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Tajani “Voto europee non avrà effetti sul governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il voto europeo non avrà effetti sul governo. Non sarà una rivoluzione per il centrodestra e per la politica italiana. Confermerà la forza della nostra coalizione, e se ci sarà un cambiamento nei rapporti di forza tutto sarà gestito con equilibrio. L’unico vero sviluppo potrebbe essere questo: una buona conferma di sostegno al governo potrebbe permettere all’esecutivo di lavorare più efficacemente sulle riforme e ai provvedimenti da prendere”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista a “QN”. “In questo momento politico in Italia c’è bisogno di aggregare e dare visibilità alle forze popolari europeiste. Dopo la morte del nostro fondatore Silvio Berlusconi, abbiamo dimostrato di essere un partito serio, credibile, affidabile, responsabile e con una forte organizzazione territoriale capace di infondere sui territori i valori nei quali ci riconosciamo. Ce l’abbiamo fatta, siamo saldi sulle nostre gambe. Ma capaci di andare avanti: dobbiamo, dunque, rappresentare idee equilibrate ma forti, in Italia e in Europa. Possiamo farlo” aggiunge il segretario di Forza Italia.
Tajani poi sui motivi che l’hanno spinto a candidarsi in prima persona dice di averlo fatto: “Per due motivi. Primo perchè quando c’è una mobilitazione straordinaria da parte di tutti, il leader deve dare il buon esempio. E guidare nella campagna elletorale il suo partito. Secondo: perchè voglio che durante questo periodo si parli dei temi concreti che riguardano l’Europa e delle ricadute che ci possono essere in Italia dalle decisioni di Bruxelles. Ecco ho perchè ho messo in campo trent’anni di esperienza europea. Sono l’unico in Italia ad aver partecipato alla vita delle tre istituzioni di Bruxelles: come Commissario, poi come presidente del Parlamento europeo e adesso come membro del Consiglio dei 27 ministri degli Esteri”. Quindi sul ruolo di Forza Italia e il Ppe nei futuri assetti, conclude: “In Europa, Forza Italia sarà il primo partito italiano ad avere un ruolo decisivo. I nostri rappresentanti saranno determinanti perchè sono nel Partito popolare europeo. E il Ppe sarà la prima formazione politica, esprimerà il Presidente della Commissione e del Parlamento e orienterà molte scelte europee. Ripeto: noi di Forza Italia siamo il Ppe”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Autonomia, per il 38% degli italiani dividerà il Paese in due

ROMA (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi si è tornato a parlare di Autonomia differenziata con alcune critiche e proteste nei confronti di questa riforma che prevede il riconoscimento di forme e condizioni particolari di autonomia per le Regioni a statuto ordinario. Nel complesso, quasi 2 italiani su 3 (il 62,7) dichiarano di essere a conoscenza di cosa si tratta quando si parla di autonomia differenziata, con una maggiore conoscenza tra gli elettori dell’area di centrosinistra. Per quanto riguarda il giudizio su questa riforma costituzionale, i contrari all’autonomia prevalgono leggermente rispetto ai favorevoli, ma la vera spaccatura si registra a livello geografico: se da un lato, le regioni del nord propendono per la condivisione di questa riforma – soprattutto nel Nord Est – dall’altro, i residenti del centro e delle aree del sud si dichiarano in prevalenza contrari. In particolare al Sud e nelle Isole la percentuale di contrarietà raggiunge la maggioranza assoluta della popolazione. In definitiva, l’idea che prevale tra la popolazione italiana (il 38,2%) è che l’approvazione dell’Autonomia Differenziata crei una netta divisione del nostro Paese tra le regioni che ne trarranno un vantaggio e quelle che registreranno disagi e svantaggi.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 01/05/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Ricerca e sostenibilità, nuove sfide per l’Europa

MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto al sito Bayer di Garbagnate Milanese l’incontro “Il nuovo Parlamento europeo e le sfide in ricerca e sostenibilità”, a cui hanno partecipato Monica Poggio – AD Bayer Italia, Arianna Gregis – Country Division Head Pharmaceuticals Bayer Italia, e Frank Terhorst, Head of Strategy & Sustainability – Crop Science division. Il nuovo Parlamento europeo dovrà affrontare importanti sfide. La crisi climatica, i conflitti in corso, le economie nazionali che competono in un mercato globale sempre più aggressivo sono alcuni tra i temi caldi su cui i Candidati alle elezioni dovranno misurarsi. In questo contesto Bayer, presente in Italia da oltre 125 anni, vuole continuare a dare un contributo concreto grazie al suo impegno nell’innovazione e nella sostenibilità per la costruzione in Europa di una “casa comune”.
Bayer ha le sue radici in Europa, con un’importante presenza in Italia. Considera la competitività sostenibile l’ingrediente chiave per garantire un’economia europea forte, in grado di assicurare prosperità alle generazioni future e di assumersi la responsabilità di affrontare le sfide globali. Alla luce di questo, è importante che la Commissione europea garantisca l’adozione di soluzioni digitali, attraverso strumenti che sostengono l’innovazione e la ricerca scientifica, favorendo l’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale. La storia di Bayer, di oltre 160 anni, ha dimostrato che un ecosistema normativo e industriale che supporta il settore delle Life Science può portare a notevoli innovazioni delle quali beneficia l’intera società. Bayer intende la competitività sostenibile quale ingrediente chiave per garantire un’economia europea che offra prosperità alle generazioni future e si assuma la responsabilità di affrontare le sfide globali.
Pertanto, il programma per il 2024 – 2029 dovrebbe concentrarsi su un contesto normativo che favorisca la crescita, al fine di incentivare l’innovazione, ridurre il carico burocratico e garantire la competitività dell’industria europea. In quest’ottica, la prossima Commissione europea dovrebbe focalizzarsi su cinque aree principali: 1. La scienza al centro – L’Europa deve continuare a confidare nel processo decisionale fondato sulle evidenze scientifiche e dovrebbe abbracciare le opportunità offerte dalle biotecnologie. Inoltre, sostenere l’innovazione farmaceutica in Europa offre ai pazienti europei un accesso rapido alle tecnologie più all’avanguardia. 2. Un nuovo accordo per l’industria – Una rinnovata attenzione alla competitività industriale dovrebbe porre al centro la semplificazione del contesto normativo e la riduzione del carico burocratico per le imprese. Inoltre, il settore ha bisogno di predittività circa la protezione della proprietà intellettuale e la sua applicazione. 3.Crescita sostenibile – L’agricoltura rigenerativa è un approccio sistemico che mira a fornire risultati misurabili in termini di capacità produttiva e sostenibilità. Questo approccio ha il potenziale per garantire benefici agli agricoltori, all’ambiente e alla società. Per aiutare a guidare la transizione in agricoltura, per la quale gli agricoltori sono centrali, l’accesso all’innovazione è essenziale. 4. Intelligenza artificiale per il futuro – L’intelligenza artificiale è oggi fondamentale per il futuro del settore delle Life Science. Affinchè l’Europa si mantenga competitiva in questo settore, sono necessari maggiori investimenti per sostenere l’adozione di soluzioni digitali in tutta l’economia. Questo significa, tra gli altri obiettivi, sviluppare una strategia europea onnicomprensiva per la digitalizzazione dell’agricoltura e l’agevolazione dell’accesso ai dati sanitari per la ricerca scientifica.
5. L’Europa come partner globale – Le istituzioni europee devono supportare un’agenda commerciale forte e aperta che includa come prioritari l’accesso al mercato e gli accordi di libero scambio. Se l’Unione europea non è considerata un’alleata affidabile dai paesi chiave del mondo, altri attori globali ne trarranno vantaggio e sostituiranno l’UE come partner privilegiato.
-foto ufficio stampa Bayer –
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Engie-PoliMi, efficienza e rinnovabili per raggiungere obiettivi 2030

ROMA (ITALPRESS) – Incrementare l’efficienza nell’uso dell’energia, superare la dipendenza dai combustibili fossili, aumentare significativamente l’utilizzo delle energie rinnovabili e modulare il quadro normativo e regolatorio per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e dei consumi energetici. Sono le azioni necessarie definite nello studio ‘Roadmap to 2030: scenari e indicazioni di policy alla luce dei nuovi target di decarbonizzazionè realizzato da ENGIE in collaborazione con il Dipartimento “Energy & Strategy” del Politecnico di Milano e presentato oggi, a Roma, nel corso dell’evento “La Transizione Efficiente: nuove soluzioni per l’energia del futuro”.
“La transizione energetica è responsabilità collettiva. Non è un percorso facile ma è una sfida necessaria. Il nostro compito è fare di tutto per renderla un’opportunità. Per noi di ENGIE è un impegno quotidiano che sentiamo verso le future generazioni – afferma Monica Iacono, CEO di ENGIE Italia -. La fotografia scattata dallo studio realizzato con il Politecnico di Milano ci dice chiaramente che è necessario accelerare e che i costi dello scenario inerziale sono superiori agli investimenti necessari per raggiungere i target previsti. Il nostro auspicio è quello di offrire, attraverso questa analisi, un contributo utile alle decisioni e alle soluzioni che istituzioni, pubbliche amministrazioni e imprese sono chiamate ad adottare perchè siamo convinti che la transizione sia anche un’opportunità di crescita per il Paesè.
Per il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto all’evento, ‘servono più strumenti: sistemi di detrazione fiscale, meccanismi incentivanti come i certificati bianchi per l’industria, stimolare l’innovazione e la digitalizzazione delle reti. Ci stiamo impegnando a predisporre un quadro normativo che supporti una visione di lungo-periodo. Dove le risorse siano tra loro coordinate e razionalizzate, valutando possibili sinergie tra i diversi strumenti disponibili. Dobbiamo accompagnare e agevolare la trasformazione del nostro sistema produttivo, in equilibrio con la decarbonizzazione. La chiave è intervenire con determinazione per avere in casa competenze e tecnologie che saranno al centro della trasformazione del sistema industriale in modalità green. Lavoriamo per favorire lo sviluppo, creando un contesto favorevole alle impresè.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di ARERA, Stefano Besseghini, e il presidente del GSE, Paolo Arrigoni.
Il punto di partenza dell’analisi è l’attuale contesto emissivo italiano. Nel 2022, l’Italia ha ridotto di circa il 30% le sue emissioni rispetto al 2005. Considerando però l’attuale trend di
mercato e normativo, compresi quelli relativi al superbonus, dal 2022 al 2030 si prevede una riduzione di -46 MtCO2, che è molto inferiore ai target europei che impongono una riduzione
di -137 MtCO2 (più del 50% delle emissioni rispetto al 2005). Quindi, rispetto all’attuale scenario inerziale al 2030, lo studio evidenzia che non è possibile raggiungere nè gli obiettivi europei nè i target nazionali di riduzione delle emissioni già promossi all’interno del PNIEC. E’ necessaria un’accelerazione in questa direzione che moltiplichi gli sforzi.
Il maggiore contributo per affrontare le sfide europee può derivare da due pilastri strategici: l’incremento delle soluzioni di efficienza energetica e delle fonti energetiche rinnovabili.
Sul fronte dell’efficienza energetica il PNIEC identifica un obiettivo pari a 100 Mtep al 2030.
Considerando gli attuali trend di mercato e normativi il Paese è proiettato verso i 109 Mtep di consumi di energia finale al 2030 (-4 Mtep rispetto al 2022), ossia un risultato distante dagli obiettivi PNIEC e non in linea neanche con gli obiettivi comunitari che richiedono il raggiungimento di 92,5 Mtep (-21 Mtep rispetto al 2022). E’ quindi necessario moltiplicare le
misure messe ad oggi in campo.
“La transizione energetica pone obiettivi estremamente sfidanti e richiede nei prossimi anni un cambio di passo. Ne fa parte, ad esempio, la crescita, di 2-3 volte rispetto al quadro attuale, delle installazioni di rinnovabili, la cui diffusione è alla base del cambiamento dell’assetto energetico del nostro Paese – ha spiegato Vittorio Chiesa, Chairman POLIMI Graduate School of Management -. Ma la transizione si ottiene anche con il contributo di altre soluzioni, quantitativamente meno rilevanti, agendo sui relativi elementi abilitanti: l’adozione di tecnologie per l’efficienza energetica in ambiti quali la Pubblica Amministrazione, la diffusione del teleriscaldamento, la gestione della filiera per la produzione di biometano su larga scala,
lo storage per l’aumento delle soluzioni di autoconsumò.
La Pubblica Amministrazione, si evidenzia nello studio, è un attore rappresentativo e trainante per l’efficienza energetica. E’ indispensabile, però, implementare ulteriori misure e potenziare gli strumenti oggi in vigore, aumentando l’attrattività di investimenti privati, per esempio con la diffusione di formule contrattuali come l’Energy Performance Contracts e il Partenariato Pubblico Privato. Per quanto riguarda le energie rinnovabili, nel 2021 hanno contribuito per il 40% sul mix di
produzione di energia elettrica nazionale. Per raggiungere gli obiettivi del PNIEC al 2030 il peso dell’energia elettrica da fonti rinnovabili sul mix energetico dovrebbe raddoppiare per
raggiungere il target al 2030 (65% del mix), installando 3,5 volte la capacità di fotovoltaico e 2,5 volte quella di eolico rispetto al 2021. Va considerato poi lo storage, una tecnologia che, come sottolinea lo studio, integrata a impianto di potenza tra 200 kW e 10 MW può incrementare ulteriormente la quota di autoconsumo abilitando una maggior diffusione della produzione rinnovabile.
Rispetto alle attuali tecnologie utili all’efficienza energetica e alla decarbonizzazione (come fotovoltaico, solare termico, pompe di calore, storage e idrogeno), l’analisi mostra come la
filiera sia ancora poco sviluppata: nel 2021 il 100% dei target risultava ancora da coprire. Su questo tema è fondamentale incrementare gli sforzi per semplificare i processi autorizzativi e accelerare la messa a terra degli investimenti da parte degli operatori. Un focus sui settori residenziale e industriale, evidenzia la necessità di un investimento di ulteriori 60 miliardi per raggiungere almeno gli obiettivi PNIEC.
Un ruolo di supporto alla decarbonizzazione ed efficienza nel settore residenziale può essere svolto dal teleriscaldamento. Oggi l’attuale diffusione della tecnologia raggiunge i 9,7 TWh
all’anno, ma ha un potenziale di sviluppo di 4 volte superiore: al 2030 si può produrre 38 TWh utile ad efficientare quasi il 10% della domanda termica residenziale, con investimenti annui
fra 7 e 10 miliardi di euro. Anche in questo caso, è necessario attrarre investimenti prevedendo un quadro di policy organico che contempli in maniera sinergica norme ed incentivi, stimolando la domanda tramite l’introduzione, ad esempio, di obblighi di
allacciamento alla rete per i nuovi edifici. L’analisi delle tecnologie in grado di supportare la transizione energetica vede nel biometano un forte alleato strategico. L’aggiornamento del PNIEC prevede un’accelerazione sull’utilizzo del biometano come alternativa rinnovabile per la produzione di energia termica. Attualmente, il meccanismo di incentivazione è però limitato nel tempo e la frammentazione nella catena di approvvigionamento crea inefficienze e scarsa scalabilità. E’ necessario creare soggetti aggregatori e definire un nuovo meccanismo incentivante post-2026 per favorire la crescita del settore e raggiungere gli obiettivi al 2030. Dallo studio emerge, dunque, che l’Italia ha tutte le potenzialità per essere il laboratorio della decarbonizzazione, ma attualmente si registra un ritardo rispetto alla traiettoria di decarbonizzazione europea che istituzioni, di concerto con gli operatori del settore, possono provvedere a colmare puntando sulle appropriate leve strategiche.

– foto ufficio stampa Engie –
(ITALPRESS).

Medio Oriente, Tajani “Continuiamo a spingere per cessate il fuoco”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo continuando a promuovere iniziative di pace incontrando tutti i ministri degli Esteri dei Paesi coinvolti, e a spingere perchè ci possa essere un cessate il fuoco: l’abbiamo fatto anche al G7, che permetta la liberazione degli ostaggi israeliani e il rinvio di un attacco a Rafah, per salvare il maggior numero di vite umane e anche per permettere l’invio di beni alimentari e non solo alla popolazione che sta vivendo momenti di estrema difficoltà”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando della situazione in Medio Oriente a margine della presentazione del progetto di promozione e comunicazione “Sport e Innovazione – Made in Italy”, in collaborazione tra Maeci, Sport e Salute. “Siamo preoccupati per quello che sta accadendo e faremo di tutto, anche con il progetto italiano ‘Food for Gazà, promosso dal ministero degli Esteri e dal governo italiano, per aiutare la popolazione palestinese. L’altro giorno il Consiglio dei ministri ha deciso lo stato di emergenza per Gaza, questo ci permette, anche attraverso la Protezione civile e un finanziamento di 5 milioni di euro, di poterli utilizzare al fine di sostenere il popolo palestinese”, ha concluso Tajani.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Giornata mondiale asma, obiettivi per migliore qualità vita dei pazienti

ROMA (ITALPRESS) – Preservare la salute dell’apparato respiratorio, offrire cure migliori per tutti, intervenire con tempestività e appropriatezza, promuovere le innovazioni cliniche e tecnologiche. Sono queste le priorità lanciate e ribadite in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma 2024 dall’International Respiratory Coalition (IRC), presente in dieci paesi europei, anche grazie al supporto di AstraZeneca, Chiesi Italia, GSK e Sanofi, delle società scientifiche e delle piattaforme di pazienti.
In Europa 43,5 milioni di persone soffrono di asma, 41,3 milioni di BPCO e più di 900mila le persone con infezioni delle basse vie respiratorie. Le malattie respiratorie croniche rappresentano la terza causa di morte, con una stima più di 50mila morti l’anno in Italia e costi diretti e indiretti pari a 45,7 miliardi di euro. Questi dati sono destinati ad aumentare considerando l’invecchiamento della popolazione ma anche le limitazioni, dovute alla pandemia, che i pazienti hanno avuto nell’accesso alle cure di base.
In questo contesto assume ancora maggiore importanza la Giornata Mondiale dell’Asma, organizzata come ogni anno dalla Global Initiative for Asthma (GINA) e tenutasi il 7 maggio, che offre quindi un’occasione di confronto per contribuire a discutere di questa patologia, perchè sfide sanitarie globali di questo calibro si possono affrontare anche attraverso azioni mirate volte a combattere la disinformazione e fornendo corrette informazioni. E’ inoltre necessario discutere della necessità di un approccio integrato, di condivisione, che abbia l’obiettivo di contrastare queste patologie e agire come parte attiva di un percorso di prevenzione, da avviare già dalle prime fasi di vita.
Molti quindi i temi da affrontare, per migliorare la qualità di vita dei pazienti, e che verranno discussi in occasione dell’evento che si terrà il prossimo 15 maggio organizzato su iniziativa del Sen. Roberto Marti, Presidente della 7^ Commissione permanente, con l’obiettivo di analizzare quanto fatto e ribadire l’impegno delle Istituzioni per il futuro.
-foto fornita da ufficio stampa Esperia Advocacy –
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Atalanta per la storia, Gasperini “Non poniamoci limiti”

BERGAMO (ITALPRESS) – Si riparte dall’1-1, si riparte da un pareggio e da 90 minuti di fuoco in cui l’Atalanta cercherà di strappare la qualificazione alla finale di Europa League. Un traguardo storico, forse impensabile fino a qualche anno fa, ma Gian Piero Gasperini vuole mantenere alta la concentrazione. “La difficoltà di questa partita è il valore del Marsiglia. Dovremo fare un’ottima gara per poter raggiungere la finale – ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa -, arriviamo con la consapevolezza dell’importanza di questa settimana, ma dobbiamo rimanere concentrati sul Marsiglia. Poi dopo penseremo al resto”, il riferimento allo scontro diretto con la Roma per un posto in Champions e la finale di Coppa Italia con la Juventus. Il momento però è straordinario, un appuntamento con la storia che può regalare ai bergamaschi il viaggio a Dublino per mercoledì 22 maggio: “Quello che si avverte in città è straordinario, la trepidazione, l’attesa, è qualcosa di differente rispetto alla partita. Per quanto mi riguarda questa è una carica in più, a maggior ragione quando si arriva a questi appuntamenti ci si deve presentare al meglio delle proprie possibilità”. Ma al di là del risultato resta il percorso fatto fino a questo momento in otto anni sotto la gestione Gasperini: “E’ stato straordinario, forse potremo valutarlo meglio tra un pò di anni, ma abbiamo dimostrato che anche in un ambiente piccolo, con numeri non eccezionali, si possa comunque creare una squadra di calcio in grado di identificarsi. Il parametro del successo è spesso superare se stessi, noi ci siamo riusciti. Penso che non ci si debba porre dei limiti, il segreto è pensare sempre un pochino più in grande. Le idee non sono vendibili, possono sempre esserci”.
– foto Image –
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Riparte Asma Zero Week, consulenze specialistiche gratuite in 40 centri

ROMA (ITALPRESS) – Riparte lunedì 13 maggio Asma Zero week, l’evento nazionale che mette a disposizione consulenze specialistiche gratuite per pazienti con asma non controllato per due settimane, dal 13 al 17 maggio e dal 27 al 31 maggio, in circa 40 Centri di pneumologia e allergologia specializzati in tutta Italia, prenotabili al Numero Verde 800 628989.
La campagna, promossa da FederAsma e Allergie – Federazione Italiana Pazienti ODV, in collaborazione con Respiriamo Insieme – APS, con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS) e in partnership con AstraZeneca, intende sensibilizzare gli oltre 3 milioni di pazienti asmatici in Italia sull’importanza della prevenzione degli attacchi d’asma e la possibilità di ridurre l’impatto della malattia sulla vita quotidiana mediante l’attuazione di corrette strategie terapeutiche e di comportamento, alla luce delle più recenti scoperte scientifiche e cliniche, invitandoli a effettuare un controllo sullo stato della propria malattia.
L’asma può essere efficacemente trattata e i pazienti possono ottenere un buon controllo di malattia; tuttavia, in assenza di una gestione appropriata, si possono verificare uno scarso controllo dei sintomi, la comparsa di riacutizzazioni e un più rapido declino della funzione respiratoria. Il primo obiettivo della campagna è quindi invitare i pazienti asmatici a effettuare una valutazione della propria condizione.
Un’attenzione particolare va dedicata all’asma grave, una forma della malattia di cui si stima soffrano in Italia circa 300.000 persone tra adulti, adolescenti e bambini, e che spesso è sotto diagnosticata a causa di un approccio non corretto e tardivo che comporta un uso improprio di farmaci e un peggioramento della malattia. La forma più grave di asma colpisce fino al 10% dei pazienti asmatici, assorbendo circa il 50-60% delle risorse dedicate alla patologia nel suo complesso, e ha un rilevante impatto sul benessere fisico e psicologico, sul percorso scolastico ed educativo, sul lavoro e sulla vita familiare e sociale delle persone che ne soffrono. La disponibilità di nuove opzioni terapeutiche per l’asma dà oggi la possibilità concreta di operare un vero e proprio cambio di paradigma rispetto al passato, perseguendo risultati sempre più ambiziosi e al contempo semplificando il trattamento offerto ai pazienti.
Ciononostante, ancora oggi molti pazienti che potrebbero beneficiare delle nuove terapie biologiche trovano difficoltà ad accedervi, rendendo i farmaci biologici ancora sottoutilizzati.
Le consulenze specialistiche gratuite, offerte nell’ambito di Asma Zero Week, sono destinate alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi di asma e i cui sintomi non sono controllati. Per prenotare una consulenza occorre chiamare il Numero Verde 800 628989 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.
Informazioni e notizie sono disponibili sul sito www.asmazeroweek.it, sulla pagina Facebook www.facebook.com/asmazero.it e su Instagram www.instagram.com/asmazeroit

– foto locandina Asma Zero Week –
(ITALPRESS).

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