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Covid, in Italia 4.522 casi e 24 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Riprendono quota i casi covid in Italia. I nuovi contagiati sono 4.522 in crescita rispetto ai 3.177 registrati ieri a fronte però – secondo i dati del ministero della Salute – di 241.890 tamponi processati e che determina un tasso di positività all’1,86%. Lieve crescita dei decessi, 24 (+2).
Crescono (un pò meno di ieri) i ricoveri nei reparti ordinari con un +99 e con un totale di posti letto occupati pari a 1.611, più contenuto l’incremento delle terapie intensive (+7) con un totale di 189 e 16 nuovi ingressi. In 68.510 si trovano in isolamento domiciliare. La regione con il maggior numero di nuovi casi è il Veneto (804), seguita da Lombardia (641) e Lazio (543).
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Pil, rimbalzo forte secondo trimestre ma rischi da contagi

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il Centro Studi Confindustria lo scenario che si va consolidando per l’Italia, è di un rimbalzo del Pil forte nel secondo trimestre 2021, meno nel terzo e nel quarto trimestre. A giugno si è irrobustita la risalita, grazie all’accelerazione delle vaccinazioni e a meno restrizioni.
A luglio, però, l’aumento dei contagi in varie parti d’Europa pone nuovi rischi di raffreddamento dell’attività economica, specie nel turismo e in particolare da agosto, sia tramite il canale della fiducia che per eventuali nuove misure anti-Covid.
I datori di lavoro sono tornati ad aspettative di aumento degli occupati: da marzo nel manifatturiero, da maggio nei servizi. Gli occupati a tempo determinato sono cresciuti molto da marzo, tornando oltre i livelli pre-crisi (a maggio sono a +60mila). Non è ancora iniziata, invece, la risalita di quelli a tempo indeterminato: -403mila da gennaio 2020, al netto degli assenti dal lavoro da oltre 3 mesi (ad esempio per CIG).
Non si arresta il calo dei lavoratori indipendenti (-458mila dal pre-crisi). Inoltre, resta da assorbire l’eccezionale aumento di inattività: ancora quasi +400mila. Dai dati della Congiuntura flash del Csc, emerge come le risorse pubbliche per misure emergenziali in campo per il 2021 raggiungono il 6% del Pil, poco meno del 6,6% del 2020. Il Dl Sostegni bis, appena convertito in legge, mobilita 39 miliardi: due terzi per rifinanziare (con miglioramenti) gli indennizzi e la liquidità per le imprese; il resto per lavoratori, enti territoriali, tutela della salute.
A maggio l’export italiano si è ridotto (-2,6% in volume), restando comunque sopra i livelli pre-crisi. A frenare sono state le vendite extra-UE, condizionate dalla volatilità nella cantieristica navale. Inoltre, l’aumento dei contagi a luglio in mercati importanti per i beni italiani potrebbe frenare le vendite. Secondo il Csc mentre gli investimenti continuano la loro dinamica favorevole nei mesi primaverili, con ordini in aumento, il timone della ripresa italiana è nelle mani delle famiglie, la cui spesa è stimata finalmente in recupero, grazie a più mobilità e utilizzo del risparmio accumulato. Nell’industria il percorso di crescita prosegue su ritmi stabili. Le attese su produzione e ordini sono a livelli elevati, ma ci sono preoccupazioni per l’aumento dei prezzi di acquisto e, in alcuni casi, per la carenza di materiali.
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Fs Italiane, Luca Torchia nuovo Chief External Communication Officer

ROMA (ITALPRESS) – Luca Torchia è il nuovo Chief External Communication Officer del Gruppo FS Italiane con la missione, insieme al suo team, di presidiare la comunicazione esterna del Gruppo.
Il manager è stato Responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità del Gruppo Terna dal 2017 al 2020, Responsabile Investor Relations del Gruppo Poste Italiane da marzo 2015 al maggio 2017 e da settembre 1999 al marzo 2015 è stato Responsabile Investor Relations del Gruppo Enel.
Ha inoltre ricoperto da marzo 2008 a marzo 2014 il ruolo di Segretario Generale dell’AIR – Associazione Italiana Investor Relations.
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Allegri “La Juve mi emoziona, lotteremo per ogni trofeo”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ come se fosse la prima volta, sono emozionato”. Massimiliano Allegri apre con queste parole la sua seconda avventura sulla panchina della Juventus. L’allenatore livornese è ritornato in bianconero dopo due stagioni, due anni in cui Allegri è rimasto a seguire il calcio da spettatore, ma adesso non vede l’ora di ripartire. “Ci stiamo ritrovando, sono emozionato e divertito. Stanno rientrando tutti i ragazzi della prima squadra. Oggi inizia un nuovo ciclo, ho un’ottima squadra e stiamo lavorando per cercare di sistemare l’organico. Ci sono tanti giovani di valore che hanno la possibilità di migliorare. Insieme a loro ci sono gli anziani come Ronaldo, Chiellini e Bonucci che devono essere un valore aggiunto dal punto di vista di esperienza e tecnica, ma devono essere anche degli esempi per spiegare ai giovani cosa è la Juventus”. Felici del suo ritorno anche i tifosi che lo hanno accolto in maniera calorosa: “Mi inorgoglisce l’affetto dei tifosi. Se ci sarà la riapertura degli stadi saranno fondamentali. Trovo una squadra che negli ultimi due anni ha vinto un campionato con Sarri e due trofei l’anno scorso con Pirlo. Trovo un buon lavoro con dei buoni giocatori”. I giocatori da cui si aspetta di più Allegri sono quelli di grande talento come Ronaldo e Dybala: “Ieri è tornato Ronaldo e abbiamo parlato, così come parlo con tutti, gli ho detto che questo è un anno importante. Sono contento di ritrovarlo, ora ha una responsabilità maggiore rispetto a tre anni fa. E’ in buona condizione e ha grandi stimoli. Per quanto riguarda Paulo si è presentato bene e sa fare gol. E’ un valore aggiunto, mi aspetto molto anche da lui, quest’anno ha la possibilità di dimostrare ancora il suo valore, è nell’età matura”. L’obiettivo di Allegri e della Juve è quello di vincere e fare bene su tutti i fronti: “Ci sono allenatori importanti in A come Spalletti, Mourinho, Sarri e altri. L’Inter è la squadra che ha vinto l’anno scorso e resta la favorita, ma noi vogliamo fare un percorso che ci possa portare a vincere il campionato. L’importante è arrivare in fondo e fare quel punticino in più per lo scudetto. La Champions, poi, è un desiderio, ma lo è per tutti. Ci sono troppe componenti per vincere una competizione come questa, innanzitutto il primo obiettivo è passare la fase a gironi, arrivare a marzo ed essere dentro la stagione, quindi in corsa in tutte le competizioni”. Infine sul mercato e sul suo ‘essere manager’, Allegri, che ha ammesso di aver rifiutato il Real Madrid, ha detto: “Lavoro in totale sintonia con la società. Insieme decideremo cosa si può fare e cosa no per migliorare la squadra. Rispetto a prima non è vero che ho più margine, sento parlare di manager, ma il mio lavoro è sempre lo stesso. Sono un allenatore aziendalista. Quando ci sono delle decisione da prendere ci confrontiamo e poi prendiamo la decisione finale”.
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Bordignon argento nei pesi, Urso “Medaglia storica”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Giorgia Bordignon ha vinto la medaglia d’argento nel sollevamento pesi. L’azzurra, alla seconda Olimpiade consecutiva dopo Rio 2016, è stata protagonista di una prova ineccepibile nella categoria 64 kg, con 6 prove valide su 6. Per lei 104 di strappo, 128 di slancio e un totale di 232 kg di totale. La varesina delle Fiamme Azzurre, classe 1987, si è presentata alla gara con la sesta posizione nel ranking e con un entry total di 226 kg. Per l’Italia dei pesi è la seconda medaglia a questa edizione dei Giochi dopo il bronzo di Mirko Zanni. “Ho sentito il presidente Malagò, abbiamo pianto insieme al telefono, non riuscivamo a parlare. Questa medaglia va oltre la storia, essendo la prima donna medaglia olimpica nella pesistica italiana” ha detto all’Italpress il presidente della Fipe Antonio Urso. “Per noi non è stata una sorpresa, sapevamo che queste misure erano alla sua portata. Questa gara l’ha vinta Giorgia ma anche i tecnici che hanno approntato una strategia perfetta condizionando la gara delle altre” ha raccontato Urso, che festeggia ancora dopo il bronzo di Mirko Zanni di due giorni fa. “Fino a questo momento il bilancio è straordinario, due medaglie insieme mancavano dal 1924, ma noi aspettiamo anche la gara di sabato di Pizzolato”.
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Agnelli “Con Allegri nel solco della tradizione Juve”

TORINO (ITALPRESS) – E’ un Andrea Agnelli “carico” quello che oggi ha presentato Max Allegri come allenatore della nuova Juve. Dopo le polemiche per la “SuperLega”, nata e morta nel giro di pochi giorni, dopo lo scudetto “mancato” della passata stagione e dopo il trionfo dell’Italia agli Europei (“Complimenti a Gravina, a Mancini e a tutti gli azzurri”), il numero uno della società bianconera si affida (anzi, si riaffida) al tecnico toscano, che ha già guidato la Juve fra il 2014 e il 2019. “Ci tenevo a essere qui per dare il benvenuto a Max Allegri. E’ inutile che legga il suo palmares. Ci siamo visti spesso negli ultimi due anni. Ci siamo scambiati diverse opinioni negli ultimi mesi e abbiamo condiviso tante cose. Sappiamo che corriamo un ‘rischiò per via delle aspettative che il suo ritorno sta generando. Max non è qui per ‘amicizià ma perchè ha la credibilità giusta per guidare la Juve. Obiettivi? Arrivare in primavera competitivi in tutte le competizioni”, ha detto Agnelli.
“Tutte le donne e gli uomini che lavorano qui alla Juventus sanno che dietro a ogni successo a ogni trofeo c’è tanto impegno e tanto sacrificio. Non ho mai visto una vottoria scontata da quando sono qui alla Juve. Vincere non è facile e non è per tutti. Chi ci riesce merita rispetto, sempre”, ha puntualizzato il presidente della società torinese.
“Max Allegri è qui da oggi per altri 4 anni perchè pensiamo di poter agire con lui e con Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Federico Cherubini nel solco della tradizione bianconera. Una tradizione fatta di lavoro, di sacrificio e, spesso, anche di vittorie. Una tradizione fatta di valori, nei quali Max Allegri si identifica”, ha concluso Agnelli che poi ha assicurato che anche nella Juve del prossimo anno ci sarà Giorgio Chiellini. “L’ho sentito lunedì scorso. Gioca con noi da sedici anni. E’ il nostro capitano, mi sembrava ridicolo fargli interrompere la vacanza per fargli firmare il contratto, Chiellni non è un assolutamente un problema”.
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Festa taekwondo con Dell’Aquila, Cito “Enorme soddisfazione”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Sono riuscito a realizzare quello che ho fatto ma non mi sento travolto nonostante i tanti messaggi ricevuti. Mi sento molto tranquillo e rilassato: avevo paura che vincere un oro mi avrebbe destabilizzato, invece non è successo. E spero di continuare così”. Vito Dell’Aquila ha soltanto 20 anni ma commenta così la medaglia d’oro nel taekwondo vinta ai Giochi Olimpici di Tokyo. “L’impresa è stata affrontare tutto con la mentalità giusta, combattere come se fosse una gara normale – ha spiegato il ragazzo di Mesagne, ospite a Casa Italia, a Tokyo – Quando ho iniziato a praticare sport l’ho fatto per un solo motivo: vincere la mia timidezza, stare a contatto con altre persone. Mai avrei pensato di conquistare un campionato italiano, figurarsi un’Olimpiade”. Dell’Aquila ha compiuto l’impresa più grande quasi con incoscienza, sicuramente dimostrando una superiorità assoluta nei confronti degli avversari. “Come faccio a restare nel peso? Seguo una dieta, infatti ora vorrei mangiare una bella pizza. E se volete saperlo, purtroppo sono single”, ha raccontato il pugliese con un sorriso. “Ora voglio festeggiare con tutte le persone che ho conosciuto a Roma ma anche a casa con la mia famiglia – ha aggiunto – E poi voglio godermi un pò di mare, in Puglia, ma anche allenarmi per puntare all’Olimpiade di Parigi”. “E’ una soddisfazione enorme e non perchè abbiamo vinto l’oro – ha sottolineato il presidente della Federazione italiana taekwondo, Angelo Cito – ma perchè l’ha vinto Vito. Ed è una cosa differente. Lui e Simone sono due ragazzi giovani che hanno deciso di trasferirsi a Roma per investire sul taekwondo. Amano questo sport, lo praticano da quando hanno 8 anni e per loro questo è un obiettivo importante, un sogno. E a me piace particolarmente il fatto che considerino questa Olimpiade come un punto di partenza e non di arrivo”.
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Bronzo per l’Italscherma nella spada a squadre donne

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Importante medaglia di bronzo per l’Italscherma. Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio compongono il quartetto del ct Sandro Cuomo che ha sconfitto per 23-21 la Cina, conquistando il terzo gradino del podio. Si tratta della seconda medaglia olimpica della spada femminile a squadre. La prima, con Elisa Uga, Margherita Zalaffi e Laura Chiesa in squadra, arrivò nel 1996 ad Atlanta e fu argento. “Volevamo questa medaglia più d’ogni altra cosa, l’abbiamo vinta da squadra vera” ha detto Rossella Fiamingo. Le ha fatto eco Alberta Santuccio, siciliana come lei: “Sono entrata in un momento delicato ma le mie compagne mi hanno dato grande forza. Siamo un gruppo forte, unito, e insieme abbiamo raggiunto questo storico traguardo”. Festeggia “mamma” Mara Navarria: “Desideravo tantissimo questa medaglia, arrivata dopo tanti sacrifici. Mio figlio Samuele ora è al centro estivo con i suoi amici, io sono a Tokyo. Può essere un messaggio anche a tutte le donne che vogliono diventare madre: se ci si organizza al meglio, si può fare tutto”. Onore e onere di disputare l’ultimo assalto per il bronzo olimpico alla più giovane tra gli azzurri della scherma, Federica Isola:”Ho avvertito la responsabilità di dover chiudere il match, ma non mi sono sentita sola grazie a loro tre. Questa è la medaglia della squadra, che condividiamo con tutti i nostri maestri, l’intera Nazionale e tutti gli italiani che ci hanno visto”. Soddisfatto anche il presidente federale Paolo Azzi. “Una medaglia sofferta e meritatamente conquistata da ragazze splendide, che hanno tirato da vera squadra. Complimenti a loro soprattutto per aver reagito alla grande alla sconfitta con l’Estonia, vincendo il bronzo contro un avversario forte come la Cina”.
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