ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 90 anni, il filosofo Emanuele Severino. Il decesso è avvenuto lo scorso 17 gennaio, ma la notizia e’ stata diffusa solo oggi.
Nato a Brescia, si laurea all’Università di Pavia nel 1950, discutendo una tesi su Heidegger e la metafisica sotto la supervisione di Gustavo Bontadini. L’anno successivo ottiene la libera docenza in filosofia teoretica. Dal 1954 al 1969 insegna filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. I libri pubblicati in quegli anni entrano in forte conflitto con la dottrina ufficiale della Chiesa cattolica, suscitando vivaci discussioni all’interno dell’Università Cattolica e nella Congregazione per la dottrina della fede.
Il filosofo, lasciata l’Università Cattolica, viene chiamato all’Università Ca’ Foscari di Venezia dove è tra i fondatori della Facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 1970 è professore ordinario di filosofia teoretica, dirige l’Istituto di filosofia (diventato poi Dipartimento di Filosofia e Teoria delle scienze e, oggi, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali) fino al 1989 e insegna anche Logica, Storia della filosofia moderna e contemporanea e Sociologia. Nel 2005 l’Università Ca’ Foscari di Venezia lo proclama Professore emerito.
Rifacendosi al pensiero di Parmenide, Severino è stato definito fondatore di un neoparmenidismo. Riflettendo sull’opposizione assoluta tra essere e non-essere, dato che tra i due termini non vi è nulla in comune, ritiene evidente che l’essere non può non rimanere costantemente uguale a se stesso, evitando di rimanere alterato dall’altro da sé. Anzi, essendo l’essere la totalità di ciò che esiste, non può esserci altro al di fuori di esso dotato di esistenza. Per Severino, quindi, tutta la storia della filosofia occidentale è basata sull’errata convinzione che l’essere possa diventare un nulla, sebbene alcuni filosofi, come Schopenhauer, abbiano tentato di negare tale assunto.
Dato che l’essere è, e non può mai diventare un nulla, «ogni essente è eterno». Ogni cosa, ogni pensiero, ogni attimo sono eterni.
(ITALPRESS).
E’ MORTO IL FILOSOFO EMANUELE SEVERINO
LEZIONI DI INTERNET, IL RISORGIMENTO DIGITALE DI TIM ARRIVA AD ACIREALE
ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – Fa tappa ad Acireale, in provincia di Catania, l’iniziativa “Operazione Risorgimento Digitale” di Tim, il progetto che ha l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di diventare ‘cittadini di Internet’ e accelerare in questo modo il processo di digitalizzazione del Paese. È arrivato in piazza Duomo il “truck” di Tim, una vera e propria “scuola mobile” che fino a venerdì 24 funzionerà da “sportello digitale” in cui i cittadini potranno richiedere informazioni, attivare i servizi che abilitano alla vita digitale e partecipare a brevi lezioni.
“Con il progetto ‘Operazione Risorgimento Digitale’ Tim intende realizzare un grande percorso di inclusione digitale che ha l’obiettivo di estendere, a coloro che fino a oggi si sono sentiti esclusi, la diffusione delle competenze e delle conoscenze necessarie a usufruire delle numerose opportunità che la trasformazione digitale in atto offrirà sempre di più nella vita quotidiana di tutti noi – dice Massimiliano Quaglianella, responsabile Sales Consumer Sud di Tim -. Con i corsi in piazza e le sessioni formative in aula insegneremo alle persone che incontreremo come entrare in rete, trovare informazioni e vivere da cittadini digitali. Un particolare ringraziamento va al comune di Acireale per il pieno sostegno fornito al progetto, condizione fondamentale per il buon esito dell’iniziativa”.
La “scuola mobile” anticiperà l’avvio dei corsi in aula, che si
terranno in diverse location cittadine dal 27 gennaio al 14
febbraio, attraverso lo svolgimento di attività didattiche
articolate su diversi livelli con un team di formatori pronti a
spiegare al pubblico come Internet possa migliorare concretamente
la vita quotidiana. Grazie alle lezioni in piazza svolte all’interno della “scuola mobile”, i cittadini potranno scoprire Internet e le sue potenzialità in 10 brevi sessioni formative da meno di un’ora, con le quali imparare a utilizzare i principali servizi digitali.
(ITALPRESS).
ALBERTO SORDI, NELLA VILLA DELL’ATTORE LA MOSTRA “IL CENTENARIO”
ROMA (ITALPRESS) – È già boom di prenotazioni, oltre 10mila da tutta Italia, per la mostra “Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020” che si terrà dal 7 marzo al 29 giugno nella Villa romana dell’attore, aperta al pubblico per la prima volta, per celebrare il grande artista a cento anni dalla nascita.
In piazzale Numa Pompilio, nascosta nel verde di Caracalla, si affaccia la leggendaria villa dell’attore, progettata negli Anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici: uno scenario eccezionale che permetterà ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana, tra le passioni e i segreti di un gigante dello spettacolo ultra-famoso per i suoi film ma poco conosciuto nella dimensione privata.
L’esposizione, che non ha precedenti, si snoda tra i vari ambienti della casa e del giardino per illustrare la lunga carriera e la vita dell’attore attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, curiosità.
Oltre alla Villa, il Teatro dei Dioscuri ospiterà una seconda sezione con un importante focus su “Storia di un italiano”, il programma tv degli anni Settanta.
(ITALPRESS).
Candidatura Unesco per i portici di Bologna
Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che si è riunito questa mattina presso la sede del MiBACT, ha deliberato la presentazione della candidatura dei Portici di Bologna alla Lista del Patrimonio Mondiale per il 2020 con esito finale nel 2021.
I Portici di Bologna rappresentano un bene seriale costituito da 12 elementi, selezionati nell’ambito dei 62 chilometri di portici della città, localizzati sia al centro che nelle aree più periferiche.
La decisione di presentare la candidatura per la Lista del Patrimonio Mondiale riconosce i Portici di Bologna come il risultato eccellente di un sistema di regolamentazione urbanistica delineato nel corso di nove secoli e come un modello architettonico e al tempo stesso sociale, un luogo di integrazione e scambio in cui i principali protagonisti della città (cittadini, visitatori, studenti) vivono e condividono idee e tempo. Nati e rimasti tuttora come proprietà privata per uso pubblico, i portici vengono riconosciuti come un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori, e sono un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile, in cui gli spazi religiosi e civili e le abitazioni di tutte le classi sociali sono perfettamente integrate.
(ITALPRESS).
MORANDI “COBAT ALL’AVANGUARDIA PER ATTIVITÀ DI RACCOLTA E RICICLO”
ROMA (ITALPRESS) – La mission principale di Cobat è finalizzata al recupero e riciclo delle batterie, uno dei prodotti più dannosi per il territorio. Con una ricaduta decisamente positiva dell’attività sull’ambiente. A parlarne, in un forum nella sede romana dell’agenzia di stampa Italpress, è Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, la grande piattaforma italiana di servizi per l’economia circolare. “Cobat, proseguendo l’attività cominciata oltre 30 anni fa, continua a garantire al nostro Paese una raccolta, un recupero, un riciclo e poi alla fine una produzione di metalli e di plastica e di acido solforico conseguente proprio alla raccolta capillare che facciamo sul territorio di tutte le batterie al piombo – spiega Morandi – Attività che oggi accompagniamo anche alla raccolta e al riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche: siamo stati i primi ad occuparci di pannelli fotovoltaici, e anche di pneumatici, e con questo garantiamo a tutti gli operatori del settore un servizio completo per qualsiasi tipo di rifiuto con cui si trovano a che fare. Riteniamo di garantire un’attività veramente eccellente ai soci e alle imprese che si affidano a noi per la raccolta a fine vita dei loro prodotti”.
(ITALPRESS).
FERRERO, PER WWF AI VERTICI DELLA SOSTENIBILITÀ DEL SETTORE ALIMENTARE
TORINO (ITALPRESS) – Nell’ultimo Palm Oil Buyer Scorecard 2020, che valuta le aziende globali per il loro impegno nell’acquisto di olio di palma sostenibile, il WWF indica Ferrero come la numero 1 delle 173 listate. Con un punteggio di 21,5 su 22, il WWF colloca Ferrero al vertice dei settori global retailers, produttori di beni di largo consumo e aziende del settore alimentare. A Ferrero viene particolarmente riconosciuto l’impegno nell’affrontare il problema della deforestazione nelle aree tropicali e la trasparenza della propria catena di approvvigionamento. Per il WWF, infatti, “solo un’azienda, produttrice di beni di consumo, la Ferrero, ha ottenuto oltre 20 punti (su un massimo di 22), mandando un segnale incoraggiante alle altre aziende del settore: è possibile utilizzare un olio di palma sostenibile che eviti la deforestazione”.
Già a partire dal 2005 Ferrero ha investito considerevolmente nella sostenibilità della sua catena di approvvigionamento di olio di palma e soprattutto negli ultimi cinque anni.
Nel 2015, Ferrero è stata una delle prime aziende ad utilizzare un olio di palma 100% certificato segregato. L’azienda continuerà a impegnarsi e a investire per garantire una catena di approvvigionamento di olio di palma 100% non proveniente da deforestazione e sfruttamento, con l’obiettivo di essere un esempio virtuoso del settore anche attraverso collaborazioni attive con ONG, stakeholder chiave e fornitori.
(ITALPRESS).
CONCESSIONARI GRUPPO PSA CHIEDONO CHIARIMENTI SU BLOCCO DIESEL EURO 6
ROMA (ITALPRESS) – Le Associazioni dei concessionari italiani del Gruppo PSA, ACCI (Citroen), ACP (Peugeot) e AICO (Opel) rimarcano la posizione già espressa da Federauto riguardo la necessità di un intervento del Governo volto a coordinare gli atti delle Autorità locali in materia ambientale, per far sì che le misure adottate siano orientate da criteri oggettivi, evitando di creare eccessivi disagi alla cittadinanza, confusione nella clientela, gravi danni alle attività di vendita. “Le scelte operate da alcuni Amministratori locali sono illogiche e in contrasto con le normative europee e internazionali, frutto di studi e analisi scientifiche accurate che certificano la piena idoneità a circolare ai veicoli Diesel Euro 6 di ultima generazione”, sottolineano in una nota. I concessionari dei marchi del Groupe PSA Italia sostengono con convinzione il percorso intrapreso dalle case automobilistiche rappresentate teso a sviluppare e portare sul mercato prodotti in grado di garantire l’obiettivo “emissioni zero” tramite veicoli elettrici e ibridi plug in ricaricabili (con la spina) già disponibili nella gamma di vendita. Le Associazioni auspicano inoltre che la nuova suddivisione per classi di emissione aiuti finalmente i clienti, con un criterio semplice e oggettivo, a definire ciò che sarà buono o meno per la nostra salute.
(ITALPRESS).
SORGI RACCONTA CRAXI NEL SUO ULTIMO LIBRO “IL CLIMA È CAMBIATO”
ROMA (ITALPRESS) – “Quando Craxi andò ad Hammamet non aveva nessun mandato di cattura, era ancora un uomo libero: entrò col suo passaporto e poi lo restituì perché i magistrati glielo chiesero. Tecnicamente in quel momento era un esule più che un latitante”. A parlare dell’ex presidente del Consiglio e segretario del Partito Socialista Bettino Craxi, nei giorni in cui si celebra il ventennale della sua scomparsa, è Marcello Sorgi, autore del libro, edito da Einaudi, “Presunto colpevole. Gli ultimi giorni di Craxi”. “La parte giudiziaria della storia è acclarata, subì due condanne per corruzione e aveva due processi importanti che si interruppero per la sua fine – spiega il 64enne giornalista e scrittore palermitano in un forum nella sede romana dell’ITALPRESS – Quello di cui si sta discutendo in questi giorni è se fu giusto o no archiviare Craxi come un ladro e basta o se invece non sia più giusto riconoscere che fu un grande leader politico, che fu presidente del Consiglio per quattro anni dell’Italia e che la rappresentò degnamente all’estero, e che propose delle riforme alcune delle quali, se attuate, avrebbero migliorato il nostro Paese. Queste cose, nel decennale della morte di Craxi, furono dette tutte, ma allora l’appello del presidente Napolitano cadde nel vuoto. Adesso mi pare ci sia un clima diverso”. A contribuire al dibattito attorno alla figura di Craxi è anche l’uscita al cinema di “Hammamet”: “E’ un bellissimo film, ha avuto lo scopo di innescare questa ondata di curiosità e commozione per il caso Craxi. Il mio libro parte dalla domanda: perché non fu possibile costruire un corridoio umanitario per riportare in Italia un uomo malatissimo che stava per morire? Lo si è fatto, in alcuni casi, anche per dei criminali di guerra”.
(ITALPRESS).

