ROMA (ITALPRESS) – Ricrescono i casi covid in Italia secondo i dati forniti dal Ministero della Salute. I nuovi casi salgono a 932, con un balzo di 138 a fronte di 228.127 tamponi processati facendo incerementare quasi impercettibilmente il tasso di positività allo 0,40%. Al contrario calano i decessi, 22 (-6).
I guariti sono 3.110 mentre gli attualmente positivi sono in totale 45.576 in discesa, rispetto alle 24 ore precedenti, di 2.203. Intanto non si ferma il costante alleggerimento della pressione sugli ospedali. I ricoverati con sintomi oggi 1.394, 75 in meno rispetto a ieri: 204 invece i degenti ospiti delle terapie intensive, in flessione sul numero complessivo di 9 pazienti con 2 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare attualmente si trovano 43.978 persone. Sul fronte delle regioni la Lombardia è prima per nuovi casi (140), seguita da Campania (139) e Sicilia (134).
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Covid, in Italia 932 nuovi casi e 22 decessi
Verstappen ancora in pole a Spielberg, Ferrari fuori da top 10
SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista la pole position nel GP di Austria di Formula 1. Sul circuito di Spielberg il pilota della Red Bull firma il miglior giro in 1’03″720. In prima fila con l’olandese c’è il sorprendente Lando Norris (McLaren), a soli 48 millesimi dal leader del Mondiale, terzo posto per l’altra Red Bull di Sergio Perez davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton, costretto ad accontentarsi del quarto posto seguito da Valtteri Bottas.
“Il mio secondo tentativo è stato piuttosto brutto: sono felice per essere primo ma non per come ci siamo arrivati – ha dichiarato Verstappen al termine delle qualifiche – Fare due pole qui è comunque molto bello, il team sta mostrando tutta la sua forza. Su cosa mi concentrerò domani? Sulle mescole più soft rispetto allo scorso weekend, sarà più difficile gestirle, ma dobbiamo concentrarci sulla nostra gara per cercare di vincere”.
Cattive notizie per la Ferrari: Carlos Sainz e Charles Leclerc non sono riusciti a superare il Q2, chiudendo rispettivamente con l’undicesimo e il dodicesimo tempo, con la Rossa che preferisce la gomma gialla in prospettiva gara al posto della rossa. “Ci aspettavamo di essere fuori dal Q3 ma essere dietro ad una Williams con la stessa gomma è più inaspettato – ha ammesso Leclerc – Idea gomma gialla invece della rossa? Era la strategia sin dall’inizio”.
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Giustizia, Salvini “Spero politica si unisca in nome dei referendum”
POTENZA (ITALPRESS) – “Da ieri ci sono foto da tutta Italia di code ai gazebo da Nord a Sud con migliaia di persone che vogliono un Paese più giusto firmando i 6 referendum per cambiare la giustizia. Quello che il Parlamento non ha fatto in 30 anni lo stanno facendo gli italiani in questi due mesi. Sono contento di passare il mio primo sabato referendario in Basilicata. Spero che tutta la politica si unisca in nome di questi referendum”. A dirlo a Potenza il leader della Lega, Matteo Salvini, visitando un gazebo allestito per la raccolta delle firme a sostegno del referendum sulla giustizia. Quanto al Ddl Zan, per Salvini “colpire chi discrimina o aggredise qualcuno solo per scelte d’amore è un dovere. Portare l’ideologia gender sui banchi di scuola o inventare reati di opinione non fa parte delle mie priorità”.
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Nazionale, Gravina “Mi spiace tantissimo per Spinazzola”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi è dispiaciuto tantissimo per Spinazzola,
stava dando tanto a questa squadra. Gli faccio un grandissimo in
bocca al lupo per un rientro veloce perchè non è solo un grande
professionista ma ha dimostrato grandissime qualità umane”. Lo ha
dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina a margine
della conferenza dell’Aia, a Roma. “Finali confermate a Londra? Credo proprio di sì – ha ammesso Gravina -. Abbiamo fatto una call con alcune federazioni e abbiamo sollevato temi molto delicati. Forse il più delicato riguarda i problemi che avremo nel portare i nostri tifosi a Wembley: abbiamo avuto una disponibilità di 125 biglietti per la semifinale con la Spagna e 1.000 tagliandi per l’eventuale finale. Voi capite che abbiamo qualche forte limitazione se vogliamo dare il senso della partecipazione a questo gioco. Capisco che purtroppo c’è una pandemia e dobbiamo convivere con queste norme restrittive del governo inglese – ha aggiunto – Cercheremo di migliorare le cose per quello che è possibile. Ma certo vivere con queste restrizioni e questi condizionamenti penalizza la parte più bella del nostro sport”. Infine, il numero uno della Federazione si è soffermato sul caso Salernitana: “Iscrizione? Siamo in
dirittura, oggi scadono le condizioni che abbiamo posto. Non si
cambia una virgola da quello che abbiamo chiesto: al di là di
alcune comunicazioni su un trust che avrebbe richiesto solo
qualche piccola sfumatura, io sono molto chiaro e vi dico che non
è così. Il trust richiedeva una rivisitazione profonda e siamo
stati rassicurati al riguardo. Ora aspettiamo con molta ansia
questa risposta da parte delle due società proprietarie della
Salernitana e siamo convinti che si arriverà ad una soluzione che
ha un passaggio obbligato: prendere per atto dovuto tutto quello
che noi abbiamo indicato”.
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Letta “Attorno a Draghi uniti per battere le destre”
ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei fare quelle riforme che da troppo tempo stiamo aspettando e che non sono ancora arrivate, oggi con Draghi possiamo ottenere queste riforme e accanto a Draghi possiamo costruire un progetto di centrosinistra che sia vincente nel 2023 alle prossime elezioni politiche. E’ un percorso da fare insieme, sostenendo insieme il Governo, battendo le destre populiste e sovraniste, che raccontano agli italiani delle favole”. Ad affermarlo il segretario del Pd Enrico Letta, intervendo alla conferenza programmatica del Partito socialista italiano. Per Letta “il documento dei 16 partiti sovranisti, firmato anche da Salvini e Meloni, cambia molto lo scenario europeo e quello italiano. Non è possibile sottoscrivere quel documento e sostenere il Governo europeista di Mario Draghi; c’è una contraddizione in termini. E’ come se una persona dicesse che tifa Milan e Inter insieme e questo non si può fare: o si tifa Milan o si tifa Inter. O si sostiene il governo Draghi o si sostengono le politiche europee di Orban, cose totalmente diverse tra di loro, ed è quello che sta accadendo con la scelta di Salvini, scelta incompatibile con il documento dei 16”.
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M5S, Di Maio “Momento delicato, credo troveremo soluzione”
NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ un momento particolarmente delicato, proprio per questo si deve parlare pochissimo e lavorare per trovare una soluzione comune. Io ci credo, come ci credono in diversi, non è semplice ma troveremo una soluzione comune, per riuscire a fare ripartire questo progetto il prima possibile, che esiste da 10 anni e ha dato tre governi a questo Paese e che ha accompagnato l’Italia ad un percorso di grandi cambiamenti”.
Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo alla giornata conclusiva del convegno organizzato da Alis a Sorrento, in merito alla situazione del M5S. “Io mi auguro si possa completare la legislatura perchè abbiamo ottenuto i soldi, stiamo iniziando a spenderli attraverso le riforme, ma se l’Italia prende degli impegni e poi si dimostra instabile, a pagare saranno i cittadini. Mai come in questo momento dobbiamo essere credibili per riuscire a ottenere questi fondi. Se noi cambiamo un altro Governo o inizia un’altra crisi ci diranno che è la solita Italia instabile, non affidabile e che abbiamo sbagliato a fidarci”, ha aggiunto.
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Governo, Berlusconi “Deve finire il suo compito fino al 2023”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha un compito fondamentale, quello di far uscire il Paese dalla peggiore crisi del dopoguerra. Lo abbiamo voluto per questo, sono stato io il primo a chiederlo, come soluzione eccezionale per tempi eccezionali. Deve finire il suo compito”. Così il leader di Forza Italia in un’intervista che sarà pubblicata sul numero di luglio di Fortune Italia.
“Sul piano sanitario – osserva – la situazione va migliorando, grazie ad una campagna vaccinale che corrisponde a quella che noi avevamo proposto. Sul piano economico invece si vedono appena i primi timidissimi segni di ripresa e forse si tratta solo di quello che gli economisti definiscono un ‘rimbalzo tecnicò. In ogni caso il cammino per la ripartenza è ancora lungo. Dobbiamo utilizzare al meglio le risorse del Recovery plan, risorse che abbiamo ottenuto a un livello elevato grazie all’impegno mio e dell’onorevole Tajani nei confronti dei nostri colleghi del Partito popolare europeo”. Berlusconi poi sottolinea come “sinceramente non mi ha mai troppo appassionato la contrapposizione tecnici-politici. Il Paese ha bisogno di competenze al massimo livello e il presidente Draghi per il suo stesso curriculum dà le massime garanzie di autorevolezza. Un buon tecnico – aggiunge – fa delle scelte politiche e un buon politico deve avere competenza ed esperienza. Quello che auspico è che figure di alto livello professionale continuino a dare il proprio contributo al governo della nazione e che nello stesso tempo tornino le condizioni per governi espressione della volontà dei cittadini”.
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Morto il regista Paolo Beldì, da “Quelli che il calcio” a Sanremo
ROMA (ITALPRESS) – Addio ad uno dei registi televisivi più noti, Paolo Beldì. Il regista, che avrebbe compiuto 67 anni tra pochi giorni, è stato trovato privo di vita ieri sera nella sua abitazione di Magognino, frazione di Stresa, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Secondo le prime informazioni Beldì sarebbe morto a causa di un arresto cardiaco. A dare l’allarme un’amica preoccupata del mancato arrivo a un apppuntamento. Il regista infatti era atteso in un circolo per seguire la partita Belgio-Italia. L’amica, visto il ritardo ha lanciato l’allarme e così i soccorritori hanno fatto la brutta sopresa. Nato a Novara nel luglio del 1954 comincia a lavorare nelle tv private al fianco di Enzo Tortora, Walter Chiari e I Gatti di vicolo Miracoli. Poi l’approdo in Mediaset e infine il passaggio in Rai. Sua la regia di trasmissioni cult come “Mi manda Lubrano”, “Svalutation” con Adriano Celentano, “Su la testa” con Paolo Rossi.
Ma la trasmissione che lo renderà famoso al grande pubblico rimane “Quelli che il calcio” nell’epoca di Fabio Fazio, diventando noto anche per la sua fortissima passione per la Fiorentina. In più ha firmato la regia di tre Festival di Sanremo, e di altri show che hanno segnato il ritorno in tv di Adriano Celentano, l’ultimo Rock Economy andato in onda nel 2012 su Canale5.
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