ROMA (ITALPRESS) – “In Italia la tassa di successione ha un gettito minimale, è un regalo che si fa ai ricchi del nostro Paese. Non c’è nessun sudore a ereditare patrimoni milionari, uno dei capisaldi dello Stato liberale è partire dallo stesso punto”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di Rtl 102.5.
“In Italia non deve essere uno scandalo reintrodurre una tassa di successione sui patrimoni plurimilionari – ha aggiunto -. Riguarda l’1% della popolazione e mi sono stupito nel vedere l’altro 99% scandalizzarsi”.
Riguardo al blocco dei licenziamenti, “il confronto si fa, si farà, con la Lega e con gli altri partiti di maggioranza, su come far sì che i lavoratori italiani vivano la ripartenza della nostra economia in una situazione nella quale sono stati protetti dal blocco dei licenziamenti. Un blocco che ha protetto una parte dei lavoratori, ma tantissimi altri hanno perso il loro posto di lavoro nonostante queste norme, per un mercato ormai troppo precario. L’apertura di Salvini si riferisce al blocco dei licenziamenti che noi volevamo prorogare, nel confronto interno al governo abbiamo chiesto di prorogarlo, soprattutto per i settori più colpiti – ha spiegato Letta -. Su questo Salvini ci ha lasciato soli e ora interviene, per questo c’è scetticismo, noi siamo per la linearità”.
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Letta “La tassa di successione non è uno scandalo”
Draghi “Dovere della Libia tutelare i diritti dei migranti”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo preso in esame il controllo delle frontiere libiche, anche meridionali, il contrasto al traffico di esseri umani, l’assistenza ai rifugiati, i corridoi umanitari, e lo sviluppo delle comunità rurali. L’Italia intende continuare a finanziare i rimpatri volontari assistiti e le evacuazioni umanitarie dalla Libia. Ritengo sia un dovere morale ma un interesse anche libico assicurare il pieno rispetto dei diritti di rifugiati e migranti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine dell’incontro con il primo ministro del governo di Unità Nazionale della Libia, Abdelhamid Dabaiba.
“La collaborazione tra il governo Dabaiba e l’Italia continua a essere sempre più fertile e viva, la giornata di oggi lo dimostra”, ha sottolineato Draghi, per il quale “l’Italia rimane al fianco della Libia e la sostiene in questa transizione complessa”.
“Ringrazio vivamente l’Italia e l’Ue per tutti questi sforzi e il grande appoggio dato, apprezzo anche il grande lavoro della Guardia Costiera italiana perchè il problema dell’immigrazione non si risolve solo nell’area mediterranea, ma andrebbe affrontato andando alle radici, dove parte questa immigrazione. Questa è una responsabilità comune”, ha affermato dal canto suo Dabaiba.
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La canzone “Bella Ciao” diventa un documentario
ROMA (ITALPRESS) – Bella Ciao, la canzone italiana che più ha risuonato nel mondo, diventa un documentario coprodotto da Palomar DOC e Rai Documentari e diretto da Giulia Giapponesi con il titolo Bella Ciao – La storia oltre il mito.
Con oltre un miliardo di visualizzazioni online, Bella Ciao è la canzone italiana più ascoltata nel mondo negli ultimi anni. Come canzone di lotta e resistenza è stata recuperata nell’ultimo quarto di secolo da decine di realtà di protesta, dalla primavera araba alle proteste #occupy Usa e #occupy Mumbai, dalla lotta alla globalizzazione alla lotta ai cambiamenti climatici, dai funerali dei vignettisti di Charles Hebdo alle rivolte in Sudan e ai movimenti di piazza in Libano, in Cile, in Turchia.
Ma è anche diventata un fenomeno tipico della globalizzazione: canzone simbolo della serie Casa di carta, jingle per vendere un prodotto in Messico, musica per promuovere Netflix in Arabia Saudita. Il progetto, primo documentario classificato nel bando sviluppo 2020 della Regione Emilia Romagna, verrà ora presentato ufficialmente a Bio to B, il mercato internazionale di Biografilm Festival dedicato al documentario, allo scopo di trovare partner e network televisivi internazionali. «Tra i tantissimi progetti che ci sono stati proposti abbiamo scelto di produrre Bella Ciao – La storia oltre il mito – dichiara Andrea Romeo, Creative Producer di Palomar DOC – perchè siamo convinti che questa canzone sia patrimonio di tutti e perchè riteniamo che attraverso il film di Giulia Giapponesi si scoprirà la sua portata e l’importanza mondiale». «La storia di “Bella Ciao” è saldamente intrecciata al territorio in cui vivo e in cui sono cresciuta» dichiara la regista Giulia Giapponesi, già apprezzata per il suo “Carracci – La rivoluzione silenziosa”. «Ma il lavoro di ricerca che ho portato avanti in questi anni mi ha permesso di scoprire molti aspetti del percorso della canzone che ancora non conoscevo e che aprono nuovi scenari. Sono molto felice che sia stato scelto dalla Regione Emilia Romagna – conclude – e che Palomar Doc lo produca. Abbiamo archivi straordinari e intervisteremo personaggi di grande livello». “Bella Ciao è il primo di una lunga serie di grandi documentari internazionali che porteranno l’Italia nel mondo e siamo orgogliosi di questa coproduzione di grande prestigio” dichiara Duilio Giammaria, direttore di Rai Documentari.
Bella Ciao – la storia oltre il mito è coprodotto da Palomar DOC, la nuova divisione del gruppo Palomar interamente dedicata ai documentari, e Rai Documentari, nuova divisione RAI diretta da Duilio Giammaria, in collaborazione con IMAGISSIME parte di Mediawan Group, e andrà in onda il 15 dicembre 2021 su RAI 1.
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Impresa Musetti al Roland Garros, avanti Sinner, fuori Sonego
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Splendido Lorenzo Musetti, avanti a fatica Jannik Sinner e Gianluca Mager che si sfideranno in un derby al secondo turno, subito fuori Lorenzo Sonego mentre fra le donne parte col piede giusto Martina Trevisan. Il giovanissimo talento di Carrara debutta col botto al Roland Garros, eliminando in tre set David Goffin, numero 13 del mondo e del tabellone: 6-0 7-5 7-6 (3) il finale con cui Musetti la spunta su Goffin, già nella passata edizione subito fuori per mano di un altro giovane azzurro, Jannik Sinner. E a proposito del 19enne di Sesto Pusteria, nel tabellone parigino come testa di serie numero 18, esordio non semplice visto che ha bisogno di oltre tre ore e mezza per piegare la resistenza di Pierre-Hugues Herbert, con tanto di match-point annullato nel decimo gioco del quarto set: 6-1 4-6 6-7 (4) 7-5 6-4. Al secondo turno se la vedrà con Gianluca Mager, che si impone per 6-2 3-6 6-4 7-5, in due ore e 36 minuti di gioco, sul tedesco Peter Gojowczyk, entrato in tabellone come lucky loser al posto di Millman. Delude invece Lorenzo Sonego, battuto dal sudafricano Lloyd Harris per 7-5 6-4 6-4. In campo femminile Martina Trevisan conferma come l’aria di Parigi le faccia bene e supera la belga Alison Van Uytvanck per 7-5 4-6 6-4.
Oggi era anche il gran giorno di Roger Federer: 6-2 6-4 6-3 al qualificato Istomin il suo biglietto di presentazione. Vittoria ‘storicà per Daniil Medvedev, che per la prima volta in carriera supera il primo turno a Parigi (6-3 6-3 7-5 su Bublik). Fra le donne, buona la prima per la campionessa uscente e vincitrice degli ultimi Internazionali, Iga Swiatek (6-0 7-5 alla slovacca Juvan), e per l’altra finalista della scorsa edizione, Sofia Kenin (6-4 4-6 6-3 su Jelena Ostapenko). Ma la notizia di giornata arriva fuori dal campo: dopo le polemiche (con tanto di multa e minaccia di squalifica) dei giorni scorsi per la sua decisione di non presentarsi in conferenza stampa, Naomi Osaka lascia Parigi. La tennista giapponese ha annunciato che si prenderà una pausa dal campo.
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Crollo funivia, il piccolo Eitan non è più in pericolo di vita
TORINO (ITALPRESS) – Le condizioni di Eitan Biran, il bambino di 5 anni unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone, sono in significativo miglioramento e questa sera la prognosi è stata sciolta. E’ in costante miglioramento sia dal punto di vista del trauma toracico, spiega una nota dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, sia dal punto di vista del trauma addominale. Nella giornata di domani il bambino uscirà dalla Rianimazione e sarà trasferito in un reparto di degenza. Eitan ha sempre accanto a sè la zia.
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Ok dell’Aifa alla somministrazione del vaccino Pfizer a 12-15enni
ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, “accogliendo pienamente il parere espresso dall’Agenzia Europea dei Medicinali – EMA”. E’ quanto si legge in una nota.
Secondo la Commissione, infatti, “i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età”.
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Rotelli “Gruppo San Donato può contribuire a rinascita Sanità libica”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Gruppo San Donato è un gruppo privato che lavora per il sistema sanitario nazionale, quindi per lo Stato. Questo ci permette di curare gratuitamente circa 4, 5 milioni di pazienti all’anno, fornendo a ognuno di loro le cure più innovative e avanzate, frutto della ricerca medica dei nostri tre Istituti di Ricovero e Cura a Carattere scientifico e dell’Università Vita – Salute San Raffaele. Come ci siamo messi al servizio del Paese durante l’emergenza Covid, curando più di 12.000 pazienti, realizzando 500.000 tamponi, vaccinando 100.000 persone e realizzando 500 pubblicazioni scientifiche, allo stesso modo siamo oggi disponibili a contribuire alla ricostruzione e alla rinascita del sistema sanitario libico, perchè come ha dimostrato il Covid ovunque nel mondo la salute è il bene primario”. Lo dice il vice presidente del Gruppo San Donato, Paolo Rotelli.
Nella foto da sinistra, i due vice presidenti del Gruppo San Donato, Paolo Rotelli e Kamel Ghribi, con i Ministri della Salute italiano e libico.
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Covid, 1.820 nuovi casi e 82 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.820 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 2.949) a fronte di 86.977 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 2,09%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 82 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 44 registrati ieri.
I guariti sono 6.358 e gli attuali positivi scendono a 233.674 (4.622 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.482, 109 in meno rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 1.033 ricoverati (-28 unità) con 38 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 226.159 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (284), seguita da Sicilia (258), e Lazio (251).
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