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La scrittrice Sophie Kinsella rivela “Ho un cancro al cervello”

ROMA (ITALPRESS) – La scrittrice Sophie Kinsella ha rivelato sui social che le è stato diagnosticato un cancro al cervello alla fine del 2022.
“Desideravo da molto tempo – scrivere – condividere con voi un aggiornamento sulla salute e aspettavo la forza per farlo. Alla fine del 2022 mi è stato diagnosticato il glioblastoma, una forma di cancro al cervello aggressivo. Non l’ho condiviso prima perchè volevo assicurarmi che i miei figli fossero in grado di ascoltare ed elaborare le notizie nella privacy e adattarsi alla nostra “nuova normalità”.
Sono stato in cura presso l’eccellente team dell’University College Hospital di Londra e ho subito un intervento chirurgico con successo e la successiva radioterapia e chemioterapia, che è ancora in corso”.
“Al momento tutto è stabile – aggiunge – e in generale mi sento molto bene, anche se mi sento molto stanca e la mia memoria è ancora peggiore di prima.
A tutti coloro che soffrono di cancro in qualsiasi forma mando amore e i migliori auguri, così come a coloro che li sostengono. Può farti sentire molto solo e spaventoso avere una diagnosi difficile, e il supporto e la cura di chi ti circonda significa più di quanto le parole possano dire”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Italiano “Tra le settimane più importanti del triennio”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Siamo davanti a una delle settimane più importanti di questo triennio, da quando abbiamo iniziato il nostro percorso. In sette giorni ci giochiamo il possibile accesso a una semifinale europea, qualcosa di straordinario, e la possibilità di giocare una finale di Coppa Italia, un qualcosa che per ora accantoniamo. In questo momento la nostra attenzione è sulla partita di domani, concentrati sulla conoscenza del nostro avversario, su quello che dobbiamo fare e su quello che siamo capaci di fare in casa”. Lo ha detto il tecnico viola, Vincenzo Italiano, alla vigilia della sfida fra Fiorentina e Viktoria Plzen, in programma domani a Firenze, valida come ritorno dei quarti di finale di Conference League. “Credo che bisognerà fare molto meglio e lavorare in maniera diversa rispetto all’andata per fare gol. Dobbiamo fare diversamente soprattutto nella loro metà campo. Abbiamo concesso pochissimo all’andata ma dobbiamo fare gol, essere veloci, riempire l’area di rigore con più uomini e sfruttare le opportunità delle palle inattive. Chi fa gol e vince, supera il turno, ma bisognerà essere veloci e qualitativi. Mi auguro che lo stadio ci dia una spinta ulteriore, i ragazzi hanno bisogno di energia e incitamento”.
– foto Ipa Agency –
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Il Festino di Palermo compie 400 anni, festa a New York

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un Festino internazionale, capace di andare oltre la città di Palermo, ricollegandola alle sue radici e alla sua cultura, anche fuori dai confini.
A New York più di 350 Italo-americani hanno festeggiato i 400 anni delle celebrazioni in onore della Santuzza. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Culturale Italiana di New York, dalla Società Santa Rosalia, dalla Federazione Italo-Americana di Brooklyn e Queens e dalla Federazione Siciliana del New Jersey.
Tra i presenti una delegazione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Lagalla, e composta anche dagli assessori Alessandro Anello e Maurizio Carta.
“Insieme nutriamo e condividiamo l’amore per il Paese da cui proveniamo e a cui continuiamo a essere legati: la Sicilia e il suo capoluogo, Palermo. Ho incontrato tanti – ha detto Lagalla rivolgendosi ai partecipanti alla serata – che mi hanno parlato di qualcosa in cui ci riconosciamo direttamente e indirettamente. E’ la fiamma di un filo che non si è spezzato mai, della comune identità”.
Durante la serata il Primo cittadino ha anche ricevuto il premio “Freedom Award” dall’Associazione Culturale Italiana di New York presieduta da Tony Di Piazza, per “il suo impegno nello stare vicino ai palermitani nel mondo”.
Lagalla ha ricambiato consegnando alle associazioni una rappresentazione della Santuzza e le medaglie della città di Palermo.

– Foto Associazione Culturale Italiana di New York –

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De Rossi “Rispettiamo il Milan ma non ci snatureremo”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando si parla di situazione o crocevia, io tendo a non commentare non per mancare di rispetto, ma perchè a volte non sono notizie vere. Il Milan è secondo e gioca bene, ovviamente l’Europa League è un loro obiettivo, e per questo giocheranno per vincere e vivranno questa partita come fosse l’ultima spiaggia”. Queste le parole di Daniele De Rossi nella conferenza stampa di presentazione del match di ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Milan, in programma domani sera all’Olimpico. “L’essenza di questo lavoro è cercare di fare sempre qualcosa che possa funzionare, ma allo stesso tempo serve non strafare – ha proseguito il tecnico giallorosso -. Penso che la squadra avversaria vada rispettata e devi capire quanto una cosa che ha funzionato in una partita possa essere stravolta da una mossa dell’altro allenatore; o quanto l’avversario sia disposto a cambiare. Secondo me avremmo meritato di più all’andata ma anche i rossoneri sono stati in partita, quindi non penso che Pioli stravolgerà la squadra, forse cambierà qualcosa a livello di interpreti. Stiamo pensando a qualche cambiamento ma senza snaturarci”, ha aggiunto De Rossi. Che torna su quanto accaduto domenica a Udine: “Ndicka sta bene e questa è la cosa più importante. Sta bene per quanto può stare bene un ragazzo che ha avuto questo pneumotorace che sicuramente è una cosa complicata e dolorosa ma che, fortunatamente, non è quello che si pensava in campo e che ci ha tanto spaventato. Abbiamo ricevuto tanti complimenti per una cosa che per me è abbastanza normale: abbiamo gestito tutti insieme quello che ci sembrava automatico e sensato fare. Se qualcuno pensa di trarre insegnamento da questo, vuol dire che siamo messi male; altri ci hanno visto del marcio, cosa che fa capire come siamo messi. Penso che qualsiasi allenatore e giocatore si sarebbe irrigidito di fronte a una situazione del genere. Quando c’è anche solo il dubbio che la situazione possa degenerare, per rispetto di tutti, non si può continuare. Ci sono dei momenti in cui bisogna fare la cosa giusta, sono contento di questo: è bello riscoprirsi famiglia, non solo quando vinciamo le partite”. Proprio per ciò che concerne la data del recupero dei minuti restanti di Udinese-Roma, il mister dei capitolini ha osservato: “Non si può creare un precedente e pensare di poter giocare una partita quando il campionato delle altre è finito. Quindi spero si trovi una soluzione logica e che non si crei qualcosa che non si è mai visto nella storia del calcio italiano”. Presente in conferenza anche il capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini: “E’ una gara bellissima da poter giocare, sono quelle sfide che quando inizi a giocare a pallone sogni di poter disputare. Sappiamo che sarà una partita difficile, perchè il Milan verrà qui per passare il turno, ma quello che è sicuro è che anche noi vogliamo passarlo – ha concluso il centrocampista giallorosso – A San Siro abbiamo fatto un’ottima prestazione e, secondo me, possiamo replicarla e fare ancora meglio”.
– Foto Ipa Agency –
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Immigrazione, Meloni “Portare avanti lavoro con la Tunisia”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul tema della gestione della migrazione, voglio ancora una volta ringraziare le autorità tunisine e il presidente Saied per un lavoro che cerchiamo di portare avanti insieme contro i trafficanti di esseri umani. Noi sappiamo che la Tunisia non può diventare il paese di arrivo dei migranti. Su questo va rafforzata la cooperazione, vogliamo coinvolgere le organizzazioni internazionali, lavorare sui rimpatri ma soprattutto sui flussi regolari”. Così il premier Giorgia Meloni, dopo il bilaterale con il presidente della Tunisia, Kais Saied.
“Credo che si possa fare sul fronte di una migrazione legale molto di più da parte dell’Italia, ma è fondamentale che insieme lavoriamo per continuare a combattere gi schiavisti del terzo millennio, le organizzazioni della mafia che pensano di potere sfruttare legittime aspirazioni di chi vorrebbe una vita migliore per fare soldi facili. E’ un lavoro che con il presidente Saied condividiamo e portiamo avanti insieme, ma è un lavoro che necessita di sviluppo, investimenti e di tutto il lavoro che l’Italia porta avanti essendosi fatta promorice a livello europeo”, ha concluso Meloni.
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– Foto: Palazzo Chigi –

Per 1 italiano su 3 corruzione in politica in aumento negli ultimi anni

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane la politica italiana, in diversi contesti, è stata coinvolta in alcuni scandali legati a episodi di corruzione. Un fenomeno che da oltre trent’anni, con l’avvio dell’inchiesta “Mani Pulite”, è spesso al centro di scandali e dibattiti. Un elemento che, anche secondo l’opinione della maggioranza degli italiani, è radicato e costante nella politica italiana. Infatti il 56,8% della popolazione ritiene che, solo negli ultimi 10 anni, la corruzione in politica è rimasta stabilmente e costantemente su un alto livello di diffusione, mentre quasi 1 italiano su 3 (il 30,1%) ne percepisce addirittura un aumento. Un’opinione comune e trasversale tra gli elettori di tutti i partiti politici. Inoltre, la corruzione politica viene percepita come un fenomeno comune che interessa tutti gli schieramenti. Per quasi 3 italiani su 4, dunque, non è caratteristica di una particolare parte politica, ma è un fenomeno che attraversa gli affari pubblici da destra a sinistra. Anche su questo aspetto c’è una corrispondenza di opinione tra gli elettori di tutti i partiti e, a parte piccole prese di posizione e di difesa del proprio partito, tutti concordano su una corruzione trasversale.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 08/04/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
(ITALPRESS).

Gasperini carica l’Atalanta: “Gara storica, ripartiamo da 0-0”

BERGAMO (ITALPRESS) – Niente voli pindarici, nessun pensiero, nemmeno col 3-0 in tasca maturato nella splendida notte di Anfield. In una “delle gare più importanti” per l’Atalanta, che domani sfiderà il Liverpool nel ritorno dei quarti di finale d’Europa League, Gian Piero Gasperini ha tracciato la linea in maniera chiara: “Le difficoltà le conosciamo – ha dichiarato il tecnico nerazzurro nella conferenza stampa alla vigilia del match -, domani si riparte da zero a zero, la nostra capacità dovrà essere quella di non pensare al risultato dell’andata, dovrà essere il nostro obiettivo”. L’imperativo dunque è soltanto uno, quello di non farsi trascinare dall’euforia della vigilia: “Sappiamo che sarà una delle partite più importanti della storia, se non la più importante, ma queste sono cose che si dicono il giorno prima – ha evidenziato l’allenatore orobico -, poi arriva il momento in cui dovremo saperci isolare, dobbiamo sapere che poi il risultato è quello che conta. Vogliamo continuare, sicuramente sarebbe inaccettabile perdere come spirito e mentalità, dobbiamo andare in campo con questa concentrazione”. E se “la forza della squadra è andare oltre” agli eventuali episodi che potrebbero capitare durante un match dalle mille sfaccettature, Gasperini ha ribadito che tutta la squadra è in “un ottimo momento”. “Una settimana fa è chiaro che non eravamo favoriti di sicuro – sottolinea ‘Gasp’ – adesso dopo questo risultato abbiamo delle chance, ma ci tengo a sottolineare che non stiamo lasciando niente tra campionato e coppe”. Non è mancata nemmeno la frecciata riguardo alle voci di mercato che nelle ultime settimane hanno coinvolto Teun Koopmeiners: “Sta giocando con l’Atalanta e sta giocando anche molto bene. E’ chiaro che in questo periodo della stagione ci possono essere società meno impegnate nelle coppe e quindi si alimentano queste voci perchè altre squadre hanno poco da fare. E magari si chiedono se sia giusto che l’Atalanta sia ai quarti di coppa, così vengono fuori queste cose”. In conferenza presente anche Marten De Roon, il capitano dei nerazzurri ha ribadito che “non credo solo Bergamo, ma tutta Italia domani sarà con noi. E’ una partita molto speciale, giocarsi il pass per una semifinale contro una squadra importante è davvero incredibile, vogliamo fare il massimo, come abbiamo fatto lì. Faremo il meglio come sempre, abbiamo la stessa mentalità e intensità dell’andata”.
– foto Ipa Agency –
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De Luca “Sondaggi ci danno in crescita, l’Europa faccia il suo mestiere”

MILANO (ITALPRESS) – “Ogni settimana che passa, tutti i sondaggi ci danno in crescita. La nostra è la prima forza politica che ha definito le liste e stiamo correndo perchè abbiamo la necessità di far passare il nostro messaggio. Penso che per questa sfida lo spazio ci sia”. Lo ha detto Cateno De Luca, leader di “Sud chiama Nord”, capolista di “Libertà” alle elezioni europee e sindaco di Taormina, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress, in vista delle elezioni europee.
“La nostra libertà – ha spiegato – ci ha portato a creare la costellazione di 19 movimenti civici per lanciare la sfida a quella che per noi è un’Europa liberticida. Il comune denominatore è molto semplice: meno Europa e più Italia, meno Europa e più sovranità, meno Europa e più federalismo, più autonomia”. I movimenti coinvolti “non condividono più questa Europa e non accettano che l’Europa non faccia il suo mestiere”, ha affermato.
“Per i migranti – ha proseguito – fa la Cenerentola, per la politica comune di difesa non se ne parla affatto però interviene sulle libertà nel mondo agricolo. Ha deciso ormai di farci mangiare carne sintetica. Non è questa l’Europa che hanno pensato nel 1955, nata con un caffè a Taormina e poi con la conferenza di Messina”.
“Noi – ha aggiunto il leader di ‘Sud chiama Nord’ – rappresentiamo un nuovo meridionalismo e non controlliamo voti. Il nostro consenso deriva dalla buona amministrazione: abbiamo una cinquantina di sindaci che abbiamo eletto contro tutti. Siamo l’espressione autentica – ha continuato – di quello che è stato l’Appello ai liberi e forti di Sturzo. Autonomisti, federalisti, lo abbiamo dimostrato sul campo. Non condividendo questo sistema – ha proseguito -, lo abbiamo lottato e abbiamo dimostrato che all’interno delle istituzioni si può fare buona amministrazione. Il motivo oggi per votare Libertà è dare forza a un movimento che non si sta allineando e che non intende continuare sulla scia del vedere l’Italia asservita a questa Europa e soprattutto invoca in tutte le sedi la pace, rispetto alla lobby delle armi e della guerra”.
Sul piano economico, “noi siamo lo Stato più indebitato nell’ambito dell’Unione europea”, ha affermato. “Il nostro punto di debolezza – ha evidenziato – è che continuiamo a fare leggi di stabilità con i ‘pagherò’ e continuiamo a farle per pagare gli interessi sul debito, che continua ad aumentare. Siamo una parte debole in Europa ed è ovvio che purtroppo non c’è stato un approccio serio per le politiche economico-finanziarie”.
“Draghi presidente della Commissione europea? Certo. Per uno Stato come l’Italia che ha bisogno di essere messo sotto tutela – ha sottolineato De Luca – non c’è cosa migliore di Draghi. Poi ho riserve su altri fronti ma sono cosciente della situazione in cui siamo e avere Draghi che ci possa tutelare per la fase che stiamo vivendo è cosa buona e giusta”.
Nella lista “Libertà” c’è anche Sergio De Caprio, detto Capitano Ultimo, che ha deciso di scoprire il volto in occasione della campagna elettorale. “E’ stato un gesto che ha fatto spontaneamente nell’assemblea. Io – ha spiegato De Luca – l’ho solo convinto a candidarsi: gli ho chiesto di scendere in campo personalmente. Siamo rimasti tutti sorpresi perchè non aveva comunicato questa scelta così forte”.
Una riflessione anche sulla Sicilia. “Farò il presidente della Regione Siciliana. Non l’ho deciso io: gli elettori già mi hanno assegnato il secondo posto due anni fa quando ho lanciato la sfida a quello che definisco ‘sistema politico-mafiosò. Oggi stiamo andando avanti su questa scia”, ha detto.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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