PALERMO (ITALPRESS) – “La mafia non ha confini, nelle realtà del nord ci sono organizzazioni criminali molto estese e in questo periodo Covid si sono inserite nei circuiti di illegalità di economia legale, come i settori di economia agro-alimentare e sanità. Molte volte si presentavano a coloro che non avevano disponibilità di risorse come una sorta di Welfare alternativo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenuta nell’aula bunker del carcere Ucciardone durante la cerimonia per commemorare le stragi di Capaci e via d’Amelio. “Il governo deve dare nell’immediatezza – prosegue Lamorgese – le risorse necessarie pur non rinunciando ai controlli antimafia che non devono mai mancare”.
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Lamorgese “La mafia non ha confini”
Mattarella “Scontri tra magistrati minano prestigio della giustizia”
PALERMO (ITALPRESS) – Il 29esimo anniversario della strage di Capaci, con il ricordo di Giovanni Falcone e di tutte le vittime della mafia, è stata anche l’occasione per il capo dello Stato di ribadire alcuni concetti chiave sul fronte della giustizia, alla luce delle polemiche legate ai casi Palamara e Amara-Csm.
Nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone di Palermo, il capo dello Stato ha richiamato “quanto già detto nel giugno 2019 al CSM e nel giugno 2020 al Quirinale”.
“A Falcone, a Borsellino, a tante nobili figure di magistrati caduti vittime perchè avvertivano alta la responsabilità del ruolo e della dignità della funzione di giustizia, guarda il complesso della Magistratura italiana. Ad essi si ispira il lavoro tenace di tanti magistrati, presidio di legalità – ha detto Mattarella -. A figure di magistrati come loro la società civile guarda con riconoscenza. Vi guarda come lezioni che consentono di nutrire fiducia nella giustizia amministrata in nome del popolo italiano”.
“In direzione contraria sentimenti di contrapposizione, contese, divisioni, polemiche all’interno della Magistratura, minano il prestigio e l’autorevolezza dell’Ordine Giudiziario. Questi devono risiedere nella coscienza dei cittadini – ha sottolineato il presidente -. Anche il solo dubbio che la giustizia possa non essere, sempre, esercitata esclusivamente in base alla legge provoca turbamento. Se la Magistratura perdesse credibilità agli occhi della pubblica opinione, s’indebolirebbe anche la lotta al crimine e alla mafia. Vorrei ribadire, oggi, quanto già detto nel giugno 2019 al CSM e nel giugno 2020 al Quirinale: la credibilità della Magistratura e la sua capacità di riscuotere fiducia sono imprescindibili per il funzionamento del sistema costituzionale e per il positivo svolgimento della vita della Repubblica”.
Da qui l’invito del capo dello Stato: “A questo scopo gli strumenti a disposizione non mancano. Si prosegua, rapidamente e rigorosamente, a far luce su dubbi, ombre, sospetti, su responsabilità. Si affrontino sollecitamente e in maniera incisiva i progetti di riforma nelle sedi cui questo compito è affidato dalla Costituzione”.
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Mattarella “Nessuna zona grigia, o contro la mafia o si è complici”
PALERMO (ITALPRESS) – “La mafia esiste tuttora, non è stata sconfitta. Estende i suoi tentacoli nefasti in attività illecite e insidiose anche a livello internazionale, per questo è necessario tenere la guardia alta e attenzione vigile. Ma la condanna popolare, ampia e possente, ha respinto con efficacia i crimini e i metodi della mafia. Nessuna zona grigia, nessuna omertà nè tacita connivenza: o si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto nell’aula bunker del carcere Ucciardone durante la cerimonia per le stragi di Capaci e via d’Amelio. “La mafia teme le sentenze dei tribunali ma vede anche come grave pericolo la condanna da parte di uomini liberi e coraggiosi. Ha paura di forze dell’ordine efficienti ma la avverte anche di fronte al disprezzo di cittadini e giovani. La mafia teme la scuola più che la giustizia – sottolinea Mattarella -. La mafia non è invincibile, può essere sconfitta realizzando la lucida profezia di Falcone”.
“Falcone e Borsellino erano magistrati di grande valore e di altissima moralità. L’intelligenza e la capacità investigativa erano valorizzate e ingigantite da una coscienza limpida, da attaccamento a valori di Costituzione, di fiducia sacrale nella legge e nella sua efficacia. La mafia vuole eliminare non soltanto per la loro competenze, efficienza, conoscenza metodi. Li assassinò perchè erano di stimolo ed esempio per tanti giovani colleghi magistrati e per cittadini che li amavano”.
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Ventinove anni fa la strage di Capaci
PALERMO (ITALPRESS) – Il 23 maggio di 29 anni fa la mafia uccideva il giudice Giovanni Falcone. Nel tratto dell’autostrada A29 da Punta Raisi a Palermo, alle 17.58, oltre quattrocento chili di tritolo fanno esplodere la Fiat Croma con a bordo il magistrato.
Oltre a Falcone nell’attentato muoiono la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro. Feriti gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista Giuseppe Costanza. Falcone, trasportato d’urgenza in ospedale, muore poco dopo le 19.
Lo scenario è devastante. La violenta esplosione causa una grande voragine sull’asfalto dell’autostrada che da Palermo porta all’aeroporto, quasi come il cratere di un vulcano. Una colonna di fumo nero e denso si alza nel cielo e si vede anche a distanza di molti chilometri. Ci sono detriti e macerie ovunque.
Meno di due mesi dopo, il 19 luglio del 1992, la scia di sangue raggiunge via d’Amelio, dove Cosa Nostra uccide anche Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
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Salvini “Azzeriamo il Codice degli Appalti, usiamo le norme Ue”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Recovery snellisce le procedure sugli appalti con imprenditori felici e sindacati furibondi? Che le snellisca è una fortuna, che i sindacati siano furibondi non direi. Lo sono alcuni. Ma a essere felici saranno gli operai, perchè lavoreranno di più”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, il leader della Lega Matteo Salvini.
“In che condizioni? Nelle stesse – ha aggiunto il numero uno del Carroccio – che ci sono state per la ricostruzione del Ponte Morandi. Una grande opera fatta in fretta, a regola d’arte, senza incidenti, senza tangenti e senza problemi. In questo dobbiamo seguire l’Europa. La via d’uscita finale su cui stiamo lavorando è l’azzeramento del codice degli appalti e l’utilizzo delle norme europee che sono più veloci e snelle. E io darei ai sindaci i poteri diretti sulle grandi opere”.
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I Maneskin vincono l’Eurovision Song Contest 2021
ROMA (ITALPRESS) – I Maneskin hanno vinto l’Eurovision Song Contest 2021. Con “Zitti e Buoni” hanno ottenuto 524 punti superando grazie al televoto la Francia, seconda con 499 e la Svizzera con 432. Nell’esibizione dopo la vittoria i Maneskin hanno cantato la versione non censurata. Per la musica italiana è il terzo successo dopo quello di Gigliola Cinquetti nel 1964 con Non ho l’eta (per amarti) e nel 1990 Toto Cutugno con Insieme: 1992.
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Samp e Genoa vincono negli anticipi, pari Crotone-Fiorentina
ROMA (ITALPRESS) – Claudio Ranieri saluta la Sampdoria con una vittoria rotonda nell’ultima giornata di campionato. Senza più nulla in palio, i blucerchiati battono nettamente al ‘Marassì di Genova il Parma già da tempo retrocesso con il punteggio di 3-0. I padroni di casa archiviano la pratica nei primi 45 minuti, grazie alle reti di Quagliarella (20′) e Colley (44′); nella ripresa a segno, al 19′, Gabbiadini. Diventano così nove le sconfitte consecutive per i ducali, che non riescono ad abbandonare l’ultimo posto e salutano la massima categoria con l’amaro in bocca. L’altro successo nei tre anticipi è firmato dal Genoa, che espugna per 1-0 la Sardegna Arena, la tana del Cagliari: decisivo il gol, al 15′, di Shomurodov. Negli ultimi minuti c’è spazio per il ritorno in campo di Sottil, dopo quasi quattro mesi, e per l’espulsione di Behrami a 7’ dal novantesimo ma il risultato non cambia: i sardi non trovano la via della rete per il terzo turno consecutivo, i liguri chiudono invece in bellezza. Il Crotone saluta la Serie A con un pareggio per 0-0 allo ‘Scidà contro la Fiorentina di Iachini, all’ultima sulla panchina viola. I pitagorici evitano l’ultimo posto e concludono con 23 punti; per i viola, che avevano conquistato l’obiettivo salvezza da diverse settimane, quota 40 e il rammarico per non aver lottato per obiettivi più consoni al proprio blasone.
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Superenalotto, vinto a Montappone (Fermo) jackpot da 156 milioni
ROMA (ITALPRESS) – SuperEnalotto rende milionaria Montappone (Fermo) con un 6 da oltre 156 milioni di euro. La vincita del Jackpot è stata realizzata presso il punto di vendita Sisal Tabacchi Rivendita 3, situato in via Roma, 53. Si tratta della prima vincita con punti sei del 2021. La sestina vincente è stata: 1, 7, 37, 43, 63, 81. Jolly: 34. SuperStar: 26. Il sei è stato centrato con una schedina da 2 euro. E’ la quarta vincita più alta nella storia del gioco. Con quella di stasera sono 125 le vincite con punti 6 realizzate dalla nascita del SuperEnalotto. Il 6 mancava dal 7 luglio 2020 quando è stato vinto a Sassari un Jackpot da oltre 59 milioni di euro. Il montepremi in palio per l’estrazione di martedì 25 maggio riparte da 31,3 milioni di euro.
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