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Bankitalia, a dicembre accelerano i prestiti alle famiglie

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ROMA (ITALPRESS) – A dicembre, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,1% sui dodici mesi come nel periodo precedente. I prestiti alle famiglie hanno accelerato al 2,6% sui dodici mesi (dal 2,3 in novembre), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dell’1,9% (-2,0 nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti del 5,3% sui dodici mesi contro il 7,6 in novembre; la raccolta obbligazionaria è diminuita dell’1,5% sullo stesso periodo dell’anno precedente contro un aumento del 2,3 in novembre. Le sofferenze sono diminuite del 17,3% sui dodici mesi (in novembre la riduzione era stata del 23,5%); il calo risente di alcune operazioni di cartolarizzazioni avvenute nell’ultimo anno. A dicembre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,78% (1,76 in novembre), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,60%.
(ITALPRESS).

Gregoretti, Salvini “Processo basato sul nulla, non scappo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo che un processo nei miei confronti sia privo di qualsiasi fondamento perchè ho difeso l’interesse nazionale e protetto l’Italia controllando chi esce ed entra nel nostro Paese e svegliando i signori che dormono in Europa. Se Pd, cinqustelle e Italia Viva ritengono che sia un crimine, io non scappo, non avrò paura e andrò in quel tribunale chiedendo ai giudici di riconoscere che la difesa della Patria non è un diritto ma un dovere di ogni cittadini e quindi di ogni ministro”. Così il leader dela Lega, Matteo Salvini, in una diretta Facebook da Venezia parlando del caso Gregoretti.
“Io ne farei volentieri a meno, però essere inseguito da mesi e da anni da qualcuno che vuole risolvere per via giudiziaria quello che non riesce a risolvere per via democratica è qualcosa che va una volta per tutte fermata. Voteranno per mandarmi a processo e i senatori della Lega non si opporranno. Ritengo di aver difeso e protetto l’onore, la dignità, la sicurezza e i confini del mio Paese. Mi approccio a questa votazione in Senato con assoluta tranquillità, con la certezza di non aver commesso alcun reato che sia un processo giuridicamente basato sul nulla di non essere un vile sequestratore di donne e bambini ma con la certezza che per entrare in Italia serve il permesso. Io non scappo”, ha aggiunto.
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Prosegue il calo della popolazione, soffre soprattutto il Mezzogiorno

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati provvisori dell’Istat, il 2019 si conferma un anno nel quale le tendenze demografiche risultano in linea con quelle mediamente espresse negli anni più recenti. Le evidenze documentano ancora una volta bassi livelli fecondità, un regolare quanto atteso aumento della speranza di vita, cui si accompagna, come ormai di consueto, una vivace dinamica delle migrazioni internazionali. Il riflesso di tali andamenti demografici comporta nel complesso un’ulteriore riduzione della popolazione residente, scesa al 1° gennaio 2020 a 60 milioni 317mila. La popolazione, che risulta ininterrottamente in calo da cinque anni consecutivi, registra nel 2019 una riduzione pari al -1,9 per mille residenti. Nel complesso la popolazione diminuisce di 116mila unità. Il calo della popolazione si concentra prevalentemente nel Mezzogiorno (-6,3 per mille) e in misura inferiore nel Centro (-2,2 per mille). Al contrario, prosegue il processo di crescita della popolazione nel Nord (+1,4 per mille).
Nel 2019 si registra in Italia un saldo naturale pari a -212mila unità, frutto della differenza tra 435mila nascite e 647mila decessi. Si tratta del più basso livello di ricambio naturale mai espresso dal Paese dal 1918. Il saldo migratorio con l’estero nel 2019 risulta positivo per 143mila unità. Nonostante l’ennesimo record negativo di nascite, la fecondità rimane costante al livello espresso nel 2018, ossia 1,29 figli per donna. L’età media al parto ha toccato i 32,1 anni. Circa un quinto delle nascite occorse nel 2019 è da parte di madre straniera.
Al 1° gennaio 2020 gli stranieri residenti ammontano a 5 milioni 382mila, in crescita di 123mila unità (+2,3%) rispetto a un anno prima.
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Maxiblitz dei carabinieri di Roma, 38 arresti tra cui ex boss Magliana

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ROMA (ITALPRESS) – Maxiblitz dei carabinieri del comando provinciale di Roma, che hanno arrestato 38 persone ritenute appartenenti, a diverso titolo, a un’associazione per delinquere facente capo a uno degli ex boss della cosiddetta “Banda della Magliana”. L’operazione è stata condotta nelle province di Roma, Viterbo, Terni, Padova, Lecce, nonché in Spagna e in Austria. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Roma su richiesta della Dda capitolina. Secondo gli inquirenti l’ex boss “ha, negli anni, monopolizzato l’area a Nord della Capitale, assumendo il controllo, con modalità mafiose, del settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo (slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line), imposte con carattere di esclusività alle attività commerciali di Roma e provincia”.
Le indagini dei carabinieri hanno consentito inoltre di far luce su 5 cold case, tutti verificatisi nel quartiere romano di Primavalle alla fine degli anni ’80, tranne uno avvenuto all’interno dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. Sequestrati anche beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro.
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San Antonio al tappeto nella notte Nba, 15^ di fila per Toronto

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ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta esterna per San Antonio nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Nonostante i 33 punti messi a segno da LaMarcus Aldridge, gli Spurs si arrendono per 127-120 ai Denver Nuggets davanti ai quasi 20mila spettatori del Pepsi Center: tra gli ospiti, Marco Belinelli resta a secco in quasi 19 minuti di impiego (per la 33enne guardia di San Giovanni in Persiceto solo 2 assist). Quindicesima affermazione consecutiva per i Toronto Raptors: il quintetto canadese, campione in carica, si è imposto per 137-126 sui Minnesota Timberwolves con 61 punti complessivi realizzati dalla coppia formata da Pascal Siakam e Kyle Lowry. Successo casalingo per i Los Angeles Lakers, che mettono al tappeto per 125-100 i Phoenix Suns con 25 punti di Anthony Davis e 23 di Rajon Rondo. Gli altri risultati: Detroit Pistons-Charlotte Hornets 76-87, Indiana Pacers-Brooklyn Nets 105-106; Orlando Magic-Atlanta Hawks 135-126; Milwaukee Bucks-Sacramento Kings 123-111; Dallas Mavericks-Utah Jazz 119-123; Golden State Warriors-Miami Heat 101-113.
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Blitz contro il narcotraffico nel Cosentino, arresti

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CATANZARO (ITALPRESS) – Blitz della polizia contro il narcotraffico nel Cosentino. Eseguito un provvedimento restrittivo, emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della locale Dda, nei confronti di 45 persone ritenute appartenenti a un’associazione armata, finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente, operante nei comuni della Valle dell’Esaro. Al vertice, sottolineano gli inquirenti, soggetti che gravitano nel contesto della ‘ndrangheta cosentina, egemone sul territorio.
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Prescrizione, Renzi “Noi non molliamo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non si possono trasformare i cittadini in imputati a vita. Quindi sulla prescrizione noi non molliamo”. Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in un’intervista esclusiva concessa ad “Agorà” su Rai3, sul tema della prescrizione. “Ciò che faremo nei confronti del ministro della Giustizia lo verificheremo alla luce dei comportamenti del ministro stesso”, ha aggiunto su un’eventuale mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia. “Penso che ci voglia buon senso da parte del Governo e sono convinto che il buon senso tornerà. Abbiamo l’economia in crisi, produzione industriale a -1,3%; vogliamo parlare delle cose serie o vogliamo continuare a fare divisioni del tutto inutili e insignificanti”, ha osservato.
Alla domanda se il premier Conte sia il leader giusto per guidare questo esecutivo, Renzi ha chiosato: “Lo vedremo al termine del lavoro che ha fatto”.
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Unicredit conferma 6 mila esuberi in Italia

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ROMA (ITALPRESS) – Unicredit ha confermato, in una lettera inviata ai sindacati, di prevedere fino al 2023 6 mila esuberi e la chiusura di 450 filiali in Italia. La banca sottolinea come si sia assistito a “una riduzione dell’operatività allo sportello di 20,3 milioni di operazioni (-55% rispetto al 2016) registrando negli ultimi 12 mesi oltre 300 milioni di transazioni disposte su canali evoluti”. In particolare “i versamenti retail allo sportello si sono ridotti del 64% rispetto al 2016 e quelli corporate hanno segnato una flessione del 70%”, mentre si è registrato un utilizzo “sempre maggiore degli Atm evoluti negli ultimi 12 mesi. Fra gli esuberi previsti, 500 sono “eccedenze di capacità produttiva” del piano Transform 2019, appena chiuso, mentre 5.500 riguardano “nuove eccedenze” legate al piano Team23. Nella lettera, poi, sottolinea che occorre ricercare entro fine marzo soluzioni condivise adatte “ad attenuare per quanto possibile le ricadute sociali del nuovo piano”.
Intanto, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha convocato i vertici di UniCredit per venerdì 21 febbraio. A stretto giro arriva la replica dei sindacati. “Deve essere chiaro che non siamo disposti a discutere di esuberi se contemporaneamente non si parlerà anche di assunzioni. La nostra richiesta è che ogni due uscite sia prevista almeno un’assunzione”, sottolinea il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani. “Unicredit continua ad avere un atteggiamento inaccettabile: l’Ad Mustier si illude di poterci squadernare un piano a scatola chiusa, di fatto senza discutere i numeri, tutti già cristallizzati nella lettera di avvio di procedura sul confronto che ci è arrivata oggi”, dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
(ITALPRESS).

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