ROMA (ITALPRESS) – “E’ obiettivamente una grande occasione, il Recovery in se è uno strumento che ha fatto fare un passo avanti all’Ue e può offrire una grande possibilità alle nazioni, ma credo che ci siano alcuni elementi che vanno valutati, ho visto molta propaganda su questi temi. Le risorse così come configurate vedono una parte molto più consistente di prestiti che di risorse a fondo perduto, in secondo luogo c’è il tema delle risorse proprie che non è chiaro. In ultimo le risorse raccontate in Italia come una pioggia di soldi in realtà hanno tempi di erogazione lunghi. I soldi non pioveranno, i risultati di investimento poi si vedranno nel medio-lungo periodo”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo al convegno su PNRR e Sanità organizzato dal partito. “Le risorse sulla sanità per me sono insufficienti. I famosi 20 miliardi su un piano complessivo che ne mobilità 200 secondo me rischiano di essere assolutamente insufficienti – ha spiegato – e penso anche che sia necessario ricordare la materia del personale, credo che nel Pnrr non si affronti adeguatamente il tema delle professioni, oggi non si può prescindere dall’affrontare anche questa questione”.
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Recovery, Meloni “Sulla sanità risorse insufficienti”
Vaccino, Speranza “Dati incoraggianti, scaricati 28 mln di Green Pass”
ROMA (ITALPRESS) – “I dati della campagna vaccinale sono incoraggianti e positivi, procediamo con una media di oltre 500 mila somministrazioni al giorno. Non vi è alcun dubbio che la variante Delta sta causando significativo aumento dei casi. E’ previsto che questa variante diventerà prevalente in tutta Europa e così anche in Italia. Abbiamo lavorato per rafforzare il sequenziamento, il dato definito al mese di giugno è del 6% dei casi, lavoriamo anche perchè questa rete non sia legata solo alla vicenda del covid ma anche al di là del Covid, così vale per il sequenziamento. Stamattina 28 milioni di green card sono state scaricate dai nostri portali informatici”. A dirlo durante il question time alla Camera il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo a una interrogazione sulle iniziative volte a garantire il tracciamento della diffusione delle cosiddette varianti e l’incremento delle dosi di vaccino da somministrare nel periodo estivo.
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DDL Zan, per il 34,7% degli italiani va cambiato
ROMA (ITALPRESS) – La riforma della Giustizia proposta dal ministro Cartabia trova il parere favorevole di quasi la metà degli italiani (46,3%), secondo quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Research. Anche se non completa, rappresenta un primo passo per avviare una riforma davvero importante: pensiero, questo, condiviso in modo trasversale tra tutti gli elettori, anche se con meno entusiasmo da parte dell’elettorato di Fratelli d’Italia e Lega. Per il 21% degli intervistati “è solo funo negli occhi, nulla di importante”, per il 6,1% “è una buona riforma che sistemerà tutto”.
Per quanto riguarda il DDL Zan, invece, l’opinione pubblica si divide tra il 34,7% che desidererebbe qualche modifica e il 29,4% che vorrebbe approvarlo così com’è, mentre quasi il 20% è più propenso alla cancellazione totale del decreto.
Divisione che si registra anche all’interno dei vari elettori, con Lega e Fratelli d’Italia orientati verso la cancellazione e tutti gli altri divisi tra approvazione e modifica.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 13/07/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Diodato, al via i live estivi
ROMA (ITALPRESS) – Dopo il successo dei live estivi dello scorso 2020, Diodato è pronto a incontrare nuovamente il suo pubblico in occasione di una serie di concerti che partiranno domani (15 luglio) dal Pistoia Blues Festival e si concluderanno il 19 settembre, dove per la prima volta l’artista suonerà live all’Arena Di Verona, tempio della musica nel mondo.
Dopo la prima data al Pistoia Blues i live proseguiranno il 17 luglio – Cavea Auditorium Parco della Musica, Roma – 20 luglio, Orvieto Sound Festival – 31 luglio – Notte Rosa, Rimini (Piazzale Fellini) 2 agosto – Teatro Sferisterio, Macerata, 3 agosto – Scalinata di San Bernardino, L’Aquila, 6 agosto – Teatro Antico di Taormina, 8 agosto – Locus Festival di Fasano (BR), 14 agosto – Parco dei Suoni a Riola Sardo (OR). Il tour si concluderà il 19 settembre all’Arena di Verona.
Al fianco di Diodato ci saranno il Maestro Rodrigo D’Erasmo al violino, Greta Zuccoli alla voce, Andrea Bianchi alle chitarre, Alessandro Commisso alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso, Lorenzo Di Blasi alle tastiere, Beppe Scardino al sax baritono e flauto e Stefano “Piri” Colosimo alla tromba e flicorno.
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“Draghi, il ritorno del Cavaliere bianco”, il nuovo libro di Napoletano
ROMA (ITALPRESS) – Chi è Mario Draghi? Perchè il Cavaliere bianco, che ha salvato l’euro e l’Italia dal suo Cigno nero del 2011, viene chiamato esattamente dieci anni dopo dal capo dello stato, Sergio Mattarella, a disincagliare il Titanic Italia? Perchè viene indicato come il primo attore politico della nuova Europa e ha la stima dei grandi leader internazionali? Roberto Napoletano nel suo nuovo libro “Mario Draghi. Il ritorno del Cavaliere bianco” ci restituisce la figura di un premier che vuole essere trattato alla pari, che ascolta tutti, ma che sa prendere le decisioni importanti al momento giusto.
La cortesia e la correttezza di Draghi sono evidenti, ma il Cavaliere bianco non rifugge dallo scontro.
“E’ bravo a mediare fra la cancelliera Merkel e i ‘falchì tedeschi e dà una mano alla Merkel nel tenere a bada mugugni e mal di pancia del Bundestag e della società tedesca”, scrive Napoletano, che ricorda come “in un famoso scambio del luglio 2015, quando si discuteva della Grecia in una riunione notturna a Bruxelles, Draghi interruppe il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schàuble: ‘Non sono stupidò, rispose stizzito il ministro. Il presidente della Banca centrale europea aveva ribadito che l’uscita della Grecia dall’euro ci avrebbe fatto entrare in una terra incognita, provocando una reazione nervosa del ministro delle finanze tedesche, stretto tra la ragione del suo interesse politico e l’evidenza lineare del ragionamento di Draghi che non poteva sfuggire a un uomo esperto e competente come lui. Il presidente dello European Stability Mechanism, Jeroen Dijsselbloem, presente al confronto, decise di interrompere la seduta perchè il clima si stava surriscaldando e, a fine lavori interpellato dai giornalisti, tese a ridimensionare e parlò di ‘uno scambio di vedutè”.
“Mario Draghi. Il ritorno del Cavaliere bianco” è edito dalla Nave di Teseo.
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Salvini “Con Draghi totale condivisione, sulle riforme bisogna correre”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è totale condivisione su come andare avanti nei prossimi mesi, bisogna correre sulle riforme, la riforma della giustizia, quella fiscale, riforma della Pa e avvio di tutti i cantieri fermi. Chiunque si metterà di traverso sulla via delle riforme avrà nella Lega un avversario perchè la situazione economica è positiva, è una estate con una crescita a doppia cifra. Lavoriamo con buon senso, ho detto al presidente che la Lega c’è”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, uscendo da palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier Draghi. Tra gli argomenti affrontati anche il Green Pass. “Dal mio punto di vista nessun modello francese, se ci sono eventi particolarmente affollati, come lo stadio, ci può essere una richiesta di controllo sacrosanta – ha detto Salvini – Noi non siamo per gli estremismi, nè da una parte e nè dall’altra, quello francese non è un modello perchè chiedere il green pass per andare a prendere un caffè o a prendere l’autobus è fuori discussione”. Affrontato anche il tema scuola: “Abbiamo parlato della riapertura delle scuole per tutti in sicurezza con insegnanti e bimbi in classe, senza preclusioni ed esclusioni”. “Le esclusioni dalle classi per i non vaccinati non esiste”, ha affermato il leader della Lega. Durante l’incontro, Salvini ha anche chiesto al presidente del Consiglio la riapertura dei locali per giovani, discoteche e sale da ballo che sono disponibili “già questo fine settimana seguendo tutti i protocolli di sicurezza”. “Bisogna far tornare a divertire i giovani in maniera sana, sicura e controllata – ha concluso – perchè è meglio un divertimento sicuro in posti sicuri che l’illegalità”.
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“La mia salute non può aspettare”, al via la campagna di J&J Medical
ROMA (ITALPRESS) – In Italia, nel 2020, sono stati 1,3 milioni i ricoveri in meno: 52,4% quelli medici, 47,6% i chirurgici. Dati allarmanti, forniti dalla Fondazione GIMBE (Gruppo Italiano per La Medicina basata sulle Evidenze) confermati anche in un’indagine qualitativa di ELMA Research secondo la quale, i pazienti non si recano ancora negli ospedali per paura di contrarre il virus Covid-19, avvertono un senso di isolamento e smarrimento per aver perso il contatto con il sistema sanitario e per non riuscire ad orientarsi per la ripresa dei percorsi di diagnosi e cura.
Per dare una risposta efficace e immediata e per favorire il rapporto di fiducia tra medico e paziente, nasce la campagna di sensibilizzazione: “La Mia Salute Non Può Aspettare”, il cui obiettivo è supportare e accompagnare i cittadini che, grazie a facili linee guida, potranno intraprendere e/o continuare a proseguire il proprio percorso di cura in sicurezza.
Johnson&Johnson Medical Italia, leader italiano nel settore dei dispositivi medicali, ha promosso l’iniziativa in collaborazione con Associazioni di Pazienti (come Alice, Amici Obesi, ANMAR, Europa Colon e Europa Donna) e Società Scientifiche e Organizzazioni Professionali.
Sul sito http://www.lamiasalutenonpuoaspettare.it/, i cittadini troveranno vari documenti tra cui: “domande e risposte” sulla sicurezza degli ospedali, delle check list per sfruttare la telemedicina al meglio e per riuscire a orientarsi nella ripresa dei percorsi di cura con i suggerimenti delle società scientifiche e delle associazioni pazienti, grazie anche a maggiori informazioni circa le nuove modalità di interazione offerte dalla Digital Health; nonchè video-interviste ai Presidenti delle Associazioni di Pazienti e delle Società Scientifiche coinvolte che spiegheranno in modo chiaro e pratico, patologia per patologia, l’importanza di non rimandare nè interrompere le cure, evidenzieranno la centralità degli screening e illustreranno le principali necessità dei pazienti e come sostenerli.
“Per Johnson & Johnson Medical Italia in questo momento è vitale rilanciare i processi di cura di tutte le patologie non COVID-19 in tutte le fasi: dagli screening, alla diagnostica, alle visite di controllo, agli interventi chirurgici e ai follow up”, ha spiegato Silvia De Dominicis (nella foto), Presidente e Amministratore Delegato di Johnson & Johnson Medical. “Come azienda impegnata a elevare gli standard di cura e generare un impatto positivo sui pazienti lungo tutto il loro percorso, abbiamo fortemente voluto promuovere una campagna di sensibilizzazione al ritorno alle cure per dare un supporto concreto ai cittadini”.
Sulla necessità di ripensare all’organizzazione del sistema sanitario per favorire la ripresa delle cure, Associazioni Pazienti e Società Scientifiche coinvolte da Johnson & Johnson Medical Italia nella campagna di sensibilizzazione “La mia salute non può aspettare”, convergono su dieci punti che rappresentano delle raccomandazioni alle istituzioni chiamate a definire le priorità del sistema sanitario per la ripartenza. Il decalogo contiene indicazioni di breve e lungo periodo fondate sul principio di un nuovo sistema sanitario costruito attorno alle esigenze dei pazienti.
“La pandemia ha portato alla luce l’urgenza di ridefinire il concetto di cura attorno alle esigenze dei pazienti e la necessità di ottimizzare le risorse del sistema sanitario per migliorare gli standard di cura e quindi curare un maggior numero di cittadini. Insieme abbiamo riflettuto sulla sanità digitale, come opportunità per immaginare nuovi luoghi di cura anche virtuali e come punto di partenza per fare leva sui dati e
sull’intelligenza artificiale al fine di assicurare appropriatezza terapeutica e equità di trattamento”, conclude
Silvia De Dominicis.
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Papa lascia il Policlinico Gemelli
ROMA (ITALPRESS) – Il Papa è stato dimesso dal Policlinico Gemelli ed è tornato a Casa Santa Marta verso mezzogiorno, fermandosi prima in preghiera a Santa Maria Maggiore per ringraziare per il “felice esito della degenza” e ricordare tutti gli ammalati incontrati in questi giorni. Il Pontefice era stato ricoverato per un intervento al colon.
(ITALPRESS).

