ROMA (ITALPRESS) – Un reparto nuovo che offre maggiori spazi alle famiglie e ai piccoli pazienti che possono così portare avanti le terapie oncologiche affiancate da tutta una serie di attività di supporto che vanno dal laboratorio di pittura e ceramica fino alla scuola passando per attività di arti marziali. E’ il reparto di oncologia pediatrica e neurochirurgia inaugurato questa mattina all’Irccs Agostino Gemelli dal ministro della Salute, Roberto Speranza, accompagnato dal presidente della Fondazione Gemelli, Giovanni Raimondi, dal direttore generale, Marco Elefanti, e dal preside della facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica, Rocco Bellantone.
“Guardare negli occhi i genitori di questi piccoli pazienti dà il senso di cos’è il servizio sanitario nazionale e di perché sia qualcosa di fondamentale – ha detto il ministro dopo l’inaugurazione e la visita del nuovo reparto -. Tocca la vita delle persone. Bambini con problemi così seri hanno bisogno di uno Stato forte per difendere fino in fondo il diritto alla salute”.
La struttura di oncologia pediatrica si articola su due piani, dispone di un reparto di degenza con 10 posti letto, un Day Hospital con 5 posti letto e ambulatori, spazi e servizi adeguati ad accogliere i bambini e le loro famiglie in un’ottica di umanizzazione dell’ospedalizzazione con sala giochi, un giardino pensile attrezzato, una sala per gli adolescenti con computer, playstation, televisore e spazio lettura, una cucina attrezzata a disposizione delle mamme dei pazienti.
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NUOVO REPARTO DI ONCOLOGIA PEDIATRICA AL GEMELLI
POLVERI E PIOGGIA AGLI AUSTRALIAN OPEN, ANCORA PROBLEMI A MELBOURNE
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Cielo velato, polveri nell’atmosfera e un costante bruciore agli occhi. Anche nella seconda giornata delle qualificazioni degli Australian Open, primo Slam del 2020, a Melbourne Park ci sono stati problemi con l’aria. Nella prima mattinata era arrivata la decisione di interrompere le sessioni di allenamento per la non ottimale qualità dell’aria dovuta agli incendi che da settimane stanno devastando il Paese, un po’ migliorata con il passare delle ore tanto da permettere l’inizio dei match, seppure con due ore di ritardo rispetto al programma. Poi è arrivata la pioggia che ha definitivamente interrotto le sfide rinviando gli altri incontri a domani, giovedì. Proprio la pioggia, però, potrebbe contribuire a migliorare la situazione dell’aria. Nel frattempo, si registrava un solo ritiro, quello della slovacca Japa Cepelova, e il completamento di 16 incontri (rispetto ai 64 previsti). Tra questi, quelli degli azzurri Alessandro Giannessi, 32esima testa di serie, battuto per 2-6 7-5 7-6(7) dal coreano Duckhee Lee (con qualche polemica per l’interruzione concessa al suo avversario colto dai crampi nel tie-break del set decisivo), e Federico Gaio, messo ko dal belga Kimmer Coppehans per 7-6(4) 6-0. Rinviati a domani i match di Lorenzo Musetti, campione junior nel 2019 e in gara con una wild card (che non dovrà affrontare il coreano Hyeon Chung, 20esima testa di serie, bensì l’israeliano Amir Wintraub, in tabellone come “alternate”), Stefano Napolitano, e Lorenzo Giustino. Sempre domani in campo, ma già per il secondo turno, Roberto Marcora, Paolo Lorenzi, dodicesima testa di serie, Gianluca Mager, tredicesima testa di serie, e Matteo Viola. Purché il tempo e l’aria permettano di giocare: Luca Parmitano, l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) in orbita sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), continua a inviare scatti definiti “terrificanti” sugli incendi australiani. Che non lasciano insensibili i big della racchetta mondiale: nel corso dell’esibizione “Rally for Relief” alla Rod Laver Arena, Rafael Nadal ha fatto sapere di aver deciso di donare, insieme a Roger Federer, 250 mila dollari australiani, per l’equivalente di poco più di 150 mila euro, per la Croce Rossa locale.
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MAGISTRATO DI CATANZARO ARRESTATO PER CORRUZIONE
CATANZARO (ITALPRESS) – Otto misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Salerno nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di finanza che ha portato all’arresto per corruzione in atti giudiziari di un magistrato in servizio presso la Corte di Appello di Catanzaro. In carcere è finito anche un avvocato del foro di Catanzaro, mentre ad un altro avvocato del foro di Locri sono stati concessi i domiciliari. L’ordinanza ha disposto per sette indagati l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere e per un indagato la misura degli arresti domiciliari.
Le indagini, avviate nel 2018 e coordinate dalla Dda di Salerno, hanno permesso agli investigatori di ricostruire “una sistematica attività corruttiva” nei confontri del magistrato. Gli indagati, accusati di corruzione, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbero promesso e consegnato al magistrato, a più riprese, consistenti somme di denaro contante, oggetti preziosi, altri beni e utilità, tra cui anche prestazioni sessuali, in cambio del suo intervento per ottenere, in processi penali, civili e in cause tributarie, sentenze o comunque provvedimenti a loro favorevoli o favorevoli a terze persone concorrenti nel reato corruttivo.
Oltre al magistrato, una figura centrale del sistema corruttivo, era costituita da un insospettabile: un medico in pensione ed ex dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Il professionista, oltre a “stipendiare” mensilmente il magistrato per garantirsi il suo asservimento stabile, si sarebbe prodigato per procacciare nuove occasioni di corruzione, proponendo a imputati o a parenti di imputati condannati in primo grado, nonchè a privati soccombenti in cause civili, decisioni favorevoli in cambio del versamento di denaro, cessioni di beni o di altre utilità.
Tra le accuse contestate al magistrato c’è anche quella di avere fatto riottenere il vitalizio a un ex politico calabrese che, nel corso della V Legislatura regionale, ricopriva la carica di Consigliere della Regione Calabria. Quest’ultimo era stato condannato nel 2004 alla pena detentiva di sei anni di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici e per tali motivi gli era stato tagliato il vitalizio.
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IL DEBITO PUBBLICO A NOVEMBRE CALA A 2.444,6 MILIARDI
ROMA (ITALPRESS) – A novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è risultato pari a 2.444,6 miliardi, in diminuzione di 2,2 miliardi rispetto al mese precedente. Il calo è dovuto: all’avanzo di cassa (1,6 miliardi); agli effetti degli scarti/premi all’emissione/rimborso e della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e in valuta (che hanno determinato complessivamente una riduzione del debito di 0,5 miliardi); alla lieve riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (0,1 miliardi, a 55,4 miliardi). Lo rileva Bankitalia.
Il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 2,1 miliardi e quello delle Amministrazioni locali di 0,1 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.
A novembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 42,3 miliardi, in aumento dell’8,5 per cento (3,3 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2018; l’aumento risente dei versamenti in autoliquidazione dei contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale, la cui scadenza era stata prorogata all’autunno.
Nei primi undici mesi del 2019 le entrate tributarie sono state pari a 386,5 miliardi, in aumento del 2,1 per cento (7,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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BILLIE EILISH CANTERÀ LA CANZONE DI APERTURA DEL NUOVO FILM DI BOND
ROMA (ITALPRESS) – Billie Eilish canterà la canzone d’apertura per il venticinquesimo film di James Bond, No Time To Die. Il film uscirà in Italia il 9 aprile 2020.
La diciottenne Billie Eilish, nominata ai Grammy Award e multi-disco di platino, ha scritto la canzone insieme a Finneas, suo fratello maggiore, anche lui nominato ai Grammy Award. Billie Eilish è la più giovane artista della storia ad aver scritto e registrato una canzone d’apertura per il franchise di James Bond.
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CON LE NUOVE TECNOLOGIE SVELATO L’INATTESO DIETRO L’ANGOLO
PALERMO (ITALPRESS) – Sapere cosa ci attende “dietro l’angolo” spesso può rivelarsi molto utile. Ma per un’automobilista potrebbe, addirittura, essere fondamentale. Ora, grazie alla nuova tecnologia Ford per auto connesse, questa capacità è diventata realtà. La tecnologia Local Hazard Information (LHI) segna un passo in avanti significativo nel viaggio verso un’infrastruttura di trasporto completamente connessa, aiutando i conducenti a prepararsi e potenzialmente evitare i pericoli presenti sulla strada. L’LHI, infatti, è la nuova funzionalità di avviso di pericolo in tempo reale, che informa i conducenti di eventuali situazioni pericolose sulla strada da percorrere, prima che queste vengano viste o rilevate dai sensori dell’automobile. Quando il conducente che precede incontra situazioni improvvise, come code, incidenti o carichi rovesciati, la tecnologia invia all’automobilista che segue un immediato preavviso. La segnalazione può riguardare ogni tipologia di imprevisto come grandinate, acquazzoni improvvisi (bombe d’acqua) o persino frane. I riferimenti utilizzati dalla tecnologia provengono da ciò che sta accadendo alle auto circostanti. È possibile che gli airbag siano stati attivati, le luci di emergenza lampeggino o che i tergicristalli siano in funzione. I precedenti sistemi di allerta per incidenti stradali facevano affidamento sui driver per inserire le informazioni al fine di generare avvisi, mentre la nuova tecnologia Ford lavora in modo autonomo, senza alcuna necessità di interazione con il conducente. I pericoli vengono visualizzati, tramite il display, solo se è probabile che l’incidente abbia un impatto sul viaggio del conducente. La tecnologia, prevista di serie a bordo di nuova Puma, verrà introdotta su oltre l’80% della gamma di passenger cars di Ford entro la fine di quest’anno. I vantaggi del Local Hazard Information non coinvolgeranno solo coloro che viaggiano con modelli Ford. Infatti, le informazioni inviate potranno essere utilizzate per avvisare i conducenti di veicoli di altri brand e viceversa.
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COLPO A CLAN MAFIOSO NEL PALERMITANO, 4 ARRESTI TRA CUI IL CAPO COSCA
PALERMO (ITALPRESS) – Due fermi e due arresti sono stati eseguiti nell’ambito di un’operazione dei carabinieri contro il clan mafioso di Belmonte Mezzagno, nel palermitano. Tra i fermati c’è anche il presunto nuovo capo della famiglia mafiosa.
La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha emesso un fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone, tra cui il capo clan, ritenute responsabili di associazione mafiosa, che i carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno arrestato nel corso della notte. Contemporaneamente ai due provvedimenti di fermo i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Palermo, nei confronti di altre due persone, già sottoposte agli arresti domiciliari, ritenute responsabili di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
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MAFIA: MAXI BLITZ CONTRO CLAN MESSINESE, 94 MISURE CAUTELARI
MESSINA (ITALPRESS) – Maxi blitz dei Carabinieri del Ros e della Guardia di Finanza contro l’associazione mafiosa di Tortorici, nel messinese, operativa nell’area dei Nebrodi. Sono complessivamente 94 le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. In riferimento a tale ultima ipotesi di reato, dalle indagini è emersa una spartizione virtuale del territorio operata dall’organizzazione mafiosa ai fini della commissione di un elevatissimo numero di truffe finalizzate ad ottenere ingenti contributi erogati dalla Comunità Europea sui fondi agricoli. Tra i destinatari del provvedimento, oltre ai vertici ed agli affiliati alla cosca mafiosa, anche imprenditori e pubblici amministratori.
All’operazione hanno partecipato anche i carabinieri del Comando provinciale di Messina e del Comando Tutela Agroalimentare ed i militari dei Comandi Provinciali di Palermo, Catania, Enna e Caltanissetta.
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