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Editoria, Italpress lancia “Hi Tech & Innovazione Magazine”

ROMA (ITALPRESS) – Si arricchisce la produzione video e multimediale dell’agenzia di stampa Italpress diretta da Gaspare Borsellino. Dopo l’avvio, lo scorso ottobre, del Notiziario tematico sul mondo della Tecnologia e dell’Innovazione, è adesso On Line sulle piattaforme multimediali dell’Italpress e sul Network di oltre 100 emittenti televisive in tutta Italia, “Hi Tech & Innovazione Magazine”.
Si tratta di un format video settimanale prodotto negli studi Tv di Roma in collaborazione con The Digital Club, uno show che va in onda online e che prevede un appuntamento settimanale live dedicato alla tecnologia e dintorni.
Ogni settimana, a rotazione, uno dei quattro conduttori di The Digital Club, Marco Lombardo (caporedattore del Giornale e fondatore del webmagazine TraMe&Tech), Massimo Morandi (direttore di Cellulare Magazine e proprietario delle testate Top Press), Mark Perna (giornalista esperto di digital life e futurologo) e Luca Viscardi (conduttore radiofonico e fondatore di MisterGadget) raccontano in 120 secondi l’argomento o il tema della settimana. Il resto del Magazine è dedicato alle notizie ed agli approfondimenti che provengono dal mondo dell’Hi-Tech, dal Gaming, del Cloud Computing, dello Smart Home, dello Smart Device e Cyber Security.
Spazio anche ai progressi dell’intelligenza artificiale e della robotica applicati, nei vari campi, alla vita quotidiana.
Infine uno spazio è dedicato ai protagonisti di questo interessante mondo dell’hi tech ed innovazione con un’intervista in studio ai responsabili delle principali aziende ed enti presenti in Italia.
(ITALPRESS).

Pierini (Assobibe) “No alla Sugar Tax, affosserà i consumi”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi chiediamo di non pagare nuove tasse. Non chiediamo ristori ma diciamo no a nuove tasse perchè non sono il modo migliore per rilanciare i consumi”. Lo ha detto Giangiacomo
Pierini, presidente di Assobibe (Associazione Italiana Industria
Bevande Analcoliche), intervistato da Claudio Brachino per la
rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Attualmente le aziende che rappresento sono le uniche che da gennaio 2022 pagheranno due nuove tasse: la sugar tax e la plastic tax, che sono sbagliate e inutili. La sugar tax colpisce il dolce con o senza calorie per contrastare l’obesità, si tassa tutto e per noi significa il 28% di incremento di tassa su tutti i prodotti. Spero che il governo abbia un approccio più pragmatico su numeri e dati e ragioni di meno sull’ideologia. Il primo impianto della plastic tax era folle ma è stato modificato. Noi speriamo di recuperare fatturato a dicembre 2021 – ha aggiunto – ma non crediamo di arrivare a quanto perso, il recupero ci sarà a fine 2022 ma se arriveranno queste due tasse che affosseranno i consumi abbiamo un problema. Il Covid non è ancora passato, le aziende che rappresento hanno subito forti danno economici una pandemia che tuttora produce risultati negativi e che riguarda le aziende in modo diverso perchè quelle che rappresento riguardano tre settori: il mondo dei consumi fuori casa, la grande distribuzione, l’export. A marzo 2021 – ha proseguito – abbiamo perso il 57% delle vendite paragonate al marzo 2019, è vero che il 2020 ci sono stati grandi chiusure ma anche il 2021 è iniziato male. Hanno sofferto le imprese piccole, medie e grandi pur essendo noi una categoria di alimentare che hanno continuato a produrre”. Parlando delle riaperture Pierini ha spiegato che ci sono “i primi segnali positivi, abbiamo assistito a un miglioramento delle vendite anche se alcune attività non hanno riaperto del tutto, ci sono limiti al turismo e c’è il coprifuoco, ma andiamo verso una situazione diversa. Siamo fiduciosi perchè il governo Draghi è molto pragmatico – ha evidenziato -, ascolta e fa delle scelte basate su elementi fattuali, confrontiamoci e capiamo quali sono le soluzioni utili senza danneggiare le imprese e il paese”. Sulla questione dello sblocco dei licenziamenti che tiene banco in queste ore, il presidente di Assobibe ha precisato che spesso c’è “un pregiudizio pesantissimo sugli imprenditori. La categoria non ama licenziare perchè il licenziamento è un fallimento per tutti, se lo si fa è perchè non si hanno alternative”, ha concluso.
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Engie ottiene la certificazione “Great Place to Work” Italia

ROMA (ITALPRESS) – “Eccellente ambiente di lavoro, coesione, piena inclusione e capacità di attrarre talenti”. Sono le motivazioni che hanno valso a Engie, player dell’energia con l’ambizione di accelerare la transizione verso un’economia carbon neutral, la certificazione Great Place to Work Italia, Credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione sono stati gli “indici” analizzati dal sondaggio interno all’azienda. Su questi valori, Engie ha raggiunto medie molto alte con punte di oltre il 90% sulle misure di tutela messe in campo quotidianamente per la sicurezza sul luogo di lavoro e per garantire il rispetto della Diversity & Inclusion. Orgoglio e quindi il senso di appartenenza aziendale hanno raggiunto percentuali elevate, oltre l’80%.
“Il prestigioso riconoscimento Great Place to Work Italia ha confermato la validità delle nostre scelte che pongono le persone al centro – afferma Sara Callegari, Human Resources, Procurement and HSE Director di Engie in Italia -. Crediamo che la piena valorizzazione di ogni singolo collaboratore sia la vera leva per costruire un ambiente di lavoro stimolante, capace di aumentare il benessere, la produttività e la crescita professionale. Sono convinta che solo in una comunità aziendale coesa, dove vi è fiducia e rispetto tra le persone e dove la Diversity & Inclusion guida le politiche aziendali, si raggiungano grandi risultati. Le persone sono la nostra energia”.
Le aziende certificate da Great Place To Work sono realtà attente alla qualità dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro e con un “modello relazionale” basato sulla fiducia reciproca. “La certificazione – si legge in una nota – è una sorta di sfida che l’azienda vince con sè stessa, una presa d’atto che la capacità di innovazione e il successo passano necessariamente attraverso la qualità dei rapporti e l’alta motivazione nel fare bene e con orgoglio il proprio lavoro”.
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Gelmini “Il Governo non ha scadenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Regioni e Comuni saranno protagonisti. Questo governo non si limita a “sentire”, ma ascolta e coinvolge gli enti territoriali, senza i quali non si possono mettere a terra le risorse del Pnrr. E con il decreto governance e semplificazioni abbiamo creato le condizioni per mettere il turbo a riforme e investimenti. Così andremo alla velocità dei vaccini e con le semplificazioni preparate da Renato Brunetta, torneremo a far correre la macchina amministrativa, ricostruendo la fiducia dei cittadini nello Stato”. Lo afferma Mariastella Gelmini, ministro degli Affari regionali, in un’intervista al Corriere della Sera.
Alla domanda su quale sia l’orizzonte di questo esecutivo, Gelmini risponde: “I governi non hanno scadenza: questo esecutivo nasce per portare fuori il Paese dall’emergenza sanitaria e da quella economica. Stiamo uscendo dall’incubo della pandemia e c’è ancora molto da fare per mettere in sicurezza le risorse del Next Generation Eu. Fatto questo la politica potrà tornare alla sua fisiologia. Ma è prematuro indicare una data”.
Toti e Brugnaro lanciano Coraggio Italia: è a rischio la tenuta del partito? “Forza Italia è stata la levatrice di questo governo, grazie all’idea lungimirante del Presidente Berlusconi che ne ha anticipato la nascita quando ancora nessuno ci pensava – sottolinea Gelmini -. E la Lega ci ha seguito. Siamo noi il naturale contenitore liberale, riformista, europeista e popolare e quindi dobbiamo accentuare il nostro ruolo e rivendicarlo con più forza. Detto questo non va sottovalutata la portata di quello che è accaduto: per ora abbiamo messo al centro della nostra azione il futuro dell’Italia, ma, messo in sicurezza il Paese, sarà utile ricominciare a parlare del partito. Ma c’è un tempo per ogni cosa, e la discussione su nuovi partitini, ai cittadini provati dalla crisi, rischia di apparire lunare”.
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Vaccino, Speranza “Probabile terza dose dai medici di base”

ROMA (ITALPRESS) – “Vaccinare dai 12 anni in su è molto importante. Aifa nelle prossime ore darà seguito a disposizioni Ema sul vaccino tra i 12 e i 15 anni, sarà importante per la ripresa della scuola a settembre”. Lo ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a “Che Tempo Che Fa” su Rai3.
“Dove farlo? Per me è importante farlo dai pediatri di fiducia. Sempre nel coordinamento lo farei fare ai pediatri di libera scelta. Dobbiamo aspettare che le analisi dei nuovi dati poi ci forniscano elementi anche su fasce più piccole. A settembre dobbiamo arrivare avendo vaccinato la stragrande maggioranza dei 12-15enni”. La terza dose di vaccino? “In questo momento non abbiamo certezze ma i nostri ricercatori ci dicono che sarà molto probabile dover ricorrere a una terza dose come richiamo necessario ed eventualmente ci potranno essere anche modifiche dei vaccini per coprire le varianti. Dobbiamo passare da una fase di straordinarietà a una di ordinarietà nell’affrontare questa epidemia: va bene vaccinare in tutti gli spazi possibili e immaginabili, come le palestre, ma se penso a un tempo più lungo i luoghi preposti alla vaccinazione devono tornare ai loro scopi originari. I 40.000 medici di medicina generale possono essere la leva essenziale per gestire la fase ordinaria”.
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Mancini convoca 28 azzurri, fuori Cragno e Kean

ROMA (ITALPRESS) – Terminata la prima fase di preparazione in vista dell’Europeo con il netto successo nell’amichevole con San Marino, la Nazionale tornerà a radunarsi lunedì all’Hotel Parco dei Principi di Roma e in serata parteciperà alla trasmissione ‘Notte Azzurrà, in onda martedì 1° giugno su Rai 1, per poi trasferirsi al centro tecnico federale di Coverciano. Al termine della seconda settimana di lavoro, venerdì 4 giugno l’Italia affronterà la Repubblica Ceca nell’ultima amichevole prima dell’esordio nel torneo continentale in programma l’11 giugno a Roma contro la Turchia. Per la seconda fase del raduno Roberto Mancini ha chiamato 28 azzurri: Emerson Palmieri e Jorginho, impegnati ieri sera nella finale della Champions League, potranno usufruire di 24 ore di riposo in più e si aggregheranno al gruppo nella giornata di martedì. Rispetto alla formazione di venerdì scorso a Cagliari contro San Marino, il ct rinunciato a Cragno, Biraghi, Castrovilli, Grifo e Kean. Entro la mezzanotte di martedì 1° giugno il ct ufficializzerà la lista dei 26 Azzurri convocati per il Campionato Europeo. Questo l’elenco dei 28 convocati:
PORTIERI: Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino).
DIFENSORI: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain), Gianluca Mancini (Roma), Leonardo Spinazzola (Roma), Rafael Toloi (Atalanta).
CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Sassuolo), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Paris Saint Germain).
ATTACCANTI: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Matteo Politano (Napoli).
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Al Roland Garros avanza Fognini, fuori Giannnessi e Cocciaretto

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Fabio Fognini ha firmato la prima
vittoria azzurra del Roland Garros 2021, al via sulla terra rossa francese. Il 34enne di Arma di Taggia, n.29 del ranking e 27 del seeding, ha sconfitto 6-4, 6-1, 6-4, in due ore e 6 minuti di gioco, il francese Gregoire Barrere, n.122 ATP, in tabellone grazie ad una wild card. Fognini affronterà l’ungherese Marton Fucsovics, che ha sconfitto per 6-4, 6-1, 7-6(5) il francese Gilles Simon. Finisce subito, invece, il cammino di Alessandro Giannessi. Lo spezzino, proveniente dalle qualificazioni, ha lottato fino al quinto set contro il giapponese Kei Nishikori, perdendo 6-4, 6-7 (7), 6-3, 4-6, 6-4. La prima sorpresa è l’eliminazione dell’austriaco Dominic Thiem (quarta forza del tabellone), battuto al quinto set in rimonta dallo spagnolo Pablo Andujar (68 Atp), che si è imposto per 4-6, 5-7, 6-3, 6-4, 6-4 in 4h29′ di gioco. Tra le donne, saluta Parigi Elisabetta Cocciaretto. La 20enne di Fermo, n.113 WTA – battuta nel turno decisivo delle qualificazioni dalla cinese Xiyu Wang, n.145 WTA e ripescata poi come lucky loser -, unica azzurra in campo nella prima giornata, è stata sconfitta all’esordio per 6-1, 6-3, in appena 66 minuti di partita, dalla rumena Ana Bogdan, 28enne di Sinaia, n.102 del ranking, alla quarta partecipazione allo Slam francese dove già per due volte aveva raggiunto il secondo turno. Tra le big, passa il turno Naomi Osaka. La giapponese, testa di serie numero 2, si è imposta per 6-4, 7-6(4) sulla rumena Patricia Maria Tig ma è stata multata per aver evitato l’appuntamento obbligatorio con i media.
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Bernal vince il Giro d’Italia, ultima tappa a Ganna

MILANO (ITALPRESS) – Egan Bernal ha vinto il Giro d’Italia 2021, conquistando la sua seconda grande corsa a tappe in carriera dopo il Tour de France 2019. Nella cronometro finale, 30,3 km con partenza da Senago e arrivo a Milano, il colombiano della Ineos Grenadiers ha gestito il vantaggio su Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e Simon Yates, che completano il podio. Il migliore dei tre nella prova contro il tempo è stato proprio il siciliano, che ha consolidato il suo secondo posto nella generale guadagnando 1’22” sull’inglese della BikeExchange e chiudendo nella generale a 1’29” dietro al colombiano. Dopo Caruso il miglior azzurro in classifica generale è Davide Formolo (UAE Emirates), 15°. Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa) ha chiuso il suo primo Giro in carriera in 16^ posizione e con la soddisfazione di aver vinto la tappa con arrivo sullo Zoncolan. Poi Diego Ulissi (UAE Emirates) e Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), rispettivamente 17° e 18°, quindi Alberto Bettiolo (EF Education-Nippo), ventesimo. L’ultima frazione della 104^ corsa rosa è stata vinta da Filippo Ganna, grande favorito della vigilia: suo il miglior tempo all’arrivo in piazza Duomo in 33’48” nonostante una foratura. Il piemontese della Ineos Grenadiers, che aveva già vinto la cronometro inaugurale, ha preceduto di 12″ il francese Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) e di 13″ Edoardo Affini (Jumbo-Visma).
(ITALPRESS).

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