ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2020 abbiamo registrato una perdita in termini di Pil del 9%. Dopo un primo trimestre stazionario e un recupero importante nei tre mesi successivi, ci aspettiamo per la seconda metà dell’anno di recuperare oltre metà di quanto abbiamo perso l’anno scorso”. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’intervista alla Cnbc, a margine del G20 a Venezia. “La manifattura sta andando bene, mentre il settore dei servizi si sta riprendendo con alcune aree di preoccupazione come il turismo, questo grazie al successo della campagna di vaccinazione”, ha aggiunto. Secondo Visco sulla strada della ripresa resta l’incognita legata a “nuove ondate della pandemia, magari più piccole che in passato”.
Quanto alla crescita dell’inflazione registrata in Italia, per il governatore deriva “più da effetti tecnici di base a distanza di mesi. Ci sono alcuni prodotti il cui prezzo è salito a causa di una serie di fattori, come la rimozione del taglio dell’Iva in Germania o la crisi dei prezzi energetici: in ogni caso, non pensiamo si tratti di una condizione permanente. La revisione della strategia della Bce è una strada su cui procedere, ma non si tratta di misure già decise”.
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Pil, Visco “Ci aspettiamo recupero oltre metà quanto perso nel 2020”
Kerry Kennedy “Americani, tornate a visitare l’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Cari Mariah, Michaela, Cara, familiari e amici, tornate in Italia! So che siamo tutti stanchi del Covid, e ansiosi di tirare fuori i nostri passaporti. Se siete vaccinati, l’Italia è un posto di gran lunga più sicuro delle metropolitane o di tanti stati americani”. Lo scrive in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera Kerry Kennedy, figlia del Senatore Robert Francis Kennedy, presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights e presidente onorario della organizzazione italiana Robert F. Kennedy Foundation of Europe con sede a Firenze. “Prendete in considerazione l’idea di salire su uno dei tanti voli ‘Covid freè (dove può salire solo chi è stato vaccinato ed esibisce un test negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza e all’arrivo in Italia si viene sottoposti a un tampone rapido in modo da evitare la quarantena cautelativa). La cosa più bella dell’Italia sono gli italiani. Abbiamo molto da imparare da loro su come far convivere la dedizione al lavoro con la cura della famiglia e il tempo libero”. “Preparatevi ad essere invitati a pranzo, a cena, per un fine settimana, a un tour dei loro luoghi preferiti, a un matrimonio di famiglia e molto altro: estendere gli inviti per gli italiani è uno sport nazionale e nessuno rimane escluso”, continua Kerry Kennedy in un lungo excursus delle bellezze e delle tipicità del Belpaese. “Andate a visitarla – conclude Kerry Kennedy – L’Italia ha regalato al mondo il barometro, il violoncello, i coriandoli, il casinò, gli occhiali, l’elicottero, la jacuzzi, i jeans, il microscopio, Maria Montessori, le Moon Boot, i giornali, la Nutella, il paracadute, il pianoforte, la radio, i tacchi a spillo, la borsa, il telefono, la macchina da scrivere, la viola e la zampogna, per citarne alcuni…. Il più grande dono per l’America sono i quasi 18 milioni di americani di origini italiane. E’ tempo di tornare in questo paese magico, e mostrare il nostro amore e la generosità al luogo che ci ha dato così tanto”.
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Papa recita Angelus dal Gemelli “Sanità accessibile bene prezioso”
ROMA (ITALPRESS) – Recita dell’Angelus dal policlinico Gemelli per Papa Francesco, ricoverato per un intervento all’intestino. “Cari fratelli e sorelle, buongiorno. Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal policlinico Gemelli. Vi ringrazio tutti: ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle preghiere”, ha detto il pontefice dopo essersi affacciato dal decimo piano dell’ospedale. Papa Francesco ha sottolineato come “in questi giorni di ricovero in ospedale”, abbia “sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, come c’è in Italia e in altri Paesi”. “Un servizio sanitario gratuito che assicuri un buon servizio accessibile a tutti – ha detto il pontefice – Non bisogna perdere questo bene prezioso. Per questo occorre impegnarsi tutti, perchè serve a tutti e chiede il contributo di tutti”.
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Salvini “Da Pd e M5s solo problemi, Governo avanti anche senza Conte”
ROMA (ITALPRESS) – “Piuttosto che niente, meglio piuttosto”, la riforma della Giustizia “è un passo avanti utile dopo mesi di nulla”. Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervistato dal Corriere della Sera. La riforma Bonafede ora corretta dal nuovo Guardasigilli Marta Cartabia, nel 2019 “la votammo con l’impegno a riformare entro un anno anche la giustizia civile e penale e a ridurre la durata dei processi. Conte e Bonafede non hanno mantenuto le promesse. E oggi ci sono oltre 5 milioni di processi in arretrato, con più di 200 magistrati fuori ruolo, cioè che non fanno il loro lavoro…”. Salvini non giudica la raccolta di firma per i referendum sulla Giustizia una contraddizione: “Anzitutto perchè le materie su cui chiediamo le firme non riguardano la riforma – spiega – E poi perchè i referendum sono un binario che corre parallelo a quello del governo. Se non ci fosse, il Parlamento si fermerebbe”. Riguardo alla possibilità che il M5s o una sua parte si sfili in PRalamento, Salvini spiega: “Se hanno fatto confusione prima, figuriamoci dopo. Noi siamo la garanzia per Draghi e Cartabia. M5S e Pd creano solo problemi”. Su Giuseppe Conte, che si è detto contrario alla riforma, “io spero che vinca Draghi e che perdano Conte e Grillo”. Tra i due, afferma Salvini, “difficile scegliere. Conte farà di tutto per mandare a casa Draghi perchè lo accusa di avergli rubato il posto. L’altro è felice per ogni impresa che chiude, figuriamoci…”. E se l’ex premier tenterà di far cadere il governo: “Cercheremo di impedirlo con ogni mezzo democratico. Ma sa cosa le dico? Facciano quel che credono, tanto il governo va avanti lo stesso. Ai 5 Stelle, ma anche a Letta, dico chiaro che non si sta dentro il governo per dire no. Ci si sta per costruire. Se vogliono distinguersi o rompere, si accomodino”. “Davanti a noi abbiamo un’occasione straordinaria che lascerà il segno per i prossimi vent’anni – afferma ancora Salvini – Sarebbe un delitto sprecarla”.
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Coppa America all’Argentina di Messi, Brasile ko al Maracanà
ROMA (ITALPRESS) – Una data da cancellare in più per la Nazionale brasiliana nella sua storia. Settantuno anni dopo il Maracanazo firmato Ghiggia, il Brasile perde un’altra coppa internazionale nel suo stadio più mitico. La finale di Copa America 2021 sorride all’Argentina che vendica la gara del 2007, torna a vincere il trofeo dopo 28 anni e batte i verdeoro di Tite per 1-0 grazie ad un ottimo avvio di gara che indirizza il match e di fatto lo chiude. Al 22′ c’è l’1-0 che apre e chiude le marcature: De Paul inventa un corridoio filtrante, Renan Lodi sbaglia l’intervento, Di Maria ne approfitta e in pallonetto batte Ederson. La reazione del Brasile è timida: conclusione di Casemiro dalla distanza facilmente leggibile per Martinez. Al 54′ però si accende Neymar: grande apertura per Richarlison che controlla e calcia, Martinez gli dice no con un grande intervento, consacrando un memorabile torneo che può essere la svolta (tardiva) della sua carriera. Ma è un momento complicato per l’Argentina che subisce le offensive di Gabigol prima e Paquetà poi. L’ex Inter ci prova con un tocco ravvicinato, deviato in corner. Per l’ex Milan invece un tentativo in profondità con conclusione imprecisa sul fondo.
Martinez di fatto non è impegnato, come non lo è all’83’ quando su un tiro a botta sicura di Gabigol è salvato da un colpo di testa di Otamendi. Nel finale l’Argentina prova a chiudere il match, sfruttando gli spazi lasciati da un Brasile all’arrembaggio. All’89’ altro suggerimento splendido di De Paul, stavolta per Messi che a tu per tu con Ederson inciampa al momento del tiro. Il portiere è invece provvidenziale nel recupero con un’uscita sul solito De Paul – migliore in campo – lanciato a rete. Ma non basta. Messi alza il suo primo titolo con la Nazionale, Neymar resta ancora a secco, con la sola Confederations Cup in bacheca.
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Gkn, Letta “Se questo è l’andazzo rivedere la norma sui licenziamenti”
BOLOGNA (ITALPRESS) – “E’ una vicenda inaccettabile. L’intero sistema Paese, governo, Confindustria, imprese, deve rendersi conto che se questo è l’andazzo del dopo 30 giugno va cambiato”. Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, intervistato a La Repubblica delle Idee, a Bologna, in merito ai licenziamenti alla Gkn in provincia di Firenze. “Quanto la proprietà è inafferrabile, non si riesce a parlarci, finisce male, è successo anche in Brianza alla Gianetti Ruote – ha aggiunto -. Se questo è l’andazzo noi dobbiamo rivedere la norma del 30 giugno. Era una norma selettiva sullo stop ai licenziamenti, ma se accade questo bisogna fermarsi e capire che il meccanismo non sta funzionando. In Italia c’è uno spirito positivo, c’è voglia di ripartire, ma se ogni giorno c’è un caso del genere bisogna intervenire. Il punto è anche quello della proprietà delle aziende, e vale indipendentemente dal blocco”.
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G20, accordo sulla tassazione delle multinazionali
VENEZIA (ITALPRESS) – “Per la prima volta fissiamo delle regole di tassazione per le grandi multinazionali. Innanzitutto si stabilisce che le tasse sui loro profitti, oltre il 10% del fatturato, siano redistribuite nei paesi in cui le multinazionali vendono e operano. Questo comprende tutte le grandi multinazionali, comprese quelle del digitale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, nel corso di una conferenza stampa al G20 Finanze a Venezia.
“La seconda regola prevede che le multinazionali con fatturato superiore a 750 milioni di euro siano tassate con un’aliquota almeno del 15 per cento – ha proseguito Franco -. Questo dovrebbe ridurre i margini per la concorrenza fiscale verso aliquote di imposizione più basse, e dovrebbe portare a un sistema fiscale globale più equo e coordinato. La concorrenza fiscale non viene abolita ma viene regolata”.
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Di Maio “Minacce non fermeranno la nostra azione contro il terrorismo”
ROMA (ITALPRESS) – “Non saranno le minacce a fermare l’azione dell’Italia nella lotta al terrorismo. E lo stiamo dimostrando con i fatti. La recente ministeriale della Coalizione anti-Daesh, che si è tenuta per la prima volta nel nostro Paese e alla quale hanno preso parte 85 delegazioni in rappresentanza di altrettanti Paesi e Organizzazioni internazionali, è stata importante per rinnovare questo preciso impegno e rafforzare il ruolo dell’Italia”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Stiamo lavorando con grande determinazione per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, fermare i flussi migratori irregolari e bloccare i trafficanti di esseri umani.
Durante l’anti-Daesh abbiamo discusso dell’importanza di combattere le cellule terroristiche non solo in Medio Oriente ma anche in Africa, in particolare in aree come il Sahel dove la destabilizzazione sta producendo proprio l’aumento dei flussi migratori e i traffici di ogni tipo”, aggiunge.
“Siamo decisi ad andare avanti sia sul lato militare, potenziando l’azione della Coalizione, che su quello della cooperazione allo sviluppo, supportando le Istituzioni locali. Stabilizzare la Siria, l’Iraq e il Sahel significa fermare all’origine, in stretta cooperazione con i nostri alleati e i Governi interessati, il fenomeno terroristico – conclude Di Maio -. Il nostro è un grande Paese, forte e coeso, e la vicinanza che mi avete dimostrato oggi ne è l’ennesima testimonianza. Andiamo avanti uniti”.
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