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Prova d’orgoglio per il Crotone, battuto 2-1 il Verona

CROTONE (ITALPRESS) – Il Crotone batte l’Hellas Verona per 2-1 scavalcando il Parma e abbandonando così l’ultimo posto in classifica. A decidere il match le reti di Ounas e Messias – con l’autogol di Molina a concedere una gioia agli ospiti – che regalano 3 punti a Cosmi importanti più che altro per il morale. Neanche il tempo di prendere le misure all’avversario che l’Hellas Verona va sotto: Simy lavora un bel pallone sulla sinistra, entra in area e serve Ounas che, pur calciando in maniera sporca, batte Pandur sul palo lunga portando avanti il Crotone. La squadra di Cosmi, nonostante la retrocessione ormai certa, dimostra di tenere al match e sfiora anche il raddoppio ancora con Ounas, ma stavolta Pandur sbarra la strada respingendo la conclusione. L’Hellas Verona non sembra essere in partita, ma sul finale si fa vedere in avanti con Dawidowicz che colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione: stavolta è Cordaz ad opporsi con un grande intervento. La ripresa si apre con Juric che mischia le carte togliendo Dawidowicz, Tameze e Ceccherini inserendo Faraoni, Salcedo e Dimarco. La mossa sembra dare i frutti sperati visto che proprio gli ultimi due confezionano la prima azione da gol della ripresa con l’esterno a crossare e l’attaccante a colpire di testa, senza però trovare la porta. Juric getta nella mischia anche Colley e Lasagna – al posto di Ruegg e Zaccagni – dimostrando di voler vincere, ma esponendosi al contropiede. Mossa fatale perchè per Ounas è quasi un invito a nozze che l’esterno sfrutta alla perfezione servendo Messias che, da centro area, raddoppia non lasciando scampo al portiere avversario. Nel finale l’autorete di Molina sembra riaprire la contesa, ma alla fine arriva la vittoria che permette al Crotone di sorpassare il Parma regalandosi l’unico obiettivo possibile, ossia quello di evitare di chiudere la stagione all’ultimo posto in classifica.
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Mondo sport applaude Malagò “Vittoria netta, ora lavoriamo uniti”

ROMA (ITALPRESS) – La conferma di Giovanni Malagò alla guida del Coni per il prossimo quadriennio è stata accolta con soddisfazione dal mondo dello sport. “Complimenti e sinceri auguri di buon lavoro – ha dichiarato la sottosegretaria Valentina Vezzali – Adesso, come in una squadra in cui ciascuno conosce bene il ruolo che è chiamato a svolgere, continuiamo ad impegnarci”. “Per superare la crisi e ripartire lo sport italiano ha bisogno di un gioco di squadra e di investiture forti – ha osservato Vito Cozzoli, presidente e Ad di Sport e Salute – In questo senso va letta la conferma di Malagò, al quale faccio i complimenti”. “Le parole di Giovanni testimoniano una profonda passione per lo sport e una grande attenzione per tutte le realtà – ha osservato il presidente del Cip Luca Pancalli – Elementi che sono stati alla base dei successi ottenuti in questi anni e di quelli che, sono sicuro, arriveranno anche nel prossimo futuro”. A sostenere Malagò c’è stato anche Gabriele Gravina, neo eletto in Giunta: “Sono contento, io e il calcio daremo il nostro contributo”, ha dichiarato il numero uno della Federcalcio al quale hanno fatto eco i presidenti della Lega B Mauro Balata (“sinceri complimenti”) e della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia (“scelta all’insegna della continuità, per un presidente appassionato, sempre vicino alle vicende dello sport di base”). “Orgoglioso” per l’ingresso in Giunta anche Marco Di Paola, presidente degli sport equestri: “E’ un riconoscimento e un successo di tutto il nostro movimento”. “Non posso nascondere la mia grande soddisfazione”, ha osservato il numero uno della Federmoto Giovanni Copioli, altra new entry in Giunta. Per il presidente del badminton Carlo Beninati è stata “una giornata totalmente positiva”, mentre il presidente del tiro con l’arco Mario Scarzella (“vittoria significativa”), della pesistica Antonio Urso (“mandato quasi plebiscitario”) e della ginnastica Gherardo Tecchi (“darà una svolta”) hanno rimarcato all’Italpress i meriti di Malagò per il lavoro fatto nell’ultimo quadriennio. Flavio D’Ambrosi (pugilato) ha auspicato “continuità”, mentre Paolo Azzi (scherma) e Ugo Claudio Matteoli (pesca sportiva) hanno ricordato “l’importante lavoro da fare adesso, perchè il mondo dello sport esce dalla pandemia con grandi difficoltà”. Soddisfatti per la presenza del calcio in Giunta e per gli importanti ruoli affidati alle donne il presidente del taekwondo Angelo Cito (“hanno grande competenza”) e dello sci nautico Luciano Serafica (“un bel messaggio”). “Accolgo con grande soddisfazione la notizia della vicepresidenza del Coni affidata a due donne – ha concluso all’Italpress Antonella Granata presidente dello squash, prima donna alla guida di una federazione sportiva – E’ una cosa molto bella”.
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Vino, Patuanelli “Italia contraria alla proposta sulla dealcolazione”

ROMA (ITALPRESS) – “La Commissione chiami il vino senza alcool come vuole, ma non lo chiami vino. La posizione del nostro Paese in merito alla proposta di dealcolazione del vino è chiara e netta, e la ribadirò anche al prossimo Consiglio europeo che si terrà a fine maggio”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, nel corso di un’audizione in Commissione Politiche Ue del Senato.
Patuanelli si è detto preoccupato “per l’atteggiamento di Francia e Spagna che si sono dette d’accordo con la proposta di compromesso del comitato speciale Agricoltura, in base alla quale il vino potrà essere etichettato come dealcolato o parzialmente dealcolato, mentre i vini Doc potranno essere catalogati come parzialmente dealcolati”.
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Jacobs sfreccia sui 100 a Savona, nuovo record italiano in 9″95

SAVONA (ITALPRESS) – Marcell Jacobs è l’italiano più veloce di sempre. Alle 16.50, sulla pista di Savona dov’era in programma il Memorial Ottolia, lo sprinter delle Fiamme Oro, allenato da Paolo Camossi, diventa il miglior velocista azzurro di ogni epoca nei 100 metri: 9″95 il crono stabilito in batteria, che cancella il precedente primato italiano che Filippo Tortu – costretto a dare forfait nei giorni scorsi per un affaticamento muscolare che si porta dietro dai Mondiali di staffetta – aveva stabilito a Madrid nel giugno 2018 con 9″99. Il campione europeo indoor dei 60, il secondo azzurro sotto la barriera dei 10 secondi, conferma così gli evidenti progressi mostrati nella prima parte dell’anno al coperto. “Dopo le indoor e la frazione corsa ai Mondiali di staffette, sapevo di essere in forma – confessa Jacobs, 26 anni, che poi ha preferito rinunciare alla finale – Dovevo solo stare attento a non sbagliare in partenza, ma ci ho lavorato tanto. Ero un pò teso ai blocchi, perchè ero il primo ad avere grandi aspettative”. Ma lo sprinter azzurro non è tipo da accontentarsi e il 9″95 rappresenta solo un ulteriore punto di partenza, per quanto valga questo primo sub-10 dell’anno in Europa – il decimo di sempre nell’atletica del Vecchio Continente – rappresenti il quinto posto delle liste mondiali del 2021. “Con lo stimolo di un avversario a fianco credo di potermi ripetere o migliorare ancora – garantisce Jacobs – Soprattutto nella prima parte di gara, se ho qualcuno accanto, riesco a incrementare la velocità”.
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Coronavirus, 8.085 nuovi casi e 201 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora una nuova, seppur contenuta, crescita dei casi di coronavirus in Italia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, i nuovi positivi sono 8.085 (il 12 maggio erano 7.852) a fronte però di un numero inferiore di tamponi processati, 287.026, un dato che incrementa lievemente il tasso di positività al 2,81%. Significativa discesa dei decessi, 201 (-61). I guariti nelle ultime 24 ore sono 14.295 mentre gli attuali positivi scendono a 346.008 con un calo complessivo di 6.414.
Ulteriore calo dei ricoveri nei reparti ordinari, sono 13.608 (-672); 99 pazienti in meno invece nelle terapie intensive che si attestano su un numero complessivo di 1.893 con 81 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 330.507 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (1.396), seguita da Campania (1.110) e Piemonte (706). Al contrario il Molise registra il numero minore di nuovi contagiati, 12. (ITALPRESS).

Lo svizzero Mader vince la 6^ tappa, l’ungherese Valter in rosa

ASCOLI PICENO (ITALPRESS) – Gino Mader ha vinto la sesta tappa del Giro d’Italia 2021, 160 chilometri dalle Grotte di Frasassi ad Ascoli Piceno. Lo svizzero della Bahrain Victorious ha conquistato il primo vero arrivo in salita della 104^ Corsa Rosa, coronando una lunga fuga. L’elvetico ha preceduto il colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers) e l’irlandese Dan Martin (Israel Start Up) di 12″, al termine di una frazione appenninica caratterizzata dal maltempo. Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) ha invece pagato nel finale, cedendo circa 1′ sull’elvetico. Male l’australiano Jai Hindley (Team DSM), che si è staccato ai -3 km dal traguardo. La maglia rosa Alessandro De Marchi è crollato, cedendo il simbolo del primato all’ungherese Attila Valter (Groupama FDJ). Domani è in programma la settima tappa con partenza da Notaresco e arrivo a Termoli dopo 181 chilometri. Una frazione con molta pianura e un finale aperto a possibile sorprese per via di uno strappo al 12% a circa 1500 metri dal traguardo.
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Covid, Costa “A giugno potremmo abolire il coprifuoco”

ROMA (ITALPRESS) – “Coprifuoco? Mi auguro che già la prossima settimana ci possa essere un allungamento almeno di un’ora o anche di due ore. E credo che il mese di giugno possa essere un mese dove poter valutare l’ipotesi di abolire il coprifuoco”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite del programma “Vediamoci chiaro” su Tv2000.
“Dobbiamo essere convinti di quello che stiamo facendo – ha aggiunto Costa – altrimenti perdiamo credibilità. Se ogni mese somministriamo 15 milioni di dosi di vaccino significa che da qui a luglio somministreremo 45 milioni che sommati ai 25 milioni già somministrati arriviamo a oltre 60 milioni di vaccini. Quindi credo che a fine luglio saremo in una percentuale di immunizzazione importante che ci permetterà anche di prendere in considerazione l’ipotesi di togliere le mascherine all’aperto”.
“Sulla questione del ‘green pass’ – ha proseguito Costa – c’è un elemento sul quale la politica deve fare una riflessione cioè prevedere anche la gratuità dei tamponi altrimenti si rischia di non mettere tutti i cittadini sullo stesso piano. Se un nostro concittadino contrae il covid viene curato gratuitamente e il vaccino viene somministrato allo stesso modo gratuitamente. Quindi anche sul tampone una riflessione di gratuità dovremmo farla”.
(ITALPRESS).

Covid, Kyriakides “A luglio vaccinato il 70% degli adulti europei”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 35% della popolazione adulta europea ha ricevuto la prima dose, il 14% la seconda. Questo ci rende ottimisti di riuscire a consegnare il numero sufficiente di fiale per raggiungere l’obiettivo del 70% di europei adulti vaccinati a luglio”. Lo dice a News Mediaset il commissario Ue alla Salute Stella Kyriakides.
Sulla Commissione europea che ha recentemente annunciato anche di stare lavorando su delle cure per il Covid dichiara: “Sì, il virus può diventare endemico e quindi guardiamo anche alle terapie. L’Ema sta al momento valutando quattro anticorpi monoclonali”.
Dopo delle innegabili difficoltà iniziali, il commissario alla Salute UE esalta il cambio di passo dell’Europa rispetto alle vaccinazioni: “Stiamo vaccinando il più velocemente possibile. L’importante soprattutto per paesi come l’Italia è di essere in grado accelerare e in sicurezza per far ripartire l’economia e tornare a viaggiare”.
Sul Green Pass rivela: “Vorremmo che fosse attivo all’inizio di giugno. Per noi è importante è stabilire un approccio comune. Avere un quadro di regole sicure, stabili e inter-operative che certifichino l’avvenuta vaccinazione, il test negativo e la completa guarigione in tutti gli stati membri”
Sulla Ue che non intende rinnovare il contratto e sull’azione legale avviata nei confronti Astrazeneca, Stella Kyriakides chiarisce: “Il vaccino Astrazeneca è efficace che protegge da forme gravi di Covid e decessi sia in Europa che nel mondo. Voglio chiarire che l’unica ragione per l’azione legale è di essere sicuri che le dosi promesse arrivino in tempo, in linea con quanto scritto nei contratti. Le nostre decisioni si basano solo su questo aspetto, sull’inadempienza della società nel fornire vaccini, è molto semplice”.
(ITALPRESS).

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