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Vinales in pole ad Assen, Bagnaia 3°, Rossi 12°

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Maverick Vinales ottiene la pole position nel GP di Olanda di MotoGP in programma domani. Lo spagnolo vola in sella alla sua Yamaha e stampa il record della pista in 1’31″814, precedendo di 71 millesimi il leader del Mondiale e compagno di squadra Fabio Quartararo. Completa la prima fila la Ducati di Pecco Bagnaia (+0″302), scatterà quinto invece Johann Zarco preceduto da Nakagami. E’ ottavo, invece, Jack Miller dietro Alex Rins, mentre Valentino Rossi partirà dalla dodicesima casella.
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Lavoro, Orlando “Rischio sociale esiste, inutile negarlo “

ROMA (ITALPRESS) – “Sono sicuro che a breve ci sarà un re-intervento perchè una parte delle risorse stanziate non è stata utilizzata. Penso che si potrà agganciare un intervento in tempo utile che tenga conto anche di questi dati. Il rischio di crisi sociale esiste ma ci sono gli strumenti per gestirlo. Sbagliato rimuoverlo e negarlo. La ripresa non è detto che porti con sè una proporzionale ripresa occupazionale e soprattutto non nei settori in cui si è perduta. Questa è una fase in cui si possono verificare crisi sociali per questo insisto con il dialogo e il confronto. I sindacati fanno un grande lavoro in questo senso”. Così il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervistato durante l’evento “Live in Firenze” su Sky Tg24. “Abbiamo avviato un confronto con le regioni. Presto sarà attivo un programma occupazionale dei lavoratori. Vanno potenziate le infrastrutture. La rete dei centri per l’impiego è molto fragile, è paradossalmente più solida nelle regioni in cui domanda e offerta si incrociano già di più. Molte regioni non hanno ancora fatto piani per le assunzioni e i concorsi. Pubblico e privato hanno bisogno di sinergia e in molte regioni il pubblico non c’è e lì manca anche il privato: c’è il deserto. Ho dato la mia disponibilità alle regioni per dei programmi mirati. L’ANPAL sarà la struttura portante di questo processo, andrà capito e modificato quello che non ha funzionato. I navigator vedranno riconosciuta la selezione con l’inserimento nei concorsi per i centri per l’impiego che le regioni stanno facendo” prosegue Orlando che sulle polemiche per il Ddl Zan afferma: “Va approvato così com’è. Le osservazioni vanno ascoltate ma è una misura che va difesa”.
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Starace “Importante ruolo delle aziende per il clima”

ROMA (ITALPRESS) – “Le aziende hanno una responsabilità e un ruolo importante a livello climatico. E’ fondamentale che le aziende dicano la verità su quello che possono fare oggi e che forse potranno fare tra 10, 20 o 30 anni e su cui ancora non hanno il controllo. Possono decidere da che parte stare e non tornare indietro. Bisogna dare l’esempio: vogliamo decarbonizzare? Facciamolo prima noi e poi andiamo a predicare perchè gli altri lo facciano. Senza fiducia o impegni misurabili non è attribuibile o riconoscibile nemmeno la leadership”. Così l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, durante l’evento “Live in Firenze” su Sky Tg24. “Non c’è ancora un accordo globale sul prezzo del carbonio. Manca un meccanismo che stabilisca il costo per governi e aziende per emettere carbonio. E’ un tassello importantissimo e la prima cosa da fare sarebbe trovare un accordo sul prezzo del carbonio a livello globale” ha aggiunto.
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Lavoro, Landini “Proroga sui licenziamenti, no a fratture sociali”

TORINO – (ITALPRESS) – #Ripartiamoinsieme, #CgilCislUil e #26giugno. Lavoro, coesione e giustizia sociale: è l’asse della mobilitazione lanciata da Cgil, Cisl e Uil. La manifestazione di Piazza Castello a Torino, ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti dalle regioni del Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige.
L’estensione degli ammortizzatori sociali, il blocco dei licenziamenti, una gestione del PNRR che sappia guardare ai veri obiettivi strategici del paese: le infrastrutture, la sostenibilità ambientale, la scuola, il rafforzamento della sanità pubblica è un programma di riforme che spazi dal fisco alle pensioni, dal sostegno all’occupazione giovanile e donne, ai rinnovi contrattuali. Sono questi gli obiettivi della mobilitazione lanciata oggi qui da Cgil, Cisl e Uil.
“Oggi chiediamo tutti assieme che ci sia la proroga sui licenziamenti. E’ il momento di unire, non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali” ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini che sul capitolo sicurezza dice: “Il 20 maggio scorso abbiamo iniziato a parlare di sicurezza sul lavoro ed è questo che ci ha portato anche qui oggi. Qui ci sono delle scelte molto precise da fare. Siamo in piazza perchè abbiamo proposte per riformare questo Paese. per njoi è l’inizio di una mobilitazione perchè vogliamo portare a casa dei risultati”.
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Mancini batte tutti anche sui media

ROMA (ITALPRESS) – Il ct della Nazionale Roberto Mancini e il centrocampista dell’Inter e della Danimarca Christian Eriksen sono i protagonisti di Euro 2020, almeno in termini di visibilità sui mezzi di informazione italiani: Mancini domina con 6.831 citazioni, quasi il doppio rispetto a Eriksen (3.868). E’ quanto emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata, dall’11 giugno (giorno della cerimonia di apertura) al 23 giugno, la visibilità sui media dei calciatori e dei tecnici impegnati nella manifestazione. Fra gli azzurri, che complessivamente raccolgono 35.714 citazioni, il più popolare alle spalle di Mancini è l’attaccante della Lazio Ciro Immobile (2.978), a segno sia contro la Turchia, sia contro la Svizzera. Medaglia di bronzo per il centrocampista del Sassuolo Manuel Locatelli (2.489), autore di una doppietta ai danni della Svizzera, mentre Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli al quale si deve il gol del 3-0 contro la Turchia, è ai piedi del podio (2.054), a poca distanza dall’attaccante del Sassuolo Domenico Berardi (1.997). Lo juventino Federico Chiesa, con 1.892 menzioni, si aggiudica il sesto posto, precedendo Marco Verratti (1.868): il centrocampista del Psg sembra avere superato i problemi al ginocchio e dopo la sua prestazione contro il Galles si candida a un posto da titolare negli ottavi. Ottava posizione per il capitano Giorgio Chiellini (1.776), costretto da un infortunio ad abbandonare il campo contro la Svizzera; chiudono la top ten degli azzurri “Gigio” Donnarumma (1.461), fischiato all’Olimpico nella partita con il Galles quando è stato sostituito da Sirigu, e il centrocampista nerazzurro Nicolò Barella (1.240). Mediamonitor.it ha anche indagato la visibilità sui mezzi di informazione di giocatori e tecnici stranieri: alle spalle di Eriksen troviamo Cristiano Ronaldo (2.582 citazioni), che ha fatto parlare di sè più per la vicenda delle bottiglie di Coca-Cola in conferenza stampa che per le sue prestazioni di gioco, e il belga Romelu Lukaku (1.331). Gareth Bale, uomo simbolo della nazionale gallese, è quarto (1.009) con le sue prestazioni sottotono, seguito dal francesce Kylian Mbappè (975). Fra le stelle del calcio europeo legate all’Italia, il ct della nazionale ucraina, l’ex rossonero Andriy Shevchenko, è sesto con 743 citazioni, precedendo di misura il gallese in forza alla Juventus Aaron Ramsey (724). All’ottavo posto il rossonero e capitano della Danimarca Simon Kjaer (633), la cui prontezza e sangue freddo sono stati fondamentali nel salvare la vita a Eriksen, seguito da Marco Rossi (611), allenatore italiano della sorprendente Ungheria, e dal tedesco Robin Gosens (581), centrocampista dell’Atalanta.
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Lavoro, Sbarra “Serve un nuovo Patto Sociale”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo riprendere la via del dialogo e del confronto su temi del lavoro, la coesione sociale, il rilancio della crescita e dello sviluppo”. E’ quanto sottolinea oggi in una intervista a ‘La Stampà il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Oggi lanceremo un forte appello al Premier Draghi: serve un nuovo patto sociale per aprire una stagione di riforme concertate con il Governo e con le associazioni datoriali che puntino a una rete integrata di protezione universale, il rispetto dei contratti, più tutele e sicurezza per tutti i lavori, investimenti rapidi sulle infrastrutture e sulle reti digitali, affrontare con determinazione il tema del Mezzogiorno. Insieme, nessuna cambiale in bianco. Non vogliamo interventi unilaterali calati dall’alto. La ripresa del Paese deve avvenire in un contesto di piena valorizzazione del ruolo delle parti sociali”.
Sul blocco dei licenziamenti il leader sindacale aggiunge che “il paese non ha bisogno oggi di rotture sociali. Sarebbe un disastro sommare al milione di persone che hanno perso il lavoro, una nuova ondata di licenziamenti. Bisogna invece rispettare i lavoratori e le tante famiglie che hanno fatto sacrifici immensi in questi mesi terribili di pandemia. Per questo stiamo chiedendo di allineare l’uscita del blocco dei licenziamenti prevista con quella degli altri settori in difficoltà prevista a fine ottobre. Avremo così più tempo per consolidare da un lato la ripresa economica, il recupero di produzione industriale e dall’altro dare profondità alle riforme sul lavoro, sugli ammortizzatori sociali e sul rilancio delle politiche attive”.
Quanto all’ipotesi sempre più concreta di prolungamento del blocco selettivo per alcuni settori, Sbarra sottolinea che
“non ci sono oggi settori produttivi che oggi possono dirsi indenni dalla crisi economica e dalle conseguenze della pandemia. Le realtà produttive sono fortemente interconnesse fra di loro. E poi ci sono tante vertenze ferme al Mise dove in ballo ci sono più di centomila posti di lavoro. Il blocco va prolungato per tutte le aziende, così come abbiamo fatto in questi 15 mesi. Occorre senso di responsabilità da parte del Governo e del Parlamento”.
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Intesa tra Adm e Polizia di Stato in materia di banche dati

ROMA (ITALPRESS) – Un protocollo d’intesa finalizzato allo scambio di banche dati per rafforzare la collaborazione interistituzionale è stato sottoscritto dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, e dal prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
Tale sinergia in materia di raccordo informativo e di analisi operativa consentirà di implementare le reciproche attività formative e lo scambio di best practices, anche nelle tecnologie di supporto alle attività di pertinenza, con l’obiettivo di rafforzare le capacità di contrasto di rispettiva competenza, nonchè avviare ulteriori forme di collaborazione attinenti agli ambiti di competenza specialistica della Polizia di Stato.
Queste ultime riguardano lo scambio di informazioni per lo sviluppo di iniziative, anche congiunte, nei settori di interesse comune; l’organizzazione di attività formative reciproche, anche attraverso la pianificazione di convegni, conferenze e seminari, favorendo la partecipazione di propri rappresentanti, anche al fine di realizzare progetti, studi, ricerche e analisi su temi di comune interesse; lo scambio di best practices, con particolare riferimento al settore delle tecnologie di supporto alle attività di competenza e in materia di analisi dei “big data”.
Il Capo della Polizia ha sottolineato l’importanza del protocollo in un’ottica di collaborazione tra le Amministrazioni dello Stato in un contesto strategico quale quello della Sicurezza e della tutela dei cittadini. “Con questo accordo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli conferma il suo ruolo in prima linea a difesa della legalità, in uno spirito di collaborazione avviato con tutte le istituzioni impegnate nella sicurezza del nostro Paese”, dichiara il direttore di Adm, Marcello Minenna.
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Lavoro, Bombardieri “In piazza per dire no allo stop selettivo”

ROMA (ITALPRESS) – «Ai partiti chiediamo di spiegare meglio cosa c’è dietro la proposta inattuabile della divisione per settori”.
Così in una intervista a La Repubblica il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri, che oggi sarà in piazza a Bari, mentre Cisl e Cgil saranno rispettivamente a Firenze e Torino.
Perchè inattuabile? Perchè all’interno dei comparti non tutti hanno lo stesso contratto. Se decidiamo per esempio di aiutare la filiera tessile, non vi rientrano tutte le aziende che fabbricano i bottoni, che fanno parte del comparto gomma e plastica. A meno che non si vogliano ritirare fuori i codici Ateco, c’è una procura che sta ancora indagando su come siano stati utilizzati, in riferimento alle violazioni degli accordi sulla sicurezza».
Confindustria vi accusa di impedire alle aziende di ripartire e ai lavoratori di cercare un nuovo lavoro .
«Mi pare che i dati Istat dimostrino ampiamente che questo Paese è più povero, che lo sono soprattutto i giovani, e che la povertà sia arrivata anche in Regioni del Nord che erano fuori da questo circuito. Se pensiamo che chi è più ricco debba poter continuare a diventarlo ancora di più non usciremo dalla pandemia costruendo un futuro migliore. Chiediamoci perchè non importa a nessuno che quest’anno siano già morte sul lavoro 300 persone, di cui 14 nell’arco di una giornata. Se fossero morti per un attentato ci avrebbero fatto impressione. L’anno scorso, su 4 milioni di aziende, sono stati effettuati solo 10 mila controlli e sono state erogate 8000 sanzioni penali: le morti sul lavoro non sono bianche, sono rosso sangue Andiamo in piazza anche per questo. Il magistrato al vertice dell’Ispettorato del Lavoro non lo hanno fatto ancora entrare in carica».
(ITALPRESS).

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