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Elton John interrompe il concerto a Auckland “Ho la polmonite”

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LONDRA (ITALPRESS) – Elton John è stato costretto a interrompere ieri sera un concerto Auckland, in Nuova Zelanda, a causa di una polmonite. L’artista si è fermato durante la performance e ha chiesto scusa ai fan: «Ho perso completamente la voce. Non posso cantare».
Sui social Sir Elton ha ringraziato “tutti coloro che hanno partecipato al concerto ad Auckland. Nonostante mi avessero diagnosticato la polmonite, era determinato a offrire il miglior spettacolo possibile. Ho suonato e cantato con il cuore, fino a quando la mia voce non è uscita più. Sono deluso, profondamente turbato e dispiaciuto. Grazie mille per il vostro straordinario supporto e tutto l’amore che mi avete mostrato durante la performance di stasera. Sono eternamente grato”.
(ITALPRESS).

Benji e Fede si separano, il 3 maggio ultimo concerto a Verona

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ROMA (ITALPRESS) – Il 3 maggio all’Arena di Verona sarà per il momento l’ultima volta in cui Benji & Fede si esibiranno insieme. Sarà un concerto evento che ripercorrerà la loro carriera dagli esordi fino all’ultimo album Good Vibes (il loro quinto numero uno in classifica) e che sarà anche l’occasione di festeggiare un’incredibile storia di musica e amicizia.
E proprio per raccontare questa storia e per raccontarne anche i lati più inediti e delicati, Benji &Fede hanno deciso di raccogliere i loro pensieri nel libro Naked, in uscita il prossimo 17 marzo: un libro intimo, sincero e senza filtri in cui il duo musicale svela tutti i retroscena di un incredibile successo. “Il 3 maggio chiuderemo questa fase della nostra vita – raccontano Benji & Fede – Leggendo questo libro capirete che la nostra storia è stata bellissima, speciale, irripetibile ma anche intensa e faticosa. «Non so come fate a fare questa vita», ci dicono qualche volta gli amici. La verità è che non avremmo potuto fare altro. Solo che non puoi vivere perennemente a duecento all’ora restando la stessa persona, e per ritrovare la magia di quello che facciamo abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi. Semplicemente Federico e Benjamin. Abbiamo scritto questo libro perché sentivamo di doverlo spiegare a tutti coloro che hanno creduto in noi, per far comprendere meglio la nostra scelta. Abbiamo sempre condiviso tutto, sin dall’inizio, ed era giusto farlo anche ora. Vi racconteremo tutti i retroscena della nostra vita in questi anni, e perché abbiamo deciso che, per ora, l’Arena di Verona sarà il nostro ultimo concerto. Non è stata una scelta facile, vi vogliamo bene”.
(ITALPRESS).

Renzi “Se cade il Governo non si va a votare subito”

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ROMA (ITALPRESS) – “Una parte del Governo e della maggioranza ha lavorato per tutta la settimana per buttarci fuori e fare a meno dei nostri voti, perché noi sulla prescrizione non ci siamo accodati alla incomprensibile svolta giustizialista del PD. La nostra colpa? Difendere le garanzie per i cittadini dalle inefficienze dello Stato”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“La nostra punizione? Fuori dal Governo, in nome della ‘tolleranza zero’, dopo una dura reprimenda sulla mancanza di educazione. Come se proporre contenuti e portare avanti le proprie idee fosse proibito. Che poi è come proibire la politica in nome della buona educazione – aggiunge -. Quasi tutti gli organi di stampa hanno pedissequamente seguito la linea che arrivava dal portavoce di Palazzo Chigi. E addirittura l’Ufficio Stampa del Quirinale è dovuto intervenire per smentire ricostruzioni folli della situazione politica. Sinceramente sono dispiaciuto che prima vengano le veline di palazzo e poi la verità dei fatti. Ma sono anche molto fiducioso perché il tempo chiarisce molte cose”.
“Io non voglio andare a elezioni. Erano altri quelli che avevano già fatto l’accordo con Salvini. In più le elezioni non ci saranno per mesi (dopo il referendum di marzo vanno rifatti i collegi e dunque servono tempi tecnici). Per cui, se cade il Governo Conte Bis, ci sarà un nuovo Governo. Non le elezioni”, sottolinea l’ex premier.
(ITALPRESS).

Mattarella “La solidarietà fa progredire il Paese”

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ROMA (ITALPRESS) – “Leggo e ascolto alcune considerazione piene di ironie sui buoni sentimenti, va ripetuto con garbo e con chiarezza che preoccuparsi del bene comune degli altri non è espressione buonista, da libro Cuore, vuol dire essere consapevoli che la convivenza è questione comune”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di consegna delle onorificenze OMRI conferite “motu proprio” a cittadini distinti per atti di eroismo e impegno civile. “E’ necessario attivarsi concretamente per il progresso della società – ha aggiunto Mattarella -. La solidarietà consente al paese di crescere e progredire in tutti i settori”.
“Aiutare persone in pericolo, impegnarsi per far superare condizioni di sofferenza, emarginazione, bisogno, impegnarsi per la cultura e la ricerca scientifica, adoperarsi per la difesa dell’ambiente, attivarsi per la legalità, sono tutte manifestazioni dell’ambito della solidarietà, del coraggio di essere solidali. Questo è quello che significa avvertire il senso di un destino comune della nostra convivenza”, ha sottolineato il capo dello Stato.
“La solidarietà che avete manifestato non è soltanto altruismo – ha aggiunto Mattarella -, è invece sentirsi parte di una comunità e questo rende i cittadini protagonisti e costruttori della società, il senso di solidarietà porta a sostenersi reciprocamente, ad avere bisogno degli altri, per condividere speranze e difficoltà, per camminare insieme”.
(ITALPRESS).

“La vita davanti a sé”, Sophia Loren arriva su Netflix

La vita davanti a sé, il nuovo film con Sophia Loren, sarà in esclusiva su Netflix. Diretto da Edoardo Ponti e scritto da Ugo Chiti e dallo stesso Ponti, il film uscirà nella seconda parte del 2020 in tutto il mondo.
Accanto a Sophia Loren fanno parte del cast Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi. La vita davanti a sé è prodotto da Palomar – Mediawan Group, con il supporto di Impact Partners Film Service, Artemis Rising Foundation, Foothills Productions, Another Chapter Productions e Scone Investments.
Sophia Loren interpreta Madame Rosa, una superstite dell’Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute nel suo modesto appartamento a Bari. Accoglie anche Momo, un dodicenne senegalese che l’ha derubata. Insieme supereranno la loro solitudine, formando un’insolita famiglia. Il film è l’adattamento contemporaneo del bestseller internazionale La vie devant soi di Romain Gary. “Non potrei essere più felice di collaborare con Netflix per un film così speciale – ha commentato Sophia Loren – Nella mia carriera ho lavorato con tutti gli studios più importanti ma posso dire con certezza che nessuno ha l’ampiezza di respiro e la diversità culturale di Netflix. Ed è proprio questo che apprezzo particolarmente. Hanno capito che non si costruisce una casa di produzione globale senza coltivare talenti locali in ogni paese, senza dare a queste voci l’opportunità di essere ascoltate. Tutti hanno il diritto di essere ascoltati, il nostro film parla proprio di questo e proprio questo è quello che fanno a Netflix”. Per Ted Sarandos, Chief Content Officer di Netflix “Sophia Loren è una delle attrici più importanti e celebrate di tutto il mondo. Siamo onorati di dare il benvenuto a lei, a Edoardo e al team che ha portato questo film nella famiglia di Netflix. La vita davanti a sé è una storia bella e coraggiosa che, proprio come Sophia, affascinerà il pubblico in Italia e in tutto il mondo”.
(ITALPRESS).

Libia, Di Maio “Missione navale europea per l’embargo delle armi”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La missione Sophia “non esiste più”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles.
“Adesso esiste una missione che blocca le armi – prosegue – e che ha delle regole di ingaggio molto importanti”.
“In Libia stiamo tutti lavorando a un cessate il fuoco duraturo – sottolinea Di Maio – ma se continuano a entrare le armi è impossibile permettere questo cessate il fuoco. Adesso l’Ue si impegna con una missione aerea, navale e con disponibilità anche terrestre per bloccare le armi e l’ingresso delle armi in Libia”.
(ITALPRESS).

Skunk Anansie, nuovo singolo e due date a Milano a novembre

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MILANO (ITALPRESS) – Dopo aver celebrato il loro 25° anniversario nel 2019 con l’uscita dell’album “25Live @ 25” (uscito in Italia per Carosello Records), gli Skunk Anansie hanno annunciato il loro ritorno sulla scena con un tour che inizierà a giugno 2020.
Avendo trascorso gran parte dell’anno passato in tournée, che li ha visti girare tutto il Regno Unito e l’Europa, visitando 13 paesi, partecipare a festival e ricevere alcune delle migliori recensioni della loro carriera, la band torna per altri live in giro per l’Europa.
La band annuncia oggi la doppia data milanese il 15 e 16 novembre al Fabrique (una produzione Vertigo).
L’anno scorso gli Skunk Anansie hanno anche pubblicato un assaggio della loro nuovissima musica dopo tre anni con la traccia “What You Do For Love”. In questi giorni è uscito il loro nuovo singolo “This Means War” accompagnato da un video girato durante il loro live in Polonia lo scorso anno davanti a 800.000 persone.
(ITALPRESS).

Open Arms, l’autodifesa di Salvini “Lo sbarco non spettava all’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’indicazione del Pos (Place of Safety, approdo sicuro) spettava alla Spagna o a Malta (e non certo all’Italia) e il comandante della nave ha deliberatamente rifiutato il Pos indicato successivamente da Madrid, perdendo tempo prezioso al solo scopo di far sbarcare gli immigrati in Sicilia come già aveva fatto nel marzo 2018 ricavandone un processo per violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Sono alcuni dei passaggi più significativi della memoria che il senatore Matteo Salvini ha depositato alla Giunta per le immunità a proposito del caso Open Arms, la nave mercantile battente bandiera spagnola e affittata dalla ong Pro-Activa Open Arms che ad agosto arrivò in Italia dopo un lungo braccio di ferro con i paesi europei e non solo.
Salvini ricostruisce la vicenda ricordando che i primi Paesi contattati e informati da Open Arms dopo le operazioni di salvataggio erano stati la Spagna (Paese di bandiera della nave) e Malta (zona più vicina al punto dei salvataggi).
“L’Italia non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola Open Arms in quanto avvenuti del tutto al di fuori di aree di sua pertinenza”, spiega l’allora ministro dell’Interno. A dimostrarlo, lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell’agosto 2019 a proposito del Pos: c’è un reciproco palleggio di responsabilità ma non viene mai citata Roma. Contrariamente a quanto sostenuto dal tribunale di Palermo, per Salvini “è sicuramente lo Stato di bandiera della nave che ha provveduto al salvataggio che deve indicare il Pos nei casi di operazioni effettuate in autonomia da navi ong”. Open Arms ha chiesto il Pos all’Italia la sera del 2 agosto ma, secondo Salvini, non può ricadere sullo Stato italiano l’onere di una risposta di competenza di altri Stati.
(ITALPRESS).

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