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NBA. THUNDER VINCENTI, GALLINARI NE FA 20, PELICANS OK SENZA MELLI

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un azzurro in campo, un altro in panchina, uno a riposo (Marco Belinelli con i suoi Spurs). Vincono le squadre degli italiani impegnati nella notte Nba, ma mentre Danilo Gallinari è tra i protagnisti del successo di Oklahoma (126-112 su Memphis), Nicolò Melli è soltanto spettatore nella vittoria che i Pelicans ottengono contro Minnesota. Buona, dunque, la prestazione del “Gallo” che, in 30 minuti di gioco, mette a referto 20 punti, tre rimbalzi e tre assist, dando un importante contributo ai Thunder che davanti ai propri tifosi battono i Grizzlies. Il più prolifico è Dennis Schroder che ne fa 31 dalla panchina, gli stessi punti di Gallinari per Gilgeous Alexander, sono 18 quelli di Paul, doppia doppia per Admas con 13 punti e 10 rimbalzi, ne fa 10 Noel. I Grizzlies cedono soltanto nell’ultimo quarto, trascinati da Jonas Valanciunas (24 punti e 9 rimbalzi) e da Brandon Clarke (27 e 7).
Dagli Hornets ai Pelicans che tornano alla vittoria dopo un digiuno lungo 13 partite, andando a imporsi sul parquet di Minnesota per 107-99.
Resta in panchina Nicolò Melli che può solo godersi l’ottima prestazione di Brandon Ingram, miglior realizzatore del match con 34 punti, mentre dall’altra parte Wiggins ne fa 27.
Nelle altre gare della notte da segnalare il successo di Miami sui Sixers. Si ferma a 14, dunque, la striscia di vittorie casalinghe consecutive di Philadelphia, messa ko dai 26 punti di Nunn, dai 23 di Adebayo, dai 15 di Robinson e dai 14 dell’ex Jimmy Butler (7 rimbalzi e 5 assist per lui). Padroni di casa ko nonostante la doppia doppia di Embiid con 22 punti e 19 rimbalzi.
Vincono Chicago (110-109 sui Wizards con 31 punti e 9 rimbalzi di Markkanen), Cavaliers (100-98 sugli Hornets, ko nonostante i 35 punti di Rozier), Raptors (112-99, 25 punti e 13 rimbalzi per Ibaka), Denver (113-104 ai Magic), Boston (109-103 su Dallas con 32 punti per Kemba Walker) e Portland (112-112 su Golden SAtate con la doppia doppia di Damian Lillard, 31 punti e 13 assist).
(ITALPRESS).

STATI UNITI, LA CAMERA DICE SÌ ALL’IMPEACHMENT PER TRUMP

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, dopo più di 8 ore di dibattito, ha votato a maggioranza i due articoli che accusano il presidente Donald Trump di abuso di potere e ostruzione al Congresso, nell’ambito dello scandalo Ucrainagate. Trump è il terzo presidente della storia degli Stati Uniti a subire il voto di impeachment alla Camera, dopo Andrew Johnson nel 1868 e Bill Clinton nel 1998.
L’articolo di impeachment sull’abuso di potere è passato con 230 voti a favore (229 Dem, 1 Indipendente) e 197 contrari (195 Repubblicani e 2 Dem, Collin Peterson e Jeff Van Drew, che hanno espresso contrarietà al procedimento di impeachment fin dai suoi primi passi). L’ostruzione al Congresso, invece, è passata con 229 a favore (228 Dem, 1 Indipendente) e 198 contrari (195 Repubblicani e 3 Dem). “Il presidente non ci ha dato altra scelta se non quella di procedere con l’impeachment, oggi siamo qui per difendere la democrazia per il popolo americano”, aveva affermato la speaker della Camera USA Nancy Pelosi, nel discorso che aveva aperto il dibattito sugli articoli di impeachment.
“Nel corso degli ultimi tre mesi, abbiamo trovato prove incontrovertibili che il presidente Trump abbia abusato dei suoi poteri mettendo pressione al neo-eletto presidente dell’Ucraina, chiedendogli di annunciare l’avvio di un’indagine nei confronti di un rivale politico dello stesso Trump”, gli ha fatto eco Adam B. Schiff, Democratico della California e presidente della commissione Intelligence da cui il procedimento di impeachment ha avuto inizio.
Nel corso della seduta alla Camera e durante le procedure di voto, Donald Trump si è difeso sul suo profilo Twitter, cinguettando 48 volte nella sola giornata di mercoledì. Poi il presidente è volato a Battle Creek nel Michigan, dove ha presieduto un comizio in cui ha attaccato duramente i Democratici. “Non sembra proprio che siamo stati condannati all’impeachment”, ha detto in apertura di discorso, davanti a circa 10mila sostenitori. “Il Paese sta andando bene come mai prima. Noi non abbiamo fatto nulla di sbagliato. L’impeachment è un suicidio politico – ha proseguito -. Avete visto i numeri dei miei sondaggi nelle ultime quattro settimane? Hanno cercato di condannarmi all’impeachment da quando mi sono candidato ma i Repubblicani non sono mai stati così uniti come lo sono oggi”.
(ITALPRESS).
Per rimuovere Trump, il Senato dovrebbe esprimersi con una maggioranza dei due terzi. Nell’attuale configurazione i senatori repubblicani sono 53, quelli Democratici 45, 2 gli indipendenti che però si sono già detti a favore dei Dem. Questo significa che i democratici avranno bisogno anche del sì di una ventina di senatori repubblicani.
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MAXI BLITZ CONTRO LA ‘NDRANGHETA, 334 ARRESTI

Maxi blitz dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia contro la ‘ndrangheta: sono 334 gli arresti nell’operazione “Scott-Rinascita” che ha disarticolato le organizzazioni che operano nel Vibonese e che sono legate alla cosca Mancuso di Limbadi. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, detenzione di armi, traffico di stupefacenti, truffe, turbativa d’asta, traffico di influenze e corruzione. In 260 sono stati condotti in carcere, 70 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti al divieto di dimora.

I provvedimenti, emessi dal Gip di Catanzaro, su richiesta della locale Dda, sono stati eseguiti in Calabria e in varie province della Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, nonché in Svizzera, Germania e Bulgaria.
Eseguito contestualmente anche un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro.
(ITALPRESS).

SERIE A. IL SASSUOLO VINCE 2-0 IL RECUPERO COL BRESCIA

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BRESCIA (ITALPRESS) – Il recupero della settima giornata di Serie A finisce nelle mani del Sassuolo, che si impone per 2-0 sul Brescia allo Stadio Mario Rigamonti. La decidono due vecchie conoscenze dell’Empoli: tra primo e secondo tempo i sigilli di Traoré e Caputo. Un successo che proietta gli emiliani all’undicesimo posto, lontano (ma non troppo) dalla zona retrocessione in cui rimangono i lombardi. Corini sconfitto per la prima volta dal suo ritorno in panchina, in seguito ai due successi di fila con Spal e Lecce. Avaro di occasioni il primo quarto d’ora di gioco, dedicato alla fase di studio delle due squadre. Al 16′ Spalek si rende pericoloso con un destro debole alla destra di Pegolo, afferrato prontamente da quest’ultimo. Passano poco meno di 10 minuti e al 25′ Traorè sblocca la sfida: imbucata di Berardi verso l’ex Empoli che insacca grazie ad un destro incisivo sul primo palo. La reazione lombarda arriva roboante, prima con Torregrossa (incornata respinta da un riflesso felino del portiere neroverde) e successivamente con Mario Balotelli: il numero 45 trova la zampata vincente al 40′, ma la posizione di partenza sul tiro-cross di Bisoli risulta di poco irregolare. Nella ripresa altre ghiotte chance vanificate dai padroni di casa, ancora con Balotelli che, piuttosto sfortunato, sfiora il palo al 55′ con un colpo di testa. Gol sprecato, gol subito: la dura legge del calcio punisce Corini al 71′, quando Caputo infila nel sacco con un destro improvviso, issando lo score sullo 0-2. 
(ITALPRESS).

LIBIA, CONTE “PIENO SOSTEGNO ALL’ONU”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia crede fermamente nel multilateralismo efficace. Il ruolo delle Nazioni Unite rimane essenziale ai fini della promozione di soluzioni politiche condivise, in particolare in Libia, un tema che richiama la nostra particolare attenzione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, incontrando la stampa con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres a Villa Madama. “Pieno sostegno all’inviato dell’Onu perché sia quanto prima posto fine alle ostilità e sia rilanciato il processo politico. Sosteniamo il processo di Berlino, ci auguriamo che la conferenza possa svolgersi quanto prima, a inizio anno, per una soluzione condivisa”, ha aggiunto il premier.
Guterres ha parlato tra l’altro del tema delle migrazioni, definendolo una “questione europea”, e ha poi sottolineato che “la Libia è fondamentale per la stabilità del Nordafrica”. Il segretario generale dell’Onu ha espresso “gratitudine al governo italiano per il sostegno al multilateralismo”.
(ITALPRESS).

SERIE A. DYBALA-RONALDO, LA JUVE ESPUGNA MARASSI E BATTE LA SAMP 2-1

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GENOVA (ITALPRESS) – La Juventus batte la Sampdoria per 2-1 nell’anticipo della diciassettesima giornata del campionato di Serie A. Al Luigi Ferraris di Genova sono i bianconeri di Sarri a conquistare i tre punti grazie alle reti di Paulo Dybala e di Cristiano Ronaldo. Tre punti che valgono il primato solitario in vetta alla classifica, in attesa della risposta dell’Inter con i nerazzurri in campo sabato contro il Genoa. Vantaggio dei bianconeri al 19′ grazie a una vera e propria magia di Dybala. Imbeccato da Alex Sandro, l’argentino fa esplodere un bellissimo mancino a incrociare che termina in rete sul secondo palo. Alex Sandro, però, 15 minuti più tardi si rende protagonista di un errato di disimpegno con il quale regala la palla a Caprari che da ottima posizione calcia in porta e beffa Buffon per l’1-1. Ma nel finale del primo tempo gli uomini di Sarri tornano avanti grazie a un nuovo assist del brasiliano per il colpo di testa di Ronaldo che sovrasta Murru con una splendida elevazione e firma l’1-2. Nel secondo tempo da annotare un gol annullato proprio a Ronaldo per posizione di fuorigioco e un’espulsione ai danni di Caprari (per doppia ammonizione). Partita dal sapore speciale per Gigi Buffon che registra la presenza numero 647 nel massimo campionato ed eguaglia il record di Paolo Maldini stabilito fra il 1984 e il 2009. I bianconeri torneranno nuovamente in campo domenica contro la Lazio nella finale di Supercoppa Italiana a Riyad.
(ITALPRESS).

AL GASLINI RICOSTRUITO IL CUORE A UNA BAMBINA DI 21 MESI

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GENOVA (ITALPRESS) – All’ospedale Gaslini di Genova è stato ricostruito il cuore a una bambina di 21 mesi di Bergamo affetta dalla nascita da una grave malformazione, sempre ritenuta non correggibile. L’intervento è stato eseguito da Giuseppe Pomè, direttore dell’UOC Cardiochirurgia. La diagnosi prenatale aveva evidenziato un “isomerismo sinistro, canale atrio-ventricolare e blocco atrio-ventricolare completo”. La bambina era stata sottoposta a Bergamo, in periodo perinatale, alla chiusura di dotto di Botallo, e al posizionamento di un pacemaker. Da allora la sua sopravvivenza è sempre stata legata ad apparecchiature per la respirazione: per i primi due mesi di vita è stata dipendente da una ventilazione meccanica, poi da un supporto respiratorio non invasivo ma continuo, garantito da un apparecchiatura, e sempre nutrita solo attraverso un sondino naso gastrico.
Nell’ottobre 2019 la bambina è stata dimessa dal Centro che l’ha seguita dalla nascita con referto che “escludeva, dal punto di vista cardiologico e cardiochirurgico spazi terapeutici, se non come terapia medica di supporto”.
Anche un’ulteriore consulenza, richiesta come “second opinion” nel marzo 2018, aveva dato esiti negativi, stabilendo che “vi fosse anche una controindicazione al trapianto del blocco cuore polmoni, per problemi tecnici e di ipotetica patologia dei vasi linfatici”.
“Dopo tanta sofferenza, eravamo di fronte alla sola prospettiva di vederla vivere soffrendo ancora, senza essere mai uscita dagli ospedali, senza una vita vera, sempre nel terrore di vederla morire da una momento all’altro – spiegano i genitori della piccola -. Ma non abbiamo mai perso la speranza, abbiamo continuato a cercare e abbiamo trovato la salvezza attraverso il passaparola di altri genitori di bimbi affetti da cardiopatie, operati con successo a Genova, che ci hanno consigliato di rivolgerci all’ospedale Gaslini”.
“Dopo una visita della bimba e un esame della documentazione ho ritenuto che fosse indispensabile una rivalutazione multispecialistica prima di dare una risposta definitiva ai genitori – spiega il dottor Pomè – Non abbiamo riscontrato controindicazioni evidenti ad un intervento di correzione cardiaca, che certo si presentava ad alto rischio, ma possibile”.
(ITALPRESS).

MATTARELLA “SERVE PIÙ DIALOGO TRA I PARTITI”

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ROMA (ITALPRESS) – Ai giovani e al futuro è dedicato il discorso di quest’anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del tradizionale scambio di auguri con le alte cariche dello Stato e i rappresentanti delle forze politiche. Mattarella mette al centro del suo intervento l’occupazione: “La missione per cui combattere, il nemico da sconfiggere insieme è il lavoro che manca. Quel lavoro indicato come fondamento della nostra Repubblica. Il lavoro che, quando c’è, è spesso precario e sottopagato”. Per il capo dello Stato “serve il lavoro remunerato e tutelato anche nella sicurezza come rimedio alla frammentazione sociale e come elemento centrale della ripresa economica”.
Mattarella ha fatto anche una sottolineatura sugli scontri che stanno attraversando il mondo politico, con un richiamo agli esponenti dei partiti: “Nella stagione che viviamo il confronto politico assume sovente toni molto aspri; e anche alcuni recenti passaggi parlamentari hanno fatto registrare tensioni. Sappiamo che la politica comporta anche scontri ma chi riveste ruoli istituzionali deve avvertire la responsabilità di farlo in nome e per conto di tutti i cittadini”. Poi ha citato Moro: “Chi è chiamato al compito di governare esprime certo gli orientamenti della maggioranza ma con il dovere di rispettare e garantire la libertà e i diritti degli altri, delle minoranze. Questa è l’essenza della democrazia, che richiede rispetto reciproco”. Un lungo passaggio lo ha dedicato ai giovani e al futuro: “Il tradizionale e frequente augurio di ‘felice anno nuovo’ esprime il fascino e la suggestione del futuro. È paradossale che venga contraddetto da spinte e aspirazioni di ritorno a condizioni del passato, a un passato impossibile perché rimosso dalla realtà. Una scelta siffatta condurrebbe inevitabilmente a un rapido e malinconico declino. Non ci si può limitare a subire gli eventi lasciando a dinamiche incontrollate il compito di decidere come sarà il mondo nuovo”.
(ITALPRESS).

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