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Vaccino, dall’Ema via libera al Moderna per gli adolescenti

AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Il comitato per i medicinali umani (CHMP) dell’EMA ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino anti Covid-19 Spikevax (Moderna) per includere l’uso nell’età compresa tra 12 e 17 anni. Il vaccino è già autorizzato per l’uso in persone di età pari o superiore a 18 anni.
L’uso del vaccino Moderna nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni sarà lo stesso delle persone di età pari o superiore a 18 anni. Viene somministrato con due iniezioni a distanza di quattro settimane.
Gli effetti di Moderna sono stati studiati in uno studio che ha coinvolto 3.732 bambini di età compresa tra 12 e 17 anni.
(ITALPRESS).

Meloni “Da Draghi parole di terrore, green pass non è libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “La cosa più inquietante della conferenza stampa di Draghi, sono le parole di terrore che ha scelto nel rivolgersi agli italiani. I numeri sembrano non contare più: nonostante i dati delle terapie intensive siano ampiamente sotto controllo, il Green Pass è diventato il nuovo “mantra” da imporre. Il resto non conta. A questo punto, vorrei avanzare delle domande alla nuova scienza di Governo: i Paesi europei che sconsigliano il vaccino a bambini e adolescenti, stanno quindi invitando la popolazione a morire? Con questa affermazione Draghi sta dicendo che sono condannati a morte coloro che non possono vaccinarsi, come chi affronta radio e chemioterapia?”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Il Premier Draghi – prosegue – è sicuro quando afferma che i possessori del Green Pass avranno la garanzia di non ritrovarsi tra persone contagiose? Ci può fornire i dati scientifici a sostegno di questa tesi? Se a settembre i contagi saranno aumentati nonostante un obbligo vaccinale di fatto – ma per il trasporto pubblico e la scuola non sarà ancora stato fatto nulla – con chi se la dovranno prendere gli italiani, e in particolare gli imprenditori e i lavoratori che avranno pagato per queste misure inefficaci? E’ un anno e mezzo che a pagare sono sempre gli stessi: bar, ristoranti, discoteche, il settore dello sport, della cultura e dello spettacolo”.
“Mentre a beneficiarne sono sempre i soliti noti. Sembra che il problema a Palazzo Chigi non sia più il virus, ma le attività. Sottolineare l’incapacità nella gestione della pandemia non significa essere “novax” o andare contro la campagna vaccinale – che ritengo sia fondamentale se fatta con trasparenza e serietà – ma non è accettabile che l’obbligatorietà del foglio verde, di fatto, costringa subdolamente i cittadini a vaccinarsi, pena l’esclusione dalla vita sociale. Questa non è libertà”, conclude Meloni.
(ITALPRESS).

Corte conti, ultimati solo 34 grandi progetti programma Ue 2007-2013

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito della programmazione europea 2007-2013, dei 56 grandi progetti approvati, afferenti in massima parte all’Obiettivo convergenza, per un valore complessivo di 7,634 miliardi (di cui 5,582 miliardi di risorse UE), alla data del 31 dicembre 2020, solo 34 progetti risultano ultimati e in uso mentre 11 interventi sono in corso di realizzazione come grandi progetti dell’attuale ciclo di programmazione 2014-2020 e altri 11 (spesso ridimensionati) figurano come progetti ordinari, da realizzare nel corso della programmazione attuale, o sono stati abbandonati e rinviati al periodo 2021-2027. Pertanto, a distanza di quattro anni dalla data di presentazione delle certificazioni di chiusura del periodo di programmazione 2007-2013 (fissata al 31 marzo 2017), solo i due terzi dei grandi progetti approvati risultano effettivamente entrati in funzione. E’ quanto emerge dalla relazione conclusiva dell’indagine approvata dalla Sezione centrale di controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei conti.
L’indagine ha analizzato con schede individuali i 19 grandi progetti già completati al 31 marzo 2017, i 10 interventi da completare tra il 31 marzo 2017 e il 31 marzo 2019 e i 27 progetti la cui esecuzione, rimasta parzialmente inattuata entro la scadenza del ciclo 2007-2013, è stata posta “a cavallo” di due programmazioni. Accanto ad alcune importanti realizzazioni, si registra però la tendenza generalizzata a travalicare i limiti di durata di un ciclo di programmazione, rinviando nel tempo la creazione di valore per i territori interessati. Solo 9 progetti dei 34 funzionanti, hanno, infatti, visto il proprio avvio e completamento entro un unico ciclo di programmazione. Forte è la presenza di progetti retrospettivi, con un peso percentuale del 35,2% sul valore della programmazione. Ad essi si aggiungono alcuni progetti “ereditati” dalla programmazione precedente 2000-2006, che incidono per il 10,7% in termini numerici e per l’1,9% in termini di volume finanziario. L’indagine ha permesso di individuare le criticità che hanno rallentato, e in alcuni casi ostacolato, la tempestiva attuazione delle opere: lunghe procedure burocratiche, disomogeneo livello di definizione progettuale, crisi finanziaria delle ditte appaltatrici, contenziosi prolungati. Peraltro, per alcuni grandi progetti entrati in funzione, l’impatto sperato risulta ancora condizionato al completamento di altri interventi infrastrutturali, con i quali essi sono destinati ad integrarsi. In prospettiva futura, la Sezione ha sottolineato la necessità di una radicale modifica dell’assetto istituzionale per l’impiego dei fondi, in quanto l’attuale struttura di governance risulta troppo dispersa per dare attuazione rapida agli impegni assunti in sede europea.
(ITALPRESS).

Serafica “Olimpiade esperienza unica, spero in podio Fioravanti”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Può succedere di tutto e io spero di venire a festeggiare a Casa Italia”. Luciano Serafica raggiungerà Tokyo con sensazioni contrastanti: da una parte “una tristezza infinita” per la situazione di un Giappone preoccupato per l’andamento della pandemia, dall’altra la gioia e l’orgoglio per la prima Olimpiade della Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard, con il surf al debutto nel programma a cinque cerchi. “L’Olimpiade è un’esperienza unica, il sogno di ogni federazione, di ogni manager sportivo e soprattutto di ogni atleta – osserva Serafica all’Italpress – E’ il coronamento di una carriera. Questa sarà un’edizione anomala, è vero, ma per noi sarà la prima e dunque mi sembrava doveroso essere a Tokyo anche per ringraziare il surf e Leonardo Fioravanti che ha conquistato la qualificazione. Vivrà un’esperienza unica che potrà raccontare e questo mi rende felice”.
Tra controlli continui e timore per i contagi, in Giappone la situazione non è semplice, soprattutto per chi arriva dall’estero. “Ho ricevuto feedback poco incoraggianti – ammette Serafica – Il contesto sembra peggiore di quanto immaginavamo. Io starò 4 o 5 giorni: vista la situazione, in teoria vorrei tornare presto ma spero invece di poter essere a Casa Italia per festeggiare una medaglia”. Dopo aver staccato il biglietto per il Giappone all’ultimo momento, Fioravanti a Tokyo non ha negato le speranze di arrivare sul podio: “Se guardate al ranking mondiale, i due brasiliani sono molto forti (il numero uno Gabriel Medina e il numero 2 Italo Ferreira, ndr) e saranno duri da battere, ma alla fine è sempre una gara di surf e tutto può succedere. Io penso alla finale ogni giorno: mi sento bene, sono in grande forma e ora devo gareggiare nel modo migliore, poi vedremo che succederà. Io ci credo”.
(ITALPRESS).

Covid, dalla Commissione Ue 120 milioni per 11 progetti di ricerca

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Nell’ambito di Orizzonte Europa, il più grande programma europeo di ricerca e innovazione (2021-2027), la Commissione Ue ha selezionato 11 nuovi progetti del valore di 120 milioni di euro per sostenere e consentire attività di ricerca urgenti sul coronavirus e le sue varianti. Questo finanziamento rientra fra le numerose azioni di ricerca e innovazione intraprese per combattere il coronavirus e contribuisce all’azione globale della Commissione volta a prevenire e mitigare l’impatto del coronavirus e delle sue varianti e darvi un’adeguata risposta, in linea con il nuovo piano europeo di preparazione alla difesa biologica denominato HERA Incubator.
Agli 11 progetti selezionati partecipano 312 equipe di ricerca di 40 paesi, di cui 38 provenienti da 23 paesi al di fuori dell’UE.
“L’Unione europea è intervenuta risolutamente per contrastare la crisi COVID-19. Oggi stiamo intensificando le attività di ricerca per affrontare le sfide e le minacce che le varianti del coronavirus rappresentano. Sostenendo questi nuovi progetti di ricerca e rafforzando e aprendo le infrastrutture di ricerca pertinenti, continuiamo a lottare contro questa pandemia e a prepararci alle minacce future”, afferma Mariya Gabriel, commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani.
La maggior parte dei progetti si incentrerà su sperimentazioni cliniche per nuovi trattamenti e vaccini e sullo sviluppo di coorti e reti COVID-19 su vasta scala al di là delle frontiere dell’Europa, istituendo collegamenti con le iniziative europee. Altri progetti rafforzeranno e amplieranno l’accesso alle infrastrutture di ricerca che forniscono servizi o sono necessarie per condividere dati, competenze e risorse di ricerca tra i ricercatori, al fine di consentire ricerche sul coronavirus e le sue varianti. Le infrastrutture in questione includono quelle già attive, come la piattaforma europea di dati sulla COVID-19, e le pertinenti infrastrutture europee di ricerca sulle scienze della vita.
(ITALPRESS).

Covid, Renzi “Le zone rosse facciamole per chi non si vaccina”

ROMA (ITALPRESS) – “”Chi invita a non vaccinarsi invita a morire”, ha detto Draghi in modo giusto, semplice e diretto. Io sono d’accordo al 101%. Ed è giusto utilizzare il Green Pass. I contagi cresceranno in modo esponenziale: chi si vaccina non si merita il lockdown, ma deve poter vivere come prima. Le zone rosse facciamole per chi non si vaccina, non per chi ha gli anticorpi”. Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua e-News.
“Trovo surreale la posizione di una parte del sindacato contraria all’utilizzo del Green Pass – spiega l’ex premier -. Da sempre i sindacati si battono per la sicurezza dei lavoratori: e ora? Che è successo? La posizione di Landini è molto simile a quella della destra sovranista, ma è soprattutto molto lontana dalle esigenze dei lavoratori. Strano, no? Non troverete, tuttavia, articoli sull’asse Salvini – Landini, perchè la maggioranza dei media è troppo impegnata a scrivere sull’asse Salvini – Renzi. Eppure siamo molto lontani, a cominciare proprio da vaccini e Green Pass, da Quota 100, dalle politiche europee e internazionali. Ma, evidentemente, il fatto di avere lo stesso nome impedisce a taluni di concentrarsi sui contenuti. Capita, si chiama superficialità”.
(ITALPRESS).

Riforma giustizia, Dadone “Valutare ipotesi dimissioni ministri M5S”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla riforma della giustizia “è giusto che il Parlamento presenti gli emendamenti, e la nostra forza che è sensibilissima sul tema della prescrizione ne ha preparati oltre 900. Ci aspettiamo in questa settimana una discussione costruttiva in termini di miglioramenti, poi vedremo le decisioni da prendersi”. Così Fabiana Dadone, ministra per le Politiche Giovanili, ospite ad Agorà Estate su Rai3.
Alla domanda se siano possibili le dimissioni dei ministri del M5S se la riforma passasse senza modifiche, Dadone risponde: “Credo sia una cosa da valutare assieme a Giuseppe Conte”.
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Lavoro, a giugno contagi Covid al minimo storico

ROMA (ITALPRESS) – I contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’Inail dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 30 giugno sono 176.925, pari a oltre un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute dal gennaio 2020 e al 4,2% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità alla stessa data. Rispetto alle 175.323 denunce registrate dal monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 1.602 (+0,9%), di cui solo 157 riferiti a giugno, 227 a maggio, 236 ad aprile, 234 a marzo, 135 a febbraio e 169 a gennaio di quest’anno, mentre i restanti 444 sono riconducibili allo scorso anno. Il dato di giugno, ancora provvisorio, è il più basso registrato da un anno e mezzo a questa parte, sensibilmente inferiore anche al minimo osservato a luglio 2020, con circa 500 infezioni di origine professionale. Rispetto ai 639 casi mortali rilevati dal monitoraggio dello scorso 31 maggio, i decessi sono 43 in più, di cui tre avvenuti a giugno, sette a maggio, otto ad aprile, 10 a marzo, quattro a febbraio e due a gennaio di quest’anno, mentre gli altri nove sono riconducibili ai mesi precedenti. A morire sono soprattutto gli uomini (83,7%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (72,1%), over 64 anni (18,3%) e 35-49 anni (8,9%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. L’analisi territoriale evidenzia una distribuzione delle denunce del 43% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 25,5%), del 24,5% nel Nord-Est (Veneto 10,6%), del 15,2% al Centro (Lazio 6,6%), del 12,7% al Sud (Campania 5,8%) e del 4,6% nelle Isole (Sicilia 3,1%). La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), agricoltura e navigazione. Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale resta al primo posto, con il 65,6% dei contagi denunciati e il 24,1% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica.
(ITALPRESS).

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