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Federalimentare, Made in Italy traino economia per il 94% degli italiani

PARMA (ITALPRESS) – A Cibus, presso Fiere di Parma, si è svolta l’Assemblea Pubblica di Federalimentare “L’Industria alimentare italiana: opportunità e sfide nell’Europa del futuro”, nel corso della quale è stata presentata la Ricerca Federalimentare-Censis “L’industria alimentare tra Unione europea e nuove configurazioni globali” che ha evidenziato la centralità dell’industria alimentare e del Made in Italy e l’importanza delle future scelte in Europa.
Per il 93% degli italiani l’industria alimentare è sinonimo di sviluppo sociale ed economico, per il 94% il Made in Italy è uno dei principali ambasciatori dell’italianità nel mondo e un traino per l’economia grazie all’export (53 miliardi di valore nel 2023), mentre per l’89% un aiuto al settore potrà arrivare dalle future scelte che verranno prese in Ue se ci saranno azioni più incisive a supporto della competitività delle imprese europee nei confronti di quelle extra europee.
L’industria alimentare è oggi al primo posto dei settori manifatturieri per valore del fatturato e al secondo posto sia per numero di imprese che di addetti, con un valore pari a 193 miliardi di euro, cioè il 15,6% del totale del fatturato dei settori industriali. Nel periodo 2013-2023 il fatturato dell’alimentari e bevande è aumentato del 31,3%. Il settore si compone di 60,4 mila imprese aumentate dell’1,5% nel 2013-2023; di un totale di quasi 464 mila addetti, +12% nello stesso periodo. In Italia la spesa delle famiglie per prodotti alimentari e bevande vale 195 miliardi di euro e risulta pari al 15,2% del totale spesa delle famiglie per consumi, quota più alta di Paesi omologhi come Francia, Spagna, Germania e Paesi Bassi.
Nel 2023 il valore delle esportazioni dell’industria alimentare e delle bevande è stato pari a 53,4 miliardi di euro con un incremento del 57,3% nel 2013-2023 e del 148,5% nel 2003-2013. Una crescita impetuosa, che connota l’industria alimentare come uno dei best performer della nostra economia. I dati 2023 relativi alla distribuzione del valore totale dell’export di prodotti alimentari e bevande tra le aree geografiche di destinazione segnalano che il 56,2% è andato nei mercati dei 27 Paesi della Ue e il 14,9% in quelli dei Paesi europei non Ue.
Anche nell’export si materializza la possenza del Made in Italy: nel 2023 il suo valore è stato pari a oltre 380 miliardi di euro, più di due terzi del totale del valore dell’export italiano nell’anno indicato.
Quasi il 91% dei cittadini definisce i prodotti Made in Italy come espressione dell’orgoglio italiano e, con riferimento al nostro cibo, il 94% degli italiani è convinto sia uno dei principali ambasciatori dell’italianità nel mondo. Inoltre, quasi il 93% degli italiani ritiene importante tutelare e potenziare le industrie italiane, come quella alimentare. L’87% esprime, poi, apprezzamento per le iniziative di tutela di marchi e imprese per evitare che finiscano sotto il controllo straniero.
L’84,9% degli italiani è convinto che occorra innalzare barriere alle merci che arrivano da Paesi con regole sanitarie, sociali e di sicurezza inadeguate rispetto a quelle imposte alle imprese Ue. Oltre l’89% degli italiani ritiene che l’Unione Europea dovrebbe affiancare le imprese dei Paesi membri nel loro sforzo per diventare più competitive rispetto a quelle dei Paesi non Ue. L’Europa è per una consistente maggioranza di italiani un valore, anche se molto deve cambiare a cominciare dalla sua azione in ambito economico, di rapporto con le industrie, come quella alimentare, che generano tanto valore e che troppo spesso sono costrette a fare dei percorsi accidentati per scelte e regolamentazioni europee.
Per Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, “il Made in Italy ormai nel mondo è considerato il prodotto di qualità ed eccellenza a livello globale. Questo è espressione della peculiarità del nostro Paese e del suo sistema produttivo che ha saputo vincere controcorrente la sfida della globalizzazione”.
Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha osservato che “ogni iniziativa di altissimo livello, come Cibus, che promuove le eccellenze italiane ha un valore incalcolabile. Per questo sosteniamo tali attività con ogni modalità, così da rafforzare la presenza dei produttori sui mercati nazionali e internazionali. Ci sono tanti buyer di altri paesi che vengono alle fiere perchè i cittadini del mondo hanno fame d’Italia. In merito al Dl Agricoltura c’è una visione strategica che conferma la volontà dell’Italia di avere al centro il settore produttivo, tutelandolo e garantendo ai nostri produttori il giusto prezzo. Garantendo anche la possibilità di avere terreni agricoli protetti da eventuali speculazioni e di poter contrastare le criticità del settore”.
Secondo Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare, “l’industria alimentare italiana può e vuole dare un grande contributo all’agenda di sviluppo del Paese. Oltre a garantire la sicurezza alimentare in Italia, abbiamo una grande opportunità di crescita sui mercati internazionali. Le imprese hanno fondamentali solidi, e sanno come produrre alimenti unici e inimitabili. Ma per continuare la traiettoria di crescita, occorre anche un impegno delle istituzioni, europee e italiane, a livello strutturale. A tal proposito vorremmo una Europa che favorisse il talento imprenditoriale del nostro comparto con iniziative legislative e regolatorie che ne promuovano la competitività a livello internazionale”.
Per Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato, “il decreto approvato ieri conferma l’attenzione del governo per il settore agroalimentare e promuove l’alleanza tra produttori agricoli, industria alimentare e distribuzione, con il riconoscimento per tutti di un compenso adeguato. Ora serve un maggior impegno in Europa per sostenere il Made in Italy, evitando restrizioni eccessive e limitando le importazioni da Paesi che non rispettano le nostre stesse regole. Questo non è protezionismo, è semplice buon senso”.
Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ha affermato che “Federalimentare svolge un ruolo molto importante nella protezione e nella promozione della nostra filiera di qualità. Senza un’organizzazione e soprattutto senza corpi intermedi che gestiscano l’operazione di controllo dell’attività produttiva delle nostre filiere agroalimentari, il valore aggiunto che ha il Made in Italy non esisterebbe ed è molto importante da valorizzare. Il mondo agricolo ha bisogno di regole chiare e di organizzazioni che sappiamo gestire le filiere e valorizzare i prodotti”.
Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE, ha precisato che “Cibus, con 3mila marchi esposti e tantissimi panel esteri, è un punto di riferimento internazionale per quanto riguarda la cucina, con particolare attenzione a quella italiana. Qui si creano i trend per i prossimi anni, vedremo come si comporranno durante la fiera. In questo senso, la candidatura della cucina italiana a Patrimonio dell’Unesco è un canale comunicazionale che tutti gli imprenditori vogliono sfruttare per poter meglio raccontare quel Made in Italy buono e ben fatto che noi riusciamo a portare in giro per il mondo”.
Per Giorgio De Rita, Segretario Generale Censis, “dalla ricerca Federalimentare-Censis emerge come l’Italia cresca ancora troppo poco e stia ritrovando solo negli ultimi mesi un pò di vocazione alla crescita. Una crescita che l’Italia sta ritrovando grazie all’industria e soprattutto all’alimentare italiano, condizionata da una dimensione europea che diventa sempre più significativa”.
“La dieta mediterranea è un metodo basato su un’alimentazione bilanciata per vivere bene. Questa è una dieta che deve essere esportata all’estero come modello sano anche per vivere più a lungo”, ha detto infine Pietro Paganini, Professore alla Temple University di Philadelphia e Presidente di Competere.

– foto ufficio stampa ItalCommunications –
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L’intelligenza artificiale a sostegno missioni di ricerca e soccorso

ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale a sostegno dei corpi speciali di ricerca e soccorso per migliorare e velocizzare l’individuazione e il salvataggio delle persone in pericolo. E’ l’idea alla base di AI4 Search and Rescue, l’applicativo realizzato da Innovation Lab e sviluppato dalla divisione di Ricerca e Sviluppo di TopNetworK e “pensato come un supporto a tutti i corpi di ricerca e soccorso”, ha spiegato Gianluca Zaccagnino, Head of Innovation Lab. “L’idea è di sfruttare le moderne capacità di questi corpi speciali di utilizzare, durante le missioni, anche dei mezzi evoluti come i droni”, il cui utilizzo per acquisire immagini è diventato sempre più comune, perchè offrono una prospettiva aerea e una maggiore copertura del terreno. L’analisi delle immagini raccolte però può essere un procedimento lungo e complesso, ad esempio a causa della vegetazione molto fitta o di condizioni meteorologiche avverse. “Abbiamo quindi realizzato un applicativo in grado di analizzare tutto il materiale fotografico e video acquisito durante le missioni di ricerca e soccorso, in modo tale da individuare possibili target, sia persone disperse, sia oggetti rilevanti” da segnalare ai fini della ricerca per un’ulteriore indagine, ha sottolineato Zaccagnino.
L’applicativo, ha aggiunto Luigi Pesiri, Computer Vision Engineer di Innovation Lab, “consiste in un’interfaccia dove è possibile caricare il materiale fotografico acquisito durante le missioni di ricerca e soccorso, che viene poi elaborato e viene restituito con l’evidenza dei target di interesse”. Il cuore di questo applicativo “è un modello di intelligenza artificiale che abbiamo sviluppato interamente nei nostri laboratori e addestrato su un dataset sintetico, con immagini generati artificialmente, questo per due motivi: innanzitutto, in letteratura, dataset di questo tipo non sono molto disponibili e, se lo sono, non risultano abbastanza performanti. Inoltre, per motivi di privacy, non possiamo accedere alle immagini di ricerca e soccorso delle persone reali”, ha sottolineato.

– Foto xi2/Italpress –

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Banca del Fucino, l’Assemblea approva il bilancio 2023 e nomina il CdA

ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea di Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, riunitosi a Roma ha approvato all’unanimità il progetto di bilancio al 31 dicembre 2023 presentato dall’Amministratore Delegato Francesco Maiolini e ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.
L’esercizio 2023 della Banca del Fucino ha evidenziato un notevole incremento di tutti i principali indicatori finanziari e aggregati. Le attività di credito verso la clientela sono cresciute a circa 2,1 miliardi di euro (+14%), la raccolta diretta ha superato i 3,6 miliardi di euro (+29% rispetto alla fine del 2022), e il prodotto bancario si è attestato a 6,5 miliardi di euro, con un +22% rispetto all’anno precedente, già caratterizzato da una crescita notevole. Il 2023 ha visto il margine di interesse arrivare a 78 milioni di euro (+54,12%) e il margine di intermediazione attestarsi a 132 milioni circa (+53,64%).
L’incremento dei ricavi, accompagnato da una prudente politica di provisioning, con accantonamenti per 21,2 milioni di euro, ha garantito il raggiungimento degli obiettivi reddituali da piano industriale. Il cost/income ratio si è attestato al 68,58%.
L’anno si è chiuso con un utile lordo di 20,27 milioni di euro e un utile netto di 17,13 milioni, in crescita rispetto al 2022.
L’esercizio 2023, si legge nella nota, è stato caratterizzato da un ulteriore marcato rafforzamento patrimoniale, che si è tradotto in una crescita dei fondi propri a 248,37 milioni a livello consolidato (erano 200,7 a fine 2022). Tutti i principali indici di vigilanza prudenziale sono ampiamente in linea con i requisiti patrimoniali e in crescita ulteriore rispetto al 31 dicembre 2022: CET1 al 14,26% (era 13,44%), Tier1 al 14,46% (13,69%) e TCR al 16,02% (15,62%).
Unitamente all’approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2023 e della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023 (ai sensi del D.Lgs. 254/2016), l’Assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo pari a 6 milioni di euro e la costituzione di una riserva non distribuibile di 9.113.634 euro, ai sensi dell’art. 26, comma 5 bis, del d.l. 10 agosto 2023, n. 104.
Nella medesima seduta è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri, per la durata di 3 esercizi, e quindi sino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in chiusura al 31 dicembre 2026. Sono stati confermati i vertici Mauro Masi (Presidente) e Francesco Maiolini (Amministratore Delegato) e nominati gli altri dieci Consiglieri d’Amministrazione: Luigi Alio, Luca Bergamotto, Francesca Brunori, Gabriella Covino, Giulio Gallazzi, Bernardino Lattarulo, Susanna Levantesi, Sonia Locantore, Domenico Pimpinella, Fabio Scaccia.
Più in particolare, hanno fatto il loro ingresso nel Consiglio di Amministrazione di Banca del Fucino, l’imprenditore abruzzese Luca Bergamotto, Francesca Brunori, responsabile area credito e finanza di Confindustria, Sonia Locantore, giurista specializzata nei servizi finanziari e in materia di diritto societario e Domenico Pimpinella, che riveste anche la carica di direttore generale di ENPAM.
E’ stato altresì rinnovato il Collegio Sindacale, che ha visto la riconferma di Valeria Conti (Presidente) e Gianluca Piredda e l’ingresso di Eugenio D’Amico, professore ordinario di economia aziendale all’università Roma Tre.
L’assemblea ha infine attribuito a PwC l’incarico di revisione legale dei conti con riferimento al bilancio della Banca e del Gruppo per il novennio 2024-2032.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Confcommercio-Censis, economia in salute ma pesa l’incertezza

ROMA (ITALPRESS) – Un’economia italiana in salute ma pesano incertezza e un pò di paura. E’ il quadro che emerge dal Rapporto Confcommercio-Censis sulla fiducia delle famiglie presentata oggi dall’Ufficio Studi della Confederazione. Per il 2024 si stima un reddito disponibile pro capite di 22.571 euro, nel 2023 è stato di 22.267, sempre per il 2024 per quanto riguarda i consumi pro capite si stima una spesa di 21.048 euro (20.864 nel 2023). Nonostante la buona reazione post pandemica, reddito e consumi pro-capite non hanno ancora recuperato i livelli del 2007 e nel 2024 si prevede, sempre in termini reali, una crescita del reddito disponibile dell’1,4% e dei consumi attorno allo 0,9%. Secondo il direttore dell’Ufficio studi Confcommercio, Mariano Bella, “ciò testimonia la nostra visione complessivamente positiva della salute della nostra economia. Si tratta di previsioni condizionate dall’inflazione che noi riteniamo continuerà a ridursi”.
Per quanto riguarda il saldo tra ottimisti e pessimisti sulle aspettative future a sei mesi è di circa 10 punti rispetto ad un anno fa, una riduzione della fiducia che riguarda soprattutto i giovani. Secondo il 53,5% delle persone intervistate di età compresa tra i 18 e i 35 anni, infatti, le classi di età maggiormente penalizzate sono i giovani, per il 3,3% sono gli anziani; giovani penalizzati anche secondo il 60,6% degli over 65 che vedono però una maggiore percentuale – pari al 21,3% – di anziani penalizzati. Il rapporto, inoltre, evidenzia come per il 56,3% degli intervistati nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni la difficoltà maggiore del “mettere su famiglia” e fare figli sia imputabile alla difficoltà di trovare un’occupazione stabile e un’abitazione dignitosa. Il direttore dell’Ufficio Studi parla anche di presenze turistiche spiegando che il record di presenze del 2023 sta proseguendo anche per l’anno in corso, “un turismo che abbiamo spesso sottovalutato, soprattutto negli ultimi 3 anni, credo che vada preso sul serio”, conclude.
Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “nonostante qualche fragilità in alcuni settori produttivi, l’economia italiana tiene bene: occupazione in crescita, turismo vitale, soprattutto nella componente straniera, inflazione sotto controllo. Tuttavia, l’incertezza sul futuro rallenta investimenti e consumi. Per ritrovare fiducia serve, soprattutto, un taglio di mezzo punto dei tassi di interesse da parte della Bce e accelerare l’attuazione della riforma fiscale”, osserva.

– Foto Italpress –

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Axpo Italia, la sostenibilità in “4P”

GENOVA (ITALPRESS) – Presentato il nuovo Profilo di Sostenibilità di Axpo Italia, quarto operatore energetico nazionale. Aderendo alle linee guida strategiche del Sustainability Report di Axpo Group, il Profilo ridefinisce il cammino della società verso la transizione energetica. Nel periodo di rendicontazione in oggetto (anno fiscale 2022-2023) la società conferma i risultati precedenti e si pone ambiziosi obiettivi verso il net-zero, attraverso un piano in tre fasi che prevede la graduale estensione del processo di decarbonizzazione lungo tutta la catena del valore. La formula Axpo 3P (Planet, People, Prosperity) evolve in Axpo 4P seguendo quattro principi cardine: Planet, People, Principles e Progress.
Come quarto operatore sul mercato energetico nazionale, da quasi venticinque anni Axpo Italia partecipa attivamente alla transizione, creando soluzioni che valorizzino gli obiettivi sostenibili di aziende e stakeholders e facendosi promotore di innovazione lungo tutta la value chain dell’energia.
Nel nuovo Profilo di Sostenibilità, frutto del lavoro con l’advisor di rendicontazione The European House-Ambrosetti, la società ridefinisce la propria strategia per la sostenibilità e il proprio piano di azioni secondo le linee guida di Axpo Group per la decarbonizzazione, che mirano al raggiungimento dell’obiettivo di emissioni net-zero entro il 2050.
Un target centrale nel Green Deal europeo che, oltre a essere vincolante giuridicamente tramite l’European Climate Law (Legge Europea sul Clima), dimostra l’impegno di Axpo per un futuro sostenibile.
A partire dal 2030, è previsto prima l’azzeramento delle emissioni generate dal consumo di elettricità e dalla flotta di veicoli aziendali per poi passare, entro il 2040, al raggiungimento delle emissioni nette zero che rientrano nell’ambito di influenza diretta di Axpo (Scope 1 e Scope 2). Infine, entro il 2050, l’impegno è la completa riduzione di tutte le emissioni, comprese quelle generate nella filiera (includendo quindi anche la categoria Scope 3), in modo da conseguire l’ambizioso target net-zero.
Il programma di decarbonizzazione, in base alla formula Axpo 4P, è inserito nell’ambito Planet, dedicato al clima e all’ambiente, che raccoglie le iniziative più strategiche di Axpo Italia nei confronti della transizione energetica. Da questo punto di vista, l’azienda rinnova il suo impegno a fornire il migliore supporto alla clientela nel percorso di sostenibilità contribuendo alla transizione verde attraverso una gamma di prodotti e servizi disegnati su misura.
I Power Purchase Agreement (PPA) si confermano strumento essenziale a questo scopo come evidenzia l’accordo di Axpo Italia con Peridot Solar, provider internazionale di soluzioni per l’energia rinnovabile, che prevede l’erogazione di energia solare per un portafoglio complessivo di 178 MW. Il contratto è alla base del finanziamento della costruzione di 13 impianti fotovoltaici tra Sicilia, Sardegna e Lazio.
Le iniziative di efficienza energetica, mobilità elettrica e installazione di impianti fotovoltaici realizzate da Axpo Energy Solutions Italia, Energy Service Company (ESCo) di Axpo Italia, hanno permesso di evitare l’immissione in atmosfera di 11.380 tonnellate di CO2. In ottica autoproduzione ed efficientamento energetico, AESI ha supportato la messa in funzione di 6 nuovi impianti fotovoltaici e la costruzione di altri18 impianti, assumendo un ruolo chiave nel promuovere la richiesta di impianti fotovoltaici e rispondendo in maniera flessibile alla contingenza di mercato che ha visto crescere l’interesse dei clienti verso l’acquisto degli impianti.
Con una popolazione aziendale che vede oggi il 47% del totale di dipendenti donne, diversità e inclusione sono elementi imprescindibili nello sviluppo sostenibile di Axpo Italia. L’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125 per la parità di genere rientra in un percorso strutturato di valorizzazione delle Persone. Nell’ambito People, l’azienda ha erogato nell’anno 5.190 ore di formazione (+23% rispetto al fy 2021/2022) e attivato, a partire da aprile 2023, la piattaforma Masterplan, libreria digitale che offre a ogni dipendente delle filiali del gruppo Axpo corsi online e contenuti formativi su un’ampia gamma di argomenti. In aggiunta, Axpo Italia ha messo a punto un pacchetto di benefit per i propri dipendenti che includono: assicurazione sulla vita, assistenza sanitaria (anche tramite servizio di telemedicina e supporto psicologico da remoto), copertura assicurativa in caso di disabilità e invalidità, congedo parentale, contributi pensionistici e programmi dedicati al benessere e alla nutrizione a cui si aggiungono molteplici accordi vantaggiosi con imprese e locali.
Per quanto riguarda le comunità, Axpo Italia ha partecipato e promosso l’iniziativa “Alleanza pubblico-privato: insieme per la legalità” in collaborazione con The European House – Ambrosetti, evidenziando il suo ruolo nel promuovere la legalità e la sicurezza nel contesto italiano. L’evento ha messo in luce l’importanza delle sinergie tra enti pubblici e privati per il beneficio dei territori, con una ricerca che ha esplorato come tali collaborazioni possano migliorare l’interazione con le comunità locali. In questo contesto si inserisce anche la collaborazione, attiva dal 2019, con la cooperativa social bee4 che, nel solo anno oggetto del Profilo, ha permesso di coinvolgere 10 persone in regime di detenzione presso il carcere di Bollate, offrendo loro un incarico attivo all’interno delle operazioni aziendali ed in particolare nella gestione delle relazioni con i clienti.
In ottica formazione sulle materie STEM, un’altra delle priorità aziendali per il futuro, l’azienda ha promosso, in collaborazione con l’Università di Genova e Salesforce azienda Cloud leader globale nel Customer Relationship Management (CRM), di #AxpoTVBDay percorso formativo per sostenere le competenze CRM e sviluppare carriere e percorsi di professionalizzazione nel settore IT e digitale.
Nella categoria Principles, focalizzata su etica e responsabilità, oltre all’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) e al Codice di Condotta e anticorruzione fornito da Axpo Holding AF, Axpo Italia si impegna a implementare la nuova politica del Gruppo Axpo sul lavoro minorile, con l’intento di raccogliere informazioni per condurre una valutazione olistica dei fornitori in materia di responsabilità d’impresa e sostenibilità.
Di rilevanza anche l’istituzione, da parte dell’Alta direzione di Axpo Italia, di un Comitato ESG, formato dai dipendenti, con lo scopo di promuovere i temi della sostenibilità in azienda e condividere target e iniziative.
Il comitato è composto da 30 membri interni, che partecipano su base volontaria e provengono dalle diverse funzioni aziendali. Questi suddivisi in Champions, che forniscono supporto al Manager ESG nella raccolta dei dati per il Profilo di Sostenibilità; Ambassadors, che promuovono iniziative ESG all’interno e all’esterno con gli stakeholder e sono responsabili di proporre nuove iniziative al Comitato ESG, in linea con la strategia aziendale.
Passando poi a Progress, rivolto alla crescita e innovazione, tra i progetti più importanti realizzati da Axpo compaiono la partnership tra la controllata Axpo Energy Solutions Italia (AESI) e Ladurner Ambiente, società leader nel campo delle infrastrutture a basso impatto ambientale, che ha dato vita, nel corso dell’anno in analisi, a Transphorma.
Si tratta di un progetto che mira a promuovere la green economy in Italia attraverso iniziative di partenariato pubblico-privato (PPP) secondo tre pilastri: adozione di pratiche di economia circolare per gli enti locali, ottimizzazione dell’efficienza energetica dei loro servizi e promozione della mobilità sostenibile. Entro il 2030, la società coinvolgerà un milione di cittadini e metterà in circolazione 1.000 mezzi elettrici, con l’obiettivo ridurre le emissioni di CO2 di circa 20.000 tonnellate all’anno.
Axpo Italia ha partecipato insieme al Gruppo all’accordo per il noleggio di una nave di bunkeraggio di GNL che sarà attiva dal 2025 e che entro il 2030 contribuirà ad una riduzione fino al 40% dell’intensità di carbonio per il trasporto, rappresentando il primo esempio in Europa nell’utilizzo di un’innovativa tecnologia per operazioni ship-to-truck continuative.
Strategica è anche la collaborazione di Axpo Italia con il “Verde e Blu Festival” evento annuale su energia, innovazione digitale e sviluppo sostenibile che, nel 2022, ha raggiunto oltre 100.000 persone.
Per rispondere a concrete esigenze di chiarezza e semplificazione da parte dei cittadini italiani in occasione del passaggio dal mercato tutelato al mercato libero, Axpo Italia, attraverso il brand digitale Pulsee Luce e Gas, ha dato vita al progetto “Il Futuro dell’energia”. Un articolato programma di attività, destinato a proseguire con ulteriori momenti nell’anno in corso, e che ha visto l’organizzazione di un evento alla presenza dei principali mezzi di informazione italiani e in cui si è discusso con il management di Axpo Italia, i professionisti dell’azienda e relatori ospiti esterni della fine del mercato tutelato; la creazione dell’Energipedia, un breve guida con utili spunti e consigli sulla lettura della bolletta, incluso un glossario semplificato dei termini che caratterizzano il mercato dell’energia; video tutorial per raccontare le differenze tra mercato libero e tutelato e un’innovativa feature inclusa nell’app di Pulsee Luce e Gas per monitorare i consumi domestici e responsabilizzare i clienti rispetto all’utilizzo dell’energia di casa, l’Energimetro, frutto del costante lavoro di ricerca del brand e dell’azienda di soluzioni che uniscano sostenibilità e risparmio.
Grazie al Futuro dell’Energia e ai suoi materiali divulgativi l’azienda ha inoltre collaborato a rendere più familiari alcuni elementi che potranno rappresentare nuove opportunità per l’energia di casa in ottica sostenibilità e transizione: dalle CER (le Comunità Energetiche Rinnovabili) agli AUC (i Gruppo di Autoconsumo Collettivo), raccontandone caratteristiche e potenziali sviluppi nel nostro Paese.
“L’impatto del cambiamento climatico è sempre più tangibile. E la consapevolezza di questo impatto, che si esprime a livello ambientale, ma anche sociale, richiede senso di responsabilità per individuare le modalità e gli strumenti con cui affrontarlo in modo appropriato. In Axpo Italia continuiamo a credere che la sostenibilità sia la via più efficace per farlo e per guidare una transizione ecologica capace di coniugare le esigenze di persone, imprese e comunità con quelle del pianeta. Il Profilo di Sostenibilità costituisce quindi un vero e proprio diario di bordo con cui desideriamo aggiornare la nostra rotta di viaggio verso il futuro”, afferma Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia.
“Da tempo l’instabilità si è affermata come un elemento costante nel settore dell’energia, insieme al desiderio di maggiore sicurezza e sostenibilità. Per tale ragione, Axpo Italia si propone in veste di interlocutore competente e di fiducia per le famiglie e le aziende che vogliono partecipare attivamente alla transizione energetica, favorendo l’utilizzo di fonti rinnovabili e la decarbonizzazione attraverso soluzioni innovative, tracciate su misura per ogni tipo di esigenza. Si tratta di una missione ambiziosa, che ispira l’operato di tutti i nostri collaboratori e si riverbera anche nel Profilo di Sostenibilità, in cui sono raccolte le iniziative intraprese ma, soprattutto, gli obiettivi che vogliamo raggiungere con la nostra attività”, dichiara Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia.
Axpo Italia desidera quindi continuare a presidiare il comparto energetico, “proponendosi come energy partner affidabile e sicuro per imprese, cittadini e comunità, supportandoli nel processo di transizione ecologica verso la sostenibilità e la prosperità con una prospettiva di lungo termine. Per rendere concreta questa visione, Axpo Italia intende inoltre rinsaldare ed espandere le relazioni nelle regioni e comunità in cui è presente, favorendo un dialogo aperto e onesto con tutti i propri stakeholder, creando valore in modo autentico”, si legge in una nota.

– Foto ufficio stampa Axpo Italia –

(ITALPRESS).

Decreto Agricoltura, Meloni “Difendiamo settori strategici”

ROMA (ITALPRESS) – “Importanti iniziative in Consiglio dei Ministri con l’approvazione del decreto Agricoltura. Stop al fotovoltaico senza regole e più energia pulita senza consumare suolo agricolo, più aiuti alle imprese in difficoltà con la moratoria sui mutui e il sostegno alle filiere, 130 milioni di euro di credito d’imposta per chi investe nel Mezzogiorno e sgravi contributivi e fiscali per i lavoratori agricoli nelle zone alluvionate, controlli più rigidi e norme più efficaci contro la concorrenza sleale, misure per contrastare la siccità e le emergenze sanitarie e climatiche”. Così su X il premier Giorgia Meloni.
“Continueremo a lavorare per difendere settori strategici per la nostra Nazione come l’agricoltura, la pesca, l’acquacoltura, l’allevamento e tutto il mondo della produzione italiana. Avanti così”, prosegue il presidente del Consiglio.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Maxi operazione anti droga in Trentino, 38 misure cautelari

TRENTO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Trento – coadiuvati da personale dello Scico, dei Reparti territoriali del Corpo sul territorio nazionale e della Sezione Aerea di Bolzano – hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Trento su richiesta della locale D.D.A., che ha disposto l’applicazione della custodia cautelare nei confronti di 38 soggetti (di cui 27 in carcere ed 11 obblighi di dimora) nonchè il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 10 milioni di euro. Le misure cautelari, eseguite nelle province di Trento, Torino, Milano, Bergamo, Brescia, Bolzano, Verona, Pavia, Cremona e Livorno, sono state emesse al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, avviata a dicembre 2021 e condotte dal G.I.C.O. del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trento. Complessivamente, l’indagine vede il coinvolgimento di 38 soggetti, di cui 36 di nazionalità estera (albanesi, tunisini, marocchini e portoghesi), ritenuti a vario titolo, responsabili di aver partecipato o collaborato all’interno di 2 articolate associazioni per delinquere che, interconnesse tra loro, erano dedite al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish, marjuana ed eroina), provenienti da altre Regioni italiane e destinate quasi interamente al territorio del Trentino.

Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Mattarella incontra Guterres “L’Italia ha fiducia nell’Onu”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Sono qui all’Onu per testimoniare ancora una volta quanto l’Italia abbia fiducia nelle Nazioni Unite, e anche nella sua azione. Tanto più nel mondo crescono le crisi, le difficoltà, le contrapposizioni e i contrasti, tanto più si afferma quanto sia indispensabile l’azione delle Nazioni Unite”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres al Palazzo di Vetro.
Per Mattarella “occorre riuscire a interrompere ovunque le spirali di violenza, la spirale di azione e reazione che fa aggravare i problemi”.
Guterres ha ribadito che “l’Italia è un pilastro fondamentale del multilateralismo e un partner esemplare delle Nazioni Unite. In tutti gli ambiti delle nostre attività, l’Italia è sempre presente: nelle operazioni di mantenimento della pace, nello sviluppo sostenibile, nell’azione per il clima, per i diritti umani e lo Stato di diritto”.
Per il segretario generale dell’Onu “l’Italia ha una ricca storia ed è un paese del nord che capisce il sud. E’ sempre stato un ponte tra nord e sud. Un ponte ora più necessario che mai quando viviamo in un mondo così diviso, con divisioni geopolitiche che stanno creando così tante difficoltà in tutti gli ambiti dell’attività umana, dal clima all’intelligenza artificiale alla pace e alla sicurezza”. Per Guterres è molto importante “che l’Italia sia alla guida del G7 e che sia in grado di guidare la riforma delle nostre istituzioni multinazionali che sono state create dopo la Seconda Guerra mondiale e che non rappresentano più la realtà del mondo di oggi”.

– Foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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