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DALLA CONSULTA STOP AL REFERENDUM SULLA LEGGE ELETTORALE

ROMA (ITALPRESS) – La richiesta di referendum elettorale “Abolizione del metodo proporzionale nell’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali nel sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”, presentata da otto Consigli regionali (Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Liguria), è stata dichiarata inammissibile dalla Corte Costituzionale. Secondo quanto rende noto la stessa Consulta, lo stop è stato deciso “per l’assorbente ragione dell’eccessiva manipolatività del quesito referendario nella parte che riguarda la delega al Governo, ovvero proprio nella parte che, secondo le intenzioni dei promotori, avrebbe consentito l’autoapplicatività della ‘normativa di risulta’”.
Oggetto della richiesta referendaria erano, in primo luogo, le due leggi elettorali del Senato e della Camera con l’obiettivo di eliminare la quota proporzionale, trasformando così il sistema elettorale interamente in un maggioritario a collegi uninominali.
Per garantire l’autoapplicatività della “normativa di risulta” – richiesta dalla costante giurisprudenza costituzionale come condizione di ammissibilità dei referendum in materia elettorale – il quesito investiva anche la delega conferita al Governo con la legge n. 51/2019 per la ridefinizione dei collegi in attuazione della riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari.
La sentenza sarà depositata entro il 10 febbraio.
Oggi la Corte ha esaminato anche il conflitto fra poteri proposto da cinque degli stessi Consigli regionali promotori e lo ha giudicato inammissibile “perché, fra l’altro, la norma oggetto del conflitto avrebbe potuto essere contestata in via incidentale, come in effetti avvenuto nel giudizio di ammissibilità del referendum”.
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LIBIA, CONTE “PUNTARE A UN CESSATE IL FUOCO DURATURO”

ALGERI (ALGERIA) (ITALPRESS) – Sarebbe un successo “se uscissimo dalla Conferenza di Berlino con un cessate il fuoco duraturo, non momentaneo, e se si avviasse un percorso politico”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a margine della sua visita ad Algeri, parlando della Libia.
“Algeria e Italia su dossier libico hanno un approccio e una visione molto simili – ha spiegato Conte -. L’opzione militare potrà solo arricchire la Libia di armi e combattenti, allontanando ancora di più la prospettiva di benessere per il popolo libico. La posizione italiana è sempre stata fin dall’inizio che senza la partecipazione degli attori libici una conferenza internazionale sarebbe compromessa. Non è accettabile che si discuta del futuro della Libia senza i libici, per quanto la comunità libica sia al momento molto divisa”.
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PROGETTO IREN-ANCI PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE

ROMA (ITALPRESS) – Iren e Anci lanciano il progetto “Tandem. Bici in Comune”, che ha come obiettivo quello di mettere in evidenza le buone pratiche in materia di economia circolare, sostenibilità ambientale e mobilità alternativa realizzate, o in corso di realizzazione, da parte dei piccoli Comuni. Si tratta di un concorso che mette in palio 100 e-bike (2 per ciascun Comune) che andranno a premiare i Comuni sotto i 3.000 abitanti che proporranno le progettualità più innovative e capaci di incidere positivamente sulle abitudini dei propri cittadini. Il bando è disponibile fino al prossimo 31 marzo e i comuni che vorranno aderire potranno farlo iscrivendosi tramite il form presente sul sito biciincomune.it. “Il nostro gruppo è molto impegnato nella mobilità elettrica. La caratteristica del gruppo Iren è saper coniugare l’attenzione per le piccole comunità con progetti industriali sempre più complessi. Questo ne è una testimonianza ulteriore”, ha detto Massimiliano Bianco, Ad di Iren.
“Premiare le iniziative meritevoli dei Comuni su economia circolare e sostenibilità significa dare concretezza a politiche attive per la promozione della salute e di corretti stili di vita dei cittadini e promuovere innovazione e marketing territoriale”, ha detto Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci.
Per Renato Boero, presidente di Iren, la multiutility “ha l’ambizione di essere un attore chiave a livello nazionale per abilitare lo sviluppo dei territori serviti aiutandoli ad affrontare le sfide di transizione energetica, di economia circolare e i nuovi scenari di innovazione nei servizi”.
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A TORINO IL BUS A GUIDA AUTONOMA STAMPATO IN 3D

TORINO (ITALPRESS) – Si chiama Olli, è un minibus elettrico a guida autonoma realizzato assemblando parti stampate in 3D.
Da oggi, a Torino, inizia la sua avventura: un periodo di prova che durerà quattro mesi, durante i quali lo shuttle svolgerà servizio di trasporto all’interno del campus delle Nazioni Unite. Portare la sperimentazione di Olli nel capoluogo piemontese, la prima del genere in Italia, è il risultato di un lavoro sinergico internazionale svolto in collaborazione tra Città di Torino, ITCILO, Reale Mutua e Local Motors e, al contempo, l’esito di una sfida tra città europee, il challenge internazionale di Local Motors, vinta lo scorso anno da Torino (insieme ad Amsterdam) per la selezione dei migliori contesti urbani di sperimentazione dello shuttle a guida autonoma. “Noi guardiamo al futuro con ottimismo e impegniamo gruppi di persone ad analizzare quelle che possono essere le problematiche, sia di carattere assicurativo ma anche di salvaguardia del pianeta” spiega Luigi Lama, presidente di Reale Mutua. “Questa è una frontiera di innovazione, ovviamente la mobilità sostenibile è un mezzo straordinario per ridurre l’impatto ambientale, sia all’interno dell’azienda ma soprattutto nei mezzi per la raccolta rifiuti. Inoltre offriamo questi mezzi ai cittadini con servizi di bike e scooter sharing” aggiunge Renato Boero, presidente di Iren. “Lo Stato deve iniziare a pensare a una nuova regolamentazione legata all’innovazione e supportare le sperimentazioni della mobilità a guida autonoma. Ci stiamo lavorando, speriamo di avere presto soluzioni positive” ha auspicato, a margine della presentazione di questa mattina, il ministro all’Innovazione, Paola Pisano. A bordo di Olli, per motivi regolamentari, dovrà sempre esserci un addetto responsabile della sicurezza, il Comune per assegnare questo ruolo, ha scelto due beneficiari del reddito di cittadinanza. L’ha annunciato la sindaca Chiara Appendino, spiegando che “la tecnologia deve essere al servizio delle persone. I due selezionati comprenderanno la tecnologia, vivranno la sperimentazione nei prossimi mesi e dal 20 gennaio saranno loro a raccontarla ai passeggeri”. “In Italia prevediamo dopo Torino di avviare altre 4 sperimentazioni – spiega Carlo Iacovini, di Olli Italia – in totale prevediamo di portare nel nostro Paese una decina di mezzi”.
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L’UGL SI RINNOVA, PER I 70 ANNI UN NUOVO LOGO

ROMA (ITALPRESS) – Era il 1950 quando i lavoratori legati al mondo della destra si unirono per dare vita a un nuovo sindacato che li potesse rappresentare: la Cisnal. Cambiato il nome in Ugl, dopo 70 anni il sindacato è cresciuto e ha deciso di cambiare ulteriormente, lasciando il vecchio simbolo per passare a uno nuovo mantenendo i suoi colori. Il nuovo simbolo è stato presentato presso “Spazio Novecento”, in occasione della celebrazione del 70° anniversario della nascita, dal segretario Francesco Paolo Capone, alla presenza di tanti iscritti e diversi rappresentati della politica italiana. “Si tratta di un restyling – ha spiegato Capone – che metaforicamente e concretamente deve coinvolgere l’Ugl, affinché sappia cogliere le vere priorità in un mondo multiforme e in continua trasformazione”.
Un’immagine vigorosa, in blu chiaro e scuro, che vuole raccontare la storia dell’Ugl ma, allo stesso tempo, la contemporaneità di un sindacato moderno. “Settant’anni di storia sono tanta roba – ha proseguito Capone – a difesa dei lavoratori, della democrazia di quelli che nel lavoro non sono riusciti ad entrare o di quelli che hanno lavorato e oggi sono pensionati. Oggi cambiamo un simbolo che ha 25 anni perché vogliamo segnare una discontinuità con il passato. Vogliamo prepararci a lavorare meglio soprattutto con quei lavoratori che oggi sono precari”.
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DA INTESA SANPAOLO MASSIMO IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ

MILANO (ITALPRESS) – Otto milioni e settecento mila pasti consegnati, 519 mila posti letto, finanziamenti a 3.240 studenti universitari, 150 progetti di economia circolare finanziati e 120 startup accelerate. Sono questi alcuni numeri che testimoniano l’impegno di Intesa Sanpaolo nel campo della sostenibilità. “Intesa Sanpaolo è impegnata con grande determinazione a perseguire lo sviluppo sostenibile e l’inclusione – ha spiegato Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo – e con il loro inserimento tra gli obiettivi del Piano d’impresa, questi temi stanno permeando sempre più il modus operandi della banca in modo trasversale e a ogni livello. Sono funzionali sia alla sostenibilità della banca che ai suoi obiettivi economici”.
Intesa Sanpaolo si conferma impegnatissima nel campo delle disuguaglianze, grazie anche a 25 mila donazioni per 170 progetti no profit sulla piattaforma For funding e alle somme stanziate dal Fondo di beneficienza. Sono 15 mila i giovani che negli anni hanno ottenuto finanziamenti per i propri studi universitari. L’istituto ha inoltre finanziato con 760 milioni 63 progetti innovativi nel campo della circular economy, mentre altri 2 miliardi sono stati erogati nella green economy. Anche nella cultura la Banca stabilisce un primato. Con l’annuncio dell’apertura nel 2022 di un nuovo museo delle Gallerie d’Italia a Torino, diventa il primo gruppo bancario al mondo ad avere quattro musei aperti al pubblico.
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IN A2A CRESCE LO SMART WORKING ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITÀ

MILANO (ITALPRESS) – Lo smart working continua a crescere in A2A all’insegna dell’attenzione alle persone, della sostenibilità ambientale e della work life integration.
Prende infatti il via una nuova fase del progetto Smart Working che, con le modalità indicate nell’accordo sindacale, darà la possibilità ad altri circa 350 dipendenti appartenenti a tutte le Business Unit del Gruppo di accedere a questa modalità di lavoro. Con questa ulteriore estensione gli “smartworkers” di A2A sono oltre 1.200, consentendo al Gruppo di raggiungere l’obiettivo del 20% di dipendenti coinvolti, previsto per il 2020 dal Piano di Sostenibilità del Gruppo. Il contributo dello Smart Working di A2A in termini di sostenibilità è anche ambientale – si legge in una nota – Grazie a questo progetto, infatti, nel 2019 sono state evitate 34 tonnellate di Co2 e oltre 1.000 km a persona per gli spostamenti casa-lavoro. Dal punto di vista del work-life balance inoltre, i dipendenti di A2A hanno potuto risparmiare circa 30 ore a persona altrimenti dedicate al pendolarismo. Lo smart working in A2A è nato nel 2016 con un progetto pilota che ha coinvolto circa 250 dipendenti per testare sul campo l’efficacia di questa modalità di lavoro. Conclusasi con successo questa prima fase, e tenuto conto dell’ottimo apprezzamento sia da parte dei lavoratori coinvolti che dei loro responsabili, A2A ha deciso di ampliare il progetto triplicandone il perimetro e arrivando a 800 dipendenti nel 2018.
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CONTO TERMICO, 200 MILIONI L’ANNO ALLA PA PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

ROMA (ITALPRESS) – Con il Conto Termico 200 milioni di euro l’anno a disposizione della Pubblica Amministrazione per interventi di efficienza energetica recuperando fino al 65% dell’investimento sostenuto in 3-5 anni.
Dal 2012 a dicembre 2019 il Gestore dei Servizi Energetici ha riconosciuto alle Pubbliche Amministrazioni che ne hanno fatto richiesta oltre 194 milioni di euro di incentivi in Conto Termico. Le domande di riqualificazione energetica inviate dalle Pubbliche Amministrazioni che hanno avuto accesso al meccanismo sono circa 7.400, delle quali 1.500 hanno riguardato Istituti scolastici, 4.000 edifici ex IACP e le restanti richieste edifici comunali (palestre, uffici municipali). Gli oltre 190 milioni di incentivi in Conto Termico riconosciuti – cumulabili anche con altri incentivi regionali ed europei – hanno generato lavori di riqualificazione energetica per quasi 517 milioni di euro in tutta Italia, nel periodo 2012-2019. Per quanto riguarda la riqualificazione delle scuole, gli incentivi hanno attivato investimenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni per circa 300 milioni di euro.
Parallelamente all’azione di sostegno alla Pubblica Amministrazione, il GSE sta portando avanti diversi progetti di educazione ai temi della sostenibilità ambientale rivolta agli studenti dalla terza elementare in su.
Nel 2019 il GSE ha tenuto lezione a oltre 7.000 studenti (per lo più delle elementari) sul tema della sostenibilità ambientale, cambiamenti climatici, fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Il progetto “GSE incontra le scuole” è stato, inoltre, inserito nel Piano formativo 2019-2020 del MIUR.
(ITALPRESS).

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