ROMA (ITALPRESS) – “E ora pensiamo al 2050!”. Così su Facebook Beppe Grillo, pubblicando una foto del suo incontro con l’ex premier Giuseppe Conte a Marina di Bibbona.
“Bisogna sempre guardare avanti con fiducia, ragionando da squadra e pensando all’intera collettività. Non è sempre necessario scegliere tra due parti, è invece importante agire pensando all’unità, per costruire e rafforzarsi. Con impegno, dialogo e mediazione si può raggiungere sempre la migliore soluzione per tutti. Avanti”, commenta su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Il MoVimento 5 Stelle è finalmente pronto a ripartire. Dobbiamo ringraziare Beppe e Giuseppe, ma anche tutte le persone che vogliono bene al MoVimento, le migliaia di attivisti, i portavoce – sottolinea il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli -. Sono tutte queste persone il vero comitato dei saggi del MoVimento 5 Stelle, una comunità che in molti vorrebbero cancellare, ma che da ogni crisi esce più forte di prima. E sarà così anche questa volta”.
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M5S, Grillo incontra Conte “E ora pensiamo al 2050”
Fisco, nei primi 5 mesi del 2021 entrate +9,2%
ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nei primi cinque mesi dell’anno evidenziano nel complesso una crescita del 9,2% (+22.611 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno 2020. Il dato tiene conto della variazione positiva dell’11,0% (+16.877 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 6,3% (+5.734 milioni di euro). Lo rende noto il ministero dell’Economia.
Il confronto tra il risultato dei primi cinque mesi del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta elementi di disomogeneità che riflettono gli effetti delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria e nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie di imposte.
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Diana Bracco dona la barca storica “Beatrice” al Comune di Imperia
IMPERIA (ITALPRESS) – “Beatrice”, imbarcazione in legno di valore storico, è stata donata al Comune di Imperia. La cerimonia ufficiale è avvenuta oggi presso il Museo Navale della città ligure, cui è seguito l’alzabandiera presso il Lungomare Marinai d’Italia-Molo San Lazzaro alla presenza delle autorità cittadine e di Diana Bracco, presidente del Gruppo Bracco, ultima proprietaria della barca. Beatrice, lunga 15,56 metri e larga 3,78 metri, è stata varata nel 1963 dal cantiere Sangermani di Lavagna, tra le più importanti e famose realtà internazionali della cantieristica specializzata nella costruzione di scafi in legno, che ne ha firmato anche il progetto. Realizzata in fasciame di mogano su ossatura in iroko e con la coperta in teak, ha l’armo velico a yawl Marconi con due alberi in Silver Spruce, la maestra e la mezzana. In occasione della cerimonia è stato anche presentato il volume “Beatrice. L’importante è andare per mare”, scritto da Fabio Pozzo e arricchito dalle immagini di Carlo Borlenghi. Al suo interno anche le copie dei disegni originali, la storia ultracinquantennale della barca e le testimonianze di chi l’ha vissuta e riportata a nuova vita. Claudio Scajola, sindaco di Imperia, ha ringraziato Diana Bracco: “Sono lieto che la banchina portuale della nostra città possa accogliere questo splendido legno, rinato con il lavoro attento dei giovani e talentuosi studenti del Nautico di Imperia. La presenza di Beatrice e poco più in là del Museo Navale ci permettono di affrontare le sfide del domani con la consapevolezza di saper valorizzare tutto ciò che di bello e importante è stato fatto nel passato”. Diana Bracco de Silva, Cavaliere del Lavoro, presidente e amministratore delegato dell’omonimo gruppo farmaceutico, non è nuova a iniziative riguardanti le barche d’epoca. A metà degli anni Novanta la Diana de Silva Cosmetiques, attraverso il marchio Breeze, sostenne infatti il restauro e la partecipazione a importanti competizioni di due storiche imbarcazioni, il 6 m Stazza Internazionale “Dan” del 1931, un ex classe olimpica appartenuta al Re di Danimarca, e il 5.50 m Stazza Internazionale “Dalgra III” del 1957.
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Meloni “Anche Germania dice no a Green Pass per vita sociale”
ROMA (ITALPRESS) – «Mentre in Italia si guarda a Macron come “modello”, la Germania dice no al Green Pass come requisito per partecipare alla vita sociale: la coercizione non è la via per guadagnare la fiducia dei cittadini. Secondo la stampa nostrana, chiunque provi ad opporsi ad una stretta così illiberale e pericolosa, è automaticamente un “novax”. Quindi, secondo certi giornalisti, anche Angela Merkel è una “novax”? Non se ne può più di questo approccio ideologico che continua a estremizzare il dibattito tentando di mettere le persone le une contro le altre».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Premio Fair Play Menarini a 14 campioni nel ricordo di Paolo Rossi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 14 le personalità di spicco del mondo dello sport che il 1° settembre, a Castiglion Fiorentino, saranno insignite del “Premio Internazionale Fair Play Menarini”, nato nel 1997 con l’intento di celebrare sportivi, istituzioni, società e aziende che si sono contraddistinte per etica e correttezza. La kermesse, arrivata alla 25^ edizione, torna in un momento ancora complicato a causa del Covid, ma straordinario per i recenti risultati sportivi: la qualificazione olimpica del basket, la finale di Wimbledon di Matteo Berrettini e il trionfo degli azzurri di Mancini agli Europei. A Marco Tardelli e Hans-Peter Mueller verrà consegnato il premio “modello per i giovani-premio Speciale Paolo Rossi”, intitolato alla memoria del campione del mondo recentemente scomparso. A Stefan Edberg andrà il premio “carriera nel fair play”, a Sinisa Mihajlovic il premio “sport e salute”, a Massimo Bonini il premio “fair play”. Questi gli altri riconoscimenti stabiliti dalla giuria presieduta da Angelo Morelli: a Pierluigi Collina “i valori educativi dello sport”, a Pierluigi Marzorati “una vita per lo sport”, a Lucia Blini “narrare le emozioni-premio speciale Franco Lauro”, a Eleonora Maria Goldoni “fair play e solidarietà”, a Matteo Marconcini “promozione dello sport”, a Patrizio Oliva “sport e vita”, a Katinka Hosszu “personaggio mito”, a Patrick Kluivert “i valori sociali dello sport”, a Romano Battisti “lo sport oltre lo sport”. La presentazione si è tenuta stamane presso la sede nazionale di Confagricoltura, a Roma. A fare gli onori di casa il presidente Massimiliano Giansanti. “Il Premio Menarini da 25 anni comunica speranza e lo fa in particolare quest’anno a causa di una pandemia che ha limitato l’attività di molti. Lo sport e l’agricoltura hanno valori simili – ha spiegato Giansanti – la forte determinazione per cercare un obiettivo, la volontà di vincere, l’eccellenza del made in Italy e l’orgoglio del successo”. Dopo il video-saluto del presidente del Coni, Giovanni Malagò, è intervenuta in conferenza la vicepresidente Silvia Salis: “L’obiettivo del Coni non è solo quello di portare risultati: è ispirare attraverso l’esempio dei campioni – ha detto – Levarsi una medaglia dal collo, non rispettare l’avversario, non inginocchiarsi per una causa giusta non è solo un danno che fai a te stesso. E’ un danno che fai a milioni di persone che ti guardano. Il fair play è un seme che gettiamo per le generazioni che verranno”. Emozionata Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi: “Da quando se ne è andato, gli sono stati intitolati tanti premi. Questo l’ho accettato molto volentieri, perchè nel suo cuore c’erano davvero il fair play e i giovani. Paolo voleva dar loro ciò che lui aveva ricevuto dalla vita”. Proprio nel 2010, Pablito aveva ricevuto il Premio Fair Play Menarini per il suo esempio di etica nello sport. “I valori di Rossi ci permettono di comprendere che si può prevalere in tanti modi, nello sport come nella vita: con la furbizia, con la scorciatoia, oppure rispettando le regole, allenandosi duramente, rispettando l’avversario e vivendo lo sport in modo positivo – ha spiegato Ennio Troiano, direttore delle risorse umane del Gruppo Menarini – Ricorderemo Rossi con un premio speciale. Menarini supporta e continuerà a supportare con grande forza un’iniziativa così speciale”.
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Lucchini “Mobilità sociale tema chiave per l’Italia di oggi”
MILANO (ITALPRESS) – “La competizione nel mercato del lavoro per i giovani è diventata molto difficile a livello mondiale, occorre metterli in condizione di scoprire le loro potenzialità e far emergere il loro talento, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali di partenza”. Lo ha detto Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo, intervenendo al convegno “Merito e mobilità sociale per il rilancio del sistema paese” della Scuola Superiore Sant’Anna sui risultati del progetto “Merito e mobilità sociale 2.0” realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito che, anche grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, ha favorito l’orientamento universitario di 250 studentesse e studenti di quarta superiore dagli ottimi risultati scolastici, provenienti da contesti svantaggiati.
“La mobilità sociale è il tema chiave dell’Italia di oggi: dopo un decennio di bassa crescita e riforme rinviate, dobbiamo cogliere l’opportunità unica del PNRR che mette i giovani al centro. Intesa Sanpaolo è consapevole del significato sociale di questa situazione per oggi e per il futuro. Anche ispirandosi al dettato costituzionale dell’art. 34, la Banca lavora con istituzioni e atenei come la Scuola Superiore Sant’Anna per promuovere la formazione in tutti i suoi aspetti, valorizzare il merito e riattivare l’ascensore sociale”, ha aggiunto.
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Draghi “Settore assicurativo importante per rilancio Paese”
ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo una fase decisiva per il futuro dell’Italia in cui l’unità è un forte valore aggiunto. Il settore assicurativo gioca un ruolo di grande rilievo nel nostro paese, l’Italia è chiamata ad affrontare rischi emergenti, i nuovi rischi e le vulnerabilità strutturali richiedono una stretta collaborazione tra pubblico e privato. Il settore assicurativo parteciperà allo sforzo di rilancio nel Pnrr, per modernizzare la nostra economia e modernizzare le carenze delle infrastrutture materiali e immateriali. Gli investimenti istituzionali italiani, e tra essi le compagnie di assicurazione, hanno una speciale responsabilità, il loro sostegno agli investimenti è essenziale per accompagnare la ripresa dell’economia italiana”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un messaggio inviato in occasione dell’Assemblea Ania 2021. Della stessa opinione la presidente Maria Bianca Farina, che ha sottolineato come sia “indubbio che l’assicurazione può avere un ruolo centrale per accrescere la sicurezza e favorire uno sviluppo sostenibile. Un’economia più protetta è più resiliente, con ricadute positive in relazione anche al debito pubblico. Possiamo e vogliamo essere al fianco del governo, delle istituzioni e delle forze produttive per dare il nostro contributo alla ripartenza del Paese, facendo leva sugli assi portanti della nostra mission. E’ il momento ancora una volta tutti insieme, uniti, di ripartire, ricostruire e dare slancio al paese – ha proseguito il presidente Ania – di utilizzare al meglio le ingenti risorse che abbiamo a disposizione per costruire un futuro più sostenibile, accessibile ed equo. E’ il tempo della ricostruzione, di rilanciare una economia sfiancata e ridisegnare l’impianto stesso di una economia complessa che ha mostrato debolezze. La sfida di tutti è progettare, approvare e rendere operative le necessarie riforme per riconsegnarci un’Italia più efficiente, competitiva e inclusiva. E’ una sfida epocale e decisiva, una sfida che non possiamo fallire. Le annunciate riforme – ha evidenziato- sono indispensabili anche per colmare ritardi accumulati nel tempo che hanno fortemente penalizzato l’economia, un compito non facile ma necessario per riportare il nostro Paese ai livelli che merita. Siamo a un tornante del nostro cammino, dopo le due grandi crisi globali questo è il tempo di costruire il futuro, una chiamata a cui tutti gli italiani risponderanno con convinzione. Noi assicuratori di certo ci saremo”. Il presidente Farina, ha infine spiegato che negli ultimi 10 anni il prezzo medio Rc Auto è diminuito dai quasi 570 euro nel 2012 a 367 nel marzo 2021. “Il gap con gli altri paesi europei si è ridotto di quasi l’80%, anche il divario territoriale si è ristretto significativamente. Tuttavia abbiamo la consapevolezza che ci sia ancora del lavoro da fare. Sono maturi i tempi per avviare una riforma del ramo incrementando l’accessibilità, riducendo i costi complessivi del sistema e dall’altra ripristinare i valori fondanti di equità e premialità attraverso una riforma del bonus-malus che ha di fatto perso efficacia del suo ruolo”, ha concluso. Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato come dopo più di un anno “la congiuntura economica sta dando segnali di ripresa. Il Pnrr offre un’occasione irripetibile, forse l’ultima per intervenire sui nodi strutturali del sistema economico contribuendo a indirizzare settori chiave dell’industria verso un sentiero di innovazione. La logica che deve ispirare il lavoro di tutti in questa fase delicata – ha proseguito – è quella non disperdere e frammentare gli interventi e lavorare in una logica di rete e innovazione, anche attraverso la condivisione delle esperienze. Il settore assicurativo è tra i più permeabili ai processi di innovazione, in tal senso il settore pubblico può acquisirne conoscenze e competenze. In questo scenario sarà di primaria importanza per il Paese che le imprese continuino a beneficiare in un contesto finanziario e assicurativo adeguato alla crescita solida e sostenibile”.
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Sicilia, si riapre il confronto con il Mef sull’autonomia finanziaria
PALERMO (ITALPRESS) – Riparte il confronto sulla revisione delle norme di attuazione in materia finanziaria della Regione Siciliana, con l’impegno a definirlo entro pochi mesi e in tempo per la prossima Legge di Bilancio. E’ quanto emerso da un incontro al ministero dell’Economia e delle Finanze tra il ministro Daniele Franco e il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao.
All’incontro hanno partecipato anche il sottosegretario Alessandra Sartore, il ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta, il capo di gabinetto Giuseppe Chinè e l’Ispettore generale Salvatore Bilardo.
Stato e Regione devono raggiungere un accordo per la revisione complessiva delle norme di attuazione in materia finanziaria che consenta di dare piena attuazione agli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano.
“Si riapre il negoziato sul tema dell’autonomia finanziaria – spiega il vicepresidente Armao all’Italpress -. Dopo gli accordi della primavera del 2019 c’era stata una stasi, che adesso viene superata. Il ministro Franco è stato molto disponibile a definire entro breve tempo il negoziato. Questo vuol dire potere affrontare con serenità i prossimi anni sul piano finanziario, consentendo di riequilibrare uscite ed entrate che oggi risultano disallineate”.
Tra gli altri temi sul tavolo “la condizione di insularità, la fiscalità di sviluppo, i livelli essenziali delle prestazioni. Tutti elementi che ci porteranno entro qualche mese al definitivo superamento delle norme di attuazione che risalgono al 1965. Serve un nuovo assetto delle relazioni finanziarie tra Stato e Regione”, ha aggiunto Armao.
“Il Governo regionale non chiede prebende o regalie, ma le risorse per garantire, in linea con quanto precisato dalla Corte dei Conti – si legge nel documento presentato dal vicepresidente della Regione Siciliana al ministro Franco -, all’espletamento delle funzioni statutariamente attribuite ed i livelli essenziali delle prestazioni costituzionalmente riconosciuti ai cittadini siciliani e che con l’attuale gettito è divenuto insostenibile.
Ne discende che oggi non è più procrastinabile tale situazione poichè incide sulla costituzionalità dell’assetto delle relazioni finanziarie tra Stato e Regione e tale incostituzionalità non può che refluire su quella dei documenti statali che ne consolidano i profili di grave criticità”.
“Come recentemente confermato dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti – prosegue il documento -, lo scostamento tra le previsioni definitive e gli accertamenti registrato nell’esercizio 2019 con riferimento ai tributi devoluti (-481 milioni di euro) e, più in generale, alle entrate correnti (-543 milioni di euro) di cui le entrate tributarie rappresentano il 72,5%, non appare, tuttavia, coerente con i risultati registrati in ambito statale, le cui previsioni definitive, invero, sono risultate sottostimate rispetto agli accertamenti delle entrate tributarie che, nel complesso, sono cresciute del 2,8% (0,17% nel 2018), con una forte accelerazione, in particolare, delle imposte dirette (3,9% contro la diminuzione dell’1,1% del 2018)”.
Inoltre “la misura dell’incremento delle entrate tributarie, specialmente nel 2019, non si rivela in linea con quello delle stesse entrate al livello statale”. In ogni caso il gettito delle entrate tributarie “non è in grado di trainare significativamente l’incremento delle entrate il cui accrescimento di un punto percentuale corrisponde a circa 1,1 milioni di euro”.
Il documento evidenzia poi che “la condizione di insularità non determina soltanto un pregiudizio di tipo economico sui cittadini, ma anche sulla Regione e sulle relazioni finanziarie dello Stato che di tale condizione devono tener conto”.
(ITALPRESS).

