ISCHIA (ITALPRESS) – Intelligenza artificiale, ricostruzione post terremoto, infrastrutture sportive e culturali per l’inclusione, conflitti internazionali: i temi al centro dei dibattiti che accompagnano la cerimonia di premiazione.
Aldo Cazzullo, vicedirettore de “Il Corriere della Sera” e autore della trasmissione televisiva “Una giornata particolare” è il vincitore del Premio Ischia come giornalista dell’anno.
Monica Giandotti (Linea notte Tg3) vince il Premio Ischia per la Tv, Elena Pero (Sky sport) Premio Ischia per l’informazione sportiva.
Il premio Internazionale è andato invece a Amy Khazim del Financial Times che attualmente si occupa di economia italiana, nonchè di sfide ambientali e sociali. E’ stata a lungo capo ufficio dell’Asia meridionale, ed ha vinto in passato numerosi riconoscimenti, tra cui Human Right Press Awards.
Maria Chiara Aulisio, caposervizio del quotidiano “Il Mattino”, è la vincitrice del premio speciale “Ischia”.
Da quest’anno la Fondazione Premio Ischia ha reintrodotto la sezione dedicata alle agenzie di stampa, per il ruolo sempre più centrale che svolgono nel panorama della informazione nazionale ed internazionale. Il riconoscimento è andato a Radiocor che ha appena festeggiato i 70 anni di attività nella informazione economica e finanziaria chiudendo un accordo pluriennale con Dow Jones ed aumentando significativamente la fornitura del notiziario e dei servizi multimediali.
Il premio Ischia di giornalismo ha da anni acceso i riflettori anche sulla comunicazione istituzionale, il riconoscimento giunto alla sua 16° edizione è rivolto al professionista da cui dipende o è riconducibile l’attività di comunicazione e che abbia saputo sostenere la reputazione delle organizzazioni pubbliche, del no profit, delle istituzioni e delle aziende in generale.
Martina Fuga, Presidente dell’Associazione CoorDown, che promuove i diritti delle persone con sindrome di Down e Guido Bramante, Portavoce del Gen.C.A. Francesco Paolo Figliuolo sono i vincitori del Premio Ischia comunicatori dell’anno.
Nell’ambito del Premio Ischia Internazionale di giornalismo vengono assegnati i premi: il premio alla “Comunicazione Sostenibile” promosso da A2a è stato assegnato a Riccardo Luna, editorialista di Repubblica e direttore di Green&Blue – testata dedicata ai temi di sostenibilità e ambiente – esperto di green e digitale; il premio Opening New Ways of Journalism, assegnato dal Gruppo Unipol, è stato assegnato a Fjona Cakalli, blogger, conduttrice TV, divulgatrice, tech influencer, content creator e imprenditrice digitale. Da marzo si occupa sia della conduzione sia della cura del servizio principale di “Touch – Impronta Digitale”, un programma RAI dedicato alla tecnologia e all’innovazione.
La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà nell’ambito della 45° edizione del Premio Ischia Internazionale di giornalismo il 28 e 29 giugno.
Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae, con il contributo dell’ACI – Automobil Club Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, da Mundys e da A2A Life Company. Media Partner della manifestazione SKYTG24 – ItalPress e Data Stampa.
– foto ufficio stampa Premio Ischia di giornalismo-
(ITALPRESS).
Giornalisti, il 28 e 29 giugno 45° edizione del Premio Ischia
Da Banca del Fucino focus su Germania “Locomotiva o Sick Man of Europe?”
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino ha elaborato tramite il suo ufficio studi un’analisi di focus sulle prospettive dell’economia tedesca, dal titolo “Locomotiva d’Europa o Sick Man of Europe?”.
La ricerca, muovendo dalla performance modesta dell’economia tedesca nel contesto dell’Europa post-pandemica, si interroga sulla natura congiunturale o meno di tale debolezza. Per rispondere a questo interrogativo lo studio si sofferma sulla centralità del settore manifatturiero per l’economia tedesca e sulla sua forte dipendenza dal commercio estero. In questo contesto spicca il rilievo dell’interscambio con la Cina, che è al tempo stesso un importante mercato di sbocco per i prodotti tedeschi, un fornitore di beni intermedi essenziali per l’economia tedesca, e – in misura crescente – un competitor diretto in svariati settori (quali automotive e prodotti elettronici). In tal modo la Germania risulta direttamente esposta sia all’andamento della domanda cinese, sia all’evoluzione dei rapporti commerciali UE-Cina, che appaiono oggi caratterizzati da un crescente ricorso a misure protezionistiche.
Sotto il profilo della competitività dell’economia tedesca, in termini congiunturali ha avuto un forte rilievo nell’ultimo biennio l’impatto negativo dei costi dell’energia legati in particolare al conflitto russo-ucraino; allo stato attuale i prezzi sono lontani dai massimi registrati nel 2022, ma permangono elevati nel confronto storico.
Ulteriori fattori critici per la competitività tedesca di medio periodo sono rappresentati dallo sfavorevole andamento demografico, dal recupero di competitività di costo dei paesi “periferici” dell’eurozona avvenuto negli ultimi anni e tuttora in corso, nonchè dall’andamento insoddisfacente degli investimenti pubblici in Germania nell’ultimo ventennio.
Alla luce di questi elementi è lecito ritenere che la debolezza relativa dell’economia tedesca negli ultimi anni (nel primo trimestre del 2024 il Pil tedesco risultava superiore solo dello 0,3% rispetto ai livelli del 2019, contro una media dei paesi dell’area euro di circa il 3,2%) non rappresenti un fenomeno puramente congiunturale. Al contrario, pur dovendosi escludere scenari di recessione prolungata, è probabile che l’economia della Germania continuerà a registrare anche nel prossimo futuro tassi di crescita modesti sia con riferimento alla media degli ultimi due decenni che in un confronto storico di più lungo periodo.
Questa ricerca sull’economia tedesca inaugura una serie di analisi di focus e trend macroeconomici che la Banca del Fucino realizzerà con cadenza periodica.
– Foto Banca del Fucino –
(ITALPRESS).
Fitto “Dall’Ue via libera alla proroga di Decontribuzione Sud”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il ministro agli Affari Europei, Raffaele Fitto, ha incontrato oggi a Bruxelles la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Margrethe Vestager.
Il colloquio si è incentrato sul tema della cosiddetta “Decontribuzione Sud”, una misura legata al Temporary Framework, lo strumento attivato dalla Commissione europea per far fronte alla pandemia e successivamente a seguito della guerra in Ucraina ed in scadenza il prossimo 30 giugno.
E’ a causa di questo carattere temporaneo che la decontribuzione sud negli anni scorsi era stata autorizzata da Bruxelles solo per periodi brevi e mai superiori ai dodici mesi.
“Ho discusso con la vice presidente Vestager del futuro di questa misura che, alla luce del venir meno del Temporary Framework dovrà essere modificata e resa più mirata facendo leva su una o più diverse basi giuridiche – ha dichiarato il ministro Fitto al termine del colloquio -. L’obiettivo è quello di trasformarla, d’intesa con la Commissione europea, in uno strumento più a lungo termine e maggiormente orientato verso gli investimenti”.
“Al tempo stesso – continua Fitto – ho ringraziato Vestager per aver accolto, nel rispetto della normativa europea, la richiesta del Governo italiano di una modifica della misura e di un’ultima proroga per ulteriori sei mesi del periodo a cui si applica la “decontribuzione” nella consapevolezza che si tratta in questa fase di una misura molto importante per l’economia e l’occupazione del nostro Mezzogiorno. Un risultato importante – conclude il ministro -, frutto di un grande impegno del Governo e giunto al termine di un proficuo ed approfondito dialogo con la Commissione europea”.
– Foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Al via il tour estivo di “glo for music”
MILANO (ITALPRESS) – Al via la stagione estiva 2024 che vedrà glo – brand di punta di BAT Italia per i dispositivi scalda stick – portare da giugno a settembre in tutta la Penisola musica, spettacolo e positività. Un vero e proprio tour tra gli appuntamenti musicali più attesi promosso da “glo for music”: in continuità con la scorsa stagione, nella quale glo ha realizzato una canzone firmata dal producer Dardust e dai cantanti Noemi e Lazza, il brand di BAT Italia propone un calendario fitto di eventi, tornando a calcare le scene e i palchi dei più importanti festival e concerti italiani.
“‘glo for music’ rientra in un quadro strategico più ampio nel quale il linguaggio universale e inclusivo della musica si intreccia con innovazione e futuro. L’obiettivo è quello di offrire e garantire esperienze coinvolgenti di alto profilo, per un’estate italiana in pieno stile glo”, commenta Antonino Grosso, Head of Marketing Deployment Italy di BAT Italia.
Quattro le principali tappe. Dalla Capitale con Rock in Roma fino ad arrivare in Salento con il festival Parco Gondar, per poi concludere questo viaggio lungo lo Stivale in Sicilia, dove glo sarà sponsor dell’Eolie Music Fest e del Catania Summer Fest.
Altra iniziativa sarà il glo discovery truck: una struttura mobile, con una terrazza panoramica dalla quale la community degli “house of gloers” potrà assistere a ben 8 eventi musicali in tutta Italia. Partiti a maggio con il Mi Ami di Milano, sarà poi la volta di Bari con il Locus Festival, Sonik Park di Torino, Polifonic e VIVAIfestival a Valle D’Itria, Arabax ad Arbatax, AMA festival a Vicenza e infine Spring Attitude a Roma.
Il tour di “glo for music” proseguirà con altre attivazioni in due location esclusive del litorale romano e campano.
– foto ufficio stampa Glo –
(ITALPRESS).
Blitz antidroga tra Sicilia e Calabria, 112 arresti
MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno effettuato una vasta operazione in Sicilia, Calabria, in altre località del territorio nazionale e all’estero, con l’esecuzione di misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti 112 persone. Ottantacinque sono state arrestate, mentre per 27 sono scattata i domiciliari, di cui 3 a cura del Nucleo Investigativo Regionale Sicilia della Polizia Penitenziaria). Sono accusati di “associazione finalizzata alla detenzione, traffico, coltivazione e cessione di stupefacenti”, nonchè “autoriciclaggio”, “trasferimento fraudolento di valori”, “porto abusivo ed alterazione di armi”, “estorsione” e altri reati.
I provvedimenti restrittivi scaturiscono dagli esiti di tre distinte indagini, condotte dai Carabinieri delle Compagnie di Messina Sud e di Barcellona Pozzo di Gotto, tutte sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, che hanno contemporaneamente disarticolato più organizzazioni criminali attive nel narcotraffico, nella città di Messina, nel Barcellonese e nelle aree nebroidea e tirrenica della provincia con collegamenti con strutture criminali calabresi e soggetti attivi anche in Campania, Lombardia e all’estero.
– Foto: da video Carabinieri –
(ITALPRESS).
Julian Assange patteggia con gli Stati Uniti, è libero
ROMA (ITALPRESS) – Julian Assange è libero. Lo annuncia su X WikiLeaks, l’organizzazione fondata dal giornalista e attivista australiano. Assange ha lasciato il carcere di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito, dove ha trascorso 1901 giorni, oltre 5 anni. Gli è stata concessa la libertà su cauzione dall’Alta Corte di Londra ed è stato rilasciato all’aeroporto di Stansted, dove si è imbarcato su un aereo ed è partito dal Regno Unito per fare ritorno in Australia.
Il fondatore di WikiLeaks ha concordato un patteggiamento con il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, che aveva fatto richiesta di estradizione nei suoi confronti con l’accusa di cospirazione.
“Questo è il risultato di una campagna globale che ha coinvolto organizzatori di base, attivisti per la libertà di stampa, legislatori e leader di tutto lo spettro politico, fino alle Nazioni Unite – spiega WikiLeaks -. Ciò ha creato lo spazio per un lungo periodo di negoziati con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha portato a un accordo che non è stato ancora formalmente finalizzato. Forniremo maggiori informazioni il prima possibile”.
“Dopo più di cinque anni in una cella di 2×3 metri, isolato 23 ore al giorno, presto si riunirà alla moglie Stella Assange e ai loro figli, che hanno conosciuto il padre solo da dietro le sbarre”, prosegue l’organizzazione, che sottolinea: “WikiLeaks ha pubblicato storie rivoluzionarie di corruzione governativa e violazioni dei diritti umani, ritenendo i potenti responsabili delle loro azioni. In qualità di caporedattore, Julian ha pagato duramente per questi principi e per il diritto delle persone a sapere. Mentre ritorna in Australia, ringraziamo tutti coloro che ci sono stati accanto, hanno combattuto per noi e sono rimasti totalmente impegnati nella lotta per la sua libertà. La libertà di Julian è la nostra libertà”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Il 92% degli italiani non rinuncia alle vacanze, ma sono più brevi
ROMA (ITALPRESS) – Il 92% degli italiani ha già programmato le vacanze (62%), o pensa comunque di farle (30%), ma per meno tempo rispetto alla scorsa estate. Secondo il focus dedicato al turismo dell’Osservatorio Findomestic (Gruppo Bnp Paribas) il 41% degli intervistati partirà per una settimana (era il 51% nel 2023), mentre il 27% solo per qualche weekend (9 punti percentuali in più rispetto all’ultima estate). Rimane stabile al 30% la percentuale di chi andrà in vacanza per due settimane e anche oltre. Solo l’8% degli italiani (era il 12% nel 2023) non farà, invece, alcun giorno di vacanza, soprattutto (per 1 famiglia su 2) a causa di una diminuzione del proprio reddito.
“Gli italiani – commenta Claudio Bardazzi, Responsabile Osservatorio Findomestic – non vogliono rinunciare a godersi qualche giorno di riposo nonostante il momento incerto dal punto di vista economico: partiranno soprattutto per l’Italia (80%) e per il mare che resta la meta prediletta (72%), seguita dalle città d’arte (24%) e dalla montagna (18%). Si andrà in compagnia della propria famiglia (82%) più che tra amici (15%), si cercherà più benessere e relax (61%) che cultura o divertimento (24%)”.
Gli italiani che pensano di partire per le ferie prevedono una spesa media intorno ai 1.785 euro, in aumento del 15% rispetto ai 1.560 euro del 2023. Le famiglie con 4 o più persone riescono a contenere maggiormente l’aumento dei costi: prevedono un budget medio di 1.923 euro, 73 in più (+4%) rispetto ai 1.850 euro dello scorso anno. Nel complesso, quasi 7 famiglie su 10 (68%) pensano di spendere fino a 2.000 euro, il 15% tra 2.000 e 3.000 e soltanto il 7% oltre i 3.000 euro. “Il 68% dei vacanzieri di questa estate – continua Bardazzi – nota un aumento dei prezzi superiore a quello che si osserva in altri settori e i rincari più evidenti sono percepiti nei ristoranti e bar (65%), alberghi (58%), trasporti aerei e spiagge (41%)”. “Per contrastare la crescita dei prezzi e il calo del potere d’acquisto chi parte si propone di fare ferie “intelligenti”: il 72% cercherà di spendere il meno possibile, il 69% eviterà le mete più ambite e il 65% ha prenotato con largo anticipo per risparmiare, evitando nel 59% dei casi i periodi più centrali”.
L’albergo è la struttura prescelta dal 34% degli intervistati (3 punti percentuali in più rispetto al 2023), ma anche le case in affitto e i residence risultano una soluzione molto gradita (30%, in linea con l’anno scorso). Al terzo posto i bed&breakfast con il 22% delle preferenze. “La necessità di cercare relax e benessere – ha aggiunto Bardazzi – emerge anche dalla scelta della destinazione: oltre 3 persone 10 per evitare complicazioni o brutte sorprese andranno in posti dove sono già stati o vanno di solito e il 25% sceglie nuove destinazioni solo affidandosi ai consigli degli amici”.
– Foto ufficio stampa Findomestic –
(ITALPRESS).
Zaccagni trascina l’Italia agli ottavi, 1-1 con la Croazia
Di Antonio Ricotta
LIPSIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Andiamo a Berlino, torniamo a Berlino. E sarà una sorta di resa dei conti perchè di fronte avremo la Svizzera, quella che ci sbarrò la strada per il Mondiale del Qatar. Eravamo appesi un filo, ma al minuto 98°, negli ultimi secondi degli 8 minuti di recupero, un’uscita palla al piede, petto in fuori e testa alta di Calafiori, ha innescato il destro a giro di Zaccagni che ha consegnato a Spalletti e ai suoi compagni il biglietto per volare a Berlino. E’ esplosa la fetta azzurra dello stadio di Lipsia, così come la festa della panchina e la disperazione dei croati. Luka Modric su tutti. Era stato lui, dopo aver fallito un rigore, a portare in vantaggio i croati al 10° della ripresa. Finale da brividi, per tutti, al termine di una partita combattuta. Alla fine il risultato è giusto, gran dolore per i croati, sono i campioni d’Europa ad andare avanti.
Si comincia con Spalletti che, alla ricerca della sostanza invocata alla vigilia, cambia tre pedine rispetto agli 11 schierati nelle prime due gare e passa al 3-5-2. Le novità sono Darmian in difesa, Raspadori e Retegui in attacco, gli esclusi Frattesi, Chiesa e Scamacca.
Dimarco è recuperato e torna nel ruolo che lo ha consacrato nell’Inter, dall’altra parte c’è Di Lorenzo, i centrocampisti sono Barella, Jorginho e Pellegrini. Il capitano della Roma spesso si sposta in avanti, rispondendo all’esigenza di calcio fluido voluta dal ct e trasformando il sistema in un 3-4-2-1, ma proprio alla ricerca del trasformismo tattico, si vede anche il 4-2-3-1. Non un buon inizio per gli azzurri, la Croazia palleggia bene, molto più lentamente rispetto alla Spagna ma bene e al 5° Sucic scaglia un sinistro da 121 km che costringe Donnarumma in angolo. L’Italia aspetta, sorniona e quadrata. Se c’è da perdere qualche secondo tra rimesse e angoli lo fa senza farsi problemi, infastidendo i tifosi croati che rispondono lanciando bicchieri in campo. Modric vive di lampi, ma con la palla al piede, Barella se lo mangia sulla corsa. Jorginho detta i tempi, è il leader che Spalletti vuole in mezzo al campo, Calafiori prende confidenza e sembra un veterano, lo trovi a impostare a centrocampo e nelle chiusure in difesa, Retegui attacca la profondità, insomma l’Italia c’è. L’argentino ci prova quattro volte tra l’11° e il 26°, Pongracic (in una Gvardiol) lo marca bene e gli sporca le conclusioni. La palla-gol migliore, però, capita sulla testa di Bastoni che, sul cross di Barella, al 27°, esalta i riflessi di Livakovic. Si vede Modric (Donnarumma pulisce l’area sul suo tiro-cross), ci prova anche Pellegrini, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa fuori Pellegrini, dentro Frattesi. Scelta sfortunata, perchè è proprio lui a mettere il braccio sul destro di Kramaric. Rigore netto: Donnarumma dice no a Modric, ma l’azione prosegue e dopo un altro miracolo del capitano su Budimir, Modric non sbaglia il tap-in: 1-0 Croazia al 10°. Entra Chiesa per Dimarco, l’Italia reagisce subito, schiaccia la Croazia che però si difende bene e rischia solo su un colpo di testa di Bastoni (alto). Spalletti si gioca le carte Scamacca (fuori Raspadori), Fagioli (Jorginho) e Zaccagni (Darmian) per un 3-2-1-4 disperato. Non creiamo tanto e la partita scivola via senza grandi sussulti (su un affondo di Chiesa in ritardo Scamacca), ma al minuto 98 accade il miracolo: Calafiori si inventa la giocata, Zaccagni il destro a giro sotto l’incrocio. Apoteosi azzurra, campioni d’Europa agli ottavi.
– Foto: Image Photo Agency –
(ITALPRESS).

