ROMA (ITALPRESS) – “Noi pensiamo di disattivare le clausole di salvaguardia che abbiamo ereditato e ridotto. Stiamo lavorando a una riforma fiscale che però è concentrata sull’Irpef. Non è nostra intenzione fare cassa sull’Iva, non ci saranno aumenti, al massimo qualche rimodulazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ospite di Omnibus, su La7, rispondendo a una domanda su possibili aumenti dell’Iva.
“Vogliamo intervenire sull’Irpef e ridurre la pressione fiscale anche con una semplificazione. Abbiamo un trend della finanza pubblica positivo ed entrate fiscali in crescita. Stiamo facendo una riforma per ridurre la pressione fiscale, è prematuro dire quanto. Intanto siamo riusciti a ridurre le tasse a 16 milioni di persone”, ha aggiunto.
Sulle pensioni “siamo impegnati in tavoli di lavoro con i sindacati. Abbiamo discusso attivamente con le parti sociali tante misure”, ha sottolineato il ministro, secondo il quale con quota 100 “Salvini ha fatto un simpatico regalo agli italiani, ha speso tantissimi soldi per una platea limitata di persone, ma poi finisce e lascia uno scalone e tanti problemi. La questione di come migliorare il sistema pensionistico è molto seria, per questo il ministro Catalfo tiene dei tavoli di lavoro molto approfonditi. Dobbiamo affrontare la situazione che si creerà dopo quota 100, garantendo l’equilibrio della finanza pubblica. Si faccia un lavoro serio e approfondito, anche con i sindacati, e si tireranno le somme in un quadro generale. Il mio invito è ridurre gli annunci, rimboccarsi le maniche e lavorare insieme”.
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Gualtieri “Riforma fiscale sull’Irpef, non faremo cassa con l’Iva”
I Lakers vincono a Denver, Raptors sconfitti a Brooklyn
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nessun italiano in campo nel ricco programma della notte Nba con ben 11 partite. Vincono i Lakers che passano a Denver battendo la franchigia di casa all’overtime, per 120-116 e mantenendo la vetta della classifica della Western Conference. I trascinatori sono LeBron James e Anthony Davis, il primo con una tripla doppia da 32 punti, 12 rimbalzi e 14 assist, il secondo chiude con 33, 10 e 2. In doppia cifra anche Howard (14 punti e 11 rimbalzi), Bradley (10) e Caruso (10). I Nuggets lottano, giocano alla pari e mettono in mostra un Jamal Murray in grande forma (32 punti e 10 assist), mentre Nikola Jokic mette a referto 22 punti, 11 rimbalzi e 6 assist.
Altro big match a Brooklyn dove i Nets fermano a quota 15 la striscia di vittorie consecutive dei Raptors, imponendosi 101-91. Il miglior realizzatore dei padroni di casa è LeVert che ne fa 22, mentre a Toronto non bastano i 28 punti di Ibaka che sfiora la doppia doppia fermandosi a 9 rimbalzi.
Nelle altre gare della notte vittorie per Cleveland (127-105 su Atlanta con i 23 punti e 12 rimbalzi di Larry Nance Jr), Washington (114-96 sui Knicks con 30 punti per Beal), Indiana (118-111 contro i Bucks con 35 punti di T.J Warren), Memphis (111-104 ai danni dei Blazers con Clarke che ne fa 27), Hornets (115-108 sui Timberwolves con 28 punti di Graham), Dallas (130-111 con Luka Doncic che al rientro in campo mette subito a referto 33 punti, 12 rimbalzi e 8 assist), Utah (116-101 su Miami con 26 punti di Mitchell) e Phoenix (112-106 contro i Warriors con 27 punti per Booker).
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Coronavirus, dimessi da Spallanzani 20 turisti cinesi
ROMA (ITALPRESS) – Sono stati dimessi, questa mattina, dall’ospedale Spallanzani di Roma i venti turisti cinesi che erano stati in contatto con la coppia di connazionali risultata positiva al Coronavirus. Facevano parte della loro comitiva. Tra loro anche cinque minorenni. Tenuti in quarantena per 14 giorni, sono tutti ripetutamente risultati negativi al test. Ora, prenderanno un volo per la Cina.
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Il Napoli batte l’Inter e “vede” la finale di Coppa Italia
MILANO (ITALPRESS) – È il Napoli ad aggiudicarsi la gara di andata della semifinale di Coppa Italia. A San Siro i ragazzi di Rino Gattuso battono l’Inter di Antonio Conte per 1-0 grazie al gol di Fabian Ruiz al 57′ e si assicurano due risultati su tre in vista della gara di ritorno in programma al San Paolo. Dopo aver subito la beffarda sconfitta in campionato contro il Lecce, il Napoli si riscatta nella trasferta di Milano confermando l’ottimo trend in Coppa. Imbattuti tra Coppa Italia e Champions League, i partenopei si impongono di misura: frutto di una vera e propria magia di Fabian Ruiz col mancino al 12′ della seconda frazione. Poco da fare per i nerazzurri, reduci dal brillante derby col Milan vinto per 4-2. Nemmeno il ritorno in campo di Lautaro, al rientro dopo la squalifica di due giornate in campionato, dà la sveglia a un attacco bloccatosi di fronte a Ospina. Si tratta del primo ko dell’Inter dal 10 dicembre (data dell’1-2 contro il Barcellona) mentre a San Siro i nerazzurri non perdevano dal 6 ottobre scorso (1-2 contro la Juventus). Un risultato importante con cui Gattuso porta a sei il bottino vittorie in undici gare dal suo arrivo nel post-Ancelotti. Domani in programma la seconda semifinale, sempre a San Siro, tra Milan e Juventus.
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Allianz al fianco della Juventus fino al 2030
MILANO (ITALPRESS) – Allianz ha siglato con Juventus Football Club un accordo di partnership fino al 2030 per l’estensione dei “naming rights” per sette stagioni sportive (dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2030) dell’Allianz Stadium di Torino, oltre che per un accordo per 11 stagioni sportive per ulteriori diritti di sponsorizzazione relativi alla visibilità del brand Allianz sui training kit della prima squadra e alcuni diritti di sponsorizzazione del settore femminile del club bianconero.
“Con oggi la nostra partnership con la Juventus diventa ancora più solida, duratura e rilevante a livello nazionale e internazionale. Non solo abbiamo esteso l’accordo con questo club calcistico di prima grandezza sui naming rights per l’Allianz Stadium fino al 2030, ma abbiamo identificato numerose ulteriori soluzioni di sponsorizzazione che abbineranno il brand
Allianz alla prima squadra, così come abbiamo preso un impegno importante con il settore femminile della società” ha commentato Giacomo Campora, Amministratore Delegato di Allianz. In virtù dell’accordo, già da mercoledì 13 febbraio la Juventus scenderà in campo a San Siro in occasione della semifinale di andata di Coppa Italia contro il Milan con la maglia di riscaldamento pre match con il logo Allianz sul fronte della maglia, logo che comparirà oltre che nei pre-partita anche quotidianamente in tutte le sessioni di allenamento della squadra. La partnership, che integra i precedenti accordi in essere dal 2017 prevede un ulteriore importante impegno al fianco del settore femminile della Juventus per 11 stagioni diventando da subito “back-jersey sponsor” della squadra femminile.
foto credits: Juventus
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Muccino “‘L’ultimo bacio’ aveva un altro titolo, Consoli mi ha salvato”
ROMA (ITALPRESS) – “L’ultimo Bacio si stava per intitolare “Non sono pensieri carini”. E’ un titolo che è durato per tutto il tempo della stesura e della prima prova con gli attori”
A parlare è Gabriele Muccino in una intervista esclusiva oggi, mercoledì 12 febbraio a Non è un paese per giovani, il programma di Massimo Cervelli e Tommaso Labate su Rai Radio2 dal lunedì al venerdì alle 12. “Poi il mio musicista Paolo Buonvino – continua il regista – aveva arrangiato L’Ultimo Bacio di Carmen Consoli, e così scelsi quest’ultimo”.
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Parte la stagione delle nomine nelle aziende pubbliche
MILANO (ITALPRESS) – Sono in molti a pensare che il vero collante del governo Conte 2 non sia la politica ma il gioco degli interessi incrociati. La maggioranza è molto ballerina ma i maligni pensano che difficilmente ci saranno ribaltoni nella prossime settimane. Sta per avere inizio una gigantesca tornata di nomine che fra Consigli d’Amministrazione e collegi sindacali coinvolge almeno 400 poltrone. Difficile pensare in questo momento a un terremoto a Palazzo Chigi.
E’ infatti molto alta la possibilità che l’eventuale crisi di governo chiuderebbe in anticipo la legislatura. Se accadesse si verrebbe a creare una situazione piuttosto indecifrabile: le nomine verrebbero fatte da questo governo o dal governo tecnico destinato a portare il Paese alle elezioni. In un caso o nell’altro la buona creanza istituzionale imporrebbe la conferma in blocco degli attuali vertici. Verrebbe consegnata alla nuova legislatura frutto, presumibilmente, del taglio dei parlamentari, una platea di manager pubblici figli di un’altra era politica. Non bisogna dimenticare, infatti, che quasi tutte le nomine risalgono al governo Renzi. Il rinnovo era stato fatto da Paolo Gentiloni che aveva scelto la via della continuità.
Il problema riguarda soprattutto le grandi aziende quotate in Borsa: Eni, Enel, Leonardo (l’ex Finmeccanica), Poste, Terna. La lista dei candidati deve essere pubblicata almeno 25 giorni prima dell’assemblea. Vuol dire che il ministero del Tesoro dovrà pubblicare le liste nella prima settimana di aprile. Ad aprire le danze sarà Montepaschi che dal 2017 è un’azienda pubblica visto che il 68% del capitale appartiene allo Stato. La banca ha convocato l’assemblea per il 6 aprile. Vuol dire che le candidature per il consiglio d’amministrazione e il collegio sindacale vanno presentate entro il 12 marzo. Secondo le indiscrezioni l’amministratore delegato Marco Morelli, protagonista finora del piano di ristrutturazione concordato con la Ue, potrebbe fare un passo indietro. Si fa il nome di Alessandro Decio, ex Unicredit, poi capo di Sace. A ostacolare la corsa di Morelli è il mancato rispetto della tabella di marcia prevista dal piano industriale. Certo sono intervenuti fatti straordinari come il cambiamento in corsa delle norme tributarie che ha imposto una diversa appostazione in bilancio di alcune partite fiscali. Il bilancio 2019 si è chiuso con un disavanzo di un miliardo e questo imporrà un taglio dei costi per 100 milioni. Significa che verranno fatti altri tagli al personale oltre ai seimila previsti e dovranno essere chiuse altre agenzie.
Ma gli occhi sono puntati soprattutto sull’Eni, per cui da tempo si ipotizza il sacrificio di un manager esperto del settore petrolifero come Claudio Descalzi: in azienda dal 1981, ha guidato a lungo l’Esplorazione & Produzione che per il gruppo è la divisione più importante.
Difficile una scelta interna, mentre secondo Repubblica potrebbero essere “ripescati” Stefano Cao (attuale numero uno di Saipem, che già sfiorò la nomina ad amministratore delegato di Eni) o Marco Alverà (oggi Snam). Dopo 6 anni sembra invece più probabile la sostituzione della presidente Emma Marcegaglia.
Per quanto riguarda Enel, l’amministratore delegato Francesco Starace risulta inamovibile, godendo di consensi trasversali nella maggioranza. Potrebbe invece lasciare un’altra donna, Patrizia Grieco, anche se il Mef intende rispettare pienamente le ultime regole sulle quote rosa al 40%.
A Poste Italiane dovrebbe essere confermato l’amministratore delegato Matteo Del Fante, che gode a sua volta di buona reputazione anche se è stato fatto il nome di Fabrizio Palermo (comunque in Cdp fino al 2021).
Per Leonardo (ex Finmeccanica) sarebbe in arrivo una duplice conferma per l’amministratore delegato Alessandro Profumo, che dopo qualche esitazione ha conquistato la fiducia del mercato, e il presidente Gianni De Gennaro. Per la casella di amministratore delegato è circolato anche il nome di Domenico Arcuri, che tuttavia è appena stato rinnovato a Invitalia.
Verso la riconferma l’amministratore delegato di Terna, Luigi Ferraris, che può vantare buoni risultati. Il triennio di Luigi Ferraris, AD di Terna dal 27 aprile 2017, è caratterizzato dal segno “più” e da primati mai raggiunti in passato. Gli ultimi tre anni in borsa di Terna sono stati caratterizzati da un’accelerazione del ritorno complessivo per l’azionista (performance del titolo in borsa più il dividendo) pari a oltre il 60%. Nello stesso periodo il titolo ha sovraperformato sia il mercato italiano (Ftse Mib: 19%) sia l’indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities: +36%). La capitalizzazione è passata da 9,3 miliardi di aprile 2017 a oltre 13 miliardi di oggi.
Gli investitori, che in questi casi chiedono sempre continuità, riflettono nell’andamento di borsa gli ottimi risultati raggiunti durante la gestione Ferraris: margine operativo lordo +11%; utile netto +13,7%; investimenti +40,5%; totale dividendi distribuiti: 1,35 miliardi, di cui 400 milioni a Cassa Depositi e Prestiti.
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Maldini “Contenti di Pioli, Rangnick non è un profilo giusto”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ subentrato in una situazione non facile. In una squadra che non andava bene e con poche certezze, si è imposto, ha fatto crescere i giovani e dato identità alla squadra. Da adesso a fine stagione può succedere di tutto, tutti noi viviamo di risultati e siamo contenti del suo lavoro: ci auguriamo che la seconda parte di stagione sia super per poi sederci a maggio a tavolino per programmare la prossima”. Lo ha detto Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan, in merito a Stefano Pioli, che dalla Spagna danno già per partente a fine stagione per far posto a Marcelino. I rumors parlano anche di un possibile sbarco a Milanello di Ralf Rangnick: “Come direttore di area sportiva, con il dovuto rispetto, non credo sia il profilo giusto per associarlo ad una squadra come il Milan”. Milan che, secondo Maldini, ha ancora ampi margini di crescita: “L’anno scorso siamo arrivati quinti a un punto dalla Champions, ci sono ancora le possibilità per migliorare questo risultato. Abbiamo una rosa più giovane e meno folta, non è ancora il Milan dei nostri sogni ma ci stiamo lavorando”.
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