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Giustizia, Conte “Non canterei vittoria sulla riforma”

GENOVA (ITALPRESS) – “Apprezzo il lavoro che ha fatto la ministra Cartabia, si è molto impegnata, ma io non canterei vittoria, oggi non sono sorridente sull’aspetto della prescrizione, siamo ritornati a un’anomalia italiana”. Lo afferma l’ex premier Giuseppe Conte, in collegamento con il convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, a Genova.
“La legge penale va rispettata va fatta osservare, se un processo svanisce nel nulla per una durata breve predeterminata non può essere una vittoria dello stato di diritto”, ha aggiunto.
“Credo che nessuno debba permettersi di dichiarare che si vuole fare un attacco al governo Draghi se semplicemente si vuol fare politica e si vuole invocare la legittima dialettica democratica come sarà fatto in Parlamento”, ha sottolineato l’ex premier.
(ITALPRESS).

Vaccini anti Covid, 18 reazioni gravi ogni 100 mila dosi

ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha pubblicato il sesto Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini COVID-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 giugno 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso.
Nel periodo considerato sono pervenute 76.206 segnalazioni su un totale di 49.512.799 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 154 ogni 100.000 dosi), di cui l’87,9% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.
Le segnalazioni gravi corrispondono all’11,9% del totale, con un tasso di 18 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione.
Come riportato nei precedenti Rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (80% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore successive.
La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (69%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (70,6% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (24,7% delle segnalazioni e 17,3% delle dosi somministrate), al vaccino Spikevax (5,2% delle segnalazioni e 9,6% delle dosi somministrare) e al vaccino COVID-19 Janssen (1,1% delle segnalazioni e 2,5% delle dosi somministrate).
Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRNA e dopo la prima dose di Vaxzevria.
In relazione alle vaccinazioni cosiddette eterologhe a persone al di sotto di 60 anni che avevano ricevuto Vaxzevria come prima dose sono state inserite 27 segnalazioni, su un totale di 233.034 somministrazioni (la seconda dose ha riguardato nell’86% dei casi Comirnaty e nel 14% Spikevax di Moderna), con un tasso di segnalazione di 12 ogni 100.000 dosi somministrate.
(ITALPRESS).

Sarri “Voglio esprimere mio calcio, Mou? Niente dualismo”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho scelto la Lazio per due motivi: uno di carattere personale e uno sportivo. Ho intravisto in questa società le caratteristiche per esprimermi al meglio. Ci manca qualcosa per fare in campo quel che piace a me, ma in questa squadra vedo i presupposti per giocare il calcio che mi piace”. Maurizio Sarri è felicissimo di intraprendere questa nuova avventura da tecnico della Lazio. L’ex allenatore di Napoli, Juventus e Chelsea, consapevole di dover svolgere un lavoro complicato, visti i grandi risultati ottenuti da Simone Inzaghi, ha parlato anche di mercato: “Sarà difficile. Mi piacerebbe domani mattina partire con i 24 calciatori definitivi ma so che nel calcio attuale è impossibile. Vediamo di farlo il prima possibile, dobbiamo essere pronti a soluzioni diverse”. Sarri si è poi soffermato sulla questione relativa a Luis Alberto: “Non ha risposto alla convocazione, è un problema gestionale societario. Sto aspettando che arrivi e ci convinca di quello che ha fatto. Se ci convince, il problema morale sparisce. Altrimenti dovrà chiederci scusa”. Sul ruolo dello spagnolo, il neo tecnico biancoceleste ha spiegato: “Non ce lo vedo davanti alla difesa, non ha quelle caratteristiche. Può essere l’Hamsik del Napoli, deve esprimere le sue qualità negli ultimi trenta metri”. In casa Lazio anche un gradito ritorno, quello del brasiliano Felipe Anderson: “Il suo problema è stata la continuità, vogliamo
creare le condizioni per togliergli questo difetto. Se non fossi
stato convinto, mi sarei opposto all’acquisto”. “Derby? Non riesco a vedere un dualismo con Mourinho – ha ammesso Sarri – l’ho conosciuto ed è un bel personaggio. Ha vinto molto più di me ma nel derby faremo di tutto e di più per venire a capo della partita”. Infine sugli obiettivi della stagione, Sarri ha concluso: “La società voleva farmi un contratto di 4 anni, l’ho voluto più corto perchè voglio essere certo tra due anni di avere la stessa energia. Scudetto? Inizia un ciclo diverso, si giocherà in modo diverso, cercheremo di rimanere competitivi”.
(ITALPRESS).

ARERA, nel 2020 resilienza dai sistemi energia e ambiente

ROMA (ITALPRESS) – Migliorano i prezzi medi dell’energia elettrica per i consumatori domestici, scendono i consumi di gas ma con prezzi più alti della media Ue, una spesa media di 317 euro l’anno per la famiglia tipo di 3 persone e una frammentata governance del settore rifiuti. Questi i principali dati che emergono dalla Relazione Annuale di Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), una fotografia dei servizi pubblici nel Paese nel 2020, un anno influenzato dall’impatto nazionale e internazionale della pandemia da Covid, con un quadro mutato nel 2021, grazie alla ripresa delle economie. “I numeri del 2020 mostrano l’effetto della pandemia sul livello dei consumi e prezzi – afferma il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini – ma al tempo stesso la buona resilienza dei sistemi dell’energia e dell’ambiente che, mentre garantivano continuità del servizio ai cittadini, sono stati capaci di porre le basi della ripresa che stiamo vivendo in queste settimane. L’azione dell’Autorità ha supportato questi equilibri e da ora in poi sarà a disposizione degli organismi che presiedono l’utilizzo efficiente delle risorse del Pnrr sul territorio, garantendo il quadro di regole adatto ad operazioni straordinarie”.
I prezzi medi dell’energia elettrica per i consumatori domestici italiani mostrano per il 2020 un deciso miglioramento rispetto agli altri paesi dell’Area euro, in termini sia di prezzi al lordo degli oneri e delle imposte, sia di prezzi netti, mentre in Germania si registrano quelli più alti. Il 2020 segna anche per le imprese un miglioramento della situazione per tutte le classi, i prezzi medi italiani al lordo degli oneri e delle imposte continuano, come oramai da anni, a non essere quelli più elevati tra i principali paesi europei. I consumatori industriali di energia elettrica del nostro Paese pagano prezzi più convenienti rispetto agli omologhi tedeschi, con differenziali negativi che si ampliano significativamente rispetto al 2019, fino al -33% e -43% per le classi IE e IF (erano -8% e -20% nel 2019). I consumi di energia elettrica – secondo il Rapporto – registrano una diminuzione del -6% (-1% nel 2019), dovuta principalmente alla straordinaria situazione pandemica verificatasi durante l’anno. La flessione ha interessato tutti i settori di consumo, in particolare il terziario e l’industriale, a eccezione di quello domestico dove si è registrato un aumento dei consumi del +2%. Nel 2020 il consumo netto di gas naturale è diminuito di 3 miliardi di metri cubi, attestandosi a 68,5 miliardi di metri cubi (-4,2% rispetto al 2019).
I consumi del settore industriale sono calati del 2,2% e quelli della generazione termoelettrica del 3,1%. “Commercio e servizi” è il settore che più ha sofferto delle varie misure di contenimento che sono state adottate per rallentare la diffusione del virus (- 12,1% rispetto al 2019). Per gli stessi motivi, anche i consumi di gas legati ai trasporti hanno evidenziato un pesante cedimento, pari a -15,7%, mentre la perdita nei consumi del settore domestico è quantificabile in un -2,8%, in ragione di un favorevole andamento climatico. Anche nel 2020 i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani, comprensivi di oneri e imposte, sono stati più alti della media dei prezzi dell’Area euro per tutte le classi di consumo. I divari con la media dei prezzi lordi dell’Area euro sono tuttavia diminuiti rispetto all’anno precedente, come era già accaduto nel 2019. Negli ultimi anni le imprese industriali appartenenti alle tre classi a maggior consumo di gas hanno beneficiato di prezzi lordi più vantaggiosi rispetto a quelli medi dell’Area euro, con differenziali negativi, tuttavia, tendenzialmente in riduzione, almeno fino al 2018, mentre i prezzi per le prime classi erano più alti, con differenziali sostanzialmente stabili.
Nel settore idrico attivati 15,5 miliardi di investimenti, realizzati il 98% circa degli interventi programmati, perdite in riduzione dal 43% al 41%; 317 euro/anno la spesa media per la famiglia tipo di 3 persone. Frammentata la governance del settore rifiuti, con oltre 7.400 operatori registrati all’anagrafe dell’Autorità, 3523 gli enti territorialmente competenti; il metodo tariffario rifiuti copre oltre 48 milioni di abitanti. Le gestioni localizzate nel Nord Italia coprono quasi il 30% della popolazione nazionale, mentre il Sud Italia (comprese le Isole) raggiunge appena il 15%. Nel 2020 – secondo il Rapporto – sono stati erogati oltre 1,8 milioni di bonus alle famiglie bisognose per sconti su fornitura acqua, luce, gas, per oltre 232 milioni di euro, cifre destinate ad aumentare, con l’automatismo dello sconto in bolletta da luglio 2021. Nel 2020, infatti, hanno avuto accesso al bonus sociale elettrico 854.900 famiglie, delle quali 805.303 hanno avuto riconosciuto il bonus per disagio economico e 41.046 il bonus per disagio fisico; 543.963 famiglie hanno avuto accesso al bonus sociale gas; 461.334 famiglie hanno richiesto e ottenuto il bonus sociale idrico.
L’ammontare complessivo dei bonus erogati per il settore elettrico (per disagio economico e disagio fisico) e per il settore del gas è stato pari, rispettivamente, a circa 135,5 e 76,2 milioni di euro. Per il settore idrico sono stati erogati bonus per un totale di circa 20,4 milioni di euro. Nel 2020, 395.800 famiglie che hanno beneficiato del bonus idrico risultano anche beneficiarie dei bonus elettrico e gas, in aumento del 5,6% rispetto all’anno precedente.
(ITALPRESS).

Istat, iniziata la ripresa ma il Covid ha aggravato la povertà

ROMA (ITALPRESS) – La ripresa è iniziata e l’Italia guarda con fiducia al futuro. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Istat, che fotografa la situazione del Paese. Dopo una pesante riduzione del Pil nell’anno della pandemia, l’economia italiana ha segnato un lievissimo recupero congiunturale (+0,1% il Pil), un risultato migliore di quello registrato dalle altre grandi economie europee. Per l’Istat le prospettive per l’economia italiana sono particolarmente favorevoli: prosegue il recupero dell’attività economica e il livello della produzione industriale segna un aumento nel secondo trimestre del 2021.
“Il ricordo freschissimo dell’emergenza ci impone di tenere ferma la consapevolezza della tragedia umana che abbiamo attraversato. Tuttavia, il recupero delle dimensioni del vivere sociale e i segnali confortanti sull’andamento dell’economia, debbono spingerci a tracciare mappe verso una prospettiva di ricostruzione e mobilitare le risorse umane e materiali necessarie per procedere su quella via”, ha detto il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo.
“In entrambi i casi, è necessario capire e conoscere meglio la situazione del Paese. E’ una fase dove si ricominciano a riprendere ritmi di vita vicini alla normalità, l’Italia sembra aver agganciato gli stimoli della ripresa internazionale, dopo aver subito, nel 2020, un impatto molto acuto dal Covid-19, che ha portato il Pil ai livelli del 1998”, ha aggiunto. L’anno della lotta al Covid ha portato il numero dei decessi a 746.146, il valore più alto registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra. Rispetto alla media 2015-2019 si sono avuti 100.526 decessi in più (15,6% di eccesso). Il 2020 ha segnato anche un calo dei numeri dei matrimoni: meno di 97mila matrimoni, quasi la metà rispetto al 2019 (-47,5%, pari a oltre -87mila) e delle nascite che continuano a segnare un trend negativo. Il record negativo del numero di nascite toccato nel 2019 è stato di nuovo superato nel 2020.
La povertà assoluta è in forte crescita e interessa nel 2020 oltre 2 milioni di famiglie (7,7% dal 6,4% del 2019) e più di 5,6 milioni di individui (9,4% dal 7,7%). Coerentemente con l’andamento dei consumi, la condizione peggiora di più al Nord che al Centro e nel Mezzogiorno. Nel Mezzogiorno vi è ancora i l’incidenza più elevata (9,4% l’incidenza familiare), nel Centro la più bassa (5,4%).
(ITALPRESS).

Giustizia, Salvini “Riforma primo passo ma quella vera sarà referendum”

GENOVA (ITALPRESS) – “La riforma della giustizia approvata in
Consiglio dei ministri è un primo passo. Noi siamo al governo con
Draghi per riformare rivoluzionare e ammodernare questo Paese. Ma
la vera e sostanziale, definitiva e importante riforma della
giustizia la fanno gli italiani firmando nelle piazze e nei
comuni”. Così il leader della lega Matteo Salvini a margine del
50esimo convegno dei giovani imprenditori di Confindustria a
Genova. “Dopo trent’anni di chiacchiere e di mancate riforme,
questi referendum saranno un aiuto a Draghi per correre nel suo
processo riformatore e la garanzia che se qualcuno si metterà di
traverso in Parlamento, e penso ai 5 Stelle, saranno gli italiani
con la firma e col voto per il referendum a dare veramente tempi
certi certezza della pena e giustizia giusta”, ha concluso
Salvini.
(ITALPRESS).

A maggio in calo la produzione industriale

ROMA (ITALPRESS) – A maggio 2021 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1,5% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio il livello della produzione cresce dell’1,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice destagionalizzato mensile mostra diminuzioni congiunturali in tutti i comparti: variazioni negative caratterizzano, infatti, l’energia (-5,2%), i beni strumentali (-1,8%) e, nella stessa misura, i beni di consumo e i beni intermedi (-0,8%).
Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2021 l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 21,1% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di maggio 2020). Si registrano incrementi tendenziali per i beni intermedi (+28,8%), i beni strumentali (+25,2%) e quelli di consumo (+15,8%) mentre diminuisce lievemente il comparto dell’energia (-1,9%).
I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+40,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+39,1%) e le altre industrie manifatturiere (+35,8%). Flessioni tendenziali si registrano solo nelle attività estrattive (-16,2%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base (-3,6%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-0,3%).
“Dopo cinque mesi di crescita congiunturale, a maggio la produzione industriale diminuisce. Tutti i principali settori di attività registrano cali su base mensile, tra cui è più ampio quello dell’energia – commenta l’Istat -. In termini tendenziali, l’indice corretto per gli effetti di calendario è ampiamente in crescita, soprattutto a causa dei bassi livelli produttivi dello scorso anno. Tra i principali raggruppamenti di industria, l’energia è l’unica a flettere su base annua. Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, a maggio il livello dell’indice è inferiore dello 0,8 per cento”.
(ITALPRESS).

Rapporto di sostenibilità IGT Lottery, impegno sociale e per l’ambiente

ROMA (ITALPRESS) – IGT Lottery, leader italiano nel settore delle lotterie, pubblica il Rapporto di Sostenibilità 2020. Il Rapporto, che delinea la migliore performance ambientale, sociale e di governance (ESG) dell’azienda degli ultimi anni, ne racconta l’impegno nella creazione di valore nei territori che ospitano il suo business e il concretizzarsi della sua Politica di Sostenibilità.
IGT Lottery gestisce le concessioni di tutte le lotterie italiane e la sua sede di Roma ospita la governance di tutte le attività del mercato globale delle lotterie per il Gruppo IGT: una presenza consolidata nel mercato italiano grazie ai più alti standard di servizio, integrità e responsabilità.
“Nell’ultimo anno tutti noi abbiamo dovuto affrontare sfide personali e professionali che non avremmo mai immaginato. Eppure, come ci saremmo potuti aspettare, il duro lavoro e la dedizione ci hanno aiutato a superare le avversità”, ha dichiarato Fabio Cairoli, AD di IGT Lottery. “Nonostante le enormi difficoltà poste dalla pandemia, non abbiamo mai smesso di onorare il nostro impegno verso una crescita sostenibile. IGT Lottery, infatti, ha mantenuto l’impegno a perseguire gli 11 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Inoltre, il nostro Comitato di Sostenibilità, costituito nel 2019, ha lavorato per definire una politica in grado di contribuire al perseguimento di tali obiettivi”.
Sono quattro i pilastri su cui è basato l’impegno di IGT Lottery: la valorizzazione e protezione delle persone, la promozione della responsabilità, il supporto alla comunità e la sostenibilità lungo la catena del valore.
IGT Lottery si impegna “a mantenere un ambiente sicuro e inclusivo in cui tutti i dipendenti si sentano apprezzati, rispettati e autorizzati a contribuire al business aziendale. Le iniziative di Diversity & Inclusion Groups (DIG) hanno previsto attività svolte in modalità digitale a supporto dell’inclusione femminile nell’organizzazione e della diffusione di tematiche legate alla disabilità”.
Il programma di Gioco Responsabile di IGT Lottery continua ad avere un ruolo di primo piano nella politica di sostenibilità dell’Azienda, confermato anche dall’allineamento con lo Standard di Gioco Responsabile di European Lotteries, l’associazione europea degli operatori di gioco legale. Nel prossimo futuro, una nuova ricerca permetterà di indagare le caratteristiche dei giocatori che dimostrano un atteggiamento positivo e responsabile, con l’obiettivo di trovare gli strumenti più adatti a trasmettere tale modalità e conseguentemente prevenire i comportamenti problematici.
IGT Lottery supporta le comunità in cui opera “attraverso programmi aziendali che si allineano con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) delle Nazioni Unite”. L’azienda ha iniziato un percorso di valutazione dell’impatto generato da alcuni dei propri progetti più importanti, tra i quali “High Tech High School (HTHS)” e “Seguiamo la Cometa”, con l’obiettivo di quantificare e monitorare l’impatto sociale generato, in un’ottica di sviluppo futuro di progetti ad alto valore per la comunità.
“Solide relazioni con fornitori e clienti sono essenziali per mantenere beni e servizi di qualità”, spiega IGT Lottery, garantendo che “i propri fornitori soddisfino elevati standard economici, etici e ambientali come indicato nel Codice di condotta dei fornitori di IGT. Inoltre, si impegna a migliorare continuamente i sistemi e processi di gestione ambientale per ridurre il proprio l’impatto ambientale”. Infine, grazie ad un progetto di mappatura di tutti i consumi di materiali nei processi aziendali, IGT Lottery ha identificato le aree sulle quali c’è una maggiore possibilità di intervento per promuovere un utilizzo più efficiente e consapevole delle risorse naturali, incrementando costantemente la quota di materiali sostenibili.
(ITALPRESS).

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