TORINO (ITALPRESS) – In attesa di capire chi guiderà la Juventus nella prossima stagione, ecco la prima novità: il contratto di Fabio Paratici non sarà rinnovato. L’annuncio arriva dalla società bianconera dopo l’incontro di oggi fra lo stesso Paratici e il presidente Andrea Agnelli negli uffici della Continassa. Arrivato dalla Samp nell’estate 2010, Paratici ha ricoperto prima l’incarico di coordinatore dell’area Tecnica, poi quello di direttore sportivo dalla stagione 2011-2012, dal 2018 quello di Chief Football Officer e ora l’incarico di managing director Football Area. “Sono stati anni bellissimi, di crescita professionale e di forti emozioni – si congeda -. La Juventus mi ha concesso l’opportunità di svolgere la mia attività in piena libertà e senza condizionamenti nel pieno rispetto del mio ruolo. Si chiude un capitolo importante della mia carriera, in attesa di nuove sfide”. “Fabio ha scritto in questi anni la storia della Juventus – il saluto di Agnelli – Un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, abnegazione e tanti successi. Diciannove trofei in 11 anni sono la miglior testimonianza del suo lavoro, che si iscrive appieno nella lunga tradizione del nostro club. Oggi è il momento di ringraziarlo per aver saputo creare un forte legame professionale, accompagnato dalla passione quotidiana”. Agnelli e Paratici incontreranno i media il 4 giugno presso l’Allianz Stadium.
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Niente rinnovo, Paratici lascerà la Juventus
Per un italiano su cinque quella dei migranti è un’invasione
ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane, con i nuovi sbarchi sulle coste di Lampedusa e Ceuta – tra Spagna e Marocco – i nuovi morti e le immagini dure diffuse dai media, si è riacceso il dibattito sul tema immigrazione. In generale, l’impressione dominante per un cittadino su 5 è quella dell’invasione, ma allo stesso tempo, i migranti sono considerati delle vittime innocenti. Prevale la rabbia, tra la popolazione, per come vengono trattate queste persone. Esseri umani che, secondo il 44,4% del campione, l’Italia, l’Europa e in generale tutto l’Occidente non vuole o, al massimo, desidera sfruttare. Resta però l’incognita relativa alla possibilità di aiuto. A causa dell’attuale situazione economica e sanitaria del nostro Paese, infatti, il campione si divide tra chi ritiene possibile seguire la strada degli aiuti indistintamente per i cittadini italiani in difficoltà e i migranti arrivati sulle nostre coste e chi, in maggioranza, sostiene che al momento le due cose siano incompatibili, ad oggi, viste le enormi difficoltà, non è possibile aiutare tutti.
Dati Euromedia Research per Italpress – Indagine realizzata il 19/05/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Moles “La pandemia ha accelerato le criticità dell’editoria”
ROMA (ITALPRESS) – “Il sistema editoriale, che è complesso, aveva delle enormi criticità prima ma poi con la pandemia e con l’intera crisi socio economica le ha accelerate, come è accaduto all’intero sistema economico italiano”. Lo ha detto Giuseppe Moles, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Dietro questa merce delicatissima in realtà c’è un elemento molto importante: la notizia – ha spiegato -, la buona informazione è alla base di qualsiasi regime democratico, altrimenti viene meno la possibilità di ognuno di noi di essere correttamente informato. Il mio dovere è sostenere e garantire tutta l’editoria, nessuno escluso, anche con particolare attenzione ai livelli occupazionali. Il mio compito deve svolgersi su due binari: il sostegno immediato e accompagnare nella transizione la più ampia parte della filiera. E’ stato licenziato definitivamente il Sostegni bis – ha aggiunto Moles -, all’interno del quale ci sono una serie di misure per la gran parte dell’intera filiera editoriale. Ho cercato di dare una prima risposta nell’immediatezza e man mano che riusciremo a uscire dalla crisi economica tutte le imprese che sono riuscite a sopravvivere potranno utilizzare il medio periodo per adeguarsi al nuovo mondo e per questo c’è il Pnrr”.
Parlando della direttiva sul Copyright il sottosegretario ha spiegato come sia fondamentale recepirla: “E’ mia intenzione fare una serie di proposte, la sfida è mettere insieme i mondi che sembrano in contrasto attraverso una rimodulazione del loro valore. Ho pronte una serie di ipotesi che sottoporrò ai ministri interessati e a Draghi”. Infine la politica nazionale. “Il movimento politico continuerà almeno fino alle amministrative ed è normale, nello stesso tempo ho chiaro che questo governo è di unità nazionale, risponde all’appello del Presidente Mattarella e ha dei compiti precisi: la vaccinazione, la ripartenza, il Pnrr e far ripartire tutto il sistema economico e sociale. Il resto è dialettica politica. Io sono distinto e distante dalle impostazioni ideologiche di altro tipo dei 5 Stelle o del Pd – ha evidenziato -, credo che lo stesso valga anche per loro”. Il futuro del centrodestra “lo vedo più roseo di quello del centrosinistra, il nostro legame è storico e consolidato. Noi siamo distinti ma non distanti. Credo che il percorso del centrodestra sarà lungo”, ha concluso.
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Intesa Sanpaolo e Confartigianato insieme per micro e piccole imprese
MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo e Confartigianato Imprese, la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi all’artigianato e alle piccole imprese, ampliano l’accordo per sostenere la competitività del Paese, nel quale l’impresa diffusa sul territorio rappresenta un modello. Supporto alla liquidità, rilancio degli investimenti per la Transizione 4.0, crescita sostenibile, iniziative per imprenditoria femminile, inclusività sociale e progetti di finanza straordinaria sono al centro della partnership che include anche i nuovi strumenti di Motore Italia, il programma strategico avviato da Intesa Sanpaolo per il rilancio delle piccole e medie imprese attraverso nuovi progetti di sviluppo in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L’intesa siglata tra il primo gruppo bancario italiano e Confartigianato Imprese rinnova a amplia il percorso di collaborazione avviato nel pieno della crisi sanitaria per integrare le misure straordinarie messe in atto dal Governo con le azioni di sostegno attuate dalla Banca e per massimizzare gli interventi previsti dai meccanismi del Superbonus e dagli altri incentivi fiscali introdotti dal Decreto Rilancio del 2020.
Nell’ambito dell’accordo Intesa Sanpaolo fornisce alle aziende associate nuove soluzioni come l’allungamento dei finanziamenti in essere fino a 15 anni, facendo leva sull’attuale quadro normativo che consente l’utilizzo delle garanzie del Fondo Centrale all’80% concesse ai sensi del regolamento sul de minimis e la gestione del circolante, attraverso linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, della durata di 18 mesi meno 1 giorno, di cui 6 di pre-ammortamento, oltre a quanto espressamente previsto dal Decreto Sostegni bis, di prossima conversione.
Nell’ottica di favorire il rinnovamento tecnologico delle imprese associate e cogliere i benefici offerti dal piano Transizione 4.0 della Legge di Bilancio 2021, Intesa Sanpaolo propone soluzioni finanziarie e supporti consulenziali dedicati. Le proposte comprendono da finanziamenti su misura per la realizzazione di nuovi progetti o legati all’ampliamento delle strutture produttive con la possibilità di ricorrere alla garanzia gratuita del Fondo di Garanzia o di SACE a collaborazioni con enti specializzati come il Consiglio Nazionale delle Ricerche per stimolare la cooperazione tra imprese e centri di ricerca, identificando le aree di sviluppo tecnologico prioritario.
Con l’obiettivo di favorire la diffusione di una nuova cultura coerente con l’adozione dei principi ESG ossia relativi ai valori di sostenibilità ambientale, sociale e di buona governance aziendale, l’accordo permette di usufruire di strumenti innovativi come gli S-Loan, ossia i finanziamenti di Intesa Sanpaolo destinati a supportare investimenti in questi ambiti compresa la possibilità di prevedere anche degli indicatori che premiano la gender equality. Tra le opportunità previste dall’accordo l’accesso al plafond Circular Economy che Intesa Sanpaolo ha destinato a progetti trasformativi delle PMI ispirati ai principi dell’Economia Circolare per un ammontare complessivo di 8 miliardi di euro e l’introduzione di programmi di welfare per le dipendenti.
Il sostegno di Intesa Sanpaolo verso le imprese associate nella promozione della parità di genere e valorizzazione del ruolo della donna si concretizza anche attraverso iniziative di incoraggiamento per l’imprenditoria femminile tra le quali Business Gemma, il finanziamento a medio e lungo termine 2 dedicato alle imprese femminili e alle lavoratrici autonome, pensato per conciliare la nuova idea imprenditoriale con le esigenze quotidiane dell’essere donna e prevede la possibilità di sospendere il pagamento delle rate fino ad un anno nel caso di maternità.
Nell’ambito della collaborazione forte attenzione è riservata anche ai dipendenti e alle loro famiglie. Tra gli strumenti messi a disposizione dal primo gruppo bancario italiano: XME StudioStation, il micro-prestito a tasso zero fino a 1.500 euro e per famiglie con reddito ISEE fino a 50mila euro, che consente con 1 euro al giorno di affrontare le spese per pc e connessione per la DAD, PerMerito, il finanziamento pensato per gli studenti universitari con tempi di restituzione lunghi e senza garanzie e per le giovani madri lavoratrici, mamma@work, un prestito a condizioni agevolate che consente di avere un sostegno economico per conciliare vita familiare e professionale nei primi anni di vita dei figli.
In linea con le aree di intervento di “Motore Italia”, Intesa Sanpaolo condivide con le imprese associate a Confartigianato le proprie strutture consulenziali dedicate a operazioni di finanza straordinaria con l’obiettivo di favorire la crescita dimensionale delle aziende attraverso acquisizioni o integrazioni fra imprese.
Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese, afferma: “Il credito è il carburante indispensabile per ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori e rimettere in moto l’economia. Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, il sistema Confartigianato potrà disporre di un’ampia gamma di prodotti e soluzioni per sostenere le imprese nella ripresa degli investimenti anche sul fronte della digitalizzazione e della sostenibilità, in linea con gli obiettivi del PNRR”.
Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, sottolinea: “Il nostro supporto a Confartigianato si rinnova con uno spirito di rilancio: grazie all’estensione dell’accordo di oggi possiamo offrire agli associati uno stimolo ulteriore per agganciare la ripresa sviluppando insieme i temi alla base del PNRR, ossia transizione tecnologica, sostenibilità economica e ambientale, efficientamento dei servizi di welfare e politiche di genere. Nell’anno della pandemia abbiamo affiancato famiglie e imprese con moratorie per oltre 100 miliardi ed erogando prestiti garantiti per 38 miliardi: ora è tempo di ritrovare lo slancio imprenditoriale che caratterizza l’economia italiana e che Intesa Sanpaolo è in grado di stimolare in una prospettiva di crescita del Paese”.
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Orlando “Nessun blitz in Cdm sul blocco dei licenziamenti”
ROMA (ITALPRESS) – “La dinamica che può guidare un Paese in pandemia non è la stessa di un Paese che ne esce. O le forze di maggioranza ripongono le bandiere, oppure mettono a rischio la tenuta del quadro politico. E ciò riguarda prevalentemente la Lega, che è quella che agita più bandiere”. Lo afferma il ministro del Lavoro Andrea Orlando in un’intervista al Corriere della Sera, che sulle polemiche legate al blocco dei licenziamenti spiega: “La norma è stata elaborata in poche ore in modo da dare più strumenti alle imprese per attenuare l’impatto della fine del blocco dei licenziamenti. La sostanza è rimasta, con gli incentivi alle imprese a usare la cassa integrazione fino a fine anno senza dovervi contribuire. In cambio si impegnano a non licenziare. L’altra norma, su chi chiede cassa Covid a giugno, era un corollario conseguente”. E prosegue “Mica l’ho scritta all’ultimo nei corridoi di Palazzo Chigi. Quella norma è stata inviata per posta elettronica certificata agli uffici legislativi competenti due giorni prima. In Consiglio ho solo rinviato al testo, come si fa in questi casi. E poi ne ho parlato apertamente in conferenza stampa, a fianco di Mario Draghi. Secondo lei lo avrei fatto, se ci fosse stato un sotterfugio?”.
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Nobili “Con Draghi c’è stata la svolta, scelte utili al Paese”
ROMA (ITALPRESS) – “Qualcuno da una parte ha sottoscritto la scommessa del governo Draghi, votando la fiducia e condividendo un’agenda che il premier ha offerto in maniera molto chiara al Paese, ma magari poi in realtà un pò rema contro o non è contento delle scelte che si stanno facendo. E’ un peccato perchè sono scelte utili al Paese, disegnano un cambio di passo e una svolta ormai oggettiva”. Lo ha detto Luciano Nobili, deputato di Italia Viva, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress, rispondendo a una domanda in merito al dibattito di questi giorni sul tema del lavoro.
“Siamo ai cento giorni del governo Draghi – ha continuato -, sui vaccini abbiamo cominciato a correre e ci sono risultati evidenti, sul decreto Sostegni si è fatto quel che si poteva cercando di indirizzare le risorse dove c’erano le emergenze maggiori e poi c’è il Pnrr, importante per il futuro”.
“Il blocco dei licenziamenti – ha affermato – sembra una bella cosa, in realtà non è così perchè veniamo da un anno e mezzo terribile, l’Italia ha perso più di dieci punti di Pil e qualche centinaio di migliaia di posti di lavoro”. Per Nobili, se l’Italia “sta imboccando la strada della ripartenza è il momento di interrompere le misure”. Inoltre, secondo il deputato, “il Pnrr è una grande rivoluzione perchè in Italia abbiamo avuto tante riforme senza risorse” e adesso invece “mette insieme riforme e grandi investimenti”.
Chi farà queste riforme? “Deve farle il governo Draghi, da qui al 2023. E spero – ha proseguito – che il lavoro di Draghi possa continuare anche dopo il 2023. Abbiamo cominciato questa legislatura con l’Italia che sembrava entrata nella bolla sovranista e populista. Tre anni dopo queste forze votano la fiducia al più europeista degli europeisti, Mario Draghi. Nessuno di noi ci avrebbe scommesso un fiorino il giorno dopo le elezioni del 2018. Non vorrei che molte di quelle forze che oggi stanno con Draghi – ha aggiunto -, in una sorta di tela di Penelope, la mattina scrivano il Recovery plan e la sera distruggano la tela delle riforme, perchè da queste ultime passa il futuro del paese”.
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Donne, l’aspetto esteriore mina la sicurezza delle più giovani
ROMA (ITALPRESS) – Le donne italiane sono fiere della loro personalità, ma il proprio aspetto esteriore rappresenta un chiaro elemento di insicurezza, specialmente per le più giovani, che su questo tema risultano fortemente influenzate dai canoni estetici imposti dai social media, che sono molto condizionate dal giudizio altrui e che non sempre si sentono accettate dalla società in cui vivono. Inoltre, più di una donna su due dichiara di avere assistito ad episodi di body shaming, la discriminazione legata all’aspetto fisico. Ed è nelle scuole, oltre che in famiglia, che ci si aspetta un maggiore intervento in termini di sensibilizzazione e supporto alle nuove generazioni, sui temi legati all’accettazione di sè e al rispetto delle diversità. Questa è la fotografia scattata dall’Istituto di Ricerca Eumetra per Kérastase: un’indagine sulle donne italiane che approfondisce le tematiche legate all’autostima e alla libera espressione di sè e della propria diversità. La ricerca è parte integrante del progetto Kérastase #ManifestYourGreatness, nato per il lancio della nuova linea CURL MANIFESTO dedicata alla bellezza dei capelli ricci, con l’ambizione di promuovere e diffondere un messaggio di inclusione e accettazione di sè, anche attraverso il sostegno a Fondazione Pangea, per l’avvio di un percorso di sensibilizzazione nelle scuole e nei centri antiviolenza della rete Pangea insieme a corsi di autostima per le donne in difficoltà.
La propria personalità è un punto di forza e soddisfazione per le donne, ma l’aspetto esteriore mina la sicurezza delle più giovani, fortemente condizionate dal giudizio altrui e dai canoni di perfezione imposti dai social. Il 96% delle donne italiane cita almeno un elemento di soddisfazione di sè, in primis gli aspetti che caratterizzano la loro personalità: il proprio carattere (indicato dal 52% delle donne intervistate tra gli aspetti di sè che le soddisfano), le proprie relazioni personali e sociali (53%), il lavoro e la propria istruzione (45%). Tuttavia è l’aspetto esteriore a minare la propria sicurezza, soprattutto per le ragazze più giovani: l’85% delle donne italiane tra i 18 e i 24 anni si sente insicura a causa del proprio corpo e del proprio aspetto fisico in generale, rispetto ad una media nazionale comunque alta, che si attesta intorno al 70%.
“Anche quest’anno Kérastase si mobilita nel supporto alle donne. Con il progetto ManifestYourGreatness abbiamo voluto dare voce ad una esigenza forte, soprattutto delle nuove generazioni. Quella di essere liberi di esprimersi e manifestarsi per quello che si è realmente, accettando la propria unicità, combattendo i condizionamenti esterni ed ogni stereotipo imposto dalla società o dai social media – ha spiegato Ana Mesquita, General Manager Kérastase Italia -. L’indagine Eumetra ci ha restituito una fotografia delle donne ancora fortemente limitate nella propria accettazione, soprattutto le più giovani. E ci ha confermato quanto i social, se da un alto ci impongono dei canoni di bellezza perfetta e spesso irraggiungibile, dall’altro possono essere potenti alleati per il superamento di alcune barriere, grazie alla condivisione delle proprie esperienze”.
“Per questo abbiamo scelto tre donne, forti, consapevoli del proprio valore e, naturalmente ricce: l’influencer Paola Turani, l’inviata de «Le Iene» Veronica Ruggeri e la campionessa italiana capitana della nazionale femminile di calcio Sara Gama, affinchè attraverso la loro esperienza raccontata sui social e nel video ManifestYourGreatness possano condividere un messaggio di libertà e di inclusione per tutte le donne, invitando ognuna a fare altrettanto – ha sottolineato -. La ricerca Eumetra ci ha inoltre dimostrato chiaramente come la scuola sia ancora oggi un contesto dove si può fare molto di più per abbattere le barriere della diversità, combattere i diffusi fenomeni di body shaming e supportare le nuove generazioni nella fiducia in sè stessi. Per questo abbiamo deciso di sostenere ancora una volta Fondazione Pangea in un progetto di sensibilizzazione nelle scuole italiane”.
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