ROMA (ITALPRESS) – Sono 9.148 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 12.965) a fronte di 156.872 tamponi effettuati su un totale di 569.114.826 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 144 i decessi (ieri 226), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 121.177. Con quelli di oggi diventano 4.044.762 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 430.906 (+364), 410.037 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 18.345 di cui 2.524 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.492.679 con un incremento di unità 8.637 nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Campania (1.352), seguita da Lombardia (1.287), Lazio (986) e Emilia-Romagna (950).
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Coronavirus, 9.148 nuovi casi e 144 decessi in 24 ore
Hamilton vince in Portogallo davanti a Verstappen e Bottas
PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Portogallo. A Portimao il leader del Mondiale allunga in campionato conquistando la seconda vittoria stagionale davanti al rivale Max Verstappen (Red Bull) e al compagno di squadra Valtteri Bottas (Mercedes). Quarta posizione per l’altra Red Bull di Sergio Perez, quinta la McLaren di Lando Norris mentre Charles Leclerc porta la Ferrari in sesta posizione. Seguono le due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso che precedono la McLaren di Daniel Ricciardo e l’Alpha Tauri di Pierre Gasly a chiusura della top-10. Undicesima, e dunque fuori dalla zona punti, l’altra Ferrari di Carlos Sainz.
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Il Sassuolo ferma l’Atalanta sull’1-1, Inter campione d’italia
PALERMO (ITALPRESS) – L’Inter è campione d’Italia 2020/21. Grazie al successo di ieri a Crotone e il contemporaneo pari (1-1)dell’Atalanta a Reggio Emilia contro il Sassuolo, la squadra di Conte conquista il 19esimo scudetto della sua storia con 4 giornate d’anticipo. Si tratta del primo tricolore vinto dai nerazzurri dal 2010 e che mette fine alla striscia di nove campionati consecutivi della Juventus.
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Berardi risponde a Gosens, è 1-1 fra Sassuolo e Atalanta
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Spettacolo e grandi giocate nell’1-1 tra Sassuolo e Atalanta che regala lo scudetto all’Inter di Conte. I bergamaschi lottano, ma non vanno oltre il pari contro i neroverdi, complice anche un calcio di rigore fallito da Muriel nella ripresa. De Zerbi sceglie il suo consueto 4-2-3-1, con Defrel come terminale offensivo, davanti al trio Berardi-Traorè-Boga; dall’altra parte Gasperini opta per la difesa a 3-4-1-2 con Hateboer e Gosens sulle corsie, mentre dietro a Zapata ci sono Malinovskyi e Pessina. Pronti via e al 5′ è l’Atalanta a rendersi pericolosa con Malinovsky che su calcio di punizione impegna Consigli. La gara è tirata con le due squadre che si studiano. Al 19′ sono i neroverdi a provarci con Obiang, ottimamente servito da Locatelli, ma la girata del centrocampista viene murata da Djimsiti. Il match col passare dei minuti diventa sempre più avvincente, ma i bergamaschi al 22′ restano in dieci: ripartenza improvvisa di Boga, Gollini va a fermarlo nel corpo a corpo e Pairetto estrae il rosso. Nonostante la superiorità numerica è però l’Atalanta a provarci con più insistenza, prima con Zapata, poi con Gosens che trova la rete del vantaggio: grandissimo filtrante di Malinovskyi, l’esterno si allunga e da posizione molto defilata batte Consigli siglando la sua decima rete in campionato. Nei minuti finali della prima frazione reazione Sassuolo con Berardi, che ci prova col sinistro ma non trova la porta. Poco dopo annullato il raddoppio della Dea con Zapata, per un fuorigioco di Hateboer. Nella ripresa subito neroverdi pimpanti: Traorè entra in area di rigore e viene messo giù da Toloi, per Pairetto è calcio di rigore. Dal dischetto va Berardi che non sbaglia trovando il gol del pari. Al 57′ l’Atalanta non ci sta Malinovskyi serve Hateboer sulla corsa, l’esterno sterza e va al tiro: Consigli mette in angolo. Al 64′ non festeggia nemmeno Locatelli che vede annullarsi il gol del vantaggio. Al 75′ la più ghiotta delle occasioni per la squadra di Gasperini: Marlon stende Muriel in area e rimedia il secondo giallo, penalty. Dagli undici metri va Muriel, ma Consigli dice di no. Nei minuti finali forcing Atalanta, ma alla fine è 1-1.
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Il Cagliari ferma il Napoli, Nandez risponde a Osimhen
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli è stato fermato dal Cagliari, sull’1-1. Dopo il vantaggio iniziale, firmato da Osimhen, e dopo alcune belle parate di Meret, gli azzurri sono stati ripresi al 94′ dai caparbi sardi, in gol con Nandez. Il team sardo ha ben figurato, dimostrando di potersi giocare le sue carte in chiave salvezza nelle ultime quattro giornate della Serie A; mezzo passo falso per gli azzurri, invece, in chiave zona Champions League, quanto mai incerta.
Gara intensa al “Maradona”. Gattuso ha preferito inizialmente Hysaj a Mario Rui, Osimhen a Mertens e Lozano a Politano, confermando il modulo 4-2-3-1. Semplici, di contro, ha optato per un insolito 3-5-1-1, rinunciando allo squalificato Marin, lasciando il diffidato Joao Pedro in panchina e posizionando in avanti, dal primo minuto, il solo Nainggolan a sostegno di Pavoletti.
Dopo una breve fase di studio, al 13′ i partenopei hanno “sblocato” la gara. Palla filtrante di Insigne per Osimhen, bravo a tenere Godin a debita distanza e a fulminare il rientrante Cragno con un sinistro potente.
Dopo circa un quarto d’ora è arrivata la prima risposta dei sardi: dopo un bel cross di Nainggolan e un rimpallo nell’area di rigore degli azzurri, Zappa ha calciato a botta sicura col sinistro, centrando però il palo. A ruota, poco dopo la mezzora, su un bell’assist di Osimhen Lozano, di testa, ha mancato di poco il bersaglio. A fine primo tempo un’altra bella occasione (doppia) per il Cagliari, con Meret sugli scudi: il portere del Napoli ha prima salvato in tuffo su un bel colpo di testa di Pavoletti e poi deviato (miracolosamente e con un pò di fortuna) il tap-in da due passi di Nandez.
Vibrante anche la ripresa, aperta al 3′ da un colpo di testa di Osimhen (in sospetto off-side) con palla di poco al lato. Al 6′ gli azzurri sono andati vicini al raddoppio per due volte: prima Cragno ha chiuso bene su tiro ravvicinato (ma defilato) di Zielinski, poi Demme (sugli sviluppi del seguente corner) ha colpito la traversa con una botta da fuori area. Poco dopo Osimhen avrebbe raddoppiato ma l’arbitro ha annullato per un presunto fallo del centravanti del Napoli su Godin (il tocco in realtà è molto lieve e la rete poteva essere convalidata).
Dopo poco è Lykogiannis, di testa, a mancare di non molto la porta difesa da Meret. L’ultimo “miracolo” Meret lo ha compiuto al 43′: bravissimo il portiere a salvarsi in tuffo su una conclusione volante e ravvicinata di Pavoletti. Qui sembrava tutto finito: invece, nel recupero, il Napoli e Meret sono “crollati”. Al 49′ lancio lungo di Asamoah, dormita di Hysay e sigillo, da due passi, di Nandez per il definitivo 1-1.
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Lavoro, Margiotta “Dalla Confsal impegno per ripresa e rinascita”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Sanare il divario che esiste tra l’Italia e l’Europa, in termini di occupazione e monte salari; avviare una stagione di riforme organiche a partire dalla riforma del lavoro e la creazione di un Sistema nazionale di attivazione al lavoro che prenda in carico precari, cassaintegrati e disoccupati, in particolare i giovani, affinchè nessuno rimanga indietro, nell’ottica di un’alleanza generazionale. e rilanciare il Mezzogiorno con un nuovo intervento straordinario che colmi il profondo divario tra Nord e Sud del Paese. Solo così sarà possibile la ripresa e la rinascita del Paese e della sua economia”. Sono queste alcune delle proposte avanzate dal segretario nazionale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, in piazza del Plebiscito a Napoli, dove si è celebrata la Festa dei lavoratori organizzata dalla Confederazione sindacale nazionale autonoma e durante la quale ha ribadito la “forte preoccupazione per l’emergenza economica e sanitaria ancora in corso” ed espresso “la speranza che si possa guardare con ottimismo: un futuro di ripresa e rinascita del Paese per il quale c’è tutto l’impegno della Confsal”.
Margiotta ha chiesto “un impegno corale perchè sia valorizzato il lavoro pubblico con la riforma dell’Amministrazione e il rinnovo dei contratti. Sia dato sostegno ai settori economici più deboli. Siano detassati i salari bassi e venga ridotto il costo del lavoro”. E in questo quadro “lavoratori e imprenditori, ognuno nel proprio ruolo, siano accomunati dalla necessità di difendere il lavoro e le risorse prodotte dal lavoro”.
In particolare “per i milioni di giovani inattivi o disoccupati, che non hanno più fiducia nella classe dirigente del Paese, verso i quali i governi di oggi e di ieri hanno accumulato un debito enorme, la Confsal – ha assicurato Margiotta – è impegnata perchè questo debito venga saldato in tempi brevi. Perchè ai giovani bisogna garantire un presente dignitoso e una formazione adeguata. Perchè la dignità può darla solo un lavoro”.
Il leader della Confsal ha rivolto “un appello affinchè tutti si impegnino a lavorare per favorire la concordia nazionale. L’impegno della Confsal, delle sue federazionI, di ognuno dei suoi dirigenti degli aderenti della Confsal c’è – ha detto – e ovunque leggete Confsal, leggete impegno per la rinascita e per la ripresa”.
L’evento promosso dalla Confsal – da Piazza del Plebiscito a Napoli e in diretta Facebook -, ha registrato gli interventi di numerosi rappresentanti delle Federazioni Confsal, di autorevoli del mondo imprenditoriale e rappresentanti delle istituzioni, tra i quali il sindaco di Napoli De Magistris, presenti a piazza del Plebiscito e in collegamento da tutta Italia.
La diretta della manifestazione è stata seguita da più di 10mila spettatori che si sono alternati all’ascolto nell’arco di due ore e mezza di interventi e di dibattito.
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Salvini “Fedez non può imporre la censura a chi difende la famiglia”
ROMA (ITALPRESS) – “Se Fedez si lamenta della tentata censura non può imporre la censura a chi difende la famiglia basata sulla mamma e sul papà”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Domenica Live, in merito alle parole di Fedez di ieri sera sul palco del Concertone per il Primo Maggio su Rai3.
“Ieri era la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori, ci hanno portato invece su una polemica che non c’entra niente con il lavoro”, ha sottolineato Salvini, che ha aggiunto: “Litigare non serve, è un momento drammatico, con persone in ospedale, un milione di posti di lavoro a rischio. Penso di costruire, di proporre, sono a disposizione per confrontarmi con chiunque voglia parlare di diritti e di lavoro. Le frasi citate ieri sera da Fedez sono disgustose – ha aggiunto -. Chi aggredisce va punito, condanniamo chiunque si esprime in modo bestiale. Noi contestiamo che serva una nuova legge, perchè le pene esistono già. Il ddl Zan prevede addirittura la galera per chi esprime alcune idee come me e alcuni milioni di italiani. Per me i bimbi hanno bisogno di una mamma e di un papà, e sono contro l’utero in affitto”.
“La Lega propone pene più severe per chi aggredisce sulla base del colore della pelle o l’orientamento sessuale – ha proseguito il leader del Carroccio -. Ma togliamo dalla discussione un reato di opinione e soprattutto evitiamo che la teoria gender finisca nelle scuole. I bambini non devono finire nella contesa politica”.
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Miller batte Bagnaia e Morbidelli, suo il Gp di Spagna
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jack Miller ha trionfato nel Gran Premio di Spagna di MotoGP, vincendo la seconda gara in carriera nella classe regina dopo Assen 2016. Il pilota australiano ha conquistato il successo in solitaria, precedendo l’altra Ducati del compagno di squadra Francesco Bagnaia e Franco Morbidelli su Yamaha. Appena fuori dal podio il giapponese Takaaki Nakagami, quarto con la sua Honda davanti alla Suzuki dello spagnolo Joan Mir e all’Aprilia dell’altro iberico Aleix Espargaro. Gara difficile per Marc Marquez e Valentino Rossi: lo spagnolo della Honda si è difeso come ha potuto, chiudendo in nona posizione. Soltanto 17° l’italiano della Yamaha Petronas, ancora una volta fuori dai punti. Male anche il francese della Yamaha Fabio Quartararo, che ha condotto per metà gara prima di accusare un improvviso calo di prestazione e concludere tredicesimo.
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