ROMA (ITALPRESS) – Sostenere la domanda di pagamenti digitali e la ripresa del turismo, in totale sicurezza. Con questi obiettivi Bancomat Spa, società leader nel mercato italiano dei pagamenti con carte di pagamento, dà il via al primo progetto di temporary cashless store Bancomat Pay nelle principali spiagge italiane, che consentirà di rendere l’esperienza in spiaggia totalmente digitale, dalla prenotazione ai pagamenti dei servizi via smartphone.
Grazie al supporto di Intesa Sanpaolo e Nexi, Bancomat Pay, il servizio digitale di pagamento di Bancomat, permetterà di effettuare acquisti via smartphone presso gli stabilimenti convenzionati a tutti i titolari Bancomat Pay delle banche aderenti al servizio, attraverso la APP della propria Banca, oppure, dove non previsto, con l’app BancomatPay scaricabile direttamente dagli store.
Il progetto prende il via a partire da oggi e per tutta l’estate nelle coste italiane più conosciute e frequentate di Milano Marittima e Fregene. La rete di esercizi commerciali che aderiscono al servizio è in espansione.
Bancomat Pay, che conta oggi oltre 11 milioni di utenti e 107 banche aderenti, ha registrato nell’anno una crescita a doppia cifra delle operazioni, di cui il 72% in store e il 28% in canali e-commerce, “a testimonianza di una sempre più alta propensione degli italiani all’utilizzo di pagamenti rapidi e sicuri”, sottolinea la società.
L’andamento, in continuo sviluppo, ha visto una forte accelerazione nel mese di giugno, in prossimità dell’estate, del 123% (+ 39% rispetto al 2020).
“Il progetto -continua la nota – è in linea con i programmi di ampliamento dei servizi digitali e di comunicazione che Bancomat Spa ha ulteriormente rafforzato grazie anche a nuovi investimenti, di oltre 30 milioni di euro”.
“Il nostro obiettivo è quello di rendere i pagamenti digitali uno strumento alla portata di tutti e fruibile in ogni circostanza. La crescita dei volumi di Bancomat Pay è il segnale di una nuova esperienza di pagamento da parte degli italiani. In una fase di estrema importanza per la ripartenza del turismo nel nostro Paese, sentiamo la responsabilità di contribuire sostenendo il settore con la nostra infrastruttura e con i nostri servizi idonei a garantire sicurezza e facilità d’uso su tutto il territorio, sia per i consumatori che per gli esercenti”, dice Alessandro Zollo, amministratore delegato di Bancomat.
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Turismo, con Bancomat Pay nascono i lidi cashless
Cinema per ragazzi, Bayer per il secondo anno main sponsor di “Giffoni”
MILANO (ITALPRESS) – Bayer Italia sostiene anche quest’anno il Festival del cinema per ragazzi numero uno al mondo, che festeggia di nuovo i suoi primi 50 anni con l’edizione “50 anni plus”.
“Giffoni rimane per Bayer una splendida opportunità di confronto con i giovani talenti, su temi necessari come il futuro e la sostenibilità dell’agricoltura, la protezione delle colture e le nuove tecniche del digital farming – si legge in una nota del gruppo -. Il grande coinvolgimento da parte dei ragazzi riscontrato nell’edizione 2020, ha convinto Bayer a promuovere, per questa edizione del Festival, un cortometraggio”.
Lo short-movie si intitola “L’altra Terra” ed è prodotto in collaborazione tra Bayer e Giffoni Innovation Hub dopo il lancio di una survey che ha coinvolto giovani dai 18 ai 28 anni con l’obiettivo di fotografare il rapporto che intercorre tra la Generazione Z e la conoscenza degli strumenti innovativi nel settore dell’agricoltura, con focus specifico sui processi di digitalizzazione e sul tema della sostenibilità.
Il soggetto del corto si ispira ai temi dell’agricoltura e della sua innovazione “perchè è possibile far rinascere questa arte antica utilizzando i sistemi comuni a tutti gli altri tipi di impresa”.
“Managerialità e nuove tecnologie sono oggi i migliori alleati per promuovere un modello di innovazione aperta, ridurre l’impatto ambientale e promuovere il nostro Made in Italy nel mondo”, sottolinea Bayer.
“La nostra intenzione è di offrire un messaggio rassicurante alle nuove generazioni. Usciamo da un momento difficile e soprattutto per i giovani ancora più duro. Costruire un rapporto tra la tradizione e il mondo che verrà è il nostro obiettivo. La terra era e sarà sempre amica dell’uomo: coniugarla tra tradizione, nuova imprenditorialità e innovazione è il nostro auspicio per ottenere un’agricoltura consapevole, di qualità e che spinga il reddito e l’occupazione”, commenta Fabio Minoli, direttore della Comunicazione e Rapporti Istituzionali.
“Bayer è orgogliosa di aver accolto con entusiasmo questa sfida e di aver preso parte al progetto cinematografico che sarà presentato agli ospiti del Giffoni Film Festival, in anteprima domenica 25 luglio in più momenti insieme all’azienda e al regista Daniele Pignatelli, al quale rivolgiamo un ringraziamento speciale per l’impegno, disponibilità e attenzione riposti nella realizzazione del film, un modo di comunicazione innovativo per il Gruppo”, sottolinea la nota dell’azienda.
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Intesa Sanpaolo rinnova l’offerta mutui per i giovani under 36
TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo rinnova l’offerta di mutui per i giovani riservando alla clientela under 36 nuove proposte per incoraggiare l’acquisto della prima casa, secondo quanto previsto anche dal Decreto Sostegni-bis. Si tratta di una serie di misure a sostegno dei giovani interessati all’acquisto della prima abitazione, che non abbiano compiuto 36 anni e con ISEE inferiore a 40.000 euro.
La normativa ha introdotto l’esenzione dalle imposte per l’acquisto della prima casa (registro, ipotecaria e catastale) e dall’imposta sostitutiva sull’atto di mutuo; un credito di imposta di pari ammontare all’IVA corrisposta per la compravendita (per esempio nel caso di acquisto dal costruttore); garanzia del Fondo Garanzia Prima Casa elevata fino all’80% della quota capitale nel caso di sottoscrizione di un mutuo con loan to value (cioè rapporto tra la somma concessa in prestito e valore della proprietà posta in garanzia) superiore all’80%, con un tasso effettivo globale (TEG) inferiore al Tasso Effettivo Globale Medio vigente (TEGM).
L’offerta mutui di Intesa Sanpaolo è stata resa ulteriormente conveniente, secondo due linee d’azione valide fino al 30 giugno 2022:
Domus Giovani Under 36: è il mutuo dedicato ai giovani, con accesso ora ampliato fino a 36 anni, che consente di avere 40 anni di durata, 10 anni di preammortamento (con la possibilità di rimborsare solo la quota interessi, nel periodo della vita più delicato dal punto di vista delle entrate), copertura fino al 100% del valore dell’immobile. Da oggi, l’esenzione dell’imposta sostitutiva è estesa anche ai giovani under 36 con ISEE superiore a 40.000 euro;
Mutui con garanzia Fondo di Garanzia Prima Casa: previsti tassi dedicati “estremamente competitivi”; azzeramento delle spese istruttoria, delle spese di incasso rata e del costo opzioni contrattuali (quali sospensione del pagamento delle rate e flessibilità della durata); possibilità di finanziare fino al 100% del valore dell’immobile (in virtù dell’estensione della garanzia dello Stato all’80% della quota capitale per i mutui con loan to value elevati).
In Italia la quota di popolazione che risiede in abitazioni di proprietà è particolarmente alta, pari al 78,8%. Si tratta di un tratto comune a tutte le regioni italiane che mostrano percentuali che variano tra il 69,4% di Bolzano e il 93,1% del Molise. Valori particolarmente alti si osservano nei centri abitati più piccoli (siamo all’85% circa per i comuni con meno di 10.000 abitanti), ma anche nelle città più grandi le abitazioni di proprietà sono diffuse e pari a tre su quattro.
La propensione ad acquistare un’abitazione è alta fin dalla giovane età: le famiglie composte da giovani con età inferiore a 36 anni sono proprietarie delle abitazioni in cui risiedono nel 60,2% dei casi. Ciò significa che la decisione di acquistare la prima casa viene presa molto presto, molto probabilmente nel momento stesso in cui si decide di andare a vivere in un’abitazione diversa da quella della famiglia di origine.
E’ dunque alto il fabbisogno di finanziamento a medio-lungo termine dei giovani con meno di 36 anni, che molto spesso sono da poco entrati stabilmente nel mondo del lavoro e presentano redditi relativamente contenuti. Il reddito medio delle famiglie guidate da under 36 è pari a 26.758 euro, il 23% in meno rispetto alle famiglie con a capo persone tra il 45 e i 54 anni. Nel Mezzogiorno ci si colloca addirittura poco sopra i 20.000 euro. Altamente probabile che gran parte degli under 36 italiani abbia un ISEE inferiore a 40.000 euro: nel 2019, infatti, in Italia solo il 4,3% degli ISEE ordinari andava oltre questa soglia (la quota di popolazione che ha presentato una dichiarazione sostitutiva unica per ottenere la certificazione ISEE è pari al 30%) e l’ISEE era più basso proprio nelle classi di età più giovani.
Per Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, “l’attenzione alle giovani generazioni e l’inclusione finanziaria sono da sempre al centro dell’impegno di Intesa Sanpaolo: per noi, investire sui giovani vuol dire investire sul nostro futuro, perchè, al di là della nostra funzione sociale, si tratta di clienti che con il tempo saranno sempre più interessanti. Negli ultimi anni un milione di nuovi clienti giovani ha scelto Intesa Sanpaolo come partner per le proprie scelte finanziarie, come il mutuo e, via via, prodotti finanziari più specifici, assicurativi e previdenziali. L’anno scorso – continua Barrese – abbiamo erogato 14 miliardi di euro di mutui e il 30% ha riguardato prodotti per i giovani anche ad elevato loan to value. L’età media di chi chiede un mutuo è di 32 anni, la speranza è che, grazie alle agevolazioni del nuovo decreto, si abbassi ancora: come prima banca del Paese, asseconderemo ogni segnale di ripresa con ogni mezzo possibile, incoraggiando l’autonomia abitativa dei giovani e continuando ad accompagnarli nei loro più importanti progetti di vita”.
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Lavoro, nei primi 4 mesi assunzioni in lieve crescita
ROMA (ITALPRESS) – Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi quattro mesi del 2021, secondo i dati dell’Osservatorio Inps sul precariato, sono state 1.715.000, con un lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+2%). Questo risultato è dovuto alla combinazione tra la flessione dei mesi di gennaio e febbraio 2021 (nel 2020 nei mesi corrispondenti non era ancora iniziato il periodo pandemico) mentre per i mesi di marzo e aprile 2021 si registra un aumento rispettivamente del 18% e del 210% rispetto agli stessi mesi del 2020. Particolarmente accentuato risulta il recupero, negli ultimi due mesi, per le assunzioni a termine, stagionali e in somministrazione. Le trasformazioni da tempo determinato nel primo trimestre del 2021 sono risultate 144.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-29%); nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano essere aumentate del +15%. Le cessazioni sono state in complesso 1.358.000. La diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-22%) risulta particolarmente accentuata per i contratti in somministrazione (-47%) e i contratti in apprendistato (-29%); per i contratti a tempo indeterminato nei mesi di gennaio e febbraio si registra una riduzione del 33%, mentre da marzo si ha una inversione con un incremento del 9% e del 122% nel mese di aprile. Il saldo annualizzato ha risentito per larga parte del 2020 delle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Ad aprile fa registrare una crescita pari a +398.000. Poichè ad aprile 2020 il saldo annualizzato era risultato pari a -251.000, il saldo registrato ad aprile 2021 indica che nel complesso le posizioni di lavoro dipendente extra-agricolo in essere ad aprile 2021 risultavano superiori non solo a quelle di aprile 2020 ma anche a quelle di aprile 2019 (+147.000). Ovviamente questa variazione positiva non tiene conto delle posizioni di lavoro sospese (per cassintegrazione) che possono essere di fatto cessate: esse verranno contabilizzate solo quando (e se) daranno luogo a cessazioni.
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Di Paola “Tokyo trasferta impegnativa ma daremo il massimo”
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “E’ un bel risultato di cui siamo orgogliosi. Non era scontato poter rappresentare tutte le discipline e invece ci siamo riusciti. I nostri atleti hanno svolto un lavoro straordinario, interrotto dallo stop forzato dettato dalla pandemia da Covid-19 che ha portato allo slittamento dei Giochi nel 2021 e, purtroppo, continua a creare complicazioni. E adesso l’ultima la chiusura totale al pubblico che non potrà assistere alle competizioni. Non è facile fare un pronostico. La trasferta sarà impegnativa, ma sono sicuro che gli azzurri daranno il massimo per portare alto il tricolore in questo appuntamento simbolo di ripartenza in tutto il mondo”. La Fise rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi di Tokyo con sei atleti e il presidente Marco Di Paola evidenzia in un’intervista all’Italpress tutto il suo orgoglio e la sua fiducia nella squadra azzurra che sarà presente in tutte e tre le discipline: una squadra per il concorso completo, un pass individuale per il Salto Ostacoli e un pass individuale per il Dressage, che darà il via alle gare a partire da sabato 24 luglio.
I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 saranno i primi della presidenza Fise per Di Paola che vivrà con un’emozione particolare che si protrarrà fino a Parigi 2024. “Sarà una gioia poter essere al fianco di questi talentuosi atleti per due edizioni dei Giochi Olimpici. Quella di Tokyo 2020 non sarà di certo un’Olimpiade semplice considerate le premesse, però percepisco una grande voglia di ripartenza e desiderio di riscatto per il tempo perso nel periodo di blocco delle competizioni”. Intanto, la Fise ha appena festeggiato un nuovo record di tesserati, superando quota 140mila e continuando a guardare avanti con ottimismo. “Grazie a questo risultato abbiamo la conferma che siamo sulla strada giusta per quanto riguarda la promozione e la valorizzazione degli sport equestri in Italia. Al 30 giugno 2021 abbiamo riscontrato un incremento di oltre il 56% con un totale di 140.018 tesserati (atleti, tecnici, dirigenti, et), rispetto agli 89.589 alla stessa data nel 2020. Siamo soddisfatti perchè questi numeri parlano di tutti i nostri protagonisti: i centri ippici, gli istruttori i tecnici, ma anche del grande supporto dei Comitati Regionali sulle iniziative organizzate nei propri territori di competenza”.
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Recovery, Gentiloni “A breve in arrivo i primi fondi”
ROMA (ITALPRESS) – “Nei prossimi giorni firmerò, con i vari Paesi, gli accordi finanziari che si stanno predisponendo; ci saranno erogazioni del 13% dell’ammontare totale dei fondi”. Ad annunciarlo il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo all’evento promosso dal Cnel dal titolo “Il modello sociale europeo”. “La Commissione Europea – ha spiegato nel suo intervento – è riuscita nel dialogo con i singoli Paesi a concludere un percorso, la presidenza portoghese verrà ricordata come la presidenza del semestre nel quale l’enorme progetto di Recovery è stato messo a terra. Un lavoro che non aveva precedenti e che ha ottenuto risultati straordinari. La prova dei prossimi mesi sarà quella di vedere se si raggiungeranno gli obiettivi che si propongono: avere un rimbalzo ma anche creare le condizioni per uscire dalla bassissima crescita che ha caratterizzato l’Unione europea. L’Ue non ha mai vissuto un periodo in cui in 4-5 anni sono stati concentrati tali impegni di investimenti e riforme. Non era mai successo”, ha aggiunto.
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Vaccino, Letta “I parlamentari diano l’esempio”
BOLOGNA (ITALPRESS) – “La parola chiave è vaccinatevi, vaccinatevi, vaccinatevi. Oggi il costo della non vaccinazione è un costo che il nostro sistema non può permettersi, in termini di vite umane e in termini di costi economici. Più del 95% delle vittime per Covid in questo periodo è di persone non vaccinate. Se non ci rendiamo conto di questo aspetto credo non ci rendiamo conto che stiamo scherzando col fuoco”. Questo l’appello del segretario Pd, Enrico Letta, a margine della Pre-Agorà sulla sostenibilità a Bologna. “E noi diciamo: non si scherza col fuoco, coi vaccini. E che i parlamentari diano l’esempio. Il fatto che ci sono ancora troppi parlamentari che non si sono vaccinati credo sia un pessimo esempio nel nostro Paese”, conclude.
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Covid, 4.259 nuovi casi e 21 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Non si arresta la significativa crescita dei casi covid in Italia. I nuovi contagiati, registrati dal Ministero della Salute sono 4.259, in aumento rispetto ai 3.558 registrati ieri con un altrettanto aumento dei tamponi processati, 235.097 (ieri erano stati 218.705) con un tasso di positività che sale leggermente all’1,81%. A crescere sono pure i decessi, 21 (+11).
I guariti oggi sono 2.235 mentre gli attuali positivi crescono di 1.998 raggiungendo il numero totale di 51.308. Quasi stabile il numero dei ricoverati nei reparti ordinari, 1.194 (+2); tornano a scendere invece le terapie intensive, 158 (-7) con 9 nuovi ingressi (ieri erano stati 11). In isolamento domiciliare vi sono 49.954 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio (616), seguita da Lombardia (564) e Sicilia (550).
(ITALPRESS).

