Tragedia a Galatone, in provincia di Lecce, dove hanno perso la vita quattro persone in seguito a un incidente stradale avvenuto lungo la circonvallazione: secondo le prime ricostruzioni un’auto avrebbe tamponato il camion di una ditta impegnata in lavori di potatura lungo la strada, uccidendo tre operai. La quarta vittima è il conducente dell’auto. In gravi condizioni un altro operaio, ricoverato all’ospedale di Lecce.
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AUTO TRAVOLGE UN GRUPPO DI OPERAI NEL LECCESE, 4 MORTI
DUE GIORNI DI INCONTRI A MILANO SU DOVE VA L’ELETTRICO
MILANO (ITALPRESS) – Vaielettrico Academy in collaborazione con l’Associazione Motus-E promuove, a Milano, i seminari di formazione sulla mobilità elettrica. Due gli eventi in programma: il 28 novembre presso la Sala Congressi Cesi di Via Rubattino 45 e il 29 novembre presso l’Auditorium del Politecnico di Milano, di Via Pascoli 53 a Milano. L’associazione Motus-E, promotrice dei seminari di formazione, ha la missione di contribuire ad accelerare la transizione dell’Italia verso modelli sostenibili, promuovendo la mobilità elettrica. Obiettivo comune con Vaielettrico.it, che si occupa di mobilità a tutto tondo offrendo servizi di consulenza, organizzazione eventi e di formazione con Vaielettrico Academy. Ad introdurre la prima giornata di seminario dal titolo – Mobilità Sostenibile e veicoli elettrici, una risposta all’inquinamento e al cambiamento climatico – dedicata ai giornalisti, fleet manager e dealer, è Mauro Tedeschini, che spiegherà la mobilità elettrica tra ambiente e salute, decarbonizzazione dei trasporti e smartmobility. L’obiettivo è fare il punto sulla transizione dal termico all’elettrico in Italia e analizzarne le prospettive future. Nella seconda giornata di seminario invece, patrocinato dall’ANCI Nazionale e del Comune di Milano, dal titolo – Infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici: come realizzare una rete al servizio della mobilità sostenibile. Tecnologie, buone pratiche per l’identificazione dei siti, sostenibilità economica – sarà affrontato il tema della ricarica per i veicoli elettrici, le tecnologie di ricarica e i criteri per identificare i siti ideali in cui collocare i punti di ricarica.
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SPAL E GENOA NON VANNO OLTRE L’1-1 NEL POSTICIPO
FERRARA (ITALPRESS) Finisce 1-1 la sfida salvezza tra Spal e Genoa, posticipo del lunedì della tredicesima giornata di Serie A. Allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara, Stefano Sturaro torna al gol dopo l’infortunio e risponde al penalty siglato da Petagna. Serve a ben poco il punto conquistato dagli uomini di Semplici e Thiago Motta, rispettivamente penultimi e terzultimi davanti al fanalino di coda rappresentato dal Brescia. Al 6′ la prima vera occasione della partita viziata da un tocco involontario di Di Francesco su tiro di Strefezza, traiettoria larga di centimetri. In fase offensiva è la formazione spallina a rendersi più pericolosa in un primo tempo divertente. Meno appariscente Pinamonti, poco supportato e spesso lasciato solo dai suoi centrocampisti. Berisha chiamato seriamente in causa solo al 36′, quando è protagonista di un volo plastico sull’incornata di Lerager. Allo scadere della prima frazione è il turno di Radu dall’altro lato: riflesso raro con il piede sul tap-in di Reca per quella che è senza dubbio la miglior occasione di un prima frazione a reti inviolate. Nella ripresa succede di tutto e il tabellino si sblocca al 55′: Petagna realizza il rigore conquistato con caparbietà da Missiroli riscattando l’errore di Udine. Passano soltanto 2 minuti e i rossoblu ristabiliscono gli equilibri con il gol al debutto in stagione di Sturaro: colpo di testa vincente su cross di Ghiglione, è 1-1 57′. Nell’ultima mezz’ora non si espongono a rischi eccessivi le due squadre, accontentandosi di un pari.
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DA ENEA STRUMENTO PER LO STUDIO DI PROTESI CORONARICHE
ROMA (ITALPRESS) – Enea ha messo a punto uno strumento finalizzato allo studio di nuove protesi bioriassorbibili per il trattamento delle coronaropatie. Realizzato in collaborazione con il California Institute of Technology nell’ambito del progetto europeo Bi-Stretch-4-Biomed coordinato da Enea, lo strumento è in grado di espandere tubi polimerici o compositi, il primo passo per trasformarli in “impalcature” (scaffold) cardiovascolari, vale a dire protesi in grado di mantenere aperto il vaso ostruito ripristinando così il flusso sanguigno arterioso. Inoltre, la macchina permette di misurare durante il processo di espansione i parametri strutturali del nuovo materiale con cui sono realizzate le protesi. Queste protesi innovative saranno riassorbite dall’organismo dopo la guarigione della lesione ma saranno anche più semplici da spostare per il chirurgo lungo il percorso arterioso fino alla zona da trattare. Dal punto di vista scientifico, il progetto Bi-Stretch-4-Biomed si propone di comprendere il meccanismi che possono conferire a una plastica rinforzata (PLLA con inclusioni di WS2) le stesse caratteristiche meccaniche di un metallo nel sostenere l’arteria coronarica dimostrando la biocompatibilità del composito e traendo beneficio dalla sua bioriassorbibilità che, in ultima analisi, riduce la probabilità di recidive dopo il trattamento della lesione.
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GASPERINI SPINGE L’ATALANTA “POSSIAMO ANCORA SUPERARE IL TURNO”
MILANO (ITALPRESS) – “Il pari con il City è stato importante per la credibilità in Champions contro una squadra forte. Una spinta in più, la Champions era partita male ma possiamo ancora raddrizzarla”. Lo ha detto l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, che si mostra fiducioso alla vigilia del match di domani di Champions League contro la Dinamo Zagabria a San Siro, in cui si decideranno i destini europei della sua squadra. I nerazzurri hanno raccolto solo un punto sin qui contro la formazione più quotata del girone, il Manchester City, mentre la Dinamo ne ha tre in più. All’andata finì 4-0 per i croati, in quella che Gasperini ha definito “la nostra peggior partita dell’anno, ma anche per meriti della Dinamo. Nel nostro girone c’è ancora la possibilità, non abbiamo margine di errore ma vincendo possiamo farcela. Domani vogliamo riscattare anche quella sconfitta” ha detto l’allenatore dei bergamaschi che poi ha parlato delle scelte di formazione, con Duvan Zapata non ancora pienamente recuperato dall’infortunio ed escluso dall’elenco dei convocati come nella scorsa gara di campionato contro la Juventus persa 3-1 allo Gewiss Stadium. “Zapata non ha ancora recuperato, è passato più tempo del previsto. Per questo tipo di infortuni bisogna aspettare. Muriel sta sicuramente meglio rispetto alla partita con la Juventus, ma ci sono anche Ilicic e Malinovskyi in più – squalificati in campionato – Domani deciderò. Queste partite si giocano sui 90 minuti, chi va in panchina può entrare e dare una svolta decisiva alla partita” ha concluso Gasp.
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SANITÀ, FNOPI “NELLE PICCOLE ISOLE SITUAZIONE INTOLLERABILE”
ROMA (ITALPRESS) – “Se il principio chiave dell’assistenza del Servizio sanitario nazionale è l’equità, nelle piccole isole si assiste, al contrario, al massimo della disequità”. Lo sostiene la Federazione nazionale degli ordini degli infermieri in occasione del convegno “Equità e garanzia dei LEA nelle piccole isole”, organizzato dalla Direzione generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute con l’Associazione nazionale sanitaria Piccole Isole e con l’Associazione nazionale dei comuni delle Isole minori.
Tonino Aceti, portavoce della Federazione, ha ricordato che “il tema era chiaramente presente nel Patto per la salute 2014-2016 e che ministero e Regioni avevano messo a punto un accordo, mai approvato, che rappresentava uno strumento per i bisogni delle popolazioni che vivono sulle piccole isole e per ‘passare dalle parole ai fatti’, grazie alla realizzazione di un Osservatorio che avrebbe dovuto monitorare e valutare la garanzia dei livelli essenziali di assistenza in quelle realtà”.
“L’Osservatorio è un’iniziativa che va subito realizzata spiega Aceti anche se va corretta con la previsione della partecipazione delle Federazioni degli ordini dei professionisti che si occupano dell’assistenza sanitaria. Oggi le condizioni di lavoro dei professionisti che operano nelle piccole isole prosegue sono estreme: niente mezzi di trasporto efficaci, organici ridotti e mal distribuiti nelle strutture, non solo presenti sulle isole stesse ma anche in quelle di supporto sulla terraferma. E poi aggiunge turni di lavoro estenuanti e situazioni al limite della tollerabilità per erogare un’assistenza che è e resta pur sempre della migliore qualità possibile, ma solo per la capacità di chi la eroga”.
Aceti, sollecitando “la ripresa dell’accordo già elaborato nel 2015 e soprattutto la realizzazione dell’Osservatorio”, ha anche sottolineato che “in questi contesti una figura chiave può essere proprio quella dell’infermiere di famiglia e comunità, uno specialista che si occupa del benessere e della prevenzione di patologie di un intero nucleo familiare in ambito extra-ospedaliero”.
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IL 41% DEGLI ITALIANI PREOCCUPATI DAL SURRISCALDAMENTO GLOBALE
ROMA (ITALPRESS) – Al centro delle preoccupazioni odierne degli italiani c’è in particolare l’ambiente, con il 41% che guarda con preoccupazione al surriscaldamento globale. Il 36%, invece, alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti e il 32% all’inquinamento delle acque. È quanto emerge dal rapporto SWG-FEEM “Il futuro che si prepara”, un’indagine svolta tra gli italiani sul futuro da oggi al 2050, presentata in Senato in occasione del trentennale della Fondazione Eni Enrico Mattei.
Un mondo che sarà caratterizzato da forte presenza tecnologica, con il 67% dei “giovani” che ritiene per esempio che saranno i robot a occuparsi dei lavori di casa, dal ruolo preponderante delle istituzioni sovranazionali, con l’Unione europea che “gestirà l’Italia” (73%), e una forte preoccupazione in materia ambientale. Secondo il 53% degli intervistati, nel 2050 il mondo sarà peggiore rispetto a quello di oggi. Tra i rischi principali percepiti la mancanza di lavoro (51%), l’aumento della povertà e della diseguaglianza (46%) e la mancanza di giovani (35%).
Un mondo, inoltre, dove vi sarà, secondo il 67%, una piena parità tra uomo e donna e una piena libertà di decidere sulla propria vita (63%).
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“L’UFFICIALE E LA SPIA”, MIGLIOR RISULTATO IN ITALIA PER POLANSKI
ROMA (ITALPRESS) – Ottimo debutto per il nuovo film di Roman Polanski “L’ufficiale e la Spia” uscito lo scorso 21 novembre con 01 Distribution e prodotto da Luca Barbareschi. Una co-produzione Francia – Italia con Eliseo Cinema e Rai Cinema.
Il film ha infatti totalizzato in 4 giorni 1.215.362 di incasso con 185.364 spettatori su 420 schermi di programmazione e una media di 2.894 euro, battendo gli altri film di Polanski, Oliver Twist, L’Uomo nell’ombra e il più recente Carnage.
“Sono felice che il pubblico abbia risposto con entusiasmo al film di Polanski, dimostrando ancora una volta di apprezzare l’opera di un grande Maestro. Il film anche in Francia sta ottenendo un grande successo a riprova che l’arte non viene oscurata dal pettegolezzo”, afferma Luca Barbareschi.
Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution, dichiara: “E’ il quinto film di Roman Polanski distribuito da 01 Distribution, un amore nato con Il Pianista nel 2002 che ci vede veramente orgogliosi di poter continuare a lavorare con questo grande Maestro e ancor di più molto soddisfatti dell’incasso ottenuto nel 1° weekend. L’Ufficiale e la Spia ha stabilito la miglior apertura di tutti i tempi per un film di Roman Polanski in Italia. Il passaparola è eccezionale e ci aspettiamo dunque una lunga vita per questa magnifica e potente opera”.
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