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MES, CONTE “RISPARMI NON SONO A RISCHIO, DA OPPOSIZIONE NOTIZIE FALSE”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo non ha firmato nessun trattato. La riforma è ancora incompleta”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa alla Camera sul Meccanismo Europeo di Stabilità, ricordando “l’interlocuzione nei mesi scorsi con il Parlamento, un doveroso dialogo che è avvenuto non solo in occasione delle informative prima dei Consigli Europei”.
Il premier ha fortemente criticato l’opposizione: “Pur di attaccare la mia persona e il governo, non ci si è fatto scrupolo e mi sono sorpreso, non della condotta del senatore Salvini, quanto del comportamento della deputata Meloni, perché non ci si è fatto scrupolo nel diffondere notizie allarmistiche e false”. Parole che hanno provocato la reazione della stessa Meloni e del leghista Claudio Borghi. Il presidente della Camera Roberto Fico ha dovuto richiamare i deputati all’ordine.
“E’ stato detto che tutti i nostri risparmi verrebbero posti a rischio, che il Mes servirebbe a beneficiare banche altrui e non le nostre, e che il Mes sarebbe stato già firmato. Notizie false e allarmistiche”, ha spiegato il presidente del Consiglio.
“Da alcune settimane i massimi esponenti di alcune forze di opposizione hanno condotto una capillare campagna mediatica accusandomi di aver adottato, nel corso del negoziato con l’Unione Europea sul Mes, condotte improprie e illegittime, e di essere responsabile di alto tradimento, sarei quindi uno spergiuro – ha sottolineato Conte -. Questa accusa non rientra nell’ambito dell’ordinaria polemica politica”.
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L’UGL LANCIA LA CONTROMANOVRA “IL PAESE DEVE USCIRE DALLA CRISI”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla manovra economica abbiamo delle perplessità, delle preoccupazioni molto forti. Al di là delle bizzarrie proposte, sulle bibite gassate, sulle merendine, sulla plastica, non punta alla crescita, manteniamo le previsioni dello 0,2-0,3%, un obiettivo che non ci soddisfa e non serve a questo a paese che ha bisogno di uscire dallo stato di crisi”. Lo ha detto Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, nel corso di una conferenza stampa alla Camera. Il sindacato ha presentato un pacchetto di iniziative, 10 proposte, con le coperture “che possono dare a questo paese uno sviluppo maggiore, un’attenzione maggiore a chi lavora, e mi riferisco anche alle imprese, noi dobbiamo tutelare questo grande patrimonio che abbiamo”, ha aggiunto Capone. I 10 punti proposti dal sindacato “servono a ridare equità e rilanciare il paese”: si parte con lo sblocco straordinario delle risorse stanziate per gli interventi della messa in sicurezza del territorio e delle scuole, soldi che già esistono, il secondo punto riguarda il lavoro dipendente privato con la detassazione della mensilità di settembre, sul lavoro dipendente pubblico l’Ugl propone di dare delle risorse specifiche anche per rafforzare le retribuzioni delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, detassare una mensilità dell’assegno pensionistico percepito per redditi da lavoro dipendente.
Per il deputato della Lega, Claudio Durigon “qui si racchiude tutto quello che noi avevamo chiesto in agosto, con Salvini quando parlavamo di una manovra da 50 miliardi, avremmo dato respiro alla nostra Italia che è in decrescita, il percorso più opportuno per il rilancio del nostro paese. Questo è un governo che naviga a vista, che non ha una visione di politica economica”.
Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri ha sottolineato che “l’Ugl è un sindacato che non si nasconde dietro a un dito, tutte le proposte fatte sono valide, in particolare il pacchetto che riguarda la sicurezza”. L’obiettivo dell’Ugl è che “parte di questi interventi proposti diventi patrimonio del centrodestra”.
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LEONARDO LANCIA ROAD MAP PER INNOVAZIONE E RICERCA

GENOVA (ITALPRESS) – Sviluppare progressivamente il know how tecnologico e di prodotto in un contesto internazionale sempre più competitivo, potenziando la ricerca e mettendola a fattor comune di tutte le strutture di business aziendali. È l’obiettivo dei Leonardo Labs, gli incubatori tecnologici al centro della road map per la ricerca e l’innovazione, presentata a Genova in occasione del Leonardo Innovation Award 2019.
Nei nuovi laboratori è previsto, nei prossimi cinque anni, un importante inserimento di giovani ricercatori esterni di provenienza internazionale, focalizzati su attività ben definite e sotto la supervisione di esperti e ricercatori interni. Un’opportunità per attirare talenti anche dall’estero.
Nascerà dunque una comunità interdisciplinare per lo sviluppo di tecnologie e prodotti del futuro. Tra le principali aree di ricerca già definite figurano i Big Data, il calcolo ad alte prestazioni e la simulazione, l’Intelligenza Artificiale e i sistemi autonomi (unmanned), le tecnologie quantistiche e la crittografia, la mobilità elettrica, i materiali e le strutture.
“La road map assicura a Leonardo – sottolinea l’amministratore delegato, Alessandro Profumo – una prospettiva di crescita nel lungo periodo per affrontare le sfide del terzo millennio in chiave sostenibile. Duplice l’obiettivo: da una parte soddisfare la domanda del mercato che richiede un’innovazione continua, dall’altra anticipare l’innovazione che, a sua volta, genera nuova domanda. I Leonardo Labs – aggiunge Profumo – consentiranno, inoltre, di alimentare un flusso continuo di talenti per assicurare flessibilità e rinnovamento sia di capacità sia di competenze professionali in base a un modello adottato su scala internazionale, nonché il nostro costante aggiornamento sui trend tecnologici a livello mondiale”.
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MANCINI E GLI EUROPEI “ITALIA FATTA, MAGARI USCISSE UN NUOVO ROSSI”

ROMA (ITALPRESS) – “Veniamo da buone prestazioni. L’Europeo è tra sei mesi, non credo che il girone sarà così semplice come dicono perché ci sono squadre difficili da affrontare. Però siamo ottimisti”. Il ct della Nazionale, Roberto Mancini, commenta ai microfoni di “Radio Anch’io Sport”, su RadioUno, il sorteggio della fase finale degli Europei del 2020 che ha visto l’Italia inserita nel gruppo preliminare con Turchia, Svizzera e Galles. “Sono tre squadre che non hanno niente da perdere, se vengono sconfitte dall’Italia è normale – spiega l’allenatore della Nazionale – Hanno tutte bravi giocatori: la Turchia ha giovani bravi tecnicamente, la Svizzera ci conosce bene ed è sempre fastidiosa da incontrare, il Galles può essere la sorpresa, con giocatori di livello che militano in Premier League”. “Credo che il gruppo sia ormai delineato, ma è chiaro che se uscisse negli ultimi sei mesi un giovane straordinario, il Paolo Rossi o lo Schillaci di turno, ci farebbe tanto piacere. Credo però sia difficile – prosegue l’ex mister di Lazio e Inter – Immobile super? In attacco non abbiamo mai avuto problemi, chi ha giocato ha creato tanti occasioni e segnato. La speranza per noi è continuare così. Le notti magiche di Italia ’90? Erano straordinarie, spero ci siano di nuovo e anche di più, soprattutto nella fase preliminare. Anche se non incontri nazionali di prima fascia, i problemi ci sono. Solo noi e Belgio le abbiamo vinte tutte, chi è anche più avanti di noi, come Francia o Germania, non ci sono riuscite”. Mancini, nella sua gestione, ha di fatto inventato degli stage con tanti giovani: “Abbiamo trovato la soluzione per osservare chi potevamo vedere meno. Era il modo per conoscerli più in fretta. Turati? A livello di portieri siamo messi benissimo, ne abbiamo tanti e giovani. Fa piacere abbia debuttato un portiere così giovane ma ci sarà tempo”.
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DECRETO FISCALE, MAGGIORANZA DIVISA SU FONDAZIONI E CARCERE A EVASORI

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dalla Commissione Finanze della Camera al decrto fiscale. Dopo 14 ore di lavori è stato votato il mandato al relatore, e il testo può passare all’Aula per la discussione generale.
La maggioranza si è divisa sulle norme sul carcere agli evasori, con il sì di M5S, Pd e Leu e il no di Italia Viva, e sul rinvio dell’applicazione della legge ‘spazzacorrotti’ per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni. Anche in questo caso Italia Viva ha votato no, al contrario di M5S, Pd e Leu.
“La decisione di rinviare applicazione della spazzacorrotti per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni è un clamoroso errore che la commissione ha fatto nottetempo col voto favorevole di M5S, Pd e Leu e il voto contrario di Italia Viva”, scrive su Twitter il deputato di Italia Viva Luigi Marattin. Poco dopo il leader del partito, Matteo Renzi, lo retwitta e aggiunge: “Di giorno sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le LORO fondazioni”.
In precedenza Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia avevano abbandonato la Commissione Finanze poco prima del voto all’emendamento del governo sul carcere agli evasori. La protesta delle opposizioni era legata anche alle norme sugli appalti.
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PALAZZO CHIGI “LOGICA DI PACCHETTO PER LE RIFORME UE”

ROMA (ITALPRESS) – In vista della prossima riunione dell’Eurogruppo del 4 dicembre 2019 il Governo affronterà il negoziato riguardante l’Unione Economica e Monetaria (completamento della riforma del Mes, strumento di bilancio per la competitività e la convergenza e definizione della roadmap sull’unione bancaria) seguendo una logica di “pacchetto”. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
“Ogni decisione diventerà in ogni caso definitiva solo dopo che il Parlamento si sarà pronunciato a partire dalle risoluzioni che saranno approvate l’11 dicembre, in occasione delle comunicazioni che il Presidente del Consiglio renderà in vista del prossimo Consiglio Europeo – proseguono le stesse fonti -. Tutto questo in linea con i punti 12) e 13) della risoluzione del Parlamento approvata il 12 giugno 2019”.
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RICICLAGGIO E TRATTA DI ESSERI UMANI, SMANTELLATO CLAN DI NIGERIANI

TERAMO (ITALPRESS) – Blitz della polizia di Teramo che ha smantellato un clan di nigeriani: l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dell’illecita intermediazione finanziaria, autoriciclaggio e riciclaggio trasnazionale, nonché di tratta di esseri umani. Con l’operazione “The Travelers” gli investigatori hanno accertato l’esistenza di un’associazione a delinquere, con basi operative nelle province di Teramo, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, dedita al riciclaggio e all’autoriciclaggio verso la Nigeria, attraverso viaggi in aereo, di ingenti somme di denaro, abilmente occultate all’interno dei bagagli al seguito, provenienti dallo sfruttamento sessuale di giovani donne nigeriane e da ulteriori attività illecite.
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VERTICE DI MAGGIORANZA SUL MES “DECIDERÀ IL PARLAMENTO”

ROMA (ITALPRESS) – Nel Governo ci sono ancora posizioni diverse sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto Fondo Salva Stati. La decisione definitiva arriverà solo in occasione del voto di Camera e Senato il prossimo 11 dicembre, quando si svolgeranno le consuete comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo che si terrà nei due giorni successivi. Questo l’esito del vertice di maggioranza che si è concluso in nottata, e al quale erano presenti tra gli altri il premier Conte, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il ministro degli Esteri e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, il ministro per i Beni Culturali e capo delegazione del Pd nel Governo, Dario Franceschini, e il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu). Era assente la delegazione di Italia Viva.
Al termine del vertice, Di Maio ha parlato di “confronto civile e costruttivo” con il Pd, e ha chiarito: “Nulla si deciderà finché non si arriverà in Parlamento quando il presidente del Consiglio verrà a riferire e si dovrà approvare una risoluzione”.
“Abbiamo dato un mandato molto forte al ministro Gualtieri a trattare e rappresentare gli interessi nazionali sia sulla parte che riguarda l’unione bancaria sia sui miglioramenti del Mes”, ha spiegato Franceschini, confermando che “sarà il Parlamento a dare delle linee di indirizzo con una risoluzione che dovrà ratificare il lavoro fatto fino ad allora”.
Oggi alle 13 alla Camera e alle 15.30 al Senato il premier Conte terrà un’informativa urgente proprio sulla riforma del Mes.
(ITALPRESS).

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