ROMA (ITALPRESS) – Dopo il crollo del viadotto sulla A6 Torino -Savona, Federmanager lancia un avvertimento al governo: “Bisogna investire in un piano a lungo termine che riguardi la manutenzione delle opere esistenti, il completamento dei cantieri aperti e, successivamente, la costruzione di nuove opere”.
Il presidente dei manager, Stefano Cuzzilla: “Proponiamo alla società e al Paese una visione nuova che tiene conto di tre elementi che non possono essere disgiunti: la prevenzione, la sicurezza e la manutenzione. Se vogliamo parlare seriamente di infrastrutture, occorre un programma organico e selettivo di manutenzione di almeno 10 miliardi all’anno per i prossimi 5 anni, integrato da una migliore programmazione del prossimo ciclo di finanziamenti europei 2020-2027. I 250 milioni per i ponti e i 700 per il dissesto idrogeologico annunciati dal ministero dei Traporti – osserva – servono per mettere una toppa all’urgenza, ma non certo a risolvere le carenze della nostra rete di viabilità”. Quindi “se non investiamo somme consistenti da qui a 5 anni, accettiamo di fatto la probabilità di patire altri crolli. La manutenzione si paga da sé”, ricorda Cuzzilla, riferendosi al risparmio collegato alla prevenzione dei potenziali danni. E specifica: “I lavori di manutenzione sono sempre una forma di investimento, che è anche labour intensive. Forse è il caso di ribadire che dalla prevenzione, sicurezza e manutenzione delle nostre opere dipende direttamente la competitività del Paese”.
(ITALPRESS).
INFRASTRUTTURE, FEDERMANAGER “INVESTIRE IN UN PIANO PER MANUTENZIONE”
LECLERC “INCIDENTE IN BRASILE? CON VETTEL CI SIAMO CHIARITI”
YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – “Abbiamo guardato le immagini per cercare di capire cosa avremmo potuto fare per evitarlo. È stato un tocco lieve ma le conseguenze sono state drammatiche per noi. C’è stato un elemento di sfortuna”. Lo ha detto Charles Leclerc che, nella conferenza stampa dei piloti alla vigilia dell’ultimo Gran Premio della stagione ad Abu Dhabi, torna a parlare di quanto accaduto in Brasile con lo scontro in pista con l’altra Ferrari di Sebastian Vettel, assente in conferenza perchè in ritardo per la nascita del terzo figlio. “Come team dobbiamo essere meno aggressivi tra di noi per evitare che possa riaccadere” aggiunge. “Ne abbiamo parlato a Maranello e credo che non ci sia più motivo di riparlarne. Possiamo gareggiare uno contro l’altro, perchè siamo due piloti competitivi e molto forti e gareggiamo per lo stesso team. Ma siamo anche aggressivi e per questo dobbiamo darci più spazio. Ma forse Binotto potrà spiegarvela con maggiori dettagli” dice Charles che poi sulle possibili conseguenze se dovesse ripetersi quanto accaduto a Interlagos, laconicamente risponde: “Non c’è stato detto nulla”. Sull’ammissione di colpa da parte dei due piloti Ferrari, il monegasco aggiunge: “Credo che Seb non dovesse spostarsi sulla sinistra e io avrei dovuto lavorare meglio per evitarlo quando si è spostato a sinistra. Ma quello che è chiaro è che non deve ripetersi più”.
(ITALPRESS).
GLI ITALIANI SI FIDANO DELLE FARMACIE, IN ARRIVO NUOVI SERVIZI
ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani si fidano della figura del farmacista, ma, allo stesso tempo, non riescono ad usufruire a pieno delle potenzialità delle farmacie presenti sul territorio. Lo rivela il secondo rapporto annuale sulla farmacia, presentato oggi a Roma e condotto da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e il contributo non condizionato di Teva. All’indagine hanno preso parte 1915 farmacie, corrispondenti al 10% di quelle presenti sul territorio. Tre quarti dei cittadini – evidenzia il rapporto – hanno una farmacia di fiducia e altrettanto elevata (73%) è la percentuale di coloro che sanno che le farmacie sono abilitate ad erogare nuovi servizi. Il 65% del campione, inoltre, percepisce la figura del farmacista come un professionista importante per la propria salute.
“Siamo alla vigilia dell’avvio della sperimentazione di una serie di nuovi servizi in farmacia, finanziata dalla Legge di bilancio 2018 con 36 milioni di euro e regolata dal disciplinare tecnico, oggetto di intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni il 17 ottobre scorso. La sperimentazione – scrivono Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, e Marco Cossolo, presidente Federfarma, nella premessa dello studio – sarà un’importante occasione per verificare l’impatto dei nuovi servizi offerti dalle farmacie in termini sia di miglioramento del livello di tutela della salute della popolazione sia di risparmio per il servizio sanitario nazionale”.
Dall’indagine emergono alcuni elementi che impediscono una piena transizione verso la prospettiva delle farmacie di servizio, fra cui un limitato coinvolgimento delle farmacie (27%) in campagne di prevenzione promosse dalle istituzioni; lo scarso coinvolgimento (solo il 20%) nel processo di attuazione del fascicolo sanitario elettronico e una insufficiente condivisione dei dati tra farmacia e i sistemi del Ministero della Salute-Aifa (34%) che dei medici di medicina generale. Infatti, solo il 12% delle farmacie risulta interconnesso con i medici di famiglia. “C’è questo paradosso per cui esiste un rapporto fiduciario fra cittadini e farmacie, ma, dopodiché, le stesse persone fruiscono in modo sempre insufficiente della farmacia. Il ragionamento è quello di cercare mettere in rete i medici di medicina generale, infermieri e farmacie, ovvero coloro che hanno in carico il paziente sia nelle comunità rurali che nelle grandi città”, spiega Cossolo a margine del convegno.
(ITALPRESS).
ANNALISA TORNA CON IL NUOVO SINGOLO “VENTO SULLA LUNA” FEAT. RKOMI
MILANO (ITALPRESS) – “Vento sulla Luna” è il nuovo singolo di Annalisa, scritto dalla stessa cantautrice con Franco 126 e Dardust, che ne ha curato anche la produzione, e arricchito dalla partecipazione di Rkomi. “Vento sulla Luna”, in uscita domani, venerdì 29 novembre, anticipa la pubblicazione del nuovo album previsto per la primavera del 2020.
“Vento sulla Luna ha una storia bella lunga – racconta Annalisa Nasce nei primi giorni di marzo a Milano, sotto un cielo grigio ma bellissimo. Eravamo io, Dardust e Franco 126. Nei mesi successivi è cresciuta, ha fatto strada, e a piccoli passi è arrivata lontano. Un giorno di ottobre ha incontrato Rkomi , che si trovava addirittura oltreoceano, e con il suo tocco ha poi raggiunto la versione definitiva. Alla fine è ritornata sotto lo stesso cielo, e chissà quale sarà il suo prossimo viaggio. Ha fatto giri immensi questa canzone, un po’ come il vento. E spero proprio continui così”.
(ITALPRESS).
ENI INAUGURA IN GHANA PROGETTO DI FORMAZIONE IMPRENDITORIALE E AGRICOLA
ROMA (ITALPRESS) – Alla presenza del premier Giuseppe Conte e della presidente di Eni Emma Marcegaglia, il primo ministro del Ghana Yaw Osafo-Marfo e l’Ad di Eni Claudio Descalzi hanno inaugurato a Dormaa East, nella regione di Bono, il centro di formazione agraria Okuafo Pa. Il centro è una iniziativa pilota del Progetto Africa che mira a supportare la diversificazione economica nel settore agricolo tramite il trasferimento di competenze e il supporto all’imprenditoria, in particolare tramite consorzi agricoli auto-sostenibili.
Nel corso dell’evento, Eni e Cassa Depositi e Prestiti hanno firmato un accordo di cooperazione per la definizione di iniziative di sviluppo sostenibile in ambito imprenditoriale e agro-industriale. L’accordo prevede anche la collaborazione nella definizione di meccanismi di accesso al credito a favore delle comunità locali e di utilizzo di fondi internazionali disponibili per la realizzazione di progetti di sviluppo sostenibile.
Il campus di Okuafo Pa si estende su 40 ettari e comprende laboratori sperimentali ed aree agricole; fornirà formazione professionale teorica e pratica ad 800 studenti all’anno in ambito agricolo, agroalimentare e zootecnico. Il percorso formativo, sviluppato in collaborazione con Università locali, prevede un indirizzo pratico per la formazione di agricoltori ed un secondo indirizzo per formare imprenditori. L’iniziativa è orientata al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
(ITALPRESS).
SALVINI “DA CONTE ATTENTATO AL POPOLO ITALIANO CON LA RIFORMA DEL MES”
ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente Conte ha commesso un attentato nei confronti del popolo italiano”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera sulla riforma del Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità, meglio conosciuto come Fondo Salva Stati.
Per Salvini “si deve tornare in Parlamento. Bisogna sospendere ogni determinazione fino a quando il Parlamento non si sarà pronunciato. Noi non abbiamo cambiato idea, ma se i Cinque stelle hanno cambiato idea vengano in Aula e lo dicano”.
“Chiederemo un incontro con Mattarella per evitare la firma di un trattato che sarebbe mortale”, ha sottolineato l’ex vicepremier, che parla di “attentato all’economia e alla sovranità nazionale”.
Il leader della Lega ha poi ribadito che nei mesi in cui era al governo non aveva dato il via libera alla riforma. “Abbiamo un’amplissima documentazione di messaggistica, inviata a Conte e al ministro dell’Economia, su quale fosse la posizione della Lega, dove scrivevamo ‘Non firmiamo un cazzo’. Entrambi ci rassicuravano dicendo ‘Non abbiamo preso nessun impegno'”, ha spiegato il leader del Carroccio. Il presidente della Commissione Bilancio del Senato, Claudio Borghi, presente alla conferenza stampa, ha aggiunto: “Sono andato a riprendere la simpatica locuzione del 12 giugno… ‘non firmiamo un cazzo'”.
(ITALPRESS).
LO MONACO “HO IL CUORE FERITO, I TIFOSI NON FANNO QUESTE COSE”
CATANIA (ITALPRESS) – “L’unica escoriazione ce l’ho dentro, nel cuore…”. È provato Pietro Lo Monaco, l’ad del Calcio Catania vittima, ieri mattina, di una violenta aggressione da parte di una quindicina di tifosi sul traghetto che collega Messina a Villa San Giovanni. L’amministratore delegato della società rossazzurra oggi è stato convocato in Prefettura per un tavolo tecnico del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Voglio sentire cosa hanno da dire loro, mi hanno convocato – ha continuato Lo Monaco -. La scorta? Sono cose che deciderà chi è competente in materia. Quello che è successo ieri è accaduto in un luogo pubblico. Vedremo…”. Lo Monaco ricostruisce la disavventura di ieri: “Sono stato aggredito alle spalle e non lo so come ho avuto la lucidità di portarli fuori sul ponte. Io per 25 minuti sono stato in balia delle frasi più becere, delle accuse più becere e delle minacce più becere. Io denunce non ne faccio perché non ci sono abituato. Chi ha fatto quello che ha fatto si è firmato: ci sono telecamere, ci sono testimoni ed è davanti gli occhi di tutti quelli che è successo”.
“Io mi auguro – ha proseguito Lo Monaco – che questo episodio sia solo uno spunto per isolare certa gente e per cercare di fare ripartire il Catania. I tifosi, quelli che si spacciano per tali, non fanno queste cose. Non portano discredito al nome del Catania. Il Catania ha tanti tifosi che non parlano, che non vengono al campo e forse questa è la parte che dovrebbe insorgere. Quello che è accaduto ieri fa parte di un meccanismo in cui si dà voce e corpo a questa gente, il risultato è questo. Chi parla, chi commenta, i personaggi pubblici che hanno un ruolo devono capire che influiscono e in qualche modo indirizzano…”.
Il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, ieri sera, ha incontrato Lo Monaco: “Era commosso, gli sono scappate le lacrime…” ha concluso l’ad del Catania.
(ITALPRESS).
NEL 2019 GIÀ OLTRE 500 MILA INCIDENTI SUL LAVORO
ROMA (ITALPRESS) – Nei primi 10 mesi del 2019 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 534.314, 240 in più rispetto alle 534.074 dei primi 10 mesi del 2018 (+0,04%).
Aumentano solo i casi avvenuti “in itinere”, nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, che sono passati da 80.534 a 82.535 (+2,5%), mentre quelli “in occasione di lavoro” registrano un calo dello 0,4% (da 453.540 a 451.779).
Le denunce di incidente mortale entro il mese di ottobre sono state 896, 49 in meno rispetto alle 945 dei primi 10 mesi del 2018 (-5,2%).
L’analisi territoriale mostra una diminuzione delle denunce di incidenti mortali nel Nord-Ovest (da 260 a 232), nel Nord-Est (da 235 a 209) e al Sud (da 203 a 190), e un aumento nel Centro (da 174 a 185) e nelle Isole (da 73 a 80).
A livello regionale spiccano i cali rilevati in Liguria e Veneto (rispettivamente 24 e 18 decessi in meno) e gli incrementi nel Lazio (+11), nelle Marche e in Sicilia (+10 per entrambe).
Le denunce di malattia professionale nei primi 10 mesi di quest’anno sono state 51.055, 1.295 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+2,6%).
Le patologie denunciate sono aumentate solo nella gestione Industria e servizi, da 39.368 a 40.989 (+4,1%), mentre sono diminuite in Agricoltura, da 9.835 a 9.530 (-3,1%), e nel Conto Stato, da 557 a 536 (-3,8%).
(ITALPRESS).

