TORINO (ITALPRESS) – “Noi siamo proiettati al presente che è la gara di domani con il Parma, fondamentale dopo la sconfitta con l’Atalanta. Sappiamo che affrontiamo una squadra che non sta attraversando un buon periodo ma sta facendo bene e noi dovremo approcciare bene la partita”. Andrea Pirlo ha ripetuto queste parole per gran parte della conferenza stampa, alla vigilia della partita di campionato contro il Parma. Un incontro nel quale ha cercato di dribblare con classe le domande più o meno scomode sulla Superlega: “Noi siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, il presente è la qualificazione in Champions League – ha risposto -. Quello è un progetto futuro, stamattina è venuto anche il presidente a parlarci della novità, ma noi siamo sereni e sappiamo che il presidente ci sta lavorando”. Qualcosa però Pirlo, in linea con il ruolo che occupa, l’ha detta: “E’ uno sviluppo per il mondo del calcio, ci sono stati tanti cambiamenti in questi anni: è cambiata la Champions, sono cambiate le regole, è cambiato il modo di giocare al calcio però non sono io a dover spiegare queste cose”. Dovrebbe invece spiegarle il presidente Agnelli che Pirlo ha detto non sentire lontano: “Lo vediamo quasi tutti giorni perchè passa dalla Continassa, si è sempre dimostrato vicino alla squadra e lo sento dopo le partite. Gli uffici sono qui di fronte e passa due-tre volte a settimana. Ci ha presentato il progetto a grandi linee, ci ha dato fiducia e ci ha detto di guadagnare la Champions sul campo”. Sul suo futuro vale il discorso della Superlega. “Penso solo a finire bene la stagione. Il mio obiettivo è portare la Juve tra le prime 4 e vincere la Coppa Italia. A fine stagione, in base ai risultati, la società stabilirà se ho fatto bene o male. Io sono concentrato nel fare il meglio possibile per cercare di essere ancora qua l’anno prossimo”.
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Pirlo “Superlega futuro, penso a Champions e Coppa”
Il Politecnico di Torino apre le porte ai futuri studenti
TORINO (ITALPRESS) – Anche quest’anno gli Open Days del Politecnico di Torino saranno virtuali, ma con una novità rispetto al passato: il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione dei corsi di Laurea Triennale, dal 21 al 23 aprile, mentre dal 26 al 28 maggio prossimi sarà la volta dei corsi Magistrali. Una scelta che va nella direzione di fornire, proprio attraverso le possibilità offerte dalle piattaforme virtuali, informazioni ancora più mirate ed esaustive sia a chi intende iscriversi a un corso di primo livello, sia a chi vuole proseguire il suo percorso al Politecnico con un corso di secondo livello.
Ad aprire l’appuntamento dedicato ai corsi di Laurea alle ore 8.45 di mercoledì 21 sarà il benvenuto agli aspiranti studenti del rettore Guido Saracco, a cui seguiranno le presentazioni dei 24 corsi di Laurea Triennale offerti dal Politecnico nelle aree dell’ingegneria, dell’architettura, del design e della pianificazione territoriale.
La piattaforma www.opendays.polito.it offrirà anche l’occasione per scoprire tutti i servizi offerti, i progetti speciali, i teams studenteschi, le opportunità per gli studenti stranieri e molto altro ancora. Tutto da casa, per rispettare le regole imposte dall’emergenza sanitaria e favorire i ragazzi che in questo periodo di mobilità ridotta sia all’interno del territorio nazionale che dall’estero, vogliono però entrare nel mondo del Politecnico di Torino, in vista di un’iscrizione per l’Anno Accademico 2021/2022.
Tutti i contenuti rimarranno comunque disponibili sul sito anche nei mesi a venire, in modo da aiutare i ragazzi a orientarsi nell’offerta e nelle novità del prossimo anno accademico anche dopo la conclusione degli Open Days.
Un anno che porterà molte novità nel modo di vivere il Politecnico. Dopo un periodo in cui si sono alternate fasi in cui è stato possibile frequentare almeno in parte lezioni e laboratori in presenza a momenti in cui è stato necessario il ricorso alla didattica a distanza, per l’anno accademico 2021/2022 si prepara una modalità di frequenza che riporterà il più possibile gli studenti in aula: “L’auspicio di tutti è che il prossimo anno accademico veda la riapertura del nostro Ateneo alle attività in presenza. Non sarà naturalmente un ritorno al passato: abbiamo imparato moltissimo dovendo far fronte tempestivamente all’emergenza dovuta alla pandemia e faremo certamente tesoro di questa esperienza migliorando e rinnovando la nostra didattica. Non vediamo l’ora di potervi nuovamente accogliere e di tornare a vedere le aule, i corridoi, i laboratori animarsi grazie ai nostri studenti, docenti e a tutto il personale del Politecnico”, spiega il Rettore Guido Saracco.
Questo in piena sicurezza per tutta la comunità politecnica. Durante quest’anno di pandemia il Politecnico ha infatti affrontato un investimento consistente per il potenziamento delle dotazioni tecniche e logistiche: “Realizzando in tempi record adeguamenti strutturali, come il rifacimento degli impianti di condizionamento e la ridistribuzione degli spazi per le lezioni, ma anche pianificando turni scaglionati di ingresso, dotazione di dispositivi di protezione e interventi di sanificazione adeguati adesso siamo pronti finalmente a ripartire”, conclude il Rettore.
L’esperienza della formazione universitaria va infatti al di là della lezione frontale online, pur arricchita da tante modalità interattive adottate in questi mesi per migliorare le modalità di apprendimento, come la realtà virtuale per le revisioni progettuali o la visita da remoto a laboratori e siti culturali. “Siamo riusciti a fare davvero tesoro dell’esperienza di questo anno che ha visto i nostri docenti confrontarsi con modalità di insegnamento del tutto innovative, che sono sicuro riusciremo ad impiegare anche quando la situazione emergenziale terminerà. Siamo stati in grado di potenziare le modalità didattiche più innovative e coinvolgenti, con lo studente al centro del processo di apprendimento, che viene responsabilizzato e messo nelle condizioni di sperimentarsi e mettersi alla prova, anche in contesti meno tradizionali di quelli della lezione frontale, come ad esempio i team studenteschi o le challenge, modalità didattiche basate su multidisciplinarietà e learning by doing, anche grazie a tutte le possibilità che la tecnologia ci mette a disposizione”, aggiunge il Vice Rettore per la Didattica Sebastiano Foti. “Anche in questo modo continueremo a garantire ai nostri studenti e studentesse una formazione universitaria che possa rispondere alle sfide del presente e a quelle che verranno, garantendo la possibilità di un rapido inserimento nel mondo del lavoro, come dimostrano i dati occupazionali dei nostri laureati: quasi 9 su 10 lavorano a un anno dalla laurea magistrale e con stipendi più alti e contratti più stabili rispetto alla media degli atenei italiani”.
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Pioli “Il Sassuolo vive per partite come queste”
MILANELLO (ITALPRESS) – “Tranquilli dopo aver sfatato il tabù San Siro? E’ un termine che non ci appartiene. Siamo invece concentrati”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del turno infrasettimanale contro il Sassuolo, il secondo di fila in casa dopo il successo con il Genoa. “E’ vero che veniamo da una partita difficile e vinta, ma affrontiamo una squadra che vive per queste partite, che ha un gioco evoluto e di qualità – sottolinea il mister dei rossoneri, secondi in classifica e in piena corsa per un posto in Champions, in conferenza stampa – Avremo bisogno di una prestazione all’altezza. Mandzukic? Quando è entrato ha fatto bene, è intelligente e di qualità. Non ha un minutaggio completo ma credo in lui e ci darà il suo apporto in questo finale di stagione. Romagnoli? E’ sempre un giocatore importante, ha avuto un calo fisiologico e non è ancora al cento per cento, ma sta lavorando per esserlo”. Circa la formazione, Pioli ammette che “per domani abbiamo qualche problemino. Ibra, Theo, Calha e Bennacer hanno avuto qualche difficoltà ad allenarsi, ma li valuteremo meglio domattina”. “Se L’errore di Donnarumma contro il Genoa è colpa della questione del rinnovo? Io lo vedo sereno e concentrato. Ci sta ogni tanto un piccolo errore, ma non dimentichiamo tutte le cose buone che ha fatto in questa stagione – prosegue l’ex allenatore di Parma, Fiorentina, Lazio e Inter – Qui pensiamo solo alla partita di domani e a raggiungere il nostro obiettivo, di altro si parla solo all’esterno. Ad oggi abbiamo gli stessi punti della fine dell’anno scorso, abbiamo giocato tante partite anche in Europa, quindi la crescita della squadra è evidente. Dobbiamo pensare solo a fare il massimo da qui alla fine”. Pioli, infine, preferisce non commentare la nascita annunciata della Superlega, di cui il Milan farebbe parte: “Io ascolto i consigli del mio club, che ci ha chiesto di focalizzarci solo sul finale del campionato. Poi valuteremo quello che accadrà in futuro ma non è il momento per parlare di queste cose, nè sono io la persona più indicata per farlo”.
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Le badanti dopo la pandemia, sono più anziane e il 60% lavora in nero
MILANO (ITALPRESS) – Silenti ma presenti: le badanti sono quasi un milione in Italia, di cui il 60% lavora in nero. La ricerca realizzata da Acli Lombardia con il sostegno e contributo da parte di Fondazione Cariplo ha scattato una fotografia su come sono cambiate in questi anni, e soprattutto dopo oltre un anno di pandemia. I risultati dello studio saranno presentati domani alle ore 17 in una conferenza on line.
La ricerca “La cura dopo la tempesta” si inserisce nel più vasto programma di ricerca “Time to care”, realizzato da ARS-Associazione per la ricerca sociale, Acli Lombardia e Università di Pavia. Oggi le badanti sono oggi molto più anziane, sono meno disposte a convivere e all’assistenza notturna, provengono un pò di più dall’Est Europa, ma molto meno dal Sud America. Siamo così di fronte a un mercato maturo e segmentato perchè differenziato per età, disponibilità al tipo di lavoro, esperienza, prospettive. Molto più che in passato intendono continuare a svolgere questo lavoro, di cui sono mediamente soddisfatte, ma come in passato sono incerte su quanto durerà la loro permanenza in Italia.
“Le ACLI, insieme agli altri soggetti sociali, si sono battute in questi anni per la tutela di un ambito caratterizzato ancora da alti tassi di fragilità e precarietà, elementi resi ancora più critici da questo anno di emergenza pandemica, che, come sappiamo, insieme ad anziani e non autosufficienti, ha impattato duramente su caregiver e assistenti familiari” – ha commentato Martino Troncatti, Presidente ACLI Lombardia, e prosegue: “Per questo è ancora più importante e urgente oggi promuovere un reale raccordo tra lavoro di cura e il resto del welfare territoriale lombardo, sia attraverso misure di supporto economico sia facilitando dispositivi e spazi di connessione”.
“Il sostegno alla ricerca è un’attività strategica. La conoscenza è alla base di ogni decisione o azione che si voglia intraprendere. Questo aspetto poi è determinante per la ricerca in ambito sociale. Questo studio sull’assistenza, la cura e sui servizi che le badanti offrono è importante per chi si trova ad affrontare quotidianamente questi problemi. E nella logica con cui la fondazione approccia questi temi, ogni volta che si fa ricerca i risultati vengono messi a disposizione di tutti”- ha detto Carlo Mango, Direttore dell’Area Ricerca scientifica di Fondazione Cariplo.
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Infantino “Fifa disapprova la Superlega, spero si sistemi tutto”
ROMA (ITALPRESS) – “Fatemi essere estremamente chiaro: la Fifa è una organizzazione basata sui veri valori dello sport e disapprova fortemente la creazione di una Superlega, un progetto del tutto fuori dal sistema”. Lo ha dichiarato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, nel suo intervento al Congresso dell’Uefa in corso a Montreux. “Se alcune società vogliono andare per la propria strada, devono pagare le conseguenze delle loro scelte – ha aggiunto il numero uno della Fifa – Devono assumersi le proprie responsabilità, scegliere se stare dentro o fuori, perchè non è possibile stare a metà. C’è molto da perdere per alcuni immediati interessi finanziari: pensateci bene, pensate ai tifosi e a tutti coloro che hanno contribuito a creare questo modello di calcio europeo che noi dobbiamo proteggere. Il calcio è speranza ed è nostro compito trasformare i sogni in realtà: io spero che tutto torni alla normalità, che tutto venga sistemato, sempre con solidarietà e nell’interesse di tutto il calcio”.
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Salvini “Nel prossimo Cdm proporremo il coprifuoco alle 23”
ROMA (ITALPRESS) – “Sulle riaperture siamo a metà dell’opera, abbiamo ottenuto che valessero le regole della scienza, in altre capitali europee da tempo, rispettando le regole di sicurezza, sono aperti bar e ristoranti fino alle 23, sono aperti cinema, teatri. Se i dati saranno confortanti nei prossimi giorni bisogna aprire di più, non solo per chi ha posti all’aperto. Credo sia dovuto uno sforzo in favore della libertà, sempre contando sul buonsenso degli italiani”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio24.
“Ci sono decine e migliaia di attività che si stanno organizzando, porteremo la richiesta di spostare il coprifuoco alle 23, dati alla mano. Questo lo chiedono gran parte dei governatori delle Regioni, non solo la Lega”, ha aggiunto Salvini, che alla domanda se questa proposta arriverà al prossimo Consiglio dei ministri ha risposto: “Sicuramente”.
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Aeroporti, nel 2020 passeggeri in calo del 72,5%
ROMA (ITALPRESS) – Sono stati 52.759.724 i passeggeri transitati negli aeroporti italiani nel 2020, tra traffico nazionale e internazionale, con un decremento rispetto al 2019 del -72,5%. Il traffico nazionale, con i suoi 25 milioni di passeggeri ha registrato una diminuzione più moderata, -61,1%, rispetto al traffico internazionale, -78,3%, con un totale di circa 27.700.000 passeggeri. Lo rende noto l’Enac, che ha pubblicato sul proprio portale i dati di traffico in un anno “fortemente condizionato dalla crisi innescata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 che ne ha causato una forte contrazione, in linea con quanto registrato nel resto del mondo”.
L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma al primo posto per numero di passeggeri, seguito da Milano Malpensa che, invece, è risultato in prima posizione per il trasporto cargo.
La graduatoria complessiva dei collegamenti nazionali e internazionali di linea e charter vede al primo posto la compagnia Ryanair, seguita da Alitalia e da EasyJet Europe.
Alitalia, invece, si consolida come prima compagnia per il traffico nazionale.
“Una diminuzione media del -72,5% di traffico aereo con punte di oltre il -90% in alcuni momenti dell’anno – ha commentato il direttore generale dell’ENAC Alessio Quaranta – è un fenomeno mai registrato nell’aviazione civile moderna che, al contrario, ha avuto una crescita più o meno costante nel tempo. Dobbiamo pensare al presente e al futuro del settore, puntando sulla domanda e sulla voglia di ricominciare a viaggiare per turismo e per affari. Ora tutti i player del settore, colpiti in maniera trasversale dalla crisi pandemica, devono operare con l’obiettivo di un rapido riavvio del traffico aereo, partendo dalla ricostruzione della fiducia da parte dei passeggeri. La combinazione tra le disposizioni sanitarie, la campagna vaccinale, i voli Covid-free e l’auspicato pass sanitario aiuteranno tutti noi a ricominciare a scegliere, con consapevolezza e fiducia, il trasporto aereo: un passo per contribuire alla ripresa del settore e, più in generale, dell’economia diretta e indiretta generata dal comparto”.
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Prosciutto Toscano Dop, nel 2020 produzione in calo
FIRENZE (ITALPRESS) – Cala la produzione di Prosciutto Toscano DOP: secondo i dati forniti dall’ente di certificazione IFCQ, nel 2020 le cosce salate sono state 299.000, un dato inferiore del 16% a quello 2019, quando le cosce salate erano state 357.000. Questa differenza è legata principalmente all’emergenza sanitaria da Covid-19: il Prosciutto Toscano DOP, infatti, ha risentito della significativa contrazione del canale ho.re.ca., penalizzato dalle chiusure, e della diminuzione, soprattutto nei primi mesi della pandemia, del banco taglio. Nel 2020, il fatturato al consumo fatto registrare dal comparto del Prosciutto Toscano DOP – sono 20 le aziende associate al Consorzio, con 1.500 addetti diretti e altri 2.500 lavoratori legati all’indotto – è stato di circa 46 milioni di euro. Il calo rispetto al 2019, quando il giro d’affari al consumo era di circa 55 milioni, è del 16,3%.
GDO e cash & carry sono il principale canale di distribuzione del Prosciutto Toscano DOP: insieme, incidono per l’80% del turnover del comparto. Ho.re.ca. e piccoli dettaglianti rappresentano il restante 20%. All’interno del circuito della grande distribuzione organizzata, il banco taglio totalizza il 60% delle vendite di Prosciutto Toscano DOP. Il calo del banco taglio è stato parzialmente compensato dalla crescita del segmento del pre-affettato: una tendenza in atto già da alcuni anni ma che ha subito un’accelerazione nel 2020, per effetto del Covid-19. Lo scorso anno sono state prodotte oltre 3.149.000 vaschette: l’incremento, rispetto al 2019, quando la produzione ammontava a 2.968.000 vaschette, è stato del 6,1%.
La pandemia ha influito anche sull’export del Prosciutto Toscano DOP: dopo un 2019 positivo, il 2020 ha fatto registrare un rallentamento nell’ordine di grandezza del 10%. Sul totale del turnover del comparto, l’export incide per il 15%.
Questo il commento di Fabio Viani, Presidente del Consorzio del Prosciutto Toscano DOP: “Il nostro comparto ha tenuto e ha saputo reagire a una situazione, anche sul piano macroeconomico, estremamente complessa, causa Covid-19. Difficile fare previsioni: per il 2021, puntiamo prudenzialmente a confermare i livelli produttivi del 2020 e a migliorare leggermente le performance economiche. In Italia, confidiamo nella graduale ripresa del canale ho.re.ca., a partire dal secondo semestre; nel caso dell’export, segnali positivi arrivano dal Nord America, con un incremento degli ordini negli Stati Uniti, dove il Prosciutto Toscano DOP è commercializzato da cinque anni, e in Canada. In questi Paesi, infatti, la campagna vaccinale sta procedendo a ritmi sostenuti”. Un dossier importante è quello dell’etichettatura unica che verrà adottata nei Paesi dell’Unione a partire dal 2022: “Il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP è totalmente contrario al sistema Nutriscore – continua il presidente Viani -. L’etichetta a semaforo, infatti, rischia di penalizzare fortemente un prodotto agroalimentare naturale, di qualità e di grande tradizione come il nostro, fornendo informazioni incomplete e parziali ai consumatori. Sul tema, come Consorzio, siamo in costante dialogo sia con la Regione Toscana sia con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali”.
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