Sotto i 12 anni impensabile perchè non abbiamo dati certi” spiega il pediatra, mentre “sopra i 12 anni io dico sì ai vaccini e che la medicina trasmetta informazioni chiare per togliere dubbi e paure”. Un centrodestra unito quello nazionale e quello milanese? Il candidato sindaco Bernardo si sente “supportato in maniera compatta da tutti i partiti del centrodestra: non ci sono mai stati infatti veti sulla mia persona” da parte di nessun partito…
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Dalla Camera ok ad entrambi i voti di fiducia su riforma giustizia

ROMA (ITALPRESS) – La Camera dei deputati ha dato l’ok d entrambi i voti di fiducia posti dal governo sul disegno di legge di riforma del processo penale. Ha prima approvato l’articolo 1 con 462 sì, 55 no e un astenuto. Positivo anche l’esito del secondo voto sulla riforma Cartabia, con 458 deputati favorevoli, 46 che hanno detto no ed un astenuto. Oggi, dopo l’esame degli ordini del giorno, dovrebbe arrivare l’approvazione definitiva.
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