ROMA (ITALPRESS) – «Un piano pluriennale si deve fare. La prima cosa, però, è ascoltare gli enti di ricerca e gli atenei per capire come muoversi. Siamo d’accordo, lo faremo insieme, io e il presidente del Consiglio. Dovremo affrontare anche il problema della semplificazione, perché nell’università ci sono troppe regole complicate”. Lo dice il neo ministro dell’Universita’ e ricerca, Gaetano Manfredi, intervistato dal Corriere della sera.
“Cosa è accaduto con Fioramonti – aggiunge – io non lo so. So che quella cifra, un miliardo, è quanto è stato tagliato dei fondi per l’università negli ultimi anni e che dovrebbe essere recuperato. Ma so anche che la situazione della finanza pubblica è difficile e che non e’ possibile recuperare tutto subito. Però non possiamo considerare l’università e la ricerca come la cenerentola del Paese: occorre un impegno da parte di tutto il governo e un piano per rispondere alle esigenze di questi settori in tempi ragionevoli”.
“Occorre programmare – dice Manfredi in un’intervista a
Repubblica- investimenti anche per gli anni prossimi: poter
contare sulle risorse e’ fondamentale. Capisco che non si possa
fare subito tutto, ma si puo’ appunto intervenire ora con il Piano per i ricercatori. Una priorità assoluta è dare continuità al loro reclutamento”.
Per i nuovi ingressi e i rientri dall’estero, quante risorse?
“Un investimento di cento milioni all’anno. Un Piano quinquennale: 500 milioni. Parlo di cinque anni perché all’Italia serve stabilità…”.
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UNIVERSITÀ, MANFREDI “SERVE UN PIANO PLURIENNALE PER IL RILANCIO”
IMMIGRAZIONE, LA ALAN KURDI SBARCHERÀ A POZZALLO
ROMA (ITALPRESS) – Sbarcherà a Pozzallo la Alan Kurdi, la nave della ong Sea Eye con a bordo 32 migranti. Lo ha reso noto il Viminale, spiegando che “la decisione di assegnare il porto sicuro è stata assunta tenendo conto della presenza a bordo di migranti in condizioni di vulnerabilità, per alcuni dei quali è stata anche chiesta l’evacuazione medica”. Dei 32 migranti sulla imbarcazione della ong Sea Eye 10 sono minori, alcuni in tenera età, e cinque sono donne, di cui una incinta.
La Commissione europea ha già avviato, su richiesta dell’Italia, la procedura per il ricollocamento dei migranti sulla scorta del pre-accordo di Malta.
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VALANGA IN VAL SENALES, MORTA UN’ALTRA BAMBINA
TRENTO (ITALPRESS) – Non ce l’ha fatta la bambina rimasta gravemente ferita oggi su una pista da sci in Val Senales, in Alto Adige. La piccola di 7 anni, soccorsa e trasportata in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento è morta nel pomeriggio a causa delle ferite riportate a seguito della slavina. Le condizioni della bimba erano apparse fin da subito disperate. Sale quindi a tre il bilancio delle vittime della valanga e che ha investito una comitiva di turisti tedeschi. A perdere la vita anche un’altra bambina di 7 anni e una donna. Restano intanto in ospedale a Merano altri due feriti, le cui condizioni comunque non desterebbero particolari preoccupazioni. L’incidente si è verificato poco dopo le 12 di oggi a circa 2400 metri in un tratto molto conosciuto nella zona: tra la Forcella dei contrabbandieri e il rifugio Teufelsegg.
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VALANGA IN VAL SENALES, MORTE UNA DONNA E UNA BIMBA DI 7 ANNI
BOLZANO (ITALPRESS) – E’ di due morti e tre feriti gravi il bilancio di una valanga che si è abbattuta sul ghiacciaio della Val Senales, in Alto Adige. La slavina, che ha investito una pista di sci, ha provocato vittime e feriti tra una comitiva di turisti tedeschi. A perdere la vita una donna e una bambina di 7 anni arrivate dalla Germania per trascorrere le vacanze natalizie sulle montagne dell’Alto Adige. Tra i feriti un bambino risulta in gravissime condizioni. Immediatamente soccorso il bimbo è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Trento dove le condizioni vengono considerate piuttosto serie. Meno preoccupanti le ferite riportate da altre due persone, attualmente ricoverate all’ospedale di Merano. La valanga si è verificata poco dopo le 12 a circa 2400 metri in un tratto molto conosciuto nella zona: tra la Forcella dei contrabbandieri e il rifugio Teufelsegg.
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IACHINI “LA FIORENTINA È CASA MIA, RIPAGHERÒ STIMA E AFFETTO”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Sono felice di essere tornato in quella che è la mia seconda casa. Ho tanti ricordi qui, ci sono tante persone che conosco, ho un grande rapporto di stima e affetto con la città e i tifosi che mi hanno sempre apprezzato”. Beppe Iachini è pronto. Conferenza stampa di presentazione per il nuovo tecnico della Fiorentina, un passato da giocatore nei viola e ora chiamato a risollevare le sorti della squadra dopo l’esonero di Montella. “Ringrazio il presidente Commisso, una persona appassionata, un tifoso, un combattente: dice che ci somigliamo molto e mi auguro di poter ripagare la sua stima e la sua fiducia così come la stima e la fiducia della città con l’entusiasmo e il lavoro, il nostro è un legame che esiste da tantissimi anni”. Fatto l’in bocca al lupo a Montella (“è un collega col quale ho un buon rapporto”), Iachini si rimbocca già le maniche: “Cercherò di creare una squadra organizzata che sappia cosa fare in campo, con mentalità, che si faccia onore su tutti i campi e vada sempre alla ricerca della vittoria. Chiedo attaccamento alla maglia e professionalità”. Ma anche pazienza: “Non ho la bacchetta magica e non getto fumo negli occhi, credo solo nel lavoro perchè la squadra possa avere l’atteggiamento giusto”.
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A DUBAI SI STUDIA IL FOOTBALL DEL FUTURO
DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – I campioni non sono tali se non completano il loro impegno professionale con la realizzazione di una rete social affidata ad aziende ed esperti, i tecnici lavorano con gps, tablet, droni e forse dovranno fare il mercato incrociando dati. Dalla 14esima Dubai International Sports Conference emerge una dimensione del calcio sempre più dipendente dalla tecnologia. Esperti della Premier come Capello hanno sottolineato come il football dei maestri sia ormai globalizzato mentre Joao Felix, giovane talento portoghese dell’Atletico Madrid, è la testimonianza del prototipo del campione moderno, con tre milioni di followers e una struttura al suo servizio. Esemplare in questo senso anche Cristiano Ronaldo, che però rifiuta di frequentare la comfort-zone: “Ogni anno è stato un buon anno, voglio vincere anche nel prossimo e in quello dopo, vivo per imparare e imparo per vivere. Il duro lavoro è necessario, le statistiche dimostrano questo perché vinco da 14 anni, gioco e mi diverto”. Simone Inzaghi, al fianco di Deschamps e Giggs, ha raccolto attenzione e stima, raccontando del lavoro con gps e droni. Le donne, meravigliose e felici, hanno parlato delle loro emozioni, quasi tutte legate al pubblico e agli stadi. “Incredibile giocare davanti a 40mila persone allo Stadium”, il racconto di Sara Gama riferendosi a Juve-Fiorentina. Domani Dubai volta pagina e dopo il futuro si guarda al passato: arrivano i premi del 2019. Appuntamento alle ore 20.30 locali (17.30 in Italia), con il gala dei Globe Soccer Awards. Tanti i nomi tra i candidati delle differenti categorie: fra questi Cristiano Ronaldo, Lionel Messi, Virgil van Dijk e Mohamed Salah che si contenderanno il titolo nella categoria di Best Player of the Year.
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SHIFFRIN VINCE IL GIGANTE DI LINZ, BASSINO SECONDA, QUARTA BRIGNONE
LINZ (AUSTRIA) (ITALPRESS) Mikaela Shiffrin ha vinto lo slalom gigante di Linz, Austria, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino 2019/2020. La fuoriclasse statunitense ha confermato il primo posto maturato al termine della prima manche facendo segnare il tempo di 2’07″31; al secondo posto c’è Marta Bassino, che replica il podio di Killington chiudendo a 1″36 dalla campionessa americana. Sul gradino più basso del podio finisce l’austriaca Katharina Liensberger (+1″82), otto centesimi meglio di Federica Brignone, quarta al traguardo dopo la terza piazza ottenuta dopo il round iniziale. Sofia Goggia guadagna sette posizioni e chiude diciassettesima nonostante un grosso errore nella parte finale che le ha negato la possibilità di una grande rimonta.
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CONTE SDOPPIA MINISTERO SCUOLA E NOMINA AZZOLINA E MANFREDI
ROMA (ITALPRESS) – “Mi sono convinto che la cosa migliore per potenziare la nostra azione, sia separare il comparto Scuola dal comparto Università e Ricerca. Sembrano appartenenti alla stessa filiera, ma hanno logiche ed esigenze molto diverse, sarà creato un nuovo ministero dell’Università e della Ricerca”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine che si è tenuta a Villa Madama, annunciando anche i due nomi che saranno a capo dei nuovi ministeri: “Ho pensato, avendo conosciuto l’operato della sottosegretaria Lucia Azzolina, di nominarla ministra della Scuola e Gaetano Manfredi vorrei nominarlo ministro dell’Università e della Ricerca. Abbiamo la necessità di rilanciare il comparto della Ricerca dell’Università – ha aggiunto – Dobbiamo fare qualche sforzo in più, dobbiamo rilanciare un piano straordinario per i ricercatori”. Il premier ha inoltre specificato che non saranno nominati altri sottosegretari: “il numero massimo è quello e non possiamo sforare”. Ringraziando il ministro uscente Lorenzo Fioramonti che si è dimesso per la mancata concessione in manovra dei fondi da destinarsi al comparto, il premier ha spiegato che non c’era nessun “piano preordinato per quanto riguarda la creazione di un nuovo ministero, non è vero che non ho invitato Fioramonti a ripensarci ma mi è parso molto risoluto, io lo rispetto e lo ringrazio per l’attività svolta. Ha svolto l’incarico per un breve tempo, secondo me troppo breve per poter trarre delle conclusioni così radicali”.
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