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“IL PRIMO NATALE”, FICARRA E PICONE CONQUISTANO IL BOX OFFICE

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ROMA (ITALPRESS) – Partenza con il botto per Il Primo Natale, il film di e con Ficarra e Picone, che nel primo weekend di programmazione con oltre 3 milioni 100 mila euro, si aggiudica il miglior weekend della stagione e il miglior incasso per un film italiano al debutto.
“Siamo davvero felici – afferma il duo comico – che in tantissimi abbiano fatto insieme a noi questo viaggio straordinario alla ricerca del vero Natale e, forse, del vero senso dell’essere uomini”.
Secondo posto per Frozen II – Il segreto di Arendelle con
1 milione 640 mila, terzo L’Immortale con 1 milione 114 mila euro.
(ITALPRESS).

MANOVRA, STRALCIATA LA NORMA SULLA CANNABIS LIGHT

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato Elisabetta Casellati ha annunciato in Aula l’inammissibilità di alcune norme del maxi emendamento alla manovra. Tra queste la liberalizzazione della vendita della canapa industriale con un basso contenuto di Thc.
Polemiche in Aula dopo la dichiarazione di inammissibilità. L’annuncio da parte del presidente Casellati è stato accolto da un applauso dai banchi del centrodestra.
“L’emendamento non riguarda la droga, ma gli agricoltori. Piccole aziende che danno da lavorare a 12 mila persone. Il loro applauso lo fanno in faccia a 12 mila famiglie, è uno schiaffo in faccia all’agricoltura italiana. Per questo vi chiederei di vergognarvi”, ha detto il senatore del M5S Matteo Mantero rivolgendosi all’opposizione. Mantero ha poi chiesto alla Casellati di “chiarire che la sua decisione sia scevra da condizionamenti politici”.
“Tutte le mie decisioni sono scevre da condizionamenti politici. Questa decisione è meramente tecnica e prescinde da questioni di carattere politico – ha replicato il presidente del Senato -. Se per voi il tema è importante fatevi un disegno di legge. E’ un emendamento di natura ordinamentale e non potrebbe essere diversamente”.
Poco dopo ha preso la parola il leader della Lega Matteo Salvini, che ha affermato: “Ci tengo a ringraziare tecnicamente il presidente del Senato per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore”.
(ITALPRESS).

VISCO “BANKITALIA RESTERÀ UN’ISTITUZIONE AL SERVIZIO DELLO STATO”

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ROMA (ITALPRESS) – “La Banca d’Italia era allora, è e resterà sempre un’istituzione a esclusivo servizio dello Stato”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel corso sella presentazione della docufiction “Giorgio Ambrosoli- Il prezzo del coraggio”.
“Oggi viviamo in un clima difficile, la situazione economica non è favorevole, si è spesso alla ricerca di illusori capri espiatori e i sentimenti di odio che ne derivano e i modelli negativi che emergono, possono portare i nostri ragazzi a pensare che non vi sia più spazio per la competenza, per l’integrità morale e per il senso del dovere”, ha sottolineato Visco.
(ITALPRESS).

SORTEGGIO CHAMPIONS POSITIVO PER JUVE E ATALANTA, NAPOLI COL BARÇA

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NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sorteggio più che positivo per Juventus e Atalanta, è andata invece male al Napoli. A Nyon sono stati effettuati gli accoppiamenti per gli ottavi di Champions. I bianconeri, fra le teste di serie, hanno pescato l’avversario sulla carta più debole, il Lione allenato da Rudi Garcia e che ieri ha perso per un grave infortunio (rottura del crociato) il suo giocatore di maggior talento, Memphis Depay. È andata bene anche alla Dea, che ha evitato spauracchi come Psg e Liverpool: la banda Gasperini se la vedrà col Valencia, che assieme al Lipsia era forse la squadra più abbordabile fra le prime dei gironi. Decisamente sfortunati i partenopei, che sulla propria strada troveranno il Barcellona di Lionel Messi. Questi invece gli altri accoppiamenti: Borussia Dortmund-Psg, Real Madrid-Manchester City, Atletico Madrid-Liverpool, Chelsea-Bayern Monaco, Tottenham-RB Lipsia.
Le gare di andata si disputeranno fra il 18, 19, 25 e 26 febbraio, quelle di ritorno il 10, 11, 17 e 18 marzo. Tutte le gare inizieranno alle 21. Primo round in casa per Atalanta e Napoli, la Juve giocherà all’Allianz Stadium il ritorno.
(ITALPRESS).

MENO INCIDENTI STRADALI MA PIÙ VITTIME NEI PRIMI 6 MESI DEL 2019

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ROMA (ITALPRESS) – Nel primo semestre 2019 si è verificata una riduzione sia del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (82.048, pari a -1,3%) sia del numero dei feriti (113.765, -2,9%), mentre il totale delle vittime entro il trentesimo giorno (1.505, +1,3%) è in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rendono noto Aci e Istat.
Con riferimento al 2001 e al 2010 per la sicurezza stradale, nei primi sei mesi dell’anno il numero di morti scende del 23,6% rispetto al primo semestre 2010 e del 54,2% nel confronto con lo stesso periodo del 2001. L’aumento della mortalità registrato nel primo semestre 2019 allontana dunque l’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime entro il 2020.
L’indice di mortalità, calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone moltiplicato 100, è pari a 1,8, stabile rispetto al primo semestre 2018.
L’aumento delle vittime è frutto, in particolare, dell’incremento registrato sulle autostrade (oltre il 25%) e sulle strade extraurbane (+0,3%). Per le strade urbane si stima, invece, una diminuzione pari a circa il 3%.
(ITALPRESS).

A OTTOBRE SALGONO DEBITO PUBBLICO ED ENTRATE FISCALI

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ROMA (ITALPRESS) – A ottobre il debito pubblico è aumentato di 7,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.446,8 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia nella pubblicazione “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”.
L’aumento è dovuto all’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 55,5 miliardi), che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (0,7 miliardi); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente diminuito il debito di 1,5 miliardi.
Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 7,2 miliardi e quello delle Amministrazioni locali di 0,5 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è diminuito di 0,2 miliardi.
A ottobre le entrate tributarie dello Stato sono state pari a 39,1 miliardi, in aumento del 24,5 per cento (7,7 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2018.
Il forte aumento risente dei versamenti in autoliquidazione dei contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale, la cui scadenza era stata prorogata all’autunno. Nei primi dieci mesi del 2019 le entrate tributarie sono state pari a 344,3 miliardi, in aumento dell’1,4 per cento (4,6 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
(ITALPRESS).

UBI BANCA, UN PIANO PER LE FILIALI DEL SUD

UBI Banca ha inaugurato oggi a Matera la filiale di via del Corso, dopo il restyling e l’ammodernamento. L’utilizzo crescente dei canali multimediali per le tradizionali operazioni di sportello da parte della clientela ha spinto la banca a ripensare il modello di filiale in chiave digitale. La filiale di via del Corso diventa cosi’ una delle filiali di UBI a più elevato livello tecnologico. La revisione del modello distributivo di UBI Banca prosegue dunque con l’obiettivo di rinnovare circa 700 filiali entro il 2020 con un investimento complessivo di circa 240 milioni.

“È un piano molto importante – ha detto Alberto Pedroli, responsabile della Macro Area Sud UBI Banca – che ci sta impegnando dal 2017. Non è un intervento modesto ma un significativo salto verso la digitalizzazione dei nostri punti distributivi. Matera è l’ultima del 2019. Allo stato attuale sono circa un centinaio le filiali che sono andate in ristrutturazione su una presenza nostra complessiva al Mezzogiorno di circa 230 punti distributivi. Questo è un messaggio molto importante che lanciamo ai territori del Sud perché una ristrutturazione immobiliare dice di una banca che non ha intenzione di andarsene, non ha intenzione di chiudere il punto distributivo dopo qualche mese. E questa è una buona notizia perché tante altre banche hanno annunciato significativi tagli e razionalizzazioni soprattutto sulla rete del meridione. Per quanto ci riguarda siamo invece in una fase di consolidamento, ma soprattutto siamo in una fase di ristrutturazione della nostra modalità di accogliere i clienti”.

Una fase di ristrutturazione in controtendenza soprattutto del Mezzogiorno, dove non mancano criticità, come in Puglia: “I focolai di crisi – ha aggiunto Pedroli – sono molto importanti e riguardano sia l’impresa sia il mondo della finanza. Queste crisi quando raggiungono grandi dimensioni hanno sempre un impatto sociale molto importante. Impatti sociali che toccano gli operatori economici, le imprese, i risparmiatori. Io ho il piacere di rappresentare una banca che è la terza o quarta banca italiana per dimensione, a seconda del parametro che si prende per misurare il ranking, e una delle banche più solide a livello europeo. È una banca vigilata a livello centrale europeo e quando BCE stacca dei giudizi su di noi sono sempre giudizi molto lusinghieri. Questo mi pone nei confronti dei nostri territori del Sud in rappresentanza, ripeto, di un’istituzione estremamente puntuale, estremamente solida che è a disposizione di tutti gli operatori economici, di tutti i risparmiatori, per costituire un punto tranquillo, un punto sicuro sul quale fare affidamento”.

Poche settimane fa UBI Banca ha sottoscritto un accordo con Cassa depositi e prestiti con cui si è impegnata a erogare ulteriori 500 milioni per le imprese del Mezzogiorno: “Contrariamente a tanti annunci pubblicitari che riguardano plafond, mirabolanti plafond, questo e’ un accordo contrattuale – ha spiegato Pedroli -. Significa che c’è un patto tra UBI e Cassa Depositi e Prestiti per il quale il plafond di 500 milioni, destinato esclusivamente alle regioni del Sud Italia, deve essere erogato in un tempo molto breve, circa 12 mesi. Questa misura riguarda aziende che hanno meno di 3000 dipendenti, che abbiano sede e operino al Sud. Quindi è un impegno contrattuale, nei 12 mesi, per cui UBI Banca e i propri clienti, ma anche non clienti, devono arrivare a erogare completamente e a beneficiare di questa provvista. Quindi invito tutti gli operatori economici del Sud che hanno una bella azienda e un bel progetto di contattarci perché sicuramente faremo delle cose carine”.

 

L’INFLAZIONE RALLENTA A NOVEMBRE

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ROMA (ITALPRESS) – A novembre 2019 l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo faccia segnare un calo dello 0,2% su base mensile e un aumento dello 0,2% su base annua (come nel mese di ottobre). La stima preliminare era +0,4%.
La stabilità dell’inflazione caratterizza quasi tutti i comparti e i pochi scostamenti rispetto al mese di ottobre si bilanciano. In particolare il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,8% a +1,3%) viene compensato dalla minore ampiezza della flessione dei prezzi dei Beni durevoli (da -0,9% a -0,4%) e dall’accelerazione di quelli dei Beni semidurevoli (da +0,1% a +0,5%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è stabile a +0,7%, mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera lievemente da +0,7% a +0,8%.
“Nel quadro di stabilità dell’inflazione di novembre, solo di poco superiore allo zero, per i prezzi dei Beni durevoli e semidurevoli l’ampliamento del periodo di promozioni legato al Black Friday ha determinato diversi effetti – commenta l’Istat -. Da un lato ha influenzato la revisione al ribasso della stima preliminare con la disponibilità dei dati riferiti alla settimana prossima all’evento, dall’altra sconta il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno quando il Black Friday cadde proprio nel periodo di rilevazione facendo registrare flessioni congiunturali più ampie di quelle di novembre 2019”.
(ITALPRESS).

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