ROMA (ITALPRESS) – Il tema del livello qualitativo dell’informazione italiana è un argomento sempre molto discusso e al centro del dibattito pubblico. Soprattutto nell’ultimo anno, dove, a causa della pandemia, molto spesso le informazioni diffuse sono state poco chiare e in alcuni casi discordanti e con una proliferazione di fake news. Secondo un sondaggio di Euromedia Research, in generale, considerando il servizio offerto nel complesso, la televisione risulta essere la fonte di informazione qualitativamente migliore per quasi il 40% degli italiani, mentre 1 su 4 preferisce il web. Di contro, però, il web viene indicato come il canale informativo maggiormente libero e indipendente, soprattutto dalla generazione dei «nativi digitali». Un’indipendenza e una libertà che, però, non sempre rappresenta un elemento positivo. In questo contesto tutti possono pubblicare notizie di cui non sempre viene verificata la veridicità. Per questo motivo, tre quarti degli intervistati ritiene che l’informazione che gira sul web sia da «prendere con le pinze», proprio per l’alto rischio di incorrere in bufale.
La riflessione Dati Euromedia Research – Sondaggio realizzato il 13/07/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Per 4 italiani su 10 l’informazione di qualità è in televisione
Allarme Covid, cancellato il Gp di Thailandia
ROMA (ITALPRESS) – Fim, Irta e Dorna Sports hanno annunciato la cancellazione dell’OR Thailand Grand Prix, che si sarebbe dovuto svolgere al Chang International Circuit dal 15 al 17 ottobre. “Nonostante i migliori sforzi di tutte le parti coinvolte, la pandemia di Covid-19 in corso e le conseguenti restrizioni hanno obbligato alla cancellazione dell’evento – si legge in una nota – Il Campionato del Mondo Fim MotoGP non vede l’ora di tornare a correre davanti alla folla incredibilmente appassionata di Buriram nel 2022. Al momento è allo studio un evento di sostituzione ed eventuali aggiornamenti saranno pubblicati non appena disponibili”.
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Nasce l’Osservatorio Ital Communications-Censis sulla comunicazione
ROMA (ITALPRESS) – Dopo la presentazione, ad aprile scorso, del Rapporto Ital Communications-Censis “Disinformazione e fake news durante la pandemia: il ruolo delle agenzie di comunicazione”, in autunno verrà presentato l’Osservatorio permanente Ital Communications-Censis sulla comunicazione e sulle Agenzie di comunicazione italiane.
Il momento post-pandemico può essere una valida occasione per garantire un’alta social reputation alle agenzie di comunicazione riconoscendo il loro importante ruolo e valore sociale, si legge in una nota: “Per la prima volta, i media, vecchi e nuovi, hanno avuto difficoltà a governare un contesto di improvvisa moltiplicazione della domanda, a causa dell’emergenza dovuta al virus, confermando di avere sempre più bisogno di figure esterne affidabili e competenti. In tal senso, le agenzie di comunicazione possono porsi come un valido argine contro la cattiva informazione”.
“L’Osservatorio Ital Communications-Censis ha lo scopo di evidenziare come le agenzie di comunicazione possano costituire un efficace antidoto all’infodemia comunicativa che, nel corso della pandemia, ha generato disinformazione e fake news, aumentando di fatto il rischio di creare allarme e visioni distorte della realtà nelle persone. In tale scenario, i professionisti delle agenzie di comunicazione possono validamente assicurare qualità e veridicità alle notizie, garantendo al contempo il pluralismo dell’informazione”, spiega Attilio Lombardi, founder di Ital Communications.
Per Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis, “in un mondo che è diventato sempre più digitalizzato dilagano spesso notizie incontrollate che possono generare confusione e ansia nei lettori. L’Osservatorio avrà l’obiettivo di fare chiarezza sul ruolo dell’informazione nel nostro Paese, in un contesto in cui i cittadini hanno diritto di ricevere un’informazione corretta, affidabile e certificata”.
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Brisbane ospiterà i Giochi Olimpici estivi del 2032
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – I Giochi Olimpici estivi del 2032 si svolgeranno a Brisbane. Lo ha deciso l’Assemblea del Comitato olimpico internazionale riunita a Tokyo. Brisbane2032 sarà la 35a Olimpiade: i Giochi torneranno in Australia dopo l’edizione del 2000 a Sydney. I membri del Cio hanno votato nel corso della 138a sessione in programma a Tokyo, a due giorni dal via delle Olimpiadi giapponesi, dopo mesi di discussioni dettagliate avviate a fine febbraio con la città australiana per un progetto ritenuto affidabile per varie ragioni: dal concetto avanzato dei Giochi al masterplan delle possibili sedi, dall’alto livello di esperienza nell’organizzare eventi sportivi internazionali alle favorevoli condizioni climatiche australiane nei mesi di luglio e agosto, dalla bontà delle infrastrutture e degli hotel fino al forte supporto delle istituzioni e dell’opinione pubblica. “Il progetto Brisbane 2032 è totalmente conforme all’Agenda 2020 e alle nuove raccomandazioni dell’Agenda 2020+5 – aveva già spiegato il presidente del Cio Thomas Bach – Brisbane propone Giochi sostenibili in linea con una strategia a lungo termine utilizzando principalmente sedi esistenti e temporanee”.
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Italia sfilerà per 18esima in cerimonia apertura Tokyo2020
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’Italia sfilerà per 18esima nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo, in programma venerdì alle 13, ora italiana. La delegazione tricolore, con Jessica Rossi ed Elia Viviani a portare la bandiera, uscirà dopo Israele e prima delle delegazioni di Iran e Iraq, secondo l’alfabeto giapponese. Prima a uscire la Grecia, come da tradizione, seguita dal team dei rifugiati, mentre la cerimonia sarà chiusa dal Giappone padrone di casa preceduto da Francia (che ospiterà a Parigi la prossima edizione dei Giochi estivi) e Stati Uniti (che organizzerà a Los Angeles l’edizione del 2028).
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Fico “Il Reddito di Cittadinanza va migliorato, non cancellato”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo periodo di grandi difficoltà, dove la soglia di povertà è aumentata, il reddito di cittadinanza continua ad essere uno strumento utilissimo e ha dimostrato la capacità di aiutare tantissimo persone, se poi si vuole aprire un dibattito per migliorarlo bene ma non cancellarlo, è stata una misura importante, come il dibattito sul salario minimo è importante”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, nel corso della Cerimonia del Ventaglio.
Fico ha parlato anche del disegno di legge contro l’omotransfobia: “Il ddl Zan è una legge importante che può far fare un avanzamento al nostro paese – ha detto -, rispetto il dibattito che c’è in Senato, spero si trovino accordi tra le forze politiche, spero che vada avanti il prima possibile e guardo con preoccupazione le leggi promulgate in Ungheria”. Tra gli altri argomenti affrontati, anche quello dell’istruzione: “La scuola pubblica è uno dei pilastri della democrazia del nostro paese, auspico il massimo lavoro e il massimo impegno affinchè ci sia una ripartenza in classe per tutti gli studenti, la scuola non può essere solo Dad, ma da settembre si devono riavere tutti gli studenti in classe”.
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Renzi firma per i referendum “Battaglia per la giustizia giusta”
ROMA (ITALPRESS) – Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha firmato per i 6 referendum sulla giustizia promossi da Radicali e Lega, al banchetto di raccolta a Largo Argentina, a Roma.
“Ho firmato per i referendum promossi dai Radicali perchè quando si parla di referendum sulla giustizia si ricorda l’impegno dei Radicali e il primo nome che viene in mente è quello di Enzo Tortora, che in nome della battaglia per la giustizia giusta ha sacrificato una parte della sua vita – ha aggiunto -. Sono grato ai Radicali per questo sforzo. Questa è l’unica vera forma di pressione sul Parlamento per una legge ulteriore rispetto alla legge Cartabia che vada nella direzione della giustizia giusta. Uno strumento di pressione perchè il Parlamento faccia la propria parte”.
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Giustizia, Pd “Tre anni per l’appello almeno fino al 2024”
ROMA (ITALPRESS) – “I quasi mille emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle in Commissione sono un segnale da non sottovalutare, ma confido che alla fine si troverà la sintesi nella consapevolezza che l’impianto non si potrà cambiare.
Tuttavia alcuni aggiustamenti saranno necessari”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Repubblica la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani, in merito alla riforma della giustizia.
“L’attuale testo prevede due anni di tempo per l’appello e un anno per celebrare il processo in Cassazione, pena l’improcedibilità. L’anno scorso la durata media dei processi in appello è stata di due anni e due mesi. Noi proponiamo, da qui al 31 dicembre 2024, di allungare a tre anni il processo in appello e a un anno e mezzo quello in Cassazione”, spiega Serracchiani.
Fino al 2024 “per fare in modo che le altre parti della riforma, nuove assunzioni, digitalizzazione, organizzazione, vadano a regime: a quel punto i tempi attualmente previsti saranno realistici senza il rischio di far decadere troppi processi”, aggiunge.
“Sono consapevole delle difficoltà, ma dobbiamo deporre le spade ideologiche. In questo senso penso che il colloquio Conte-Draghi di lunedì scorso sia stato proficuo”, aggiunge Serracchiani, per la quale “il governo non si arroccherà. E’ una riforma innovativa, e come tale bisognosa di essere sostenuta e migliorata”.
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