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LIBIA, DI MAIO “L’ITALIA FACCIA SQUADRA”

“Dopo anni di immobilismo e difficoltà del sistema Italia, siamo di fronte a un bivio importante. Credo sia giunto il momento di guardare avanti e pianificare, poiché il bivio in questione proietta una scelta chiarissima davanti a noi: o iniziamo a fare squadra, oppure ci relegheremo in un angolo senza via d’uscita”. Così, in una lettera a la Repubblica, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo i recebti fatti in Iraq e Libia. “Non è infatti accettabile che in merito ai focolai di questi giorni, qualcuno tenti di polarizzare il dibattito pubblico intorno al dualismo emotivo della paura e, dunque, della violenza. La riflessione deve inevitabilmente essere più profonda. Non ci sono parti in causa per cui tifare, non è questa la vocazione naturale del nostro Paese”, aggiunge.

Per Di Maio “sussistono bensì’ alleanze, come quella Atlantica, che contribuiscono a tracciare la strada da seguire. E sussiste la volontà di porsi come mediatori e facilitatori di un dialogo che, soprattutto in Libia, non deve e non può restare ancorato al palo. La Libia, prima di ogni cosa, è per il nostro Paese un tema di sicurezza nazionale”. Ecco perchè “è questa convinzione che mi ha spinto a intraprendere un’azione di ricongiungimento delle posizioni di tutti i partner europei, con la consapevolezza che il processo di Berlino sia una tappa fondamentale, ma anche che sia una tappa da calendarizzare al più presto”.

Quindi “solo ricongiungendo tutti sotto l’ombrello europeo riusciremo a porre un freno alle interferenze dei singoli Stati, per poi lavorare insieme a un embargo totale via terra, via mare e via aerea che porti la Libia quanto meno verso una tregua. Questo è quel che sta facendo l’Italia. Sono convinto che l’Italia, dopo qualche silenzio di troppo, oggi abbia ancora molto da dire”, chiosa Di Maio.
(ITALPRESS).

PISANO “IL DIGITALE È PUBBLICO, IL BUSINESS NON DEV’ESSERE PRIVATO”

MILANO (ITALPRESS) – “Non si può pensare di fare business sui servizi pubblici”. Dopo le capziose polemiche sulla password di Stato, il ministro dell’Innovazione Paola Pisano in un’intervista sulle pagine di Economy torna sull’identità digitale che consentirà ai cittadini di accedere tanto ai servizi della pubblica amministrazione quanto a quelli dei privati: “Se il cittadino è già stato riconosciuto da altri soggetti, perché rifare tutta la trafila? La Spid deve essere fornita gratuitamente e il costo, anche quello dei distributori privati come Tim, Poste e Aruba, dev’essere a carico dello Stato”. E la password, chiaramente, la sceglieranno i cittadini. Che con un’app, (si chiama Io ed è in fase di beta test) iscriveranno i figli a scuola, pagheranno i tributi, le Ztl, consulteranno il proprio fascicolo sanitario, faranno visure e molto altro.
Non solo: Paola Pisano intende fare del Ministero “il provider dell’innovazione, prendendo sul campo le migliori tecnologie, ingegnerizzando i processi e impiantandoli fisicamente nei Comuni e nelle Regioni, e direttamente: se qualcuno pensa che la pubblica amministrazione si lasci distrarre dalla routine per fare innovazione, è un pazzo”.
(ITALPRESS).

YULE RE DI MADONNA DI CAMPIGLIO, AZZURRI LONTANI DAL PODIO

MADONNA DI CAMPIGLIO (ITALPRESS) – Daniel Yule bissa il successo della scorsa edizione e torna a vincere a Madonna di Campiglio. La tappa azzurra manda in scena una delle gare più spettacolari della stagione, confermando il proprio re per il secondo anno di fila. Sul Canalone Miramonti si accontentano del podio Henrik Kristoffersen e Clement Noel. Reazione da campione vero per quanto riguarda il norvegese – quest’oggi in seconda piazza – irriconoscibile e oltre la top-15 solo qualche giorno fa a Zagabria. Ci prova anche il francese, che recupera cinque posizioni rispetto alla prima manche, chiudendo terzo a 25 centesimi da Yule. Tra i big sorride Pinturault, cui quinto posto vale il nuovo primato in classifica generale, appena una lunghezza davanti a Kilde e quattro su Kristoffersen. Uno dei risultati peggiori degli ultimi anni per Manfred Moelgg a Campiglio: l’altoatesino è nono con più di qualche rammarico per una prima manche non perfetta: “Sto raggiungendo una certa continuità di risultati che al momento vanno bene per arrivare nella top ten, bisogna fare un passettino in avanti – ha rivelato Moelgg alla Fisi – A volte voglio strafare perché mi sento veramente bene, adesso guardiamo alle prossime”. Piccole sbavature hanno caratterizzato la prova di Alex Vinatzer, reduce dal sensazionale podio di Zagabria. Per il classe 1999 una riconferma nei primi 15 (13° al traguardo) che vale punti e fiducia per un finale di stagione da protagonista. Protagonista proverà a diventarlo anche Simon Maurberger. Il nativo della Valle Aurina è 16°. Non brillano invece i veterani del team tricolore, a partire da Giuliano Razzoli, quinto lo scorso anno e oggi 24°. Steccano anche Stefano Gross, incostante dopo il podio di Val d’Isére, e Riccardo Tonetti che proverà a rifarsi ad Adelboden tra slalom e gigante nel weekend.
(ITALPRESS).

“PICCOLE DONNE” ARRIVA AL CINEMA

ROMA (ITALPRESS) – Basato sul romanzo di Louisa May Alcott, classico della letteratura del 1800, Piccole Donne arriva al cinema domani, giovedì 9 gennaio, diretto da Greta Gerwig. Protagoniste del film, nei ruoli delle quattro sorelle March, Jo, Meg, Amy e Beth, sono Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh e Eliza Scanlen. Nel cast anche Laura Dern, Timothée Chalamet, Tracy Letts, Bob Odenkirk, James Norton, Louis Garrel, Chris Cooper e l’attrice Premio Oscar Meryl Streep. Il film, che ha ricevuto cinque nomination ai BAFTA Awards, sarà nelle sale italiane dal 9 gennaio prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia in 400 copie.
“Mi sono immersa in questo film con tutta me stessa – racconta la regista Greta Gerwig, nominata all’Oscar nel 2018 per Lady Bird. Gerwig aggiunge – Piccole Donne ha fatto parte della mia vita da sempre. Non ho passato un istante della mia vita senza sapere chi fosse Jo March, lei è la mia donna, la persona che avrei voluto essere e la persona che spero di essere diventata”.
(ITALPRESS).

TRUMP “NUOVE SANZIONI ALL’IRAN, MA SIAMO PRONTI ALLA PACE”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Finché sarò presidente, l’Iran non avrà mai un’arma nucleare”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, incontrando la stampa a Washington in merito al raid iraniano contro due basi Usa in Iraq.
“Il popolo americano dovrebbe essere estremamente grato e felice, nessun americano è stato ferito nel raid del regime iraniano. Tutti i nostri soldati sono salvi e ci sono stati solo danni minimi, le nostre basi militari sono al sicuro”, ha spiegato Trump. “L’Iran sembra adesso essere in svantaggio, è un bene per tutto il mondo. Nessun americano è stato ucciso grazie alle precauzioni che avevamo preso”, ha aggiunto, annunciando “nuove sanzioni severe contro l’Iran, che resteranno finché non cambierà atteggiamento”.
Per il presidente Usa “va abbandonato l’accordo sul nucleare, dobbiamo lavorare a un nuovo accordo che aiuti la pace e la prosperità”. “Siamo pronti alla pace, con tutti quelli che la desiderano”, ha detto ancora Trump.
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ALITALIA, PATUANELLI “CLOSING AL 31 MAGGIO NON È NEL DECRETO”

ROMA (ITALPRESS) – “Da nessuna parte c’è scritto che il closing avverrà entro il 31 maggio, tanto meno in questo decreto. Quel termine è quello che viene dato al commissario, per espletare la procedura per cessione” di Alitalia e “non la consegna delle chiavi della compagnia”. Così il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, in commissione Trasporti alla Camera, nel corso di un’audizione sul decreto Alitalia. “Il governo non valuta le offerte commerciali o i piani industriali, questo è quanto farà il commissario. Posto che nessuno vuol far fallire Alitalia, serve un salvataggio e un rilancio della compagnia di bandiera, stiamo valutando con questo decreto di intervenire per evitare il fallimento. Al commissario è stata posta la necessità di non buttare il lavoro fatto negli ultimi 18 mesi, e che quindi l’interlocuzione con Fs in primis deve mettere a sua disposizione il piano industriale sviluppato con Delta Airlines”, aggiunge.
“Continuare a parlare di Atlantia è assolutamente inutile, lo dico con convinzione e chiarezza”, sottolinea Patuanelli, per il quale “la compagnia va mantenuta integra”.
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MIGRANTI. FRONTEX, INGRESSI ILLEGALI NELL’UE AL MINIMO DAL 2013

ROMA (ITALPRESS) – Il numero di ingressi irregolari rilevati alle frontiere esterne dell’Unione europea lo scorso anno è sceso al livello più basso dal 2013, a causa di un calo del numero di persone che raggiungono le coste europee attraverso le rotte del Mediterraneo centrale e occidentale.
I dati preliminari del 2019 raccolti da Frontex – Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera – parlano per il 2019 di 139 mila ingressi illegali, con una riduzione del 6% rispetto al 2018 e del 92% rispetto al record del 2015.
(ITALPRESS).

HAMMAMET, AMELIO “AGONIA DI UN UOMO DI POTERE”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo Il traditore, Pierfrancesco Favino si trasforma nuovamente per interpretare un altro personaggio controverso della storia d’Italia: Bettino Craxi. Gianni Amelio lo dirige in Hammamet, nelle sale italiane da domani (9 gennaio). Pur parlando di Craxi, Hammamet non lo nomina mai, Amelio spiega la scelta del cambio nomi: “Non si fanno nomi perché si conoscono troppo. Anche negli altri miei film, non amo che si sentano i nomi propri. Mi piace il dialogo netto che vada al sodo”. Favino descrive l’approccio su questo personaggio: “Conoscevo Craxi politico, la figura e la vicenda giudiziaria. Il mio lavoro è stato indagare sull’uomo e sul privato. Ho cercato di comprendere il suo punto di vista” racconta l’attore reduce dal successo di Il Traditore”.
Si può definire Craxi una star degli anni 80′? Risponde Amelio: “Non lo considero una star. È un politico sul quale è calato un silenzio assordante da decenni, anche ingiusto” chiarisce il regista e aggiunge: “Non è un film contro Mani pulite, si racconta l’agonia di Craxi, prendo in esame sei – sette mesi della sua vita e racconto la sua lunga agonia, quella di un uomo di potere che ha perso il potere e va verso la morte”.
(ITALPRESS).

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