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DI MAIO “NON VOGLIAMO FARE CADERE IL GOVERNO”

ROMA (ITALPRESS) – “Il procedente governo non sono stato io a farlo cadere, ora io vedo un continuo complottismo nei confronti del Movimento che vorrebbe fare cadere l’esecutivo. Sono sciocchezze”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, intervenendo a Circo Massimo, su Radio Capital.
“Credo che il M5S abbia sempre trattato in maniera leale le situazioni di governo ma quando non siamo d’accordo non possiamo votare le cose. In questi giorni c’è stato il Mes, bisogna vedere che cosa cambia, Gualtieri ha portato a casa l’impegno a discutere a gennaio delle Cacs, è una cosa importante”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

SANITÀ, DE LUCA “LA CAMPANIA È FUORI DAL COMMISSARIAMENTO”

“Il Consiglio dei Ministri ha decretato la fine del commissariamento. Dopo dieci anni per la Campania è un risultato storico, che apre una nuova stagione per la Sanità campana”. Così sul suo profilo Facebook, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, commentando il provvedimento del Consiglio dei ministri che ha deliberato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, l’approvazione del Piano triennale 2019-2021 di sviluppo e riqualificazione del Servizio sanitario regionale della Campania, ai fini dell’uscita dal commissariamento, incaricando i Tavoli di monitoraggio di verificare il recepimento, da parte della Regione, di quanto contenuto nel Piano.
“Ringrazio il Governo, il Presidente del Consiglio, i ministri dell’Economia e della Salute – aggiunge il Governatore -. E ringrazio vivamente le centinaia e centinaia di dirigenti, medici, dipendenti che con il loro impegno hanno consentito di raggiungere questo risultato straordinario. Faremo nei prossimi giorni un’assemblea per ringraziare tutti, e per rilanciare nuovi obiettivi di avanzamento nell’organizzazione sanitaria”.
(ITALPRESS).

TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI, ARRESTI TRA LAMEZIA E CATANZARO

CATANZARO (ITALPRESS) – Gli agenti della polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catanzaro e della Procura di Lamezia Terme, stanno eseguendo due distinte ordinanze di custodia cautelare nei confronti di numerose persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti ed inquinamento ambientale. I provvedimenti sono stati emessi dai gip dei rispetti Tribunali.
Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Catanzaro e del Commissariato di Lamezia Terme, supportate da intercettazioni telefoniche, hanno fatto emergere l’esistenza di vero e proprio sistema criminale organizzato che gestiva in modo illecito la filiera del recupero e dello smaltimento dei rifiuti, che venivano sversati all’interno di discariche abusive site nel comprensorio lametino.
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SAMP BATTUTA, CAGLIARI AGLI OTTAVI DI COPPA ITALIA CONTRO L’INTER

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari vola agli ottavi di finale di Coppa Italia, superando 2-1 la Sampdoria. A distanza di pochi giorni dalla sfida di campionato, le due squadre tornano in campo ma l’esito finale non cambia. Decisamente più agevole in quest’occasione il successo degli uomini di Maran: la seconda rete di fila di Cerri e il sigillo di Ragatzu valgono il match di gennaio contro l’Inter. Altro passo falso per i blucerchiati, chiamati al riscatto domenica con il Parma. I circa 12 mila spettatori della Sardegna Arena spingono i propri beniamini sin dai primi sgoccioli di partita. L’avvio furente dei padroni di casa lascia subito il segno, con il tabellino che si sblocca al 7′: doppio passo e assist al bacio di Ragatzu (tornato in patria dopo 3 stagioni all’Olbia) per l’uomo del momento, ovvero Alberto Cerri. Il numero 9 incorna ed emula il gol realizzato qualche giorno prima nella porta opposta. Timida ed impacciata la manovra di una Sampdoria decisamente rimaneggiata, orfana di Quagliarella. L’inizio di ripresa è poi da incubo per Ranieri: un incontenibile Daniele Ragatzu, innescato da Ionita, punisce i liguri con un destro preciso per il 2-0 al 48′. Le emozioni finali non sono riconducibili al 4-3 di lunedì, tuttavia il neo-entrato Gabbiadini va in gol al 87′ con un sinistro vincente, regalando qualche residua speranza ai suoi. Il Cagliari però si chiude e con un pizzico di sofferenza passa il turno.
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QUADARELLA D’ORO NEGLI 800 AGLI EUROPEI DI GLASGOW

GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – La seconda giornata degli Europei di nuoto in vasca corta di Glasgow arricchisce il medagliere azzurro che sale a quota otto, grazie all’oro abbastanza previsto di Simona Quadarella negli 800 metri e per l’inaspettato bronzo di una rientrante Martina Caramignoli. La campionessa romana si è imposta con il tempo di 8’10″30. A confermare la bella gara delle azzurre il terzo posto della Caramignoli 8’12″36, che ha lottato a lungo con l’ungherese Ajna Kesely che, alla fine si è presa l’argento con 8’11″77. Buon sesto posto per Elena Di Lillo nei 50 farfalla. Nona al termine delle semifinali è stata riammessa per la rinuncia della russa Arina Surkova. Per lei un buon 25″37 nella gara vinta dalla francese Melanie Henique (24″56) davanti alla connazionale Beryl Gastaldello (24″78) e alla danese Emilie Beckmann (25″15). In semifinale era stata eliminata Ilaria Bianchi. Grande attesa c’era anche per Federica Pellegrini impegnata in semifinale nei 100 stile libero. La divina ha chiuso la seconda semifinale in terza posizione con 52″58, quinto tempo totale. Staccano il biglietto per la finale dei 100 dorso, invece, Simone Sabbioni, grazie al secondo posto nella prima semifinale (50″66) e Lorenzo Mora, quinto con 50″58 nell’altra. Bella fiammata azzurra nella semifinale dei 100 misti con la 17enne Costanza Cocconcelli che con 59″56 centra la finale e soprattutto migliora il record italiano che apparteneva dal 29 novembre 2008 a Francesca Segat con 59″56. Fuori dalla finale, invece, Ilaria Cusinato. La giornata si è chiusa con il record del mondo della Russia nella staffetta 4×50 mista mista con 1’36″22, migliorando l’1’36″40 ottenuto dagli Stati Uniti a Hangzhou il 13 dicembre 2018. Seconda l’Olanda (1’37″12) e terza la Danimarca (1’38″02).
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IL PARMA BATTE IL FROSINONE IN COPPA ITALIA, AGLI OTTAVI C’È LA ROMA

PARMA (ITALPRESS) – Il Parma fatica ma ha la meglio in extremis sul Frosinone nel match del quarto turno di Coppa Italia. Al Tardini finisce 2-1 per effetto dei gol di Siligardi nel primo tempo, di Trotta che aveva momentaneamente pareggiato i conti e del rigore di Hernani che ha riportato in vantaggio i crociati in pieno recupero. I padroni di casa accedono così agli ottavi di finale, dove affronteranno la Roma, ciociari di Nesta invece eliminati ma al termine di una prestazione positiva, soprattutto nella ripresa. Massiccio turn over varato da Roberto D’Aversa e in attacco con Adorante e Sprocati c’è il separato in casa Siligardi – fuori dalla lista per il campionato – che al 20′ sblocca il match con un gol dei suoi: l’esterno trentunenne riceve palla sulla fascia destra, converge verso il centro e dal limite dell’area fa partire un mancino a giro che non lascia scampo a Iacobucci. I ciociari cominciano a uscire dal guscio soltanto dopo la mezzora sul cronometro ma non riescono a concludere da posizione pericolosa. Al 20′ della ripresa Hernani su punizione dal limite chiama Iacobucci a un grande intervento, ma sei minuti dopo arriva il pareggio – un po’ a sorpresa – del Frosinone: Eguelfi pesca con un cross dalla trequarti Marcello Trotta, abile a girarsi per poi battere Colombi da pochi passi. In pieno recupero Kucka viene trattenuto per la maglia in mischia e per Dionisi non ci sono dubbi. L’arbitro abruzzese assegna il calcio di rigore e Hernani non sbaglia, scongiurando i supplementari e regalando la qualificazione al Parma.
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USA, IL CONGRESSO APRE ITER PER L’IMPEACHMENT “ABUSO DI POTERE TRUMP”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “I fatti sono incontestabili. Il Presidente ha abusato del suo potere a proprio vantaggio, politico e personale, a spese della sicurezza nazionale”. Lo ha detto la Speaker della Camera Nancy Pelosi questa mattina, nell’annunciare l’inizio dei lavori sulla redazione degli articoli di impeachment ai danni del presidente statunitense Donald Trump. Pelosi ha rilasciato una dichiarazione dal “Balcony Hallway” della Camera da cui, lo scorso 24 settembre, aveva annunciato l’avvio dell’indagine nei confronti di Trump.
“Le sue azioni illecite colpiscono il cuore stesso della nostra Costituzione”, ha detto. “Tristemente, ma con fiducia e umiltà, con fedeltà ai nostri padri fondatori e con il cuore pieno di amore per l’America, oggi chiedo alla Camera di procedere con la redazione degli articoli di impeachment”, ha aggiunto. Poi Pelosi ha ribadito che “nessuno è al di sopra della legge” e che, “se permettiamo a un presidente di esserlo, è la nostra democrazia a essere in pericolo: il presidente non è un re, le persone sono il re”.
Pochi minuti prima delle parole di Pelosi, Donald Trump aveva definito su Twitter i Democratici “dei pazzi” e chiesto di procedere con l’impeachment il prima possibile: “Se volete condannarmi all’impeachment fatelo ora, così potremo avere un processo giusto al Senato e il nostro Paese potrà tornare al lavoro”, ha twittato in mattinata il Presidente.
(ITALPRESS).

MATTARELLA CONCEDE LA GRAZIA A UMBERTO BOSSI

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso la grazia a Umberto Bossi.
Il decreto – spiega il Quirinale in una nota – è stato firmato ai sensi di quanto previsto dall’articolo 87 comma 11 della Costituzione.
“L’atto di clemenza individuale ha riguardato la pena detentiva ancora da espiare (un anno di reclusione) inflitta per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (vilipendio: articolo 278 codice penale), in riferimento a fatti commessi nel 2011. A seguito di provvedimento della Magistratura di sorveglianza Bossi è stato affidato in prova al servizio sociale – prosegue la nota -. Nel valutare la domanda di grazia, in ordine alla quale il Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria ha formulato un avviso non ostativo, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che in relazione alle espressioni per le quali è intervenuta la condanna il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato ‘alcun motivo di risentimento'”.
(ITALPRESS).

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